Matrimoni bianchi. Senza sesso una coppia su tre

Casi triplicati negli ultimi dieci anni. E da sposate perfino la Marini e Belen disertano la camera da letto

La notizia secondo cui Valeria Marini non avrebbe consumato il matrimonio col suo nuovo (ma già ex) marito, è attendibile quanto l'ipotesi in base alla quale Rocco Siffredi sarebbe ancora vergine. Sta di fatto che il ricorso alla Sacra Rota annunciato da Valeriona per ottenere l'annullamento del «sì» appena pronunciato sull'altare, ha riesumato dal vocabolario vintage un'espressione - «nozze bianche» (nozze, non cozze ndr) - usata l'ultima volta nel 1960 in occasione del film Il bell'Antonio, dove Mastroianni interpreta il ruolo di uno sposo che non riesce - diciamo così - a venire al dunque. Da allora sulle «coppie immacolate» era calato un velo (anzi, un lenzuolo) pietoso, sollevato però l'anno scorso dall'Associazione matrimonialisti italiani (Ami) che ha prospettato uno scenario da tragica pace dei sensi: «Il 30% delle coppie sposate da almeno 15 anni non fa attività sessuale o, nella migliore delle ipotesi, si tratta di una sessualità assolutamente sporadica. Il fenomeno sarebbe ancora più grave nelle coppie sposate da più di 30 anni (circa il 50%) e nel 70% dei casi sarebbe l'uomo a rifiutare il sesso». Oggi la situazione è ulteriormente peggiorata, tanto che secondo la Società italiana di andrologia «il numero delle coppie che vivono come fratello e sorella è in continui aumento. E stiamo parlando di persone giovani, non di ultraottantenni, ma di uomini e donne sotto i 50 anni che vivono sulla loro pelle questo fortissimo calo del desiderio». Un trend confermato dalla psicologa Maria Rita Parsi, psicologa che dalle colonne di Donna Moderna testimonia: «Nell'ultimo anno ho avuto in cura molti coniugi che manifestavano tutti lo stesso problema: la mancanza di attrazione fisica verso il partner».

Imprevedibili i risvolti anche sul piano giuridico. Basti pensare alla sentenze della Corte di Cassazione che, nel novembre 2012, ha riconosciuto l'addebito del divorzio a una moglie che da anni si rifiutava di avere rapporti con il consorte; e non sarà certo un caso se circa il 20% delle separazioni è causato dalla mancanza di sesso.

«Le cause di tale fenomeno - racconta il presidente dell'Ami, l'avvocato Gian Ettore Gassani - sono le più disparate. Sulla base delle relazioni dei periti dei tribunali, è possibile affermare che nel 60% dei casi la colpa del venir meno degli impulsi sessuali è di una invincibile routine. Nel 20% dei casi, invece, ricorrono vere e proprie patologie che possono essere curate con apposite terapie farmacologiche». Una «stanchezza» che colpisce indifferentemente maschi e femmine. Senza risparmiare neppure gente diventata «famosa» grazie all'Isola dei famosi. Ultimamente ad esempio, oltre alla Marini, sul tema scottante della frequenza dei rapporti coniugali, ha avuto modo di lamentarsi perfino Belen: «Da quando ho avuto un figlio, la passione del mio Stefano è diminuita...». E se la passione di Stefano cala con Belen, figuriamoci come può calare la passione di tutti noi che ci addormetiamo con belen... altro. 

In passato si sono lamentati di scarse attenzioni da parte dei rispettivi «lui» anche sex symbol splendidamente âgé come Monica Bellucci, Sharon Stone, Brigitte Nielsen e via stagionando; idem a parti invertite, quando cioè a vivere con disappunto le mancate coccole di «lei» sono machi indisponibili ad abbassare bandiera bianca come Sean Connery, Al Pacino, Alan Delon e via pensionando.

Fin qui le star (che comunque, di riffa o di raffa, qualcosa rimediano sempre). Ma come la mettiamo con la gente comune? Anche in questo caso ci viene in soccorso la dottoressa Parsi: «La cosa sorprendente è che le tante coppie che ho avuto in terapia non sono venute da me per questo motivo, ma solo alla mia domanda su come vivessero la sessualità, la risposta è stata: non c'è o non l'abbiamo mai avuta. Come se per loro questa mancanza di eros non fosse un problema». Fedeli alla teoria secondo cui «nulla è più noioso del sesso». O no?

Commenti
Ritratto di frank60

frank60

Ven, 09/05/2014 - 09:30

Santa subito!!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 09/05/2014 - 10:51

Ogni giorno gli studi statistici ci svelano delle realtà a dir poco insospettate. Quando si dice: il progresso scientifico.

eloi

Mar, 20/05/2014 - 09:46

Nino Materi. Dovrebbe fare anche un'indagine se; questi "mariti" in gioventù hanno fatto largo uso di coca cola.

zucconi

Ven, 10/10/2014 - 08:56

i motivi tipicamente sessuologici per cui un matrimonio finisce (ed il partner che ha subito può chiedere un congruo risarcimento danni!) sono quelli riferibili all'astinenza sessuale subita per cui il matrimonio diventa "bianco" (non consumato). I casi del "matrimonio bianco" (v. pagg.307, 314, 323, 551 de il recente IL MANUALE PRATICO DEL BENESSERE, Ipertesto editore) riguardano le diagnosi sessuologiche di vaginismo (per la donna), di disturbo maschile della erezione (già "impotenza") e di eiaculazione precoce "ante portas". In tali casi l'avvocato matrimonialista viene di solito affiancato da un bravo psicologo legale, meglio se con formazione specifica in sessuologia clinica per opportuna relazione tecnica di parte

zucconi

Gio, 27/11/2014 - 15:31

i motivi tipicamente sessuologici per cui un matrimonio finisce (ed il partner che ha subito può chiedere un congruo risarcimento danni!) sono quelli riferibili all'astinenza sessuale subita per cui il matrimonio diventa "bianco" (non consumato). I casi del "matrimonio bianco" (v. pagg.307, 314, 323, 551 de il recente IL MANUALE PRATICO DEL BENESSERE, Ipertesto editore) riguardano le diagnosi sessuologiche di vaginismo (per la donna), di disturbo maschile della erezione (già "impotenza") e di eiaculazione precoce "ante portas". In tali casi l'avvocato matrimonialista viene di solito affiancato da un bravo psicologo legale, meglio se con formazione specifica in sessuologia clinica per opportuna relazione tecnica di parte