Ma la mia libertà non è in vendita

Le libertà fondamentali non si scambiano tra privati come fossero figurine ma devono essere tutelate dallo Stato attraverso i suoi organi legislativi e giudiziari

Ho dato disposizione ai miei avvocati di non chiudere l'ipotesi di accordo con il magistrato che mi ha querelato per un articolo neppure scritto da me e che ha ottenuto da un suo collega giudice la condanna nei miei confronti a un anno e due mesi di carcere. Il signore voleva altri soldi, oltre i trentamila euro già ottenuti, in cambio del ritiro della querela e quindi della mia libertà. Io penso, l'ho già scritto, che le libertà fondamentali non si scambino tra privati come fossero figurine ma debbano essere tutelate dallo Stato attraverso i suoi organi legislativi e giudiziari. Anche perché nel caso specifico c'è un'aggravante, e cioè che a essere disposto a trarre beneficio personale dal baratto è un magistrato.

Vi svelo un particolare inedito della vicenda. In primo grado sono stato condannato a cinquemila euro di multa più diecimila di risarcimento, nonostante l'accusa avesse chiesto per me due anni di carcere. Al momento di stendere le motivazioni della sentenza, il pm si pente: ho sbagliato a non dare a Sallusti anche una pena detentiva, scrive nero su bianco, ma ormai è fatta. Che cosa è intervenuto tra la sentenza e la stesura delle motivazioni? Non è che per caso qualcuno ha privatamente protestato per la mitezza della condanna, che a mio avviso era invece più che equa, non avendo io diffamato nessuno? La risposta arriva in appello: due anni forse sono troppi, ma quattordici mesi ci stanno.

Giudici che ammettano di sbagliare, giudici che cambiano idea, giudici che se la fanno e disfano tra di loro? Ma che giustizia è questa? Una persona, per di più magistrato, in buona fede avrebbe dovuto prendere l'iniziativa una volta appreso il verdetto: mi rifiuto di essere la causa di una carcerazione ingiusta, tengo il risarcimento e ritiro la querela. Non è avvenuto, peccato. Adesso, vi assicuro, il problema non è più mio ma loro. Trovino il modo di uscirne con percorsi trasparenti e legali, altrimenti vadano al quel Paese.

Commenti
Ritratto di Luponero

Luponero

Mar, 25/09/2012 - 15:38

Direttore, per quel che vale, ha la mia stima.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Mar, 25/09/2012 - 15:39

Ben detto ! Vediamo come si comporta la casta dei magistrati. Comunque solidarietà a lei direttore!

Alessia_1970

Mar, 25/09/2012 - 15:39

Purtroppo, Direttore, il problema è che si fa fatica a fidarsi della giustizia e soprattutto di quello che non appare mai così come sembra alla gente normale. Sarebbe semplice : reato/pena/paghi. Finito. E invece anche a rileggere il suo articolo, sembra tutta follia!

Mario Marcenaro

Mar, 25/09/2012 - 15:44

Finalmente un Italiano con la schiena diritta!

Rossana Rossi

Mar, 25/09/2012 - 15:56

Semplicemente increscioso e vergognoso. Questo è il modo in cui si amministra la giustizia in Italia e si gioca con la vita delle persone a proprio uso e consumo. E meno male che dicevamo di essere la patria del diritto. Quale? Dell'opinione di un magistrato qualunque? Una vergogna.

bruna.amorosi

Mar, 25/09/2012 - 16:00

ma non si è sempre detto che un magistrato è incorruttibile ? boh!!!!!che strano prima si poi no poi forse . va bene ben venuti al cico dei magistrati .

Ritratto di nestore55

nestore55

Mar, 25/09/2012 - 16:02

I giudici, in generale, si regolano in modo che il loro giorno di udienza coincida con il loro giorno di malumore, allo scopo d'aver sempre qualcuno su cui sfogarsene comodamente, in nome del re, della legge e della giustizia.....Lo disse Victor Hugo...Non c'è molto da star allegri. Solidarietà a Lei, dott. Sallusti. E.A.

sirio900

Mar, 25/09/2012 - 16:02

ma di cosa parliamo? la diffamazione c'è stata oppure no, il Giornale e dunque il suo direttore hanno agito con dolo/intenzione oppure no? se la risposta è si allora la sanzione deve esserci e non si risolve nè con un piatto di lenticchie, ne con uno colmo d'oro, ma solo con una smentita in prima pagine di pari dimensione dell'articolo, non firmato e dunque riconducibile al direttore, diffamante, il resto sono scaramucce da bar, solo che se uno dei litiganti ti riesce a spedire in galera non è un duello alla pari. ma Sallusti di duelli impari ne è di sicuro un fine conoscitore....

sirio900

Mar, 25/09/2012 - 16:05

p.s. la giustizia è filosofia, esistono solo le leggi, gli uomini e la politica che le applicano e fanno.

gianni gigli

Mar, 25/09/2012 - 16:13

le grandi persone non barattano mai la libertà,solo che in un mondo di rigattieri si rischia di rimanere soli.Ora si vedrà chi veramente vale.

xywzwyx

Mar, 25/09/2012 - 16:14

"Giudici che ammettano di sbagliare, giudici che cambiano idea, giudici che se la fanno e disfano tra di loro? Ma che giustizia è questa?" Secondo me 18 no, ma qualche mesetto se l'è guadagnato ora

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 25/09/2012 - 16:24

Galera pre chiunque censura libere espressioni, compresa questa direzione

Walter78

Mar, 25/09/2012 - 16:28

Ah, pour parler, affermare "Non è che per caso qualcuno ha privatamente protestato per la mitezza della condanna, che a mio avviso era invece più che equa, non avendo io diffamato nessuno?" è ai limiti, proprio ai limiti, della diffamazione, lo modifichi, è un consiglio gratuito che le do in quanto avvocato... che fa, Sallusti, il recidivo specifico infraquinquennale?!?!

Ritratto di tirso55

tirso55

Mar, 25/09/2012 - 16:29

Tenga duro Direttore. So che é facile per chi non rischia nulla dirlo,ma tenga duro. Non ceda al ricatto del "risarcimento adeguato" da devolvere come chiede l'avvocato di quel funzionario pubblico stopendiato da tutti noi.

Ritratto di Non Toccate Sallusti

Non Toccate Sallusti

Mar, 25/09/2012 - 16:32

Siamo contro qualsiasi coercizione fascista, ha tanto sapore di ventennio, se la magistratura dichiara che uno è socialmente pericoloso lo è per tutta la vita o per soli 14 mesi? abolire questo termine. - Sallusti libero. Chiediamo invece che sia applicata la legge Scelba contro chi ancora usa il saluto romano, inneggiando al razzismo e al fascismo, come i manifesti xenofobi contro i Rom e contro i Gay. No al carcere per Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, e sì al diritto alla libertà di informazione.

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Mar, 25/09/2012 - 16:43

@sirio900 Mar, 25/09/2012 - 16:02 - Il giornale in questione è Libero, non il Giornale.

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Mar, 25/09/2012 - 16:46

@luigipiso Mar, 25/09/2012 - 16:24 - Se Sallusti va in galera, si crea un precedente pericolosissimo per i direttori di Repubblica, L'Unità ecc. ecc. Le accuse che hanno rivolto al Cavaliere, moltissime non dimostrate dai magistrati, potrebbero condurli dritti dritti nella cella a fianco.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mar, 25/09/2012 - 16:49

Direttore, vadano a quel paese, ma speriamo che lei non vada in carcere! Comunque, lorsignori magistrati se la cantano e se la suonano...

Nadia Vouch

Mar, 25/09/2012 - 16:50

Dal momento in cui si stabilisce che la libertà in generale delle persone ha un prezzo, sono d'accordo con Lei, Sallusti, ciò non è accettabile. Tuttavia, considerato che trattasi di iter giudiziario, penale, è "normale" per la procedura italiana che Le venga chiesta una cifra come a dire:"Io ritiro la querela, perché qualcosa verso di me hai compiuto, anche se è troppo caos stare a portare avanti la cosa. Ma, siccome comunque qualcosa hai compiuto, per lasciare una traccia di questo tuo comportamento, mi paghi una x cifra". Qui secondo me non c'entra animosità da parte del magistrato suo attore. C'entra che, siccome la parte offesa ha agito sulla fattispecie di una legge, quindi legittimamente, non può ora personalmente stringerle la mano e dirle, "Caro Sallusti, non ci siamo capiti". E' necessario seguire un iter. Questa legge iniqua, che stabilisce la responsabilità oggettiva dei direttori di giornali, va abolita. Su questo, credo, siamo tutti d'accordo. Ma, altro, è il discorso della querela personale, sporta sulla base di una legge sbagliata ma vigente. Si tratta di trovare un punto d'incontro tra forma e sostanza. Credo, da Lettrice, che a questo punto e viste le discussioni degli ultimi giorni, in tantissimi si saranno convinti della buona fede sia Sua, Sallusti, che del Magistrato del quale mi sfugge il nome, richiamato non per nome ma per ruolo nell'ambito di quel articolo di cinque anni fa. Intendo dire che, da fuori, osservando tutta la faccenda, è fondamentale abolire questa legge iniqua verso i giornali. Allo stesso tempo, il buon gusto nello scrivere non dovrebbe mai venire meno sui giornali (anche se siamo bombardati da internet e altro). Veda Lei come fare. Per me siete, sia Lei che il Magistrato, due persone che hanno agito, e continuano ad agire, fedeli ed oneste al loro ruolo. La stimo, ma sono decisioni "Sue" e in consulto con i Suoi legali. Comunque: via questa brutta ed insensata legge sulla responsabilità "oggettiva" e, a chi sui giornali scrive, meno emotività specialmente quando poi ci sono richiami, sconvenienti e dolorosi, alla "pena di morte". Questo, direi che come ragionamento ci sta, obiettivamente.

Ritratto di antonio vivaldi

antonio vivaldi

Mar, 25/09/2012 - 16:50

sirio900 perfettamente in linea con il suo ragionamento, aggiungerei: Perchè il direttore Sallusti và facendo il lupo nelle trasmissioni politiche ed ora invece si trasforma in pecora, ha sbagliato e quindi è giusto che paghi e finiamola col censurare i commenti di chi la pensa diversamente. Anche tutti questi commenti contro i giudici, nella giustizia o ci si crede oppure no, non potete essere alterni a comodità vostra, poi vi lamentate che il paese và a rotoli....

rfabbri

Mar, 25/09/2012 - 16:54

Anche il grande Giovannino Guareschi venne imprigionato per un reato d'opinione (e aveva ragione ma la controparte era De Gasperi). Beh in 50 anni in Italia non è proprio cambiato niente ! anzi qualcosa è cambiato, oggi i potenti sono i magistrati. Se lei andrà in carcere, e non glielo auguro, sarà una cosa talmente clamorosa che forse potrà cambiare qualcosa.

G. Guidi

Mar, 25/09/2012 - 17:06

Non condivido la galera. Certo che NON SI PUO diffamare, insultare, oltraggiare a 1/2 stampa e poi nascondersi dietro una presunta "libertà di stampa" : Penso ad esempio al famoso caso Boffo. La stampa non può essere utilizzata come manganello senza dover in qualche modo risponderne

duat

Mar, 25/09/2012 - 17:25

chiamarla giustizia è diventato impossibile in italia, e non solo per questo caso

giosafat

Mar, 25/09/2012 - 17:40

Se non paghi ti condanno, se paghi ti assolvo. Baratto....o estorsione?

grandangolo

Mar, 25/09/2012 - 17:40

Egr. Direttore, proprio oggi apprendo dal giornale radio che lo scrittore fieramente di sinistra, senatore PD e magistrato Gianrico Carofiglio ha denunziato alla magistratura un critico letterario per aver scritto sfavorevolmente del suo ultimo romanzo!! E Lei si meraviglia ancora per la Sua sentenza?....

onofri

Mar, 25/09/2012 - 17:41

ma di che parla sto figuro ? la sua libertà NON è in VENDITA perchè l'ha già offerta a berlusconi pagando di tasca sua. censura ? ma se non fate altro in questo giornale.

onofri

Mar, 25/09/2012 - 17:45

Walter78 : perchè invece la chicca del "Il signore voleva altri soldi, oltre i trentamila euro già ottenuti, in cambio del ritiro della querela e quindi della mia libertà" ? ... lui può sputtanare chi vuole da queste colonne, poi se lo vogliono giustamente ingabbiare piange, si fa pecorone.

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Mar, 25/09/2012 - 18:00

xywzwyx, luigi piso, antonio vivaldi e altri del genere. Meritereste di vivere in Corea del Nord. La civiltà non fa per voi, come non fa per molti magistrati nostrani. Poi, magari, vi lamentavate che con Silvietto l'Italia non era più democratica e europea! Se non faceste piangere fareste ridere!

Ritratto di illuso

illuso

Mar, 25/09/2012 - 18:05

Per luigipiso: per una volta sono daccordo con lei. Piccola divagazione:lei 2gg fa mi ha dato del bugiardo commentando un mio post nel quale asserivo che in una seconda elementare a tempo pieno gravitano 5 maestri e questo secondo lei era un numero esagerato e falso. Le chiedo scusa, ho scritto una bugia mi sono informato meglio...gli insegnanti sono 6 mi sono dimenticato di aggiungere quello di religione. La prego gentilmente di informarsi meglio prima di scrivere corbellerie. Cordialità.

Ritratto di nestore55

nestore55

Mar, 25/09/2012 - 18:05

antonio vivaldi...Se, secondo il suo illuminato giudizio, quello dell'esimio sirio900 è un ragionamento,e non una sentenza, allora si capiscono molte cose.....Almeno riuscite a comprendere la differenza tra il reato di diffamazione e la documentazione di un accadimento?? E.A.

Ritratto di nestore55

nestore55

Mar, 25/09/2012 - 18:08

G. Guidi...Nessuno ha diffamato....Il quotidiano Libero ha riportato, giustamente, un accadimento...Se non ha cognizione dell'accaduto, può trovare ampia letteratura, del fatto di specie, in rete...Comodamente, da casa sua...E.A.

Gianfyz

Mar, 25/09/2012 - 18:09

X antonio vivaldi Non mi pare che Sallusti , nell'articolo, si sia trasformato in una pecora, mentre il tuo ragionamento , invece, è sicuramente quello di un... pecorone !!!!!

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Mar, 25/09/2012 - 18:16

onofri. Non merita nemmeno una replica. Vada a leggersi i suoi di giornali. Quelli si che sono fichissimi!

Amelia Tersigni

Mar, 25/09/2012 - 18:19

a rfabbri, Guareschi andò in prigione non per un reato d'opinione ma per diffamazione perchè aveva accusato De Gasperi di aver scritto una lettera che lo stesso dimostrò di non aver mai scritto. Guareschi fu tratto in inganno da qualcuno in mala fede e quando se ne accorse era troppo tardi !!. Chiese scusa, e scontò la pena senza recriminare perché si riconobbe colpevole. Altri uomini, altri tempi !!. Quello che sta accadendo al povero Sallusti è tutta un'altra brutta storia e non si possono fare paragoni.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 25/09/2012 - 18:20

Siccome nessuno lo ha fatto, tengo a ricordare quella famosa 'serataccia', quando il nostro Alessandro, si buscò un bel ---Vai a farti fottere---. Con quell'impulso d'ira, l'ex si giocò parecchi ruoli sulla scena politica, forse anche quello di poter essere oggi 'in lizza'. Il suo dente avvelenato, vendicativo, può aver colpito fruendo di questo sicario cocilovo.

Ritratto di nestore55

nestore55

Mar, 25/09/2012 - 18:22

onofri....Non sta "sputtanando" (riporto il suo elegantissimo aggettivo)....Evidentemente sta denunciando un tentativo di estorsione...Indovini da parte di chi???? Certo che per voi,menti elette, questo non significa molto....L'importante è che una voce discordante dal pensiero unico, finisca al gabbio...Sareste voi i difensori dei principi fondamentali della Libertà??? Fate piangere...E.A.

Nadia Vouch

Mar, 25/09/2012 - 18:26

Rialacciandomi a mio precedente commento: anche perché, un Magistrato, può agire "d'ufficio" verso talune manifestazioni. Quindi, dire che ci vorrebbe la pena di morte per x, y, z, è comunque di competenza, seppure molto generica, di un magistrato. Che, in questo caso, sentendosi coinvolto tra la successione x, y, z, ha, legittimamente agito. Sallusti, da parte Sua, altra alternativa non aveva se non quella, sapendo che vige una legge sulla responsabilità oggettiva dei direttori di testata,di rifiutare l'incarico "ab origine", onde non esporsi a rischi. Da qualunque lato si osservi, tra il momento in cui è uscito l'articolo incriminato e le rispettive posizioni, con il senno di poi, non si riesce a colmare l'ingiustizia di una norma di legge che stabilisce una responsabilità penale "oggettiva", in totale contrasto con il nostro Ordinamento. In Italia, per esempio, responsabilità oggettiva conclamata c'è solo verso gli animali, nel senso che per esempio il proprietario di cane è responsabile delle azioni del suo cane. Invece, in altri Stati europei, responsabile è direttamente l'animale. Ma, appunto, nel nostro ordinamento la responsabilità oggettiva è una eccezione (omessa custodia di animali ad esempio).

pgbassan

Mar, 25/09/2012 - 18:36

Resistere, resistere, resistere. Ma dove sono tutti i paladini della libertà di stampa? Solidarietà al direttore.

Ritratto di Illuminato999

Illuminato999

Mar, 25/09/2012 - 18:47

Sallusti, non mi sarei mai permesso di invitarla a rifiutare l'accordo - così rischiando la galera - in quanto i princìpi sono di tutti, ma chi rischia la galera è lei. Vedo che ha deciso - schiena dritta e sguardo fiero - di correre il rischio. La mia stima e un ringraziamento.

st.it

Mar, 25/09/2012 - 18:48

si vede che il diritto in italia è COSA LORO!!

Ritratto di etasrl

etasrl

Mar, 25/09/2012 - 18:50

complimenti,condivido.

solocommenti

Mar, 25/09/2012 - 18:51

solo una cosa non mi è chiara: perchè sarebbe un'aggravante il fatto che a chiedere un risarcimento sia un magistrato

adrico

Mar, 25/09/2012 - 18:55

apprezzo la sua decisione. la libertà non si vende, infatti. auguri

Ritratto di antonio vivaldi

antonio vivaldi

Mar, 25/09/2012 - 19:20

Gianfyz meno male! Sono 4 giorni che occupa la pagina del quotidiano, e poi ascoltati l'intervista di RadioRAI di stamattina, diceva: ...Mi auguro che non mi condannino, uscirei diverso da come ne entrerei ed a questo punto non sarei più lo stesso... Poi passa a raccogliere i consensi dei lettori, ma solo quelli che non censura. Dai che davanti ad un pecorone trovo sempre una pecora....ed il tuo è proprio l'atteggiamento della pecora. Poche parole buon intenditore...

Ritratto di lucianaza

lucianaza

Mar, 25/09/2012 - 19:27

Sallusti, Lei ha sempre espresso con coraggio il pensiero di centrodestra, mi sembra doveroso pensare a Lei come il candidato leader del centrodestra, è l'unico credibile!

reliforp

Mar, 25/09/2012 - 19:34

....." Al momento di stendere le motivazioni della sentenza, il pm si pente " ?????????? Il PM che stende le motivazioni??? Ma Sandrocchio, caspita!, ma qualcuno che ti dia un'infarinatura del codice di procedura penale non ce l'hai in redazione?

gibuizza

Mar, 25/09/2012 - 19:39

Gradirei che i sostenitori dell'accusa di diffamazione a Sallusti (come pure a Boffo) mettessero tra virgolette la frase che secondo loro è diffamatoria con il link all'articolo in cui viene presentata. Basta sparare sciocchezze senza provarle mai una che una volta!

antiom

Mar, 25/09/2012 - 19:48

sirio900, lei è uno di quelli cui la cultura le ha fatto più male che bene, a livello di personalità s'intende.

Ritratto di trebisonda

trebisonda

Mar, 25/09/2012 - 19:56

onofri ma perchè non toglie il disturbo ,visto che dice solo minchiate....A lei caro Sallusti la mia più completa solidarietà.

angelo

Mar, 25/09/2012 - 20:30

Sperare che da concorsi pubblici notoriamente distorti da pratiche clientelari vergognose possano uscire persone dotate dei requisiti morali e di tenuta psicologica necessari a svolgere il delicatissimo ruolo di magistrato è pura follia. Le conseguenze le subiamo ogni giorno, sopportando costi altissimi in termini umani ed economici. Parte della magistratura è totalmente fuori controllo ed è oramai un serio pericolo per la tenuta sociale e politica del Paese. Per i beceri no brain che inneggiano alla condanna del Direttore e per i sofisti che giustificano la ricerca di guadagno aggiuntivo da questa situazione assurda di obbrobrio giuridico (che richiederebbe, invece, le scuse ufficiali al mondo dei liberi, la cancellazione immediata di qualsiasi denuncia e l'abbandono di ogni consesso civile ed il ritiro nel più remoto dei deserti) sperate che non capiti anche a voi.

Ritratto di scandalo

scandalo

Mar, 25/09/2012 - 20:42

Oltre ai reati di opinione spero che non esistano i reati di pensiero !! perchè io penso , non affermo , che quel magistrato che l'ha denunciato sia una merda , lo penso ma non lo affermo !! Sallusti tenga duro , si lei non è simpatico , ma al mondo di persone oneste come lei penso , anzi affermo , ce ne siano poche!!

nicola amorelli

Mar, 25/09/2012 - 21:03

Direttore, fidelis semper

chiara 2

Mar, 25/09/2012 - 21:19

xywzwyx...ah caro fanatico rosso, secondo te esprimere un'opinione ("Giudici che ammettano di sbagliare, giudici che cambiano idea, giudici che se la fanno e disfano tra di loro? Ma che giustizia è questa?")equivale ad un reato? Benvenuti nel futuro prossimo..sharia e comunismo.

chiara 2

Mar, 25/09/2012 - 21:25

Mai visto articoli di Repubblica, Unità, Fatto e compagnia cantante? No? Una volta ne ho letto uno che mi ha fatto letteralmente inorridire, una volta chiuso la pagina del giornale, però nessuna pena detentiva per codesti fanatici

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Mar, 25/09/2012 - 22:05

Ancora 1 anno fa, chiedeva galera a vita per coloro che scrivevano le malefatte del suo padrone, ora che tocca a lui sta chiedendo pietá per sé e per i suoi. Chi non si é ancora dichiarata é la Santa.

Ritratto di pediculo

pediculo

Mar, 25/09/2012 - 23:02

Caro Direttore, L'ho sempre condivisa e sostenuta nelle Sue opinioni. In quet'ultima vicenda poi ha tutta la mia ammirazione. Lei sta combattendo per noi !

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 25/09/2012 - 23:56

Lei ha un solo torto: è il direttore del Giornale sbagliato. Fosse stato direttore di uno qualsiasi di quei fogliacci di carta da cesso, purchè di sinistra, non avrebbe avuto il benchè minimo problema. Per quel che vale, le esprimo tutta la mia stima e la mia solidarietà.

teoalfieri

Mer, 26/09/2012 - 00:09

Caro Sallusti mi dispiace anzi No! diffamare una persona vuol dire distruggergli la reputazione se non anche la carriera senza averne le prove o magari inventandone delle false al miserando scopo di vendere una copia in più. Non è libertà di stampa è un deplorevole reato. Il fatto che l'articolo non sia scritto da lei non lo esonera dalla vigilanza su ciò che viene pubblicato sul suo quotidiano (peraltro a mio avviso poco garbato) poichè lei è profumatamente pagato per espletare tale mansione che comprende anche l'assunzione di tale responsabilità. Sa quante centinaia di poveri cristi in ambito lavorativo perchè "preposti" alla sicurezza od altro pagano ed hanno pagato conseguenze per non aver essi stessi commesso il fatto ma per il solo fatto di essere responsabili? Solo che di questi non se ne frega nessuno, mica sono personaggi celebri appartenenti alla casta a corporazioni varie! Vada a vedere come si sta in carcere anche se le sue saranno d'oro, e impari la lezione.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 26/09/2012 - 01:04

Bravo Sallusti, non ceda. Fossi in lei chiederei il radiamento dalla magistratura di quelle toghe che osano definire il direttore di un quotidiano "socialmente pericoloso". Quelle toghe rosse non meritano di amministrare la giustizia, visto che sono più adatti a vivere in uno stato totalitario e non in democrazia.

Ritratto di romy

romy

Mer, 26/09/2012 - 01:16

Egregio Direttore le rinnovo la mia stima.

Ritratto di Coralie

Coralie

Mer, 26/09/2012 - 02:28

Vuoi vedere che fra Napolitano, Monti e " la casta dei magistrati ", c'e un accordo segreto che pesera', a favore o a sfavore, del direttore Sallusti? Cosi' vanno le cose in Italia, paese di compromessi e accordi dell'ultima ora dove la democratica dittatura di chi comanda, decide sul corpo e sulla mente degli italiani!

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Mer, 26/09/2012 - 05:22

Bravo luigipiso, hai capito tutto. "Galera per chiunque censura libere espressioni". Guarda che a censurare è la magistratura, non questa direzione.

Gianni.Zanata

Mer, 26/09/2012 - 06:03

Non sei libero perchè parli di libertà?

ilsignorrossi

Mer, 26/09/2012 - 08:09

sembrerebbe quasi estorsione...............onofri e vivaldi ,nemmeno da commentare,che i magistrati siano una casta è talmente evidente

jovac

Mer, 26/09/2012 - 10:14

Premetto che trovo ridicolo mandar ein carcere un giornalista, e premesso che l'articolo in questione comunque conteneva una ingiuria ben al di là del legittimo diritto di critica (augurarsi la pena di morte per qualcuno non è il massimo del buon gusto). Ciò detto non posso non notare che la stragrande maggioranza di coloro che erano favorevoli alla legge-bavaglio hanno cambiato idea.

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Mer, 26/09/2012 - 12:10

antonio vivaldi. Qui si censura talmente tanto che siete più voi a sparar minchiate che noi a parlare di quello che ci interessa. Se ne faccia una ragione, i censori siete voi e i vostri giornali, nemmeno buoni per avvolgerci i rifiuti a fine giornata. Trovi qualcuno che "dissente" sui vostri siti se ne è capace!

Ritratto di antonio vivaldi

antonio vivaldi

Mer, 26/09/2012 - 12:48

ilsignorrossi Le caste le stiamo vedendo in questi giorni ed hanno come comune denominatore PDL. Sempre che lei conosca il significato del termine ''casta''... Le leggi vanno fatte rispettare.

peroperi

Mer, 26/09/2012 - 13:52

Il presidente Monti e la Fornero, cosi' rapidi a licenziare, posticipare pensioni, tassare e quant'altro perche' non legiferano affinche' chi viene condannato per reati contro la pubblica amministrazione non venga privato degli importi rubati detraendoli dalle liquidazioni e pensioni? Sappiamo bene che il ladro viene condannato per cio' che ha rubato ma sappiamo altrettanto bene che altre volte non è stato scoperto. Per cui chi non porta a termine il proprio mandato di fiducia e delicatezza per reati tesi ad arricchire o sprecare il pubblico denaro (vedi Bassolino) non dovrebbe godere di laute pensioni e liquidazioni. E' tanto difficile o ognuno pensa sottto sotto alle sue malefatte e la legge rimane nel cassetto?

Ritratto di antonio vivaldi

antonio vivaldi

Mer, 26/09/2012 - 14:09

jovac Qui vige una regola: Fà quello che ti dico, ma non fare quello che faccio.

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Mer, 26/09/2012 - 14:26

antonio vivaldi. Ha mai provato a lavorare in Emilia Romagna, Umbria, Toscana o Liguria senza essere amico dei trinariciuti? Siete solo più bravi a nascondere il vostro fango, non siete migliori! Anzi, siete talmente peggiori che avete bloccato completamente il libero mercato in quelle regioni! Se non sei dei vostri, non lavori in certi settori. Palle non ce ne sono. Oltretutto pensi alle schifezze dei vari Vendola, Marrazzo eccetera. Sepolte sotto un'impenetrabile coltre di silenzio e sabbia, ma pur sempre esistenti. A proposito, adesso la banca l'avete?

Olga.Antonelli

Mer, 26/09/2012 - 18:37

Di un Paese che manda in galera una persona per le sue opinioni, c'è da aver paura. E la paura coinvolge ormai tutti noi cittadini sottoposti alle più incredibili ingiustizie dalla PA, compreso quel marchingegno che va sotto il nome di "magistratura". Non so dove vogliono arrivare: il fatto è che siamo al limite oltre il quale..... ci sentiamo assolutamente inermi e bistrattati. Ci derubano della nostra libertà e di tutto quanto abbiamo conquistato con una vita di lavoro e di sacrifici. No, così non va!!!!!

maurizio.fiorelli

Mer, 26/09/2012 - 19:10

Il mio, e della mia famiglia, sostegno e stima.

Ritratto di antonio vivaldi

antonio vivaldi

Mer, 26/09/2012 - 19:41

Ovidio Gentiloni Ci lavoro in uno di quelle regioni e ti garantisco che non sono tutti trinariciuti ma cosa importante non mi ritengo personalmente migliore di nessuno tanto per fartelo sapere sono Napoletano. Non ho la banca se questo può farti stare meglio.

Nonconfliggo

Mer, 26/09/2012 - 19:46

Le sono molto vicina. Mai, mi sono sentita così fervidamente indignata! Andare in galera per cambiare le cose potrebbe essere utile al paese. Speriamo che il paese comprenda il valore della sua battaglia.

Ritratto di diego.zoia

diego.zoia

Mer, 26/09/2012 - 20:00

Direttore, tenga duro! Ha tutta la mia stima e (da cattolico) il mio ricordo nella preghiera, per quel che potrà servire. La domanda, quanto allo Stato vessatorio e illiberale da regime radical-socialista (neanche troppo "cripto"), è sempre la stessa: quousque tandem abutere patientia nostra? Cordialmente, Diego Zoia

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Mer, 26/09/2012 - 20:58

Caro Antonio Vivaldi, che lei ci lavorasse nel settore pubblico di una delle regioni citate lo avevamo quasi capito. Ha un pò di limitazioni di vista e di udito. Il comune denominatore non è il PDL ma la politica in generale. Le leggi vanno fatte rispettare "sempre". Ci vorrebbe lo spazio di un annuario per indicare diversi trattamenti tra cittadini più o meno conosciuti, in situazioni identiche. La è uguale per "quasi tutti"

Ritratto di max2006

max2006

Mer, 26/09/2012 - 22:01

walter78 ed onofri. Non mi sporcherei le unghie a rispondere alle vostre idiozie. Ma la libertà è un bene importante. Tanto importante che due come voi si devono sopportare anche quando dicono idiozie. Sallusti va in galera anche per voi. Meditate gente, meditate.

Gadget Kitsch

Gio, 27/09/2012 - 00:16

Viva l'Itaglia

Mazma

Gio, 27/09/2012 - 05:11

Si ė letto il discorso del Mario all'ONU? Per l'Italia ė una priorità "difendere i diritti umani" . Discorsi altisonanti in una vetrina mondiale ma, in casa propria si mette in galera (mi vengono i brividi) un pensiero. Orwell 1984, i brividi.......

Ritratto di alessandro.pironti

alessandro.pironti

Gio, 27/09/2012 - 08:44

Buon Giorno a tutti, Con questa sentenza si aggiunge un'altro tassello e si allarga la Voragine tra Sistema (stato ) e Cittadini,ma che importa ! tanto Pagano solo i poveri Mona (in Veneto ),l'uso e l'abuso del potere ,la discrezionalità,i favoritismi,l'assoluta mancanza di meritocrazia,le carriere al rovescio,le punizioni premi,insomma ci avviciniamo alla resa dei Conti. In Bocca al Lupo Direttore, ******* Veneto Stato *******

danilo barberi

Gio, 27/09/2012 - 09:00

Buongiorno Direttore. Siamo tornati all'epoca dell'Antica Roma in cui i magistrati abusavano del loro potere per incriminare e condannare i politici attraverso la delazione. Il caso che la riguarda non è molto diverso, non tanto nel merito ma quanto nella sua finalità. Ancora e sempre la Magistratura vuole condizionare la politica, l'informazione, usando le sentenze come strumenti di repressione. L'ammiro per il coraggio e la risolutezza che sta dimostrando in questa squallida vicenda. Ancora una volta è palese lo sbilanciamento che esiste nel trattare vicende simili tra loro con pesi e misure diverse da parte dei magistrati, a seconda di chi è l'interessato da colpire o da proteggere. Cordialità

novi

Gio, 27/09/2012 - 12:03

non sono esperto di leggi in merito al fatto che il direttore del il giornale abbia subito una condanna per essersi espresso come giornalista di un fatto accaduto e quindi quello che dico è cosa sento umanamente di questo fatto , per me ha dell'inverosimile che si possa essere condannati nell'esprimere le proprie edee. Secondo me, torniamo indietro di almeno due secoli e mi si presenta la storia di renzo nei promessi sposi, dove renzo a milano volevano arrestarlo per aver detto come la pensava e fuggì nello stato confinante . Come siamo rimasti indietro in questo paese. Per S. Sallusti la mia massima stima,perchè dimostra di essere un uomo forte e con la sua costanza e coerenza, apre le porte per leggi che permettono più libertà sana di espressione e meno ipocresia. Diamo una svolta più civile al nostro paese Italia.

Valvo Vittorio

Ven, 28/09/2012 - 12:39

Confesso di non aver compreso all'inizio il quadro completo della richiesta di arresti del Direttore. Pensavo che tutto fosse incentrato sull'aborto di quella minorenne. Ora invece assume i contorni della libertà di pensiero e di espressione,purche non degeneri al puro insulto. In questo caso sono solidale col Direttore ed anche considero questa battaglia di pensiero giusta,sacrosanta e civile.