Le mani bucate delle Regioni

La denuncia dell'Adusbef: "Dei 240,265 miliardi di spesa complessiva degli enti locali, oltre 163 miliardi (il 68%) sono imputabili alle Regioni"

Un pozzo senza fondo. Miliardi di euro per mantenere il sistema di governo regionale del nostro Paese. Nel mezzo dello scandalo rimborsi l'Adusbef, associazioni dei consumatori presiediuta da Alfio Lannutti, punta il dito contro il sistema Regioni"Hanno le mani bucate: assorbono 163 miliardi di euro l’anno, compreso 1 miliardo per retribuire le caste regionalì, ben 2.472 euro l’anno il gravame regionale sulle spalle di ogni italiano, che salgono a 4.031 euro di costi totali, utilizzati dai politici, anche per acquistare mutandoni d’ordinanza". Lo rileva il presidente di Adusbef. Per il 2012 il Siope, Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, ha denunciato "l’alta incidenza delle spese correnti delle Regioni (9%) sul totale della spesa complessiva regionale, rispetto alle spese correnti delle Province (79%) e dei Comuni (78,5%)". Dei 240,265 miliardi di spesa complessiva degli enti locali, oltre 163 miliardi (il 68%) sono imputabili - secondo l'indagine condotta dall'Adusbef - alle Regioni, se si raffrontano con i poco più di 10 miliardi (il 4,2%) delle Province e i 66,7 miliardi (il 27,8%) dei Comuni. "In altri termini - conclude Lannutti - ogni italiano contribuisce al funzionamento di Regioni, Province e Comuni con 4.031,3 euro l’anno: 2.742 per le Regioni, 169,7 per le Province e 1.119,7 per i Comuni".

Commenti
Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Sab, 07/12/2013 - 14:28

Il vostro amico di merende Cota si è pure comprato le mutande con i soldi pubblici. Io da assiduo lettore del vostro giornale per sapere qualcosa su queste vicende , sono costretto ad andare sul Fatto o su Repubblica. Non parlandone pensate che i vostri lettori siano tutti scemi e non sappiano cosa sta succedendo ?

vaigfrido

Sab, 07/12/2013 - 14:35

ero un convinto federalista pensando a comuni regioni stato e nient'altro (che città metropolitane , comunità montane a livello del mare , circoscrizioni e quant'altro) , ma dopo aver visto cosa hanno combinato le regioni mi sono ricreduto . Se prima mangiavano a livello centrale , con le regioni la cosa si è moltiplicata a dismisura . Basta vedere le sedi che ogni regione ha costruito , ma per che cosa ? per non parlare poi della modifica del famoso articolo quinto cha la sinistra ci ha regalato ( anche le sedi regionali a New Yourk o sedi regionali presso lo stato centrale a Roma e chi più ne ha ne metta ) . Mi chiedo che tutto sommato prima del 1970 le regioni non c'erano e si viveva ugualmente . Quindi ABOLIAMO le REGIONI !

CALISESI MAURO

Sab, 07/12/2013 - 14:41

Eliminiamole. Oggi con il telematico e internet si controlla tutto da un semplice ufficio dislocato anche in capo al mondo. Esempio 1: gli ospedali devono essere privatizzati oppure autonomi. L'amministrazione centrale giornalmente deve ricevere tutti i dati. La finanza giornalmente fa visita agli amministratori dei nosocomi. Tutto sotto controllo ... ma forse e' questo che la casta non vuole. Esempio 2. I bolli vanno tolti, si aumenta l'accisa sulla benzina, cosi in maniera democratica chi piu' usa il servizio piu' paga. ( questa e' la vera democrazia ) Posti persi? No le signore o signori che controllano i pagamenti vanno a lavorare nei magazzini della frutta dove la manodopera attualmente al 60% e' straniera. Sbagliato???...a qualcuno fischiano le orecchie e'? Esempio3: Con internet qui ( russia )pago le tasse, in quanto quando la banca riceve l'ordine di pagamento delle tasse, in automatico lo riceve pure l'ufficio delle imposte locale. Non scappa niente. Si chiama 1C il programma, facile non costa niente e tutta la nazione lo usa, ma anche in questo caso in Italia si andrebbero a toccare troppi interessi.

Baloo

Sab, 07/12/2013 - 14:44

Un assalto vergognoso ha caratterizzato gli Enti Regionali. Gente senza arte ne parte ma solo avida di potere e di vantaggi economici si è impossessata di questi enti pubblici territoriali con la scusa dell'autonomia e del trasferimento dei centri di potere più vicino alle esisgenze del cittadino...per meglio offenderlo e derubarlo? E questa sarebbe una democrazia più funzionale ? Poi ci lamentiamo della funzione surrogatoria della magistratura rispetto alla politica? Poi ci lamentiamo del sempre maggior peso della Corte dei Conti ,i cui controlli le Regioni volevanio escludere anche sulla spendita di pubbliche risorse, e dalla Guardia di Finanza oltre alle altre polizie che sono nella disponibiulità dei procuratori della Repubblica? Le regioni devono rispondere del loro operato al Governo della Repubblica che deve incidere sempre con leggi quadro e supremazia funzionale,anche mediante una modifica costiutzionale in proposito. Lo stato sia compatto o non sia. "Tertium non datur". Le specificità locali non devono essere l'alibi per la disonestà degli amministratori.

unosolo

Sab, 07/12/2013 - 14:52

da anni che le regioni sono diventati stati a se , nessun controllo si creano leggi e postille , si regalano vitalizi e rimborsi , scaricano la colpa ai predecessori ma mai uno dei presidenti si è creato un freno , anzi, hanno sempre aumentato sprechi e personale oltre a passare migliaia di pratiche a consulenti esterni , hanno organici super esperti e molti di più di quelli che servono ma loro prendono sempre altri amici , parenti o per interessi , quindi azzeriamo questo spreco voluto solo per sistemare pochi politici che ne portano milioni al seguito.

Ritratto di pippo48

pippo48

Sab, 07/12/2013 - 14:59

Lo ripeto da anni e ne sono sempre più convinto....LE REGIONI SONO DA ABOLIRE......LE PEROVINCE IDEM..........LO STATO CENTRALE ANCHE. Le uniche istituzioni valide e quelle più vicine ai cittadini sono i CONUNI. Il resto sono dei doppioni e parassiti ...istituiti per imbrogliare e rubare . Aboliteli tutti e mandiamoli a lavorare. Risolleveremmo la Nazione.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 07/12/2013 - 15:08

Con questo atto burocratico della consulta la magistratura italiana decreta la totale inutilitá di un Parlamento giá con seri problemi di identitá (a parte quella chiara della mangiatoia) destinandolo definitivamente a luogo delle chiacchiere inutili finalizzato (un pó come lo stadio ) alla distrazione della imbecillitá delle masse. Si mette con decisione al comando di tutto il carrozzone degli apparati burocratici “pubblici” sopra la pelle dei Lavoratori e del Paese. La indicazione del proporzionale é chiara e verrá sottoscritta con entusiasmo dai pagliacci del circo. Se c´era una pallida idea della necessitá di abbattere la spesa della mangiatoia pubblica su questa é stata posta sopra una bella lapide di marmo. Con una mossa é stato azzittito qualunque sussurro di riforma e posta in ridicolo ogni rottamazione. La scommessa delle toghe nere é che il carrozzone parassita “pubblico” non cadrá e cosi il suo Muro della bassezza, della menzogna, della violenza sopra la pelle dei Lavoratori e del Paese, da 24 anni caduto anche nella Cina di Mao. Ma i trucchi della bassezza per quanto fini possano essere sono sempre monnezza, tutto quello che ci puó essere di piú opposto alla intelligenza. Capacitá questa di creare benessere, per se e per gli altri. Mentre la demenza fascista pensa solo a se stessa e al proprio potere. Ha una visione distorta e pervertita del mondo Reale che deve stare sottomesso ai suoi piedi nella impotenza di non avere nessuna alternativa alla accettazione della distruzione delle sue forze vitali. Ma la oppressione del sistema mafioso non potrá durare a lungo, anche se é vero che quello italiano é un popolo di dementi abbrutiti dalla menzogna. É semplice, eppure questa feccia nera incarognita é nella impossibilitá di capirlo. Se la spesa per mantenere l´autoritario totalitarismo dell´apparato burocratico statale é costante e se le Imprese e i Lavoratori sottomessi alla oppressione diminuiscono, la oppressione su ogni singola Impresa e su ogni singolo Lavoratore non puó che aumentare, accelerando ogni giorno in piú la distruzione delle capacitá produttive e il numero dei disgraziati nel Paese. Sará una brutta agonia fino alla fine perché duro sará lo scontro che il Muro della bassezza opporrá alla Razionalitá della Realtá. Solo quando tutto il Paese sará ridotto a un immenso cumulo di macerie la rabbia montante avrá il coraggio di appellarsi alla luce della Ragione per pulire con il sangue la bassezza e la menzogna dell´apparato mafioso dominante.

a.zoin

Sab, 07/12/2013 - 15:11

Le regioni sono lo specchio del parlamento !!! Cosa ci si doveva aspettare ??? Il controllo i nostri parlamentari, lo fanno solamente, nel loro CONTO-BANCARIO.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 07/12/2013 - 15:11

Con questo atto burocratico della consulta la magistratura italiana decreta la totale inutilitá di un Parlamento giá con seri problemi di identitá (a parte quella chiara della mangiatoia) destinandolo definitivamente a luogo delle chiacchiere inutili finalizzato (un pó come lo stadio ) alla distrazione della imbecillitá delle masse. Si mette con decisione al comando di tutto il carrozzone degli apparati burocratici “pubblici” sopra la pelle dei Lavoratori e del Paese. La indicazione del proporzionale é chiara e verrá sottoscritta con entusiasmo dai pagliacci del circo. Se c´era una pallida idea della necessitá di abbattere la spesa della mangiatoia pubblica su questa é stata posta sopra una bella lapide di marmo. Con una mossa é stato azzittito qualunque sussurro di riforma e posta in ridicolo ogni rottamazione. La scommessa delle toghe nere é che il carrozzone parassita “pubblico” non cadrá e cosi il suo Muro della bassezza, della menzogna, della violenza sopra la pelle dei Lavoratori e del Paese, da 24 anni caduto anche nella Cina di Mao. Ma i trucchi della bassezza per quanto fini possano essere sono sempre monnezza, tutto quello che ci puó essere di piú opposto alla intelligenza. Capacitá questa di creare benessere, per se e per gli altri. Mentre la demenza fascista pensa solo a se stessa e al proprio potere. Ha una visione distorta e pervertita del mondo Reale che deve stare sottomesso ai suoi piedi nella impotenza di non avere nessuna alternativa alla accettazione della distruzione delle sue forze vitali. Ma la oppressione del sistema mafioso non potrá durare a lungo, anche se é vero che quello italiano é un popolo di dementi abbrutiti dalla menzogna. É semplice, eppure questa feccia nera incarognita é nella impossibilitá di capirlo. Se la spesa per mantenere l´autoritario totalitarismo dell´apparato burocratico statale é costante e se le Imprese e i Lavoratori sottomessi alla oppressione diminuiscono, la oppressione su ogni singola Impresa e su ogni singolo Lavoratore non puó che aumentare, accelerando ogni giorno in piú la distruzione delle capacitá produttive e il numero dei disgraziati nel Paese. Sará una brutta agonia fino alla fine perché duro sará lo scontro che il Muro della bassezza opporrá alla Razionalitá della Realtá. Solo quando tutto il Paese sará ridotto a un immenso cumulo di macerie la rabbia montante avrá il coraggio di appellarsi alla luce della Ragione per pulire con il sangue la bassezza e la menzogna dell´apparato mafioso dominante.

il veniero

Sab, 07/12/2013 - 15:24

xchè non dite QUALI REGIONI ? Come sempre citare una media serve a poco . Ci sono regioni + efficienti dello stato e altre meno.Se volete sponsorizzare il centralismo dovete essere + convincenti ( e seri) . Sarebbe meglio ci fosse un forte centralismo

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 07/12/2013 - 15:44

Senza le regioni negli anni '60 il Paese filava dritto, con una lira forte. Si devono abolire le regioni, comprese quelle "speciali", non le province, che però devono essere ridotte di numero - tornando all'antico - e quando possibile anche accorpate. Le Regioni sono troppo lontane dal popolo e hanno dimostrato moltissima inefficienza ed un "appetito" senza freni. Naturalmente le faranno rimanere, perché fa comodo alla politica, ma allora devono essere poste almeno sotto il diretto controllo dello stato.

swiller

Sab, 07/12/2013 - 15:46

Sono sempre i politici che manovrano ladroni infami.

morama_04

Sab, 07/12/2013 - 16:58

Non perdiamo tempo.Via Regioni e Provincie,senza alcun rimpianto!Meno parassiti in giro e più soldi in tasca da spendere per le nostre famiglie.Già che ci siamo,eleggiamo noi, direttamente, il Presidente della Repubblica.Basta con presidenti che gli italiani non avrebbero mai voluto e mai votato.Chi venga eletto ad una carica non viva molto al di sopra dei suoi normali concittadini.Il Prfediedcente dcella Repubblica non viva più nel lusso sfrenato e non abbia più il potere di nominare alla carica di senatore a vita i suoi amici lautamente pagandoli con i nostri soldi.Finiamola!L'Italia non deve essere più la Bengodi dei soliti noti.

tziubakis

Sab, 07/12/2013 - 16:59

ma si, aboliamole, così, se Dio vuole, ci rendiamo indipendenti. Fortza paris sardos, tott'unidos fintzas a s'indipendentzia

giovanni PERINCIOLO

Sab, 07/12/2013 - 17:18

x marino.birocco. Direi che é molto modesto visto che il vostro sindaco di Torino voleva comprarsi una banca!

gibuizza

Sab, 07/12/2013 - 17:39

Questi dati sono insulsi e ingannevoli. Se si parla di regioni bisogna dare i dati disaggregati per regione altrimenti si deve parlare di Italia. Pubblicate, se avete coraggio, i dati per regione con relativo numero di abitanti e allora si potrà fare una prima valutazione. Sicuramente si scoprirà che chi si è comprato un paio di mutande (e si è fatto rimborsare i 30 euro) ha fatto risparmiare milioni e milioni di euro ai suoi concittadini, mentre chi invece ha risparmiato i 30 euro magari ha fatto buttare ai suoi concittadini miliardi di euro.

gibuizza

Sab, 07/12/2013 - 17:41

@marino.birocco - imparare a leggere? Le notizie ci sono basta scorrere la pagina e non fermarsi al primo titolo.

giac2

Sab, 07/12/2013 - 18:21

Da quando le regioni sono state istituite esse si sono rivelate una slotmachine, una macchina mangiasoldi. Cosa aspettiamo ad abolirle e ritornare alle province che sono molto piu vicine alla gente.

cast49

Sab, 07/12/2013 - 19:22

marino.birocco, pensa per te, i tuoi fanno di peggio, rubano e fottono, ma nessun magistrato si permette di indagarli, sono culo e camicia con le maledette toghe rosso sangue...

Ritratto di Antonosofiro

Antonosofiro

Sab, 07/12/2013 - 19:29

E adesso dove stanno nascosti i filo-pre-ante-post-diversamente cattocomunisti ? Ricordano con quale vergognosa e marginale maggioranza passo la legge di revisione costituzionale del Titolo V ? grazie a senatori a vita .. trasportati a forza ed alcuni che hanno avuto difficoltà a togliersi la colla dai pantaloni con la quale erano stati fissati al seggiolino dello scranno !!! Un danno immenso fatto passare come "grande innovazione" (qualcosa di simile ci ricorda l'euro ?). allor ac 'è qualche adulto di sinistra che difende ancora quella dissennata riforma alla "Costituzione piu bella dell'Universo ?"

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Sab, 07/12/2013 - 20:31

marino.birocco evita di scrivere le solite demenzialità....la tua repubblica non scrive del buco da 1.8 miliardi di euro di debito del tuo padrone de benedetti...qui le cose le scrivono,il fatto è che gli analfabeti non sapendo leggere non le trovano....svegliati dal torpore

Gianca59

Dom, 08/12/2013 - 00:05

Dopo aver puntato ad abolire le province, ora proviamo con le regioni: ennesimo flop ?

Massimo Bocci

Dom, 08/12/2013 - 07:55

Regioni con la modifica dell'articolo V della costituzione, perpetuata dai comunisti 10 anni fa ??? Sono entità EVERSIVE para Bolsceviche!!! Per sabotare ogni iniziativa LIBERALE e LIBERTARIA del popolo Italiano, atta a liberarsi del REGIME giogo COMUNISTA, gentaglia cooptata che ha fatto dello sperpero e aggiotaggio del denaro pubblico l'unico mezzo di CORRUZIONE ISTITUZIONALE, sabotatori, dilapidatori,per interesse personale e di REGIME COMUNISTA. Resistere,resistere,resistere a MAGNARE ALLE SPALLE DEL BUE SOVRANO!!!

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Dom, 08/12/2013 - 09:05

L'avevo sempre citato anche su questo blog, prima delle province bisogna eliminare le regioni .....e questo è uno dei pochi punti che non condivido con il M5S.

Ritratto di lectiones

lectiones

Dom, 08/12/2013 - 10:15

Le mani bucate delle Regioni La denuncia dell'Adusbef: "Dei 240,265 miliardi di spesa complessiva degli enti locali, oltre 163 miliardi (il 68%) sono imputabili alle Regioni" Luca Romano - Sab, 07/12/2013 - 14:03 E' una scoperta leggermente comicaaaa! Il profeta Luigi Einaudi, Presidente della Repubblica primiero, tentò invano di opporsi al sistema che avrebbe rovinato lo Stato e l'economia Italiana. Le Regioni ci sarebbero costate miliardi dilapidati. Eravamo dal 1948 al 1955 che fu presidente della Repubblica. Una inutile Presidenza ostentata. CF