Mr. Renzi va in Kazakistan

Tappa ad Astana per accordi commerciali. Al via mega commessa Eni e un grande cantiere navale sul Caspio. Intesa per il ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan

Soffocato dalle notizie sui risultati dei ballottaggi alle comunali e degli ultimi scandali finanziari il tour in Estremo Oriente di Matteo Renzi non ha ricevuto molta attenzione dai nostri Media, pur essendo il primo viaggio fuori dall’Europa – se si esclude un rapido blitz in Tunisia – del neo-premier. In sostanza l’impressione che si trae dai diversi reportage è che Renzi sia andato in giro per l’Asia come una sorta di “piazzista”, un po’ come aveva fatto, con scarsi risultati, Enrico Letta negli Emirati Arabi. Sensazione per altro sostanzialmente suffragata dai fatti, visto che il Presidente del Consiglio ad Hanoi e Pechino è andato, soprattutto, a “promuovere il Made in Italy”, che tradotto significa, appunto, cercare di “piazzare” un po’ di merce, per dare respiro al nostro export sempre più in affanno.

Ben diverso scenario, però, si staglia sul fondo dell’ultima tappa di questo tour, quella in Kazakhstan, prevista come una sorta di “toccata e fuga” per questo 12 Giugno. Infatti, nonostante la breve sosta nel distretto di Burabay – amena località di villeggiatura, tutta boschi e laghi, considerata la Svizzera kazaka – Renzi si trova davanti a dei “dossier” tanto economici che politici di tutto rispetto. E per molti versi scottanti. Dossier che deve discutere faccia a faccia con lo stesso Presidente Nursultan Nazarbayev.

L’occasione è quella, abbastanza nota, della firma di un mega-contratto fra la KazMunaizKaz e la nostra ENI – rappresentata dal nuovo ad De Scalzi – per la realizzazione e lo sfruttamento congiunto – una partnership al 50% – di nuove strutture petrolifere in giacimenti rilevati recentemente dalla ricerca geologica, che, secondo le stime, dovrebbero, una volta a pieno regime, produrre qualcosa come 468 mm di tonnellate di petrolio. Un contratto enorme, per ottenere il quale l’Eni è riuscita a battere la concorrenza agguerrita dei principali competitori europei e statunitensi. Tanto più importante se si nota che l’accordo con la compagnia petrolifera nazionale kazaka prevede anche il coinvolgimento italiano nella costruzione e nello sviluppo di un grande cantiere navale sul Mar Caspio, destinato a implementare il trasporto marittimo e la flotta di navi a disposizione di Astana. E, vista la ben nota qualità della nostra tradizione in cantieristica navale, è evidente che questa è stata l’atout che ha permesso all’Eni di vincere l’appalto.

Tuttavia non di solo petrolio Renzi deve parlare con Nazarbayev, visto che sul tavolo si trovano ben altre e decisamente più spinose questioni. O meglio questioni rese spinose dal raffreddarsi dei rapporti – tradizionalmente ottimi – nel breve tempo del Governo Letta, a causa delle ambiguità del ministro Alfano e, parallelamente, delle intemerate ben poco ragionate e diplomatiche dell’allora titolare degli Esteri Bonino di fronte all’esplodere del caso Ablyazov/Shalabayeva. Ad onor del vero, e senza voler tornare su un argomento ormai frusto, un’autentica montatura mediatica, che però ha arrecato non pochi danni ai rapporti fra Roma ed Astana.

In particolare ha rischiato di incidere pesantemente sulla delicatissima questione del ritiro delle nostre truppe dall’Afghanistan. Ritiro che, secondo un protocollo avviato, ai tempi di Monti, fra l’allora Ministro della Difesa Di Paola e il suo omologo kazako, dovrebbe prevedere il ritiro utilizzando come ponte proprio la base aerea di Shymkent in Kazakhstan, nell’ambito di un’operazione che coinvolge tutta la missione Isaf. E che avrebbe fornito ai nostri quattromila uomini – senza dimenticare mezzi ed attrezzature – una via di uscita privilegiata dall’inferno afgano, evitando che rischino di trovarsi fra gli ultimi e subire, così, gli inevitabili contraccolpi di una prevedibile offensiva talebana. Abbiamo, però, dovuto obbligatoriamente usare il condizionale, perché a questi accordi preliminari non è stato, poi, dato seguito dal governo Letta, che, nel luglio scorso, ha addirittura fatto saltare il viaggio ad Astana dell’allora Sottosegretario alla Difesa Roberta Pinotti. Che oggi, da ministro di Renzi, sembra stia tentando di rabberciare tale strappo. Del quale, per altro, hanno ampiamente approfittato i nostri alleati, in particolare i britannici che hanno ottenuto dal Kazakhstan quel “corridoio privilegiato” dimenticato, colpevolmente, dai nostri politici.

Certo, il “dossier Afghanistan” non è ufficialmente all’ordine del giorno dell’incontro di Renzi con Nazarbayev. Ma sarebbe ben strano che, nella realtà, non se ne parlasse. Così come non si parlasse della crisi Ucraina. Nazarbayev è, infatti, in questo momento il principale mediatore nei tesi rapporti fra “l’amico” Putin e le potenze occidentali, tant’è che a lui si sono rivolti, in queste settimane tanto Barack Obama quanto Cameron e la Merkel. Ed è ben difficile immaginare che anche Renzi non debba parlare – forse anche per suggerimento di qualche amico di Washington – con il leader kazako della grave crisi che sta travagliando l’Europa. Senza dimenticare che il Kazakhstan fa parte dell’Unione Doganale Eurasiatica; il che significa che tutte le merci provenienti dal territorio kazako hanno libera circolazione nella Federazione Russa e in Bielorussia. E se, come molti temono, la tensione crescente tra Mosca e l’Unione Europea dovesse portare ad un blocco delle importazioni in Russia, la “via kazaka” diventerebbe un prezioso escamotage per il nostro export, impedendo il tracollo di tante aziende italiane che lavorano principalmente con l’universo russo.

Andrea Marcigliano,
senior fellow think tank “Il Nodo di Gordio”
www.NododiGordio.org

Commenti

angelomaria

Mar, 10/06/2014 - 17:17

illuao cheILLUDE SEI UNA NO BON POSSO DIRLO MA CHE SIA UNALTRO DEI LORO SI BUFFONE INVECE DI RISOLVERE I PROBLEMI L'HA CREATI E NON POCHI ANCHE A TE CI VEDIAMO ALLE PROSSIME ELEZIONI!!!

GMfederal

Mar, 10/06/2014 - 17:17

Dice che lo abbiano scambiato per Borat.. l'ebetino..

baio57

Mar, 10/06/2014 - 17:26

Nooooo ,ad incontrare quel dittatore di Nazarbayev???? Ora che diranno i sinistronzi del forum?????????????????

berserker2

Mar, 10/06/2014 - 17:26

Dopo le cazzate fatte dal governicchio Letta, adesso provate a rinsaldare gli importanti accordi commerciali che aveva stipulato Berlusconi! Peccato che non c'è più la ministra Bonina, se no glielo faceva vedere lei ai cattivi Kakazzi!

GMfederal

Mar, 10/06/2014 - 17:41

L'unico che ha voce in capitolo in questi paesi ricchi ed importanti ( non come questo cazzo di europeuccia) è solo SILVIO!!!!

Ritratto di toro seduto

toro seduto

Mar, 10/06/2014 - 17:53

rosicate proprio su ogni cosa....e siam solo all'inizio cari bananas

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 10/06/2014 - 17:57

1-Speriamo che in Tunisia,non abbia fatto lo stesso discorso,di un tale...Vedi: http://www.youtube.com/watch?v=WhXXtNJr0Og 2-Il Kazakistan,è più appetibile per gli imprenditori Italiani,che non il contrario,per cui altre Aziende Italiane,che andranno a "delocalizzarsi",in questo Paese,sruttando l'enorme potenziale....(alla faccia delle "nostrane" sacche di disoccupazione giovanile del SUD,"assistite" per motivi elettorali,dai governi dal 1950 in poi,dai "sindacati",dalla camorra,dalla mafia,dalla burocrazia,dalle tasse.etc.etc., dalle assurde pretese di pagare un operaio di Canicattì come uno di Trento(per non "sfruttarlo"),menate del genere!!...Informatevi,sugli "incentivi",sulle condizioni di insediamento,sulle prospettive in Kazakistan,e poi capirete il perchè,non si può dare torto, a chi decide di chiudere bottega in italia.

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Markos

Mar, 10/06/2014 - 18:02

L'ebetino va in tournée mentre qui arriva l'Africa , ma a lui che gli frega , tanto alle prossime elezioni pagherà di nuovo a rate mensili di 80 euro i voti del più' grande esercito di statali del mondo , soldi prelevati dal debito pubblico che avanza inesorabile , come avanzano inesorabili i numeri degli africani che circolano in mezzo a noi in modalità abusiva e clandestina , dei fantasmi senza nome , ma il venditore di fiabe dice che bisogna accogliere tutti , che schifo di persona , ma il pentolaio va all'estero a fare cosa ? A promuovere il lavoro , uno che il lavoro non sa nemmeno cosa sia .

Duka

Mar, 10/06/2014 - 18:23

Embeh! deve almeno gironzolare come il suo predecessore il quale in poco più di 6 mesi ha fatto il giro del mondo . E in SudAfrica ci ha portato pure la Boldrini con fidanzato pagato da noi s'intende.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 10/06/2014 - 18:27

@Markos:lei ha visto il problema.La massa di 3 milioni e passa di "dipendenti dalla PA"+ i loro familiari,etc.,per chi voterà?Per chi mantiene,garantisce lo "status quo".Le milionate di "pensionati" al limite della sopravvivenza,proccupati di perdere piuttosto che di migliorare,per chi voterà?Altra milionata di quelli che hanno pensioni sopra i 1.500€/mese,per chi voterà? Fatti due conti,non ci sono speranze,se non affondare tutti(la maggior parte, purtroppo,senza salvagente...)

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WjnnEx

Mar, 10/06/2014 - 18:36

Markos L’occasione è quella, abbastanza nota, della firma di un mega-contratto fra la KazMunaizKaz e la nostra ENI – rappresentata dal nuovo ad De Scalzi – per la realizzazione e lo sfruttamento congiunto – una partnership al 50% – di nuove strutture petrolifere in giacimenti rilevati recentemente dalla ricerca geologica, che, secondo le stime, dovrebbero, una volta a pieno regime, produrre qualcosa come 468 mm di tonnellate di petrolio. Un contratto enorme, per ottenere il quale l’Eni è riuscita a battere la concorrenza agguerrita dei principali competitori europei e statunitensi.

macchiapam

Mar, 10/06/2014 - 18:56

Visto che lo scopo della visita in Vietnam era di fare il piazzista (e perchè no?) è un vero peccato che la visita non si sia estesa al Myanmar (ex Birmania): un paese ricco di risorse ma molto arretrato, oggi avviato verso la democrazia e gli scambi coll'estero e certamente disponibile a ricevere buoni investimenti stranieri. Altre nazioni sono da tempo già in pista: l'Italia dovrà come al solito arrivare per ultima?

pinux3

Mar, 10/06/2014 - 18:59

@angelomaria...Ma tu in che lingua scrivi?

Raoul Pontalti

Mar, 10/06/2014 - 19:06

Ma cosa mi tocca leggere...La via kazaka per il ritiro dall'Afghanistan interessa più i Kazaki che noi, che potremmo giocarci la carta iraniana (sembrano lo stiano facendo gli stessi USA che stanno trattando proprio con l'Iran), dal momento che per via terrestre (esclusiva o con intermezzo via mare) saranno evacuati gli equipaggiamenti, in ispecie quelli pesanti, non i soldati, che saranno evacuati per via aerea, eccettuati quelli che dovranno seguire i convogli con il materiale. I Kazaki ci hanno fatto l'offerta per guadagnare soldi per il transito (gli Uzbeki più affaristi e corrotti addirittura si sono già premurati di far sapere che eseguiranno ispezioni su ogni container, ciò che significa mazzette per velocizzare i controlli...) e per avere modo di trattare anche di altri affari cui sono interessati.

Ritratto di WjnnEx

WjnnEx

Mar, 10/06/2014 - 19:08

angelomaria ?

Giox67

Mar, 10/06/2014 - 19:09

Ma spiegatemi una cosa... il premier è andato prima in Giappone... poi in Kazakistan... sempre per accordi!!!! Io mi domando: perchè non pensa prima a risanareil nostro commercio interno? Perchè non evita l'importazione di prodotti che da noi si buttano? Perchè non abbassa le tasse????

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abraxasso

Mar, 10/06/2014 - 19:30

Il Governo formalizza gli appalti e poi ci pensano la Magistratura e le parti avverse a..."deformalizzarli". Renzi, si è messo le mutande di latta? Cioè: visto che a ogni appalto che si rispetti c'è sempre una indagine che frena o che fa saltare tutto e mette in galera, a sentimento, gli autori, ha portato con sé il mandato di comparizione preventivo, i testimoni a carico e, se le vogliono bene, l'interrogatorio di garanzia già compilato e l'eventuale non luogo a procedere delle camere? Con la magistratura che abbiamo e le parti avverse che non ci mettono niente a sparare denunce, è meglio essere previdenti. Non si sa mai. In futuro potremmo addirittura ipotizzare le indagini preliminari, ma preliminari nel senso "prima del fatto". Come se fossero giochi di ruolo: si ipotizza un comportamento o anche due o tre diversi e in base alle soluzioni si spara la sentenza. Così il Premier potrebbe persino andare in giro con la sentenza già scritta...

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pravda99

Mar, 10/06/2014 - 19:32

Renzi e` andato a portare al Dittatore Comunista Sovietico i saluti del suo amicone Berlusconi l'Anticomunista? Perche' Renzi il democristiano cattolico fa affari con un dittatore comunista, che calpesta diritti umani e democrazia (viene sempre eletto con oltre il 90% dei voti!) proprio come Berlusconi faceva affari con i vari Gheddafi, Lukashenko e lo stesso Nazarbayev? Perche' non ci raccontate, voi del Giornale che siete cosi` addentro all'azione, degli affari personali che Berlusconi ha fatto con il suddetto dittatore? Pecunia non olet....

casela

Mar, 10/06/2014 - 19:36

Non c'era il prof.Prodi giorni fa in Kazakistan a tenere conferenze!!! Che non sia l'anteprima delle lobby renziane? mai dire mai

Ritratto di WjnnEx

WjnnEx

Mar, 10/06/2014 - 19:38

Sharing badge Economia 10/06/2014 La produzione industriale riparte ad aprile +1,6%, è record dal 2011 L’Ocse: “Italia unica ad accelerare”

fedele50

Mar, 10/06/2014 - 20:44

ma l'ebete presidente del consiglio e' diventato muto o ha altro di cui occuparsi,,,... boschi , fratte e passatempi da milionario. imbecille non eletto fai veramente schifo, traditore del popolo italiano , tu e l'incartapecorone del colle.ci stai portando alla rovina buffone siamo pieni di clandestini , buffoneeeeeeeeeeeeeeeeee.

fedele50

Mar, 10/06/2014 - 20:44

ma l'ebete presidente del consiglio e' diventato muto o ha altro di cui occuparsi,,,... boschi , fratte e passatempi da milionario. imbecille non eletto fai veramente schifo, traditore del popolo italiano , tu e l'incartapecorone del colle.ci stai portando alla rovina buffone siamo pieni di clandestini , buffoneeeeeeeeeeeeeeeeee.

killkoms

Mar, 10/06/2014 - 21:07

@toro seduto,un altro con le bananas in bocca!

Ritratto di deep purple

deep purple

Mar, 10/06/2014 - 22:06

"In sostanza l’impressione che si trae dai diversi reportage è che Renzi sia andato in giro per l’Asia come una sorta di "piazzista”. Sensazione per altro sostanzialmente suffragata dai fatti, visto che il Presidente del Consiglio ad Hanoi e Pechino è andato, soprattutto, a “promuovere il Made in Italy”, che tradotto significa, appunto, cercare di “piazzare” un po’ di merce, per dare respiro al nostro export sempre più in affanno". Praticamente quello che dicevano anche a Silvio, maledetti.

fabio55

Mar, 10/06/2014 - 23:36

grande matteo continua cosi l italia tutta è con te

Duka

Mer, 11/06/2014 - 07:32

Ennesimo viaggio A SBAFO inutile tanto per stare al passo con i suoi 2 predecessori. Tornerà , appunto come i predecessori, con una sacco di balle da raccontare. In realtà si è fatto una breve vacanza, tanto non paga lui.

Pietro_81

Mer, 11/06/2014 - 08:21

A voi piacciono solo le bufale e l'aria fritta vendute dal vostro padrone e gli urli dei suoi cagnolini da compagnia, tutto il resto è complotto. Gli 80 euro, che sono un tentativo per supportare i ceti meno abbienti non vi piacciono, cancellare l'IMU che poi ci è tornata da dietro con un altro nome e che era mirata a levare tasse principalmente ai ricchi invece era una proposta concreta. Il PDL che stringe patti e si rovina la faccia per imbuonirsi il Kazakistan va bene, se lo fa Renzi NO. Per voi è sempre campagna elettorale.

blackbird

Gio, 12/06/2014 - 16:14

A guardare la mappa si vede che il Kazakistan non confina con l'Afganistan, ci sono di mezzo un paio di altri stati. E poi la via di terra kazaka finisce in Russia, terra di Putin, che sarà contentissimo di fare un favore ai Paesi che lo boicottano! Il vero problema, per noi, con le "sanzioni" USA alla Russia, non è l'export italiano, ma il gas siberiano!