Monti ne fa una giusta?Vuol tagliare 42 ProvinceEcco quali spariranno

Nel decreto potrebbe essere insereta una norma che sopprime gli enti con meno di 350mila abitanti, sotto i 3mila chilometri quadrati e con meno di 50 Comuni

Per tagliare la spesa pubblica il governo vorrebbe rispolverare una delle idee da tempo al vaglio: quella di eliminare alcune Province. In particolare, su 86 ben 42 sarebbero a rischio. Si tratta, come rivela IlSole24oredi quelle che hanno meno di 350mila abitanti, un'estensione territoriale sotto i 3mila chilometri quadrati e comprendono meno di 50 Comuni, ad eccezione dei capoluoghi di Regione. Si salvano, però, le Regioni a statuto speciale.

Questa riforma potrebbe far risparmiare ben 5 miliardi: 500 milioni dall'introduzione delle città metropolitane e dalla riduzione delle province da 107 a 60; altri 500 milioni dal miglioramento dell'efficienza delle amministrazioni provinciali; 2,5 miliardi dal riordino degli uffici periferici statali; 1,5 miliardi dall'abolizione di enti e agenzie strumentali

Il taglio potrebbe essere inserito già oggi nel decreto sulla spending review. I territori finirebbero sotto l'amministrazione delle Province vicine. Non è chiaro se si tratta solo di un riordino generale come vorrebbe il ministro Filippo Patroni Griffi o se contestualmente si applicherà anche l'articolo 23 del decreto legge salva-Italia (al vaglio della corte costituzionale), che porterebbe alla trasformazione di tutte le province in enti di secondo livello rispetto ai comuni del loro territorio.

La prima opzione porterebbe alla nascita di dieci città metropolitane  (Torino, Milano, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Reggio Calabria). L'ipotesi, che comunque potrebbe trovare diversi ostacoli in Parlamento, porterebbe alla soppressione delle Province di Pescara, Teramo, Matera, Crotone, Vibo Valentia, Benevento, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Piacenza, Rieti, Latina, Savona, Imperia, La Spezia, Lecco, Lodi, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Isernia, Vercelli, Asti, Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Taranto, Brindisi, Barletta, Andria, Trani, Pisa, Grosseto, Siena, Lucca, Arezzo, Livorno, Prato, Pistoia, Massa-Carrara,Terni, Rovigo

Commenti

Katrina2005

Lun, 25/06/2012 - 14:41

Ma che 42 .......... tutte devono sparire . E' ora di decidere se si vogliono le province (meno comunque delle attuali ) o le regioni ...........Lasciare le province ed eliminare le regioni significa caratterizzare una gestione centralizzata dello stato , eliminare le province e lasciare le regioni significa avere una gestione decentrata ma si deve bilanciare i poteri fra governo centrale e periferico .Non come ora che tutti e vogliono metterci mano senza che nessuno ne sia responsabile

vince50_19

Lun, 25/06/2012 - 14:42

Ne riparliamo alla fine della facenda..

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 25/06/2012 - 14:42

Siamo nel 2012,in una "bagna" economica,Napolitano parla parla di "coesione sociale",però ci sono sempre i soliti privilegiati,questa volta legalizzati dallo "statuto speciale",per cui fanno quello che vogliono(con le spese),e quando non ne hanno abbastanza,per "coesione sociale",chiedono agli altri di mantenere i loro privilegi,etc.etc. Morale:se qualche riduzione ci sarà,sarà come al solito fatta(nella massima parte) in quelle regioni che "contano fiscalmente",come raccolta.....per gli altri!

Carlo Mario

Lun, 25/06/2012 - 15:08

Come tutto ciò che è in mano ai nostri politicanti anche le provincie sono enti inutili che servono solo a foraggiare i partiti e i loro membri le cui teste non sanno ovviamente produrre alcuna buona idea ma solo corruzione e soldi da spartirsi e gettare al vento. Spero che Monti riesca nell'abolizione e se ostacoli ci saranno in parlamento alle prossime elezioni sapremo ricordarci chi li ha frapposti.

Ritratto di Zago

Zago

Lun, 25/06/2012 - 15:10

Tagliare 42 regioni non comporta un gran chè. A mio parere, occorre lasciarne una per Regione, ovvero, le altre raggruppate in una unica. Allora si potrebbero risparmiare fino a 20 miliradi che in questo momento farebbero sicuramente comodo. Inoltre, non ci sarebbero scontenti, in quanto, non verrebbe danneggiato nessuno. E la sede della provincia unica, dovrebbe restare dove c'è il capoluogo della Regione. Forza Monti che la terra sfugge da sotto i piedi !

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 25/06/2012 - 15:10

potranno sparirne anche cinquanta ma le sperequazioni continueranno: Le donnine e gli omini continueranno ad esercitare senza pagare le tasse (ottomiliardi circa) , gli albo professionali, continueranno ad esistere (80 miliardi sprecati circa) le tangenti continueranno (sicuramente solo in evasioni ed in costi supllementari almeno 20 miliardi e se la cosa fatta seriamente, almeno altri ottanta miliardi, la lotta pero agli sprechi sanitari, non allle stupide cose lombarde che rimaner la quasi sola regione a posto, in italia, altri cinquanta miliardi, la guerra ed i nostri soldati in afganistan per proteggere anche gli interessi della germania e della america che continua a proteggere la germania, insomma questo monti cosa fa??? nulla nulla nulla: distrugge solo la pproduttività italiana a favore di quella tedesca: comi si chiama una tale posizione??: alto tradimento: eppure è ancora li

Ritratto di unLuca

unLuca

Lun, 25/06/2012 - 15:21

Le deve sopprimere T U T T E !

zio Fester

Lun, 25/06/2012 - 15:28

Sarebbe la prima cosa sensata. Speriamo che non si areni. La soluzione vera é: 1) ridurre a 10 le Regioni abolendo gli Statuti speciali 2) abolire tutte le provincie 3) accorpare i Comuni visto che un migliaio basta e avanza 4) privatizzare tutte le società a partecipazione pubblica di tutte le amministrazioni, RAI compresa 5) liberalizzare i servizi in modo tale da impedire che si creino nuove situazioni di monopolio 6) impedire che amministratori pubblici possano nominare i membri dei CdA di qualsiasi società.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 25/06/2012 - 15:31

Non voglio infognarmi in questioni di natura costituzionale. Per conto mio dovrebbero essere abolite tutte le province, cosa che si sarebbe dovuto fare subito, non appena costituite le Regioni. Se però ciò al momento non è possibile per ostacolo costituzionale perché abolirne solo 42? Comunque sarebbe già un bel passo in avanti.

aladino77

Lun, 25/06/2012 - 15:38

Se aspettavamo Berlusconi e Prodi (che hanno solo aumentato spese e prebende di caste politiche e non solo), stavamo freschi...

Ritratto di jasper

jasper

Lun, 25/06/2012 - 15:55

L'abolizione delle provincie è un'ottima cosa. Perchè Berlusconi non ci pensò? Speriamo che gli riesca.

luigi.luciano.n...

Lun, 25/06/2012 - 16:01

quando di è trattato di aderire ad una Europa unta tutti in prima linea con la manina alzata come i primi della classe però quando si tratta di riunire l'Italia con risparmi notevoli di risorse pubbliche tutti in trincea a far valere i propri diritti, come quello di avere la sigla della propria città sulla targa della macchina, come siamo piccini....altro che campanili d'Italia, borghi d'Italia

giuliana

Lun, 25/06/2012 - 16:02

Le province diventano inutili quando il centro decisionale si allontana sempre più dai cittadini. Se i cittadini italiani non contano un fico secco, automaticamente diventano superflue le province. E' per questo che i parlamentari sono d'accordo: a chi ha in mano le redini del comando, cioè l'europa, non interessano i paesini. Prima di demonizzare le province, farei due conti. Le regioni costituiscono un enorme bacino di sprechi e sono lontanissime dal rappresentare tutto il territorio di competenza (l'Emilia-Romagna, per esempio, non ha mai rappresentato adeguatamente i bisogni della parte emiliana). Io taglierei TUTTE le REGIONI e come parlamentari eleggerei un rappresentante per ogni provincia. Si avrebbe drastica riduzione di costi, vicinanza del centro con ogni angolo del territorio e contemporanea riduzione dei parlamentari. In altre parole, ridurre le province è un errore. Occorre eliminare tutto l'apparato sorto intorno alle regioni, i veri enti spreconi e inutili.

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Lun, 25/06/2012 - 16:07

Caro gpl_srl@yahoo.it non capisco se la tua visione dell'Italia è da frustrato terrone dipendente pubblico o da semplice demente. Oltre ai tuoi sapienti pareri, facci sapere da chi sei in cura. Ma, dai risultati, non deve essere tanto bravo...

ke giornale

Lun, 25/06/2012 - 16:11

#6 GPL sono i partiti in parlamento che votano i loro interessi nn monti...se c'è l IMU , + tasse etc etc i partiti le hanno modificate e votate a loro piacimento ...nn MONTI, LUI è SOLO IL PARAFULMINE si documenti!!

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Lun, 25/06/2012 - 16:11

Ovviamente tutte le migliaia di dipendenti, collaboratori, consulenti delle Provincie che scompariranno resteranno a libro paga pubblico, trasferiti ad altri Enti o strutture. Ove non sarà possibile trovare Enti adeguati, si tenterà di distribuire premi e promozioni a pioggia per incentivare il trasferimento -ovviamente su base volontaria- di coloro che accetteranno di spostarsi in altra sede. Per chi rifiuterà il trasferimento e pretenderà di ricevere lo stesso trattamento nella stessa sede, saranno creati e istituiti Enti fittizi, senza alcuna utilità o obiettivo pratico, nella stessa città del residente, all'unico scopo di accogliere i dipendenti in eccesso.

marco963

Lun, 25/06/2012 - 16:19

l'ennesima ******ata da parte di una classe politica di cialtroni...i dipendenti pubblici delle province verrebbero assorbiti da altri enti territoriali ed i loro compiti chi li dovrebbero svolgere ???...l'unica operazione seria sarebbe quelle di abolire le Regioni che sono carrozzoni costosissimi e trasferire i poteri alle Province che sono enti territoriali più vicini ai cittadini e che costano molto di meno...ma l'acqua calda è difficile da scoprire per i cialtroni che hanno devastato questo paese....

erpigna

Lun, 25/06/2012 - 16:37

cari amici, questa è l'ennesima ******ata italiana. pensate proprio che ;onti abbia l'inten zione di decimare le Province? ma se questo Parlamento ha bocciato il d.d.l. di Di Pietro come è possobile che ora venga incontro al buon Monti? tutti questi annunci servono per arrivare alle prossime elezioni e perdere tempo. ora è arrivata l'estate, tutti al mare, alle Maldive, in montagna e chi se ne frega delle provincie. al ritorno, tutti abbronzati ci sarà la solta manfrina e si arriva alla fine dell'anno. Arriva Natale , me leggo il giornale, me ne vado a cuccà. speriamo di vincere i campionati europei e poi arriverà l'IVA al 23% e aremo cocntenti.

bobsg

Lun, 25/06/2012 - 16:54

Se non vedo non ci credo.

a.zoin

Lun, 25/06/2012 - 16:54

La questione di risparmiare con le province, non e`come aprire e chiudere una porta!!! In Italia ,gli impiegati, Statali-Para-e Enti,sono del 50% di troppo. Il risparmio non e`toglierne uno ,e, metterlo in un altro posto,MA, PRENDERE LA GENTE CHE E`DI TROPPO E TOGLIERLA DAI PIEDI. Nel settore libero,(senatori e ministri vogliono che i datori di lavoro abbiano la possibilita`di poter licenziare chi non e`redditizzio. Perche,`per gli statali, il coltello non taglia dalla stessa parte,che del settore libero ? Il risparmio si puo`fare : 1-Tagliando gli stipendi astronomici dei DIRETTORI e sotto direttori. 2-Espellare coloro che non fanno il loro dovere e scaldano solo sedie. Far si che la BUROCRAZIA non sia cosi lenta,e che far si che il lavoro si smaltisca con piu`celerita`. Per ultimo,,, ( METTERE IN TESTA agli impiegati statali ,CHE ,PER GUADAGNARE UNO STIPENDIO A FINE MESE,

macchiapam

Lun, 25/06/2012 - 17:00

Marco963: hai perfettamente ragione, lo sostengo da sempre, non sono le province ma le regioni a dover essere soppresse. Il guaio, tuttavia, è che la soppressione dell'ordinamento regionale implica una profonda modifica costituzionale, di improbabile attuazione. Se poi ci si riuscisse, si dovrebbe comunque ridurre il numero delle province, riportandole a quelle che erano cinquant'anni fa, cioè alle province storiche e consolidate nella cultura dei cittadini.

linoalo1

Lun, 25/06/2012 - 17:02

Quando andavo a scuola,sono nato nel1945,le provincie erano 19,poi diventate 21.Poi ho perso il conto!Ma ,a cosa servono tutti questi Enti,uno il doppione dell'altro ,se non a sperperare il nostro denaro ed ad arricchire i lavoratori statali?Non ne basterebbe uno per Regione?Certo,è troppo facile!Lino.

gian paolo ledda

Lun, 25/06/2012 - 17:08

Dalle parole ai fatti,il percorso è sempre lungo.Si pensa di essere arrivati alla meta e si è ancora invece nella fase di progettualità,riflessione,pensamento,ponderazione,ricerca di tutti i sacrosanti criteri di equilibrio, che poi,in tanti casi,portano ad un risultato quasi inconsistente.Se si deve tagliare che si operi,che si proceda con la immediatezza resa necessaria dalla armonizzazione delle spese pubbliche.Incomprensibile poi,la esclusione dei tagli nelle regioni a statuto speciale,come se questo titolo dia l'esenzione dallo spreco di risorse umane ed economiche.Risibile,sotto un certo aspetto,ove si consideri che poche settimane fa',in una regione a statuto speciale come la Sardegna,un referendum popolare ha sancito l'abolizione di alcune province "in soprannumero".Il temuto pericolo è che poi l'elenco delle province da eliminare,subisca un successivo taglio ed il tutto si riduca ad una indegna pantomima,o meglio ancora,ad una farsa da baraccone!

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 25/06/2012 - 17:19

#17 marco963- Non so quale delle due serie di strutture territoriali sia più costosa. Di certo le Regioni sono a numero finto, mentre per le province si è vista una “fioritura” incredibile, senza alcun concreto bisogno, ma solo per creare posti di lavoro con costo a carico della comunità, cioè nostro. Lei vuole abolire le regioni perché costano di meno? Può essere un’idea, ma ci vuole prima una riforma della costituzione, quindi mi sembra una via al momento impraticabile.

Loreno Bardelli

Lun, 25/06/2012 - 17:44

Personalmente non credo se ne farà nulla ....... considerati gli interessi clientelari in gioco . E' comunque vergognoso che a parte la palese intenzione di prenderci ancora per il fondo schiena con progetti fumosi , nelle premesse si inizi subito col precisare che sono comunque graziati i capoluoghi di regione .... e le regioni a statuto speciale . Sono ormai passati quasi 70 anni dal termine del secondo conflitto mondiale e credo che i timori per una nuova fiammata di SEPARATISMO di alcune regioni ( da allora comunque ampiamente "gratificate" con facilitazioni di ogni tipo ) ora non esistano più , anche perchè i governatori di dette regioni non sono tanto ingenui da rinunciare ad una mammella così generosa .Ma tutto ha un limite : noi lombardi non ci sentiamo certo figli di un dio minore !

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Lun, 25/06/2012 - 18:02

perche' non eliminarle tutte ?

Roberto Casnati

Lun, 25/06/2012 - 17:54

Le province si dovrebbero proprio cancellare, peccato che, per fare questo, sia necessaria una modifica della ingessata costituzione italiana. Il provvedimento dovrebbe essere molto più drastico. Non ha alcun senso infatti che possano esistere delle province con 350.000 abitanti che sono le dimensioni di una città media; il limite dovrebbe essere portato ad 1.000.000 di abitanti, 30.000 km2. Trovo che questo sia forse l'unico provvedimento valido dell'amministrazione Monti. Purtroppo ci saranno i componenti della "sottocasta" i vari parassiti di stato che vi si opporranno. Personalmente non voterò mai per un partito che non abbia nel suo programma elettorale la riduzione delle province ed il loro annullamento nel lungo termine. Si noti che la "provincia" è retaggio di Roma imperiale, con la "lieve" differenza che le "province" romane erano quelle che oggi sono interi paesi come la Spagna o la Francia. Le attuali province servono solo a collocare personaggi del sottobosco politico.

Ritratto di unLuca

unLuca

Lun, 25/06/2012 - 17:58

Tutte, le deve sopprimere tutte.

csciara

Lun, 25/06/2012 - 18:15

se le eliminano sul serio, solo con l'abrogazione delle province, non voterò M5S. Altrimenti M5S forever!

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Lun, 25/06/2012 - 19:00

Se questa è la volta buona che se solo fosse vero sarebbe buona; via quasi tutte le Provincie!; sarebbe una bella cosa abolirle tutte; le Province! Credo che si sarebbe dovuto fare già da gennaio senza tergiversare! Inoltre quelle che sembrano debbano rimanere siano solo territori e le competenze passino alle Regioni. Si eliminerebbero tanti Dirigenti ecc. che di miliardi ne sarebbero di più; risparmiati s'intende. Credo che se questa è la strada occorre percorrerla e non fare sempre come il "gambero"! Un vero augurio di nuovi anni finalmente tranquilli e regionali; magari macro - Regioni che sarebbe meglio del meglio!

Gianenrico

Lun, 25/06/2012 - 19:06

Sinceramente, IO abolirei 20 Regioni, le 40 Province le manterrei e incoraggerei il consorziarsi di Province per progetti di comune interesse (strade, trasporti, acquedotti, fognature, regolamenti edilizi ecc.ecc.) ad esempio con un contributo statale del 15% per ogni provincia che si associa (2 provinnce: 15%; 3 province:30%; 4 province:45% ecc.ecc)

killkoms

Lun, 25/06/2012 - 19:16

#10aladino77,perchè il tuo professore cosa farà?nulla!

paolo b

Lun, 25/06/2012 - 19:25

abolire tutte le province, le cui funzioni sarebbero assorbite dalle regioni che dorebbero essere accorpate in macro regioni 5-6 in tutto; crezione di comuni di almeno 350000 abitanti accorpandoli, mantenendo solo un ufficio periferico in ogni paese per il disbrigo delle pratiche anagrafiche ecc. ecc. , nell'era digitale in cui siamo collegati con il mondo intero non sarebbe un problema. credo che qualche spicciolo si risparmierebbe. dimenticavo creazione di poche grandi basi militari dato che i militari sono professionisti ,2 navali, 2-3 aeree, e 2-3 terrestri, salvo le Capitanerie di porto e i Carabinieri anche cosi si risparmierebbe molto sui costi fissi. ma forse non essendo io professore alla bocconi le mie idee sono solo stupidaggini

killkoms

Lun, 25/06/2012 - 19:28

i criteri per ridurre leprovince sono paradossali,e potrebbero essere aggirati con ipocriti accorpamenti!in toscana la sola provincia di firenze(su 9)ha i requisiti per sopravvivere!nel lazio,la provincia di latina(560mila ab.)rischia la soppressione,mentre la spopolata provincia di viterbo sopravviverebbe,grazie a superficie e tanti microcomuni!che senso poi avrebbero regioni come umbria,basilicata,molise e liguria con una provincia?si taglino tutte e basta!

sulin

Lun, 25/06/2012 - 19:27

Sarebbe un bel colpo. Ma ho i miei dubbi.Che cosa si elimina delle provincie? Se si tolgono solo i politici, non credo che si arrivi a 5,5 miliardi. Si dovrebbero licenziare i dipendenti, quelli si che fanno una bella cifra. Ma questo non succederà, e lo spostamento di personale da una prov. ad un'altra o alla Regione, non cambia nulla. I costi inutili restano sempre uguali. E' il solito sistema dei burocrati e della sinistra: "dare il SEGNALE che qualcosa cambia", ma in sostanza resta sempre tutto uguale. Parole,parole, parole.......soltanto parole....( quasi come quelle di Passera) Poveri noi............

marcomasiero

Lun, 25/06/2012 - 19:45

i soliti LADRI !!! non dovevano sparire TUTTE ??? ricordiamocelo !

marcomasiero

Lun, 25/06/2012 - 19:47

bravo paolo b !!! concordo pienamente ! Macroregioni e comuni e fine magnerie con elezioni di questo e quello ...

vintal

Lun, 25/06/2012 - 20:21

BISOGNA ABOLIRLE TUTTE !!!!! Le provincie dal punto di vista della rappresentanza politica non hanno alcun senso. Bastano ed avanzano i consiglieri regionali ed i sindaci per rappresentare le istanze del territori. Cancellareimmediatamente tutte le provincie e sostituirle con uffici distrettuali regionali, solo con funzioni tecniche, senza alcun ruolo politico di rappresentanza. Cosi si salvarguardano i servizi locali (che avranno un indirizzo unico regionale) e si mandano a casa tutti quei mangiapane a tradimento di consiglieri provinciali, presidenti, vicepresidenti, sottopresidenti, portaborse, imboscati e lacchè !!!

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Lun, 25/06/2012 - 20:48

zero titoli,zero province.Migliaia di disoccupanti fra i politici ripescati e riscaldati.

roby55

Lun, 25/06/2012 - 21:34

Concordo con il programma di Ioamolitalia di Magdi Cristiano Allam, via regioni e province e tutti gli enti inutili. Inutile che lavoriamo a mantenere un sacco di posti di lavoro inutili. Vadano a fare lavori socialmente utili, invece di farli fare agli immigrati (se non sanno fare altro).

roby55

Lun, 25/06/2012 - 21:41

Al tempo del rinascimento c'erano solo i comuni e funzionavano benissimo. Le province sono un'invenzione di Napoleone per copiare i dipartimenti francesi. Le regioni poi sono stata un'invenzione dei nostri politici per farci pagare ancora più tasse.

antonio.chichierchia

Lun, 25/06/2012 - 22:07

Qui si dovrebbero tagliare le regioni a statuto speciale e si cerca di tagliare solo alcune provincie...! Bah!

antonio.chichierchia

Lun, 25/06/2012 - 22:08

A me me sembra (come direbbe Alberto Sordi) che dovrebbero fa' spari' le regioni A STATUTO SPECIALE ED INVECE SE LIMITANO A QUALCHE PROVINCIA!!!!

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 25/06/2012 - 23:02

Ma non dovevano sparire tutte? Ladri, ladri ladri.se con 42 in meno risparmiano 5 miliardi i euro se le tagliano tutte si arriva a 10 miliardi.

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Mar, 26/06/2012 - 00:58

Da quando si è cominciato a parlare dell'inutilità delle province ho perso i conti di quelle che nel frattempo sono nate! Non parliamo dell'accorpamento dei micro-comuni finito nel dimenticatoio! E che dire delle regioni a statuto speciale (!?!?)...ormai il giochetto è chiaro quando non si sa più che pesci prendere rispuntano le minestrine riscadate...e ci volevano gli esimi professori bocconiani con le loro ricette ad armeggiare ai fornelli?

gicchio38

Mar, 26/06/2012 - 07:52

E Lecce Ve La Siete Gia' Mangiata??? Che Fame.

claudiocodecasa

Mar, 26/06/2012 - 07:54

roby55, perfetto quello che dici, si ritorna al discorso dei nulla-facenti che in italia sono tanti, nel pubblico moltissimi e nel para-pubblico anche, togliendo i parassiti e tutti icarrozzoni che succhiano soldi l'italia andrebbe bene

Leonardo Marche

Mar, 26/06/2012 - 08:35

L'unica funzione utile delle province sarebbe quella di rendere possibile la realizzazione di strade di collegamento, ma poi questo non avviene perchè i veti dei comuni bloccano tutto e le province si limitano ad un po di manutenzione e soprattutto tante attività socialmente utili tipo aperture parchi, ecc. Leviamole. passiamo alle Regioni le loro competenze e togliamo ai comuni il potere di veto su certe opere ...

MaiRuss

Ven, 06/07/2012 - 18:15

Lungi da me essere in accordo con monti, ma se devono tagliare SI TAGLIANO! Ci sono provincie che hanno meno abitanti di una media cittadina !! E costano l'ira di dio! Su un po di coraggio. Le regioni ridotte a 4, massimo 5 macroaree e, o tutte a statuto speciale o nessuna: equità.

giac002

Dom, 08/07/2012 - 16:09

OK. Tagliamo. Ma non varrebbe la pena prima di vedere quanto sarebbe il risparmio se le regioni a statuto speciale diventassero normali? C'è qualcosa che lo impedisce all'infuori del fatto che tutti i ns. On. sono sempre forti con i deboli e deboli con i forti?