Moneta e titoli di Stato: per uscire dalla crisi copiamo dal Giappone

In appena tre mesi il governo nipponico ha raddoppiato gli yen  in circolazione e risollevato l'economia. La Bce invece è immobile 

L' Europa e l'Eurozona sono in crisi dal 2009. Da allora più di 35 vertici, quasi nessuna decisione presa. In Giappone in 3 mesi è cambiato tutto. È cambiata la politica economica, è cambiata la strategia della banca centrale, si è abbassato il cambio e il paese è tornato a crescere. Volere è potere. Ed è del tutto chiaro che la via maestra per portare l'Europa fuori dalla crisi sia nota a tutti già da tempo, ma evidentemente manca la volontà politica perché ciò possa accadere.

La soluzione è pronta almeno da giugno 2012, quando i presidenti di Consiglio europeo, Commissione europea, Banca Centrale Europea e Eurogruppo hanno presentato una ben definita road map verso 4 unioni nell'area euro: unione bancaria, economica, politica e di bilancio. Cui si aggiunge la modifica dei Trattati, al fine di attribuire alla Bce il ruolo di prestatore di ultima istanza. È rimasta lettera morta. E quel poco che è stato fatto dalle istituzioni comunitarie, vale a dire il Meccanismo Europeo di Stabilità (alias «scudo anti spread»), e dalla Bce, che a luglio 2012 ha deliberato un programma di acquisto illimitato sul mercato secondario di titoli di Stato con vita residua fino a 3 anni dei paesi sotto attacco speculativo (Omt, Outright monetary transactions), è di fatto bloccato dalla Germania. Il primo perché, per volontà tedesca, non può ricapitalizzare direttamente le banche europee se prima non parte un sistema unico di supervisione bancaria nell'area euro. Il secondo perché a ottobre la Corte costituzionale tedesca dovrà pronunciarsi sulla legittimità del programma in quanto, secondo l'interpretazione prevalente in Germania, i trasferimenti illimitati (quali quelli per cui si è impegnata la Banca Centrale Europea) all'interno

dell'area monetaria dell'euro sono vietati.
Spesso nelle nostre analisi abbiamo messo a confronto la politica economica timida e bloccata dell'Europa con quella pragmatica ed efficiente degli Stati Uniti. Ma c'è qualcuno che negli ultimi mesi ha superato il gigante americano, in termini di politica economica e di politica monetaria: il Giappone. Con effetti positivi tanto sulla propria economia quanto sulle borse di tutto il mondo.

È bastato un nuovo governo, insediatosi il 26 dicembre 2012, e un nuovo presidente della banca centrale (Bank of Japan), nominato il 20 marzo 2013, per fare una vera e propria rivoluzione. In 3 mesi è cambiato tutto: il Giappone, dall'essere un paese in recessione cronica (5 lunghi cicli nell'arco degli ultimi 15 anni) e bloccato da una valuta, lo yen, fin troppo forte, è passato a ridurre il valore della moneta e, udite udite, è uscito, come per magia, dalla recessione. È aumentata la fiducia dei consumatori e sono cresciuti gli investimenti delle imprese. Ripetiamo: tutto in 3 mesi. È bastata la volontà politica.

L'11 gennaio 2013, poco più di 2 settimane dopo l'insediamento, il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, ha lanciato un piano da 10.300 miliardi di yen (116 miliardi di dollari), finalizzato a un aumento del Pil di almeno 2 punti percentuali e alla creazione di 600mila posti di lavoro, nonostante un rapporto deficit/Pil del paese oltre il 10% e un rapporto debito/Pil superiore al 220%. I 10.300 miliardi di yen saranno così utilizzati: 3.900 miliardi sono destinati alla ricostruzione dell'area di Tohoku, devastata dal terremoto e dallo tsunami; 3.200 miliardi riguardano misure per la competitività e l'innovazione delle imprese industriali; 3.200 miliardi sono impegnati per la sicurezza sociale, la sanità e l'istruzione.

Obiettivo primario del nuovo premier: risollevare l'economia nazionale. In linea (e oltre) con la politica economica adottata dagli Stati Uniti. L'esatto contrario delle ricette sangue, sudore e lacrime imposte ai paesi dell'Eurozona sotto attacco speculativo dall'Europa a trazione tedesca.

Allo stesso modo, il 3 aprile 2013, a due settimane esatte dalla nomina, il presidente della banca centrale giapponese, Haruhiko Kuroda, ha stravolto la politica monetaria e ha lanciato un piano di stimolo che in 2 anni porterà al raddoppio della base monetaria del Giappone da 138.000 miliardi di yen a 270.000 miliardi di yen (tra 60.000 e 70.000 miliardi di yen in più all'anno); al raddoppio degli acquisti di titoli a lungo termine (fino a 40 anni) del debito sovrano giapponese, nonché all'allungamento della vita media residua di quelli già in circolazione, da meno di 3 anni a circa 7 anni; alla sospensione della regola, introdotta nel 2001, per cui la banca centrale non può detenere in portafoglio un ammontare di titoli di Stato superiore alla quantità totale delle banconote in circolazione. Quest'ultima previsione porterà ad un totale di titoli di Stato in possesso della banca centrale giapponese pari a 290.000 miliardi di yen nel 2014, vale a dire 3 volte la quantità totale di banconote in circolazione nello stesso anno, pari a 90.000 miliardi di yen. Nonostante tutto ciò, l'inflazione in Giappone non supererà il 2%.

Numeri da far girar la testa anche al presidente della Federal Reserve americana, Ben Bernanke. Diverse, invece, le posizioni del presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, che proprio poche ore dopo l'annuncio del piano «shock» da parte del suo collega giapponese, ha confermato lo status quo. Nulla di più.

Dal quadro delineato emergono politiche economiche e monetarie molto differenti. Difficile dire chi abbia ragione e chi torto. Un dato è certo: al di là delle percentuali, senz'altro importanti e da tenere in conto e che gli Stati membri dell'Eurozona si ostinano a rincorrere con la pistola dello spread puntata alla tempia, in Usa e Giappone la ripresa è solida e l'economia reale è più in salute rispetto all'Europa, che, invece, è ridotta allo stremo. Proprio sull'attenzione all'economia reale il presidente della banca centrale giapponese ha basato il suo programma straordinario: se i tassi di interesse sui titoli di Stato calano, le istituzioni finanziarie private riposizionano i loro portafogli con meno bond pubblici e più prestiti alle imprese e più attività di rischio legate all'economia reale. Con relativo cambio drastico nelle aspettative degli operatori di mercato e di tutte le entità economiche, imprese e consumatori compresi.
Ma la lezione giapponese ci insegna anche altro: che in 3 mesi si possono cambiare le sorti di un paese. Cosa che un'Europa miope, masochista, calvinista, ipocrita e balbettante non è riuscita a fare in 3 anni di crisi. Un'Europa piena di contraddizioni interne, con uno Stato egemone, la Germania, che ha deciso che nell'imminenza delle proprie elezioni politiche, che si terranno a settembre 2013, il clima sui mercati non deve essere turbato.

Cosa succederebbe se in questi giorni le solite 20 banche che fanno il bello e cattivo tempo sui mercati decidessero di vendere titoli del debito pubblico italiano, come hanno fatto nella primavera-estate del 2011? In un battibaleno lo spread aumenterebbe di 200 punti e si formerebbe subito un governo di grande coalizione.

Evidentemente la Germania non vuole che questo avvenga, perché non gradisce che l'Italia abbia un esecutivo autonomo, forte, capace di liberarsi del controllo esterno e di orientare, piuttosto che subire, la politica economica europea. Magari cambiandola in senso giapponese. Al contrario, lo spread relativamente basso favorisce lo stallo. Se continuano così le cose, chi farà, in Italia, il Piano Nazionale delle Riforme e il Programma di Stabilità, documenti economici di primaria importanza, che hanno gittata poliennale e che devono essere inviati alla Commissione europea entro il 30 aprile?

Ecco perché serve la volontà politica storica per un governo forte in Italia, che metta insieme il centrodestra e il centrosinistra. Basta un atto di buonsenso, da parte dei due partiti che hanno raccolto più consensi alle ultime elezioni, che porti alla formazione di un governo sostenuto da un'ampia maggioranza, e lo stallo che ci affligge dalla caduta del governo Berlusconi nel novembre 2011 giungerebbe a soluzione. Indipendentemente dallo spread. E dalla Germania. Un primo, fondamentale passo verso il recupero della nostra sovranità nazionale, dentro un Europa finalmente capace di decidere il proprio destino. Volere è potere. Il Giappone ci insegna che in 3 mesi si può cambiare tutto. Noi siamo alla melina di Bersani e all'inutilità dei saggi, facilitatori del nulla.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 08/04/2013 - 09:02

brunetta mi fa schifo, e non per l'altezza, ma per il carattere. però ha detto alcune verità veramente illuminanti. uno che ti sciorina dati veri, mica favole, come fanno nella sinistra, che neanche sanno dove cercare un confronto. a volte per essere intelligenti si deve avere qualche difetto fisico, oppure non avere nessun difetto fisico ed essere stupidi, come bersani? :-)

Ritratto di scandalo

scandalo

Lun, 08/04/2013 - 09:05

è probabile che i mangiakrauti lo facciano da anni a nostra insaputa !! infatti le stamperie degli euri sono diverse tra cui la BUBA , naturalmente bankitalia è esclusa !! guarda caso nella crisi di cipro , prima della riapertura delle banche sono arrivati DUE TONNELLATE di EURI NAZISTI , stampati freschi freschi dalla buba !!

robertocasiraghi

Lun, 08/04/2013 - 09:05

Concordo con Brunetta ma gli ricordo, senza alcun spirito polemico, che il PDL ha due elementi che depongono contro una piena affidabilità: Silvio Berlusconi non ha mai chiarito le circostanze che portarono alle sue dimissioni e il PDL ha votato assieme al PD tutti i provvedimenti e tutte le fiducia di Monti. Da questo punto di vista anche la recente conversione del PDL in senso anti-austerità e anti-tedesco è dovuta prevalentemente a motivi elettorali. Con una nuova grande coalizione chi ci garantisce che il PDL non ritorni alle politiche di supporto all'austerità tipiche del suo recente passato? Gli interessi di Silvio Berlusconi, infatti, non coincidono necessariamente con quelli delle PMI e degli italiani tutti. In tutti i casi la grande coalizione si farà perché è l'unico modo di escludere Grillo ed è voluta all'unisono da tutte le forze che compongono il regime, nessuna esclusa.

curatola

Lun, 08/04/2013 - 09:05

pagare i crediti delle imprese rifilando loro titoli di stato ovvero carta straccia ? idea degna di un bocconiano....

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Lun, 08/04/2013 - 09:46

Prendo atto. Ma noi, come governo italiano- sia pure forte e di larghe intese- possiamo fare quallo che fanno Giappone e USA senza il consenso europeo?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 08/04/2013 - 10:20

...ma in Giappone ci sono i Giapponesi..... un POPOLO, non una massa di individui senza onore e senza Dio, Patria e spirito.

idleproc

Lun, 08/04/2013 - 10:21

Come tattica concordo ma senza "esagerare", quindi non alla "giapponese". Il problema "giapponese" rischia di esplodere... Il punto centrale e la chiave di volta è la "sovranità" finanziaria e sui mercati. Allo stato attuale ci facciamo dettare la politica economica dalla "concorrenza" e questo è il vero risultato dell'euro e delle cessioni di sovranità verso il nulla democratico della finanza euroglobale. Il risultato è stato la demolizione del nostro sistema realmente produttivo già in precedenza compresso da un apparato clientelare malvitoso che perdura e che ha sempre orientato la spesa verso settori che perpetuavano l'inefficenza sistemica sottraendo risorse a produzione e lavoro. L'europa attuale non è riformabile, è stata costruita in questo modo di "progetto" e anche gli amici tedeschi ne sono vittime anche se per il momento non pagano ancora completamente pegno. Se vogliamo un'altra Europa bisogna demolire questa e rifarla da zero. L'attuale europa è la negazione della concezione dei diritti-doveri civili sociali e individuali e della rappresentanza e mediazione politico-economica Liberale, unica vera conquista politica della tragedia infinita dell'umanità. Comanda la finanza non la Politica.

Rossana Rossi

Lun, 08/04/2013 - 10:22

Noi siamo degli incapaci e l'Europa è una palla al piede. Tutto qui dipende dai voleri della kulona, il Giappone invece può fare da solo e non dipende da nessuno.........

Baloo

Lun, 08/04/2013 - 10:23

La BCE è condizionata dalla Germania che vuole fare a pezzi l'industria manifatturiera italiana.Dobbiamo uscire dall'eurozona UE e ricominciare da zero,meglio se insieme ai paesi del sud europa con un euro B come era stato proposto a suo tempo.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 08/04/2013 - 10:24

...allora non avete capito. L' UE e l' euro perché sono lodati dagli USA secondo voi? Perché servono a gestire con euro e immigrazione la DISTRUZIONE DELLA EUROPA

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 08/04/2013 - 10:37

DOMANDA ai numerosi veneratori degli USA: non vi siete mai chiesti perché gli USA lodino pubblicamente l' EURO, ossia una moneta che avrebbe in teoria il potenziale di insidiare il dollaro come moneta di scambio internazionale??? Non ve lo chiedete???

Roberto C

Lun, 08/04/2013 - 11:06

Ausonio forse non seguo molto le notizie ma io tutte queste lodi sperticate dell'euro da parte degli Stati Uniti non è che le veda (e le assicuro che non sono un veneratore degli USA), la sensazione che ho è che sostanzialmente gli USA lascino fare (d'altra parte mica possono venirci a dire loro che dobbiamo tornare alle monete nazionali)... Mentre vedo che tale disastrosa moneta viene difesa con le unghie e con i denti dalla Germania, e non c'è bisogno di chiedersi il perchè, con la scusa dell'euro detta legge a tutta Europa e non ha neppure bisogno di muovere eserciti per farlo...

guidode.zolt

Lun, 08/04/2013 - 11:15

Potremmo fare come i Giapponesi...fotografare e copiare...ma è evidente un disegno per spolpare prima i paesi più esposti dell'Europa...praticamente cannibalizzarli. Anche noi avremmo bisogno di Giapponesi al governo...anche se, alle elezioni, ne abbiamo avuti, ma erano Kamikaze...fini, casini, ingroia, di pietro...acc.

alberto_his

Lun, 08/04/2013 - 11:25

"Evidentemente la Germania non vuole che questo avvenga, perché non gradisce che l'Italia abbia un esecutivo autonomo, forte, capace di liberarsi del controllo esterno e di orientare, piuttosto che subire, la politica economica europea" al solito Brunetta sembra passare di qui per caso, come se non avesse mai fatto parte di alcun governo e non fosse mai stato parlamentare. Queste cose le dice ora, probabilmente per motivi "elettorali", poi si vedrà se saranno le solite dichiarazioni roboanti senza seguito (come sua abitudine) o se veramente ci metterà faccia, reputazione e incolumità personale. La soluzione proposta non è certo risolutiva: non ci si arriva a fare con il Giappone con l'Euro, moneta stampata da privati e comune a stati con esigenze differenti, finanche opposte. Il blocco della Germania, quello dei creditori, non vorrebbe certo svalutare per non perdere valore del credito, e comunque non prima di essersi preso un dovuto vantaggio competitivo per le proprie aziende liberandosi (o acquisendo a prezzi di saldo) dei concorrenti. Nulla si afferma sulla proprietà della banca centrale emettitrice di moneta, vero punto critico per la affrontare la risoluzione del problema.

EmanueleS

Lun, 08/04/2013 - 11:25

Dott. Brunetta, buongiorno. Si, l'idea è molto buona, ma ci sarà la volontà politica unitaria di realizzare questo? O il pallino rimarrà, per chissà quali motivi, in mano alla Germania? E, poi, la BCE diverrà mai realmente una banca centrale come era la Banca d'Italia ai tempi d'oro, cioè quando c'era sovranità monetaria e politica? Se ciò non avviene, forse è meglio pensare ad un'uscita ragionata e progressiva dall'Euro, magari come suggerito da quelli che propugnano la ME-MMT, che magari avranno anche torto, però rimanendo nell'Eurozona mi sembra che le cose stiano peggiorando per alcuni stati membri a favore di altri. Dove sta il trucco, non voglio dire truffa, dell'Europa? L'impianto odierno dell'Euro non sta in piedi, visto che porta forti squilibri macroeconomici tra i paesi membri. Forse l'Europa così come è stata concepita non è l'Eldorado di cui parlava, improvvidamente, il burocrate Prodi. Se non si volesse uscire dall'Euro bisognerebbe rivedere, come giustamente afferma Lei, le politiche monetarie della BCE, cioè bisogna trasformare la BCE in una vera Banca Centrale, con pieni poteri in merito. Bisogna far ragionare i tedeschi e riportarli a più miti consigli. Per ora ci stiamo avviando verso una dissoluzione socio-economica e verso probabili scenari di conflitto futuri, basta analizzare cosa è successo nel passato, in occasione dell'ascesa al potere di alcuni regimi totalitari. Per esempio, l'ascesa del Nazismo fu favorita da una grave e perdurante crisi economica, cosa che fece perdere fiducia alla popolazione nella Democrazia, con tutte le conseguenze che conosciamo. Ovviamente potrei sbagliarmi, queste sono solo le mie opinioni, io non sono né un politico, né uno storico e neppure un economista. Cordiali saluti.

pinux3

Lun, 08/04/2013 - 11:26

Qualcuno dica a Brunetta che la "politica economica pragmatica ed efficiente" degli USA (quella del "credito facile"...) è quella che ha portato alla grande crisi economica mondiale tuttora in atto...Poi ci vuole Brunetta per considerare come "modello" un paese col 220% di debito pubblico in rapporto al PIL...Tutti gli imbecilli sono capaci di "risolvere" i problemi dell'economia STAMPANDO CARTA...

antes1

Lun, 08/04/2013 - 11:26

x Ausonio - Del fatto che i giapponesi siano come dice lei "un POPOLO, non una massa di individui senza onore e senza Dio, Patria e spirito" bisognerebbe chiedere conferma ai familiari dei 300.000 bambini, donne ed anziani, stuprati ed assassinati nel corso delle prime sei settimane della occupazione giapponese di Nanchino. Lei ha un concetto di Dio e di Patria, di onore e di spirito, molto bizzarri per usare un termine benevolo.

Ritratto di florenceale78

florenceale78

Lun, 08/04/2013 - 11:28

ah ecco, ci mancava solo che l'avesse scritto brunetta quest'articolo... perchè il giappone che è il paese più indebitato del mondo, fa bene a generare moneta in quel modo?...è una roulette che se andasse male il paese poi miseramente fallisce senza nessuno che potrà mai andarlo a salvare... 100.000 volte a quel punto i sacrifici dell'Europa, visto che bene o male le famiglie italiane, avendo un portafoglio di beni in "euro", che non si svaluta, hanno il proprio patrimonio tutelato... ma per favore Brunetta...guarda cosa è successo in Bielorussia, Iran, con la svalutazione recentemente...i cittadini sono alla canna del gas con l'inflazione alle stelle, e gli stipendi più o meno uguali...e anche certe altre economie emergenti tanto osannate non stanno messe molto meglio...se stampare moneta fosse la soluzione di tutti i mali, sarebbero capaci tutti di farlo, compreso tu!...

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 08/04/2013 - 11:35

antes1 ... quella storia dello stupro di Nanchino è la classica mistificazione propagandistica dei vincitori (i Cinesi): nello specifico sono state gondfiate oltre ogni limite le cifre e le circostanze. La cosa è comunque oggetto di studi contrastanti. Comunque io non ho inteso fare dei Giapponesi delle Vergini. La Cina comunista che ha sterminato qualche decina di milioni di suoi concittadini aveva bisogno di additare il mostro estero.

max.cerri.79

Lun, 08/04/2013 - 11:35

Non è che i jappo hanno scoperto l'acqua calda, se ci son più soldi è ovvio che l'economia si risolleva...ma noi facciamo il gioco dei più ricchi che continuano ad ingrassarsi il culo sulla nostra schiena, non c'è nessun interesse ad uscire da questa situazione perché a chi ha i soldi sta bene così

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 08/04/2013 - 11:36

Roberto C ...allora dovresti informarti e chiederti anche perché gli USA premono per l' ingresso della Turchia in Europa...

linoalo1

Lun, 08/04/2013 - 11:47

Giusto per dimostrare che chi è a capo della UE,pensa solo a se stesso!Spero che non sia solo Ignoranza,cosa che,purtroppo,penso con quasi certezza!Lino.

Ritratto di lucabilly

lucabilly

Lun, 08/04/2013 - 11:50

Stampano negli Stati Uniti, stampano nel Regno Unito, stampano nel Canada, stampano in Giappone...solo in Europa si sta ancora a chiacchierare d'inflazione. Ma chi se ne frega dell'inflazione se la gente muore di fame. L'Italia deve uscire dall'euro prima possibile appena Silvio (l'unico in condizioni di governare alla luce del traccheggiare post elettorale) avra` concordato con paesi dove I quattrini ci son per davvero, un prestito ponte di un anno a salvaguardia del funzionamento statale. Appena usciti, F, E, P, GR, CY, seguiranno overnight. Il nuovo gruppo formato da circa 170mn potra` presentarsi quindi sui mercati per raccogliere denaro senza problemi. Nel frattempo D, FIN ed I lecchini NL si troveranno a gambe all'aria. Forza.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 08/04/2013 - 12:02

Stampare ovviamente si può entro certi limiti e a determinate condizioni. Gli USA, finché il resto del mondo glielo consente, stampano ad libitum, all' infinito, finché il resto del mondo userà il dollaro. E così scarica inflazione e debito agli altri. Una cosa del genere il Giappone non può farla.

giovanni PERINCIOLO

Lun, 08/04/2013 - 12:04

D'accordo su tutto. Quanto ci dice Brunetta é lapalissiano ma non basta. Se l'Europa vuole progedire ci sono altre cose da mettere in conto tipo la fiscalità unica e uguale per tutti i paesi membri della UE. L'accesso al credito per tutti e per tutti allo stesso tasso di interesse. Unificazione a livello europeo delle reti elettriche e stesse tariffe per tutti gli stati membri cosi come stesse tariffe per i carburanti. Stesse leggi e adempimenti per tutto quanto attiene le imprese.... Dopo, solo dopo potremo parlare di comunità europea, non prima!

girola

Lun, 08/04/2013 - 12:25

e noi che aspettiamo a stamparci in proprio l'euro? ma credete veramente che la Bundesbank non l'abbia già fatto in barba a tutti per compensare i miliardi persi in derivati USA e si è beccata miliardi di quattrini pubblici..... ma dove li ha presi, se non stampando clandestinamente euro? E noi che facciamo? Gli paghiamo il debito!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 08/04/2013 - 12:29

Avete visto i "primi disegni di legge del movimento MS5"(25% degli Italiani...)?Il resto:PD-PDL-Lega,e vari,sarà mai capace di affrontare politiche monetarie di questo contenuto,inseriti in un "involutivo meccanismo europeo"?Rimuovere tutti i "paletti",i "privilegi",le assurdità accumulate il 65 anni di "costituzione",di bizantinismi,di "furbate"Ne dubito....I Giapponesi sono un POPOLO(...La Boldrini,vada a fare discorsi di "accoglienza" di "ex migranti",e/o "coesione",od altro....).Noi però abbiamo il "NUOVO" partito,che propone,come prime leggi,quelle che avete letto oggi...Questo é il popolo italiano che conta!

edoardo55

Lun, 08/04/2013 - 12:40

Voglio sperare che almeno il PDL (visto che gli altri partiti nemmeno lo accennano) abbia una strategia politico-economica per liberarsi da questo cappio al collo costituito da quest'Europa e dall'euro. Non condivido sempre il comportamento di Berlusconi, ma credo che sia l'unico (o uno dei pochi) politico che sappia battere i pugni sul tavolo e, se occorre, ribaltarlo.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 08/04/2013 - 12:42

I, Yen giapponesi stampati in piú Hanno una economia all,avanguardia nel mondo alle spalle, é in Giappone non ci sono Komunisti che per decenni Hanno bloccato ogni riforma solo perche erano state proposte da Berlusconi, nel nostro Paese la sinistra non vede se le proposte fatte sono buone per il Paese ma chi le propone, questo ci ha portato alla catastrofe del nostro Paese, la sinistra Italiana ha fatto ostruzionismo totale verso ogni legge o riforma che portava benessere é lavoro al Paese, aiutati dai sindacati loro protestavano contro ogni riforma presentata dal PDL,e mentre negli altri Paesi Europei si facevano le riforme da noi il PDPCI era occupato ad infangare Berlusconi é il Paese in tutto il Mondo!, adesso noi paghiamo i sbagli di una politica scellerata guidata dalla Cgil-Fiom é dal PDPCI é aiutati dai Giudici che sono i loro alleati!.

Duka

Lun, 08/04/2013 - 12:45

Ma no non ditemelo. Dopo averlo scritto per mese a partire dal Gennaio 2012 ora avete capito che la politica economica del Giappone non è così male? Auguri ma dubito che lo sappiate fare. Vi inventerete un sistema mixto come uso in questo paese copiando solo ciò che piace, tradotto un pasticcio all'italiana.

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Lun, 08/04/2013 - 12:48

E' il Giappone che copia (come al solito) l'Italia. Queste cose le facevamo noi ai bei tempi della Lira, poi Prodi, Ciampi e Amato hanno deciso di rovinarci rifilandoci l'€uro.

Roberto C

Lun, 08/04/2013 - 12:58

edoardo55 ehm, veramente il M5S lo ha fra i 20 punti del suo programma (è l'8° punto: referendum sulla permanenza nell'euro), poi si potrà vedere se avrà la forza e la capacità di farlo, ma dire che non lo ha neppure accennato mi pare un po' eccessivo...

Wolf

Lun, 08/04/2013 - 13:04

Sarebbe interessante sentire monti, interrogarlo dico, per una volta la pianterebbe di fare il professore asino!

rokko

Lun, 08/04/2013 - 13:09

Quest' uomo deve avere la sfera.di cristallo, sarà. passato nemmeno un mese da quando il Giappone ha annunciato una politica monetaria più aggressiva e lui già. sa che l'economia è in crescita. Gli darei il.premio nobel per la super cazzola.

rokko

Lun, 08/04/2013 - 13:10

Quest' uomo deve avere la sfera.di cristallo, sarà. passato nemmeno un mese da quando il Giappone ha annunciato una politica monetaria più aggressiva e lui già. sa che l'economia è in crescita. Gli darei il.premio nobel per la super cazzola.

antes1

Lun, 08/04/2013 - 13:19

x Ausonio .... secondo lei : "quella storia dello stupro di Nanchino è la classica mistificazione propagandistica dei vincitori". Scommetto che lei ha studiato storia all'università di Paperopoli. Provi a leggersi le testimonianze di Shiro Azuma, uno dei soldati giapponesi che partecipò ai massacri salvo poi pentirsene, a posteriori, e testimoniare al processo indetto contro i criminali di guerra giapponesi. Scommetto che, secondo lei, anche quanto raccontato al processo di Norimberga "è la classica mistificazione propagandistica dei vincitori".

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 08/04/2013 - 14:28

il ritorno alla lira con il pagamento di tutti i debiti dello stato costituiscono la sola risposta immediata alla crisi: quando si parla di debiti dello stato dimentichiamo che il 90% dei debiti corrisponde ad altri debiti che le società creditrici hanno nei confronti di altre aziende che a loro volta devono almeno il 90% ad altre aziende ancora: parlare di 120 miliardi di debiti non ha quindi senso perché il circolante che manca è di almeno trecento e più miliardi: ritorniamo quindi alla lira ed alla cambiale con bolli dimezzati perché mancano anche i soldi per pagare i bolli: il governo è vero che non c'è ma per andare avanti sapendo di dover tornare ad nuove elezioni, lasciamo andare avanti questo disastro di monti dato che Bersani, tenuto conto della sua spaventosa saggezza, potrebbe in realtà essere ancora peggio

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 08/04/2013 - 14:28

il ritorno alla lira con il pagamento di tutti i debiti dello stato costituiscono la sola risposta immediata alla crisi: quando si parla di debiti dello stato dimentichiamo che il 90% dei debiti corrisponde ad altri debiti che le società creditrici hanno nei confronti di altre aziende che a loro volta devono almeno il 90% ad altre aziende ancora: parlare di 120 miliardi di debiti non ha quindi senso perché il circolante che manca è di almeno trecento e più miliardi: ritorniamo quindi alla lira ed alla cambiale con bolli dimezzati perché mancano anche i soldi per pagare i bolli: il governo è vero che non c'è ma per andare avanti sapendo di dover tornare ad nuove elezioni, lasciamo andare avanti questo disastro di monti dato che Bersani, tenuto conto della sua spaventosa saggezza, potrebbe in realtà essere ancora peggio

Ritratto di scandalo

scandalo

Lun, 08/04/2013 - 14:38

ma draghi ha il parrucchino come berlusconi ?? io penso di si !! glielo avrà stampato la BCE !!

PDA

Lun, 08/04/2013 - 15:31

Qualsiasi governo si faccia rimane sempre l'obbligo di rispettare i parametri di Maastrich, se si vuole cambiarli occorre modificare i trattati UE, ma penso che un paese che ha ratificato questi trattati internazionali non puo' ignorarli perche non li ritiene più adatti alla situazione attuale.

PDA

Lun, 08/04/2013 - 15:39

Lo stesso vale per modificare le competenze della BCE, bisogna proporre delle modifiche ai trattati UE e successive ratifiche dei parlamenti nazionali potranno permettere alla BCE di fare gli stessi interventi della Federal Reserve o della Banca Centrale del Giappone. Allo stato attuale la BCE non puo' fare altro