Il mistero della bici Scambiati i pedali con le tracce di Dna

Se il 14 agosto 2007 si fosse sequestrata quella bici nera da donna, quella di cui io chiedo perlomeno l'acquisizione da anni, forse poteva cambiare tutto il quadro probatorio». Lo ha affermato l'avvocato Gianluigi Tizzoni, il legale di Giuseppe e Rita Poggi, i genitori di Chiara, la giovane uccisa il 13 agosto di sette anni fa a Garlasco che sono parte civile al processo in cui Alberto Stasi è imputato per l'omicidio della sua ex fidanzata. La bicicletta di cui Tizzoni parla è quella che recentemente è stata acquisita nel processo d'appello bis in corso a Milano a carico dell'ex studente bocconiano, dopo che i giudici hanno deciso, sulla scorta delle indicazioni della Cassazione, di riaprire l'istruttoria dibattimentale. Tizzoni, dopo averla esaminata assieme ai suoi consulenti, ha scoperto che sulla bici nera da donna, come ha riportato «Il Corriere della Sera», sarebbero stati montati dei pedali “Union” che si trovano di serie sulla bicicletta «Umberto Dei» da uomo sequestrata ai tempi dell'inchiesta a Stasi e sui quali erano state trovate tracce dei Dna di Chiara.
La circostanza, segnalata da Tizzoni in una memoria depositata ai giudici, farebbe sospettare uno scambio di pedali in quanto sulla bici sono stati rinvenuti «non i pedali originali, ma quelli di un'altra marca che si chiamano Wellgo» e sui quali sono state trovate le tracce del Dna di Chiara». La difesa di Stasi minimizza. «Riteniamo di non dover replicare non perché non siamo in grado di farlo, e anzi potremmo smentire in radice questa ricostruzione, ma perché vogliamo rispondere nelle sedi opportune», ha detto uno dei legali.