Mucchetti, Severgnini e la fatale attrazione tra giornalisti e sinistra

Da Augias a Santoro alla Gruber, molti sono volati a Bruxelles. In Campania candidata la reporter anti Camorra Rosaria Capacchione

Roma - L'irresistibile e magnetica attrazione verso il centrosinistra, area politica giornalisticamente corretta. Non che i giornalisti manchino anche nel centrodestra (Fiamma Nierenstein, Paolo Guzzanti, Magdi Allam, Pionati, Ferrara già ministro e qualche altro), ma davanti a direttori, vicedirettori, editorialisti, conduttori, mezzibusti e inviati sedotti dal Pd si tratta di un fenomeno accessorio rispetto ad un moto costante, tra l'altro in entrambe le direzioni (da giornali e tv al Pd e ritorno al desk), fatto abbastanza anomalo nel giornalismo europeo dove il politico e il reporter sono mestieri diversi e piuttosto incompatibili (Montanelli, nella sua vita, rifiutò una mezza dozzina di proposte di candidatatura, cavalierati, posti da senatore a vita, per rimanere «soltanto un giornalista» come racconta nel formidabile epistolario appena pubblicato da Rizzoli). L'ultimo arrivato, nelle liste Pd, sembrava un colpaccio da calcio mercato, Beppe Severgnini, editorialista all'inglese del Corriere, indicato dai rumors dell'Unità come probabile capolista di Bersani in Lombardia. Indiscrezione però smentita con understatement britannico da Severgnini, su Twitter, in modalità autocitazione: «Candidarsi? È come se l'arbitro, di colpo, si mettesse a giocare. Non uno spettacolo entusiasmante».

La riflessione del candidato fake del Pd riguardava un candidato vero del Pd, sempre in arrivo da via Solferino, Massimo Mucchetti, firma economica di peso e anche di ingombro per certe inchieste sui conti Fiat, azionista di Rcs Media Group. Una candidatura inaspettata, dopo un successo editoriale con le confessioni del banchiere Geronzi, arrivata - si dice - per il tramite dell'amico bresciano Bazoli, presidente di Intesa San Paolo e azionista del Corriere, da sempre vicino all'Ulivo prodiano poi Pd (suo nipote, Alfredo, è consigliere comunale Pd a Brescia). Anche questi rumors. Quel che è assodato è il rapporto di amore tra la stampa e il centrosinistra, che trasforma giornalisti indipendenti in deputati e senatori. La cultura delle penne di partito, libere ma candidate, ha un padre illustre, Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica e deputato del Psi nel 1968. Anche Corrado Augias, conduttore a RaiTre e firma di Repubblica, ha fatto il suo passaggio parlamentare, come deputato Pds a Strasburgo dal 1994 al 1999. Anche Miriam Mafai e Sandra Bonsanti, sempre da Repubblica. Da lì in poi, tra Ds, Margherita e Pd, è stata una candidatura continua, biglietto aperto di andata e ritorno. Nel Corriere non è una novità. Editorialista popolare è Antonio Polito, già direttore del Riformista e anche già senatore della Margherita poi Pd. L'inviato Carlo Vulpio si è candidato nel 2009, ma con l'Idv, prima di rompere con Di Pietro, e lo stesso Monti - come sottolinea Mucchetti nella lettera a De Bortoli - ha costruito parte del suo prestigio scrivendo fondi sul Corriere. Ma l'insieme maggiore è quello giornalisti-Pd. Gad Eitan Lerner, colonna di La7, non è candidato ma in compenso è segretario del Pd di Valcerrina (Monferrato), zona di dolci colline ricoperte di vigne e noccioli dove il celebre giornalista ha la villa.

Sintonizzati su La7 troviamo anche Lilli Gruber, conduttrice di Otto e mezzo, e Michele Santoro, col suo format inossidabile. Entrambi hanno fatto un soggiorno di qualche anno da eurodeputati a Strasburgo, eletti da indipendenti nelle file dei Ds e del Pd, con partenza e ritorno in tv. Viale Mazzini (dove nel Cda in quota Pd c'è la giornalista Benedetta Tobagi) è un'inesauribile fucina di candidati per il Pd. Lo sfortunato Piero Marrazzo partì dalla Rai per diventare presidente della Regione Lazio, quota centrosinistra. Ora, dopo i tormenti del suo caso personale, è tornato al suo posto di giornalista del servizio pubblico. Prima di lui c'era stato il mezzobusto del Tg1 Piero Badaloni, presidente della Regione Lazio sempre col centrosinistra. Sconfitto da Storace, Badaloni è tornato in Rai, come corrispondente prima da Parigi, poi Bruxelles, poi Berlino, poi Madrid, posti importanti. Sempre nel Pd corrente Tg1 c'è l'eurodeputato David Sassoli, ex vicedirettore all'epoca Riotta (quota centrosinistra prodiana). Uno storico giornalista della Rai come Sergio Zavoli è senatore del Pd e, grazie a ciò, presidente della Commissione di Vigilanza che appunto vigila sull'indipendenza dai partiti dell'informazione Rai. Andrea Sarubbi, deputato Pd, è un conduttore Rai (A sua immagine). Le proposte di candidatura a giornalisti sono continue, invero con poche resistenze. In Campania, ovviamente per il Pd, essendo indisponibile Saviano verrà candidata per Bersani l'ottima giornalista anti-cammorra Rosaria Capacchione, del Mattino. E a centrodestra? I giornalisti che si prestano finiscono male, carriere rovinate, immagine distrutta, anzi destrutta, come dice Pietrangelo Buttafuoco. Meglio fare solo i giornalisti.

Commenti

Triatec

Mar, 08/01/2013 - 08:31

Finalmente escono allo scoperto e smettono di far credere che i loro giudizi sono super partes.

vittoriomazzucato

Mar, 08/01/2013 - 09:28

Sono Luca. Sì è vero, ma sono tutte "mezze tacche". Badaloni-Marrazzo-Sassoli-Lerner-Gruber vengono dalla "mamma RAI" che come la scuola e la pubblica amministrazione sono stati una "riserva indiana" di voti per la sinistra e quindi la dice lunga sia sulla la qualità e sulla "tenuta" dei soggetti. GRAZIE.

emilio canuto

Mar, 08/01/2013 - 09:47

Sono dei leccaCuli professionali.

Ritratto di vaipino

vaipino

Mar, 08/01/2013 - 09:54

sono dei pennivendoli adagiati sulla culla dei contributi statali

Gianni Barbero

Mar, 08/01/2013 - 09:59

Va ad ingrossare le file dei "diversamente di destra". Quelli che dicono:"Io sono di destra,ma non di QUESTA destra",che fanno da foglia di fico alle trasmissioni TV che grazie a loro dicono di essere pluraliste.

leo_polemico

Mar, 08/01/2013 - 10:08

Bisogna pur assicurarsi una pensione sicura e da veri "proletari" di sinistra con il portafoglio ben pieno a destra e con un vitalizio RICCHISSIMO guadagnato quasi sempre con meno di CINQUE anni di presenza (poca) ed assenza (molta) sui banchi parlamentari italiani od europei. Perchè non viene anche indetto un invio di SMS solidali da 2 oppure 5 euro per aiutare questi poveretti?

Rossana Rossi

Mar, 08/01/2013 - 10:41

Concordo con Emilio Canuto. Tutti pennivendoli attaccati alla greppia dei sinistrati........

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Mar, 08/01/2013 - 11:01

La redazione della " Pravda " al gran completo, tutti spocchiosamente super partes e tutti in attesa della salita di bersanov al Governo e il bofonchiante bolognese alla presidenza del Paese, cosi all'apertura dei telegiornali avremo la possibilità di sentire in diretta le notizie del cominter nostrano. Il quanto per un ‘Italia migliore. Strano paese l'Italia, una massa di compagni arricchiti a governo di un paese alla fame. Strano paese. E poi ci vogliono far credere che il pericolo è Berlusconi. Non ci salveremo mai.

unosolo

Mar, 08/01/2013 - 11:16

si è sempre saputo della spartizione politica nella RAI e non solo la cosa è annosa evidentemente essendo un polmone di voti i partiti si sono divisi la posta e man mano è prevalsa la sx , i stessi politici hanno fatto lievitare stipendi e promozioni a iosa fregandosene dello spreco del denaro del canone , in poche parole è un ente di spesa pubblica , lo evidenziano molti programmi a senso unico e non super partes , troppi personaggi con troppi soldi di stipendio , la politica è sporca da sempre.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mar, 08/01/2013 - 11:52

Storia vecchia quella dei giornalisti-bandiera-rossa. Di qua e di là dell'Atlantico. Negli USA per disintossicare gli apparati dello Stato dai bandiera-rossa, divenuti spie all'interno degli stessi organismi di governo, si parlò di caccia alle streghe. Poi, col tempo, si è visto che quelle streghe erano tutte spie, tutte, Alger Hiss , Rosemberg e compagnia. House Committee on Un-American Activities (HUAC) si chiama la commissione che tentò di fare le pulizie e che grazie ai numerosissimi giornalisti-bandiera-rossa finì per essere indicata e passare alla storia (dei bandiera-rossa) come un organo infame. Ed ancora così quasi tutti i giornalisti nostrani (anche di destra!!!???) la ricordano. Un'infamia questo giornalismo simildemocratico. Un solo esempino storico: il Consiglio di stato che accompagnò il democratico Roosvelt a Yalta era composto per tre quarti da spie sovietiche, compagni insomma. E' un fatto emerso chiaro e tondo dalla storia tenuta segreta fino agli anni novanta del così detto "Venona Project", la decriptazione dei servizi Usa di un codice spionistico sovietico fin dal 1943. Storia vecchia dunque quella dei giornalisti bandiera-rossa, sembrano bravi e democratici ed invece amano i soldi ed il sindacato (il loro!!). Al confronto la FIOM è un gruppetto di suorine. E wikipedia nel web è la più grande bufala della storia, occhio a chi la consulta ed aggiorna, fa solo propaganda mascherando i fatti.

Giovanmario

Mar, 08/01/2013 - 12:17

ma per essere presi in simpatia dal pd.. basta seminar zizzania tra i leghisti sul nuovo patto tra lega e berlusconi.. come puntualmente ci stanno riprovando a omnibus, a otto e mezzo, a ballarò, a piazzapulita (ma pulita da cosa.. con tutta la m...a che smuovono), a servizio pubblico.. scommettiamo che stasera da giovanni floris ci sarà un leghista di turno da cuocere a fuoco lento.. come un pollo?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 08/01/2013 - 12:34

Essendo di vedute ristrette il campagnolo Severgnini è uno che si è lasciato convincere dalla filosofia dello "spendere i soldi degli altri". Ecco perché simpatizza per Bersani che è un asino in economia, avendo studiato lettere e filosofia. I due pigliano in giro la gente e sono due bru-brù che incantano i gonzi. Come Vendola del resto (altro "filosofo" del menga).

aladino77

Mar, 08/01/2013 - 13:07

Severgnini è uno piuttosto onesto, quando si è trattato di bastonare la sinistra lo ha fatto. Il ragionamento del Giornale è cmq valido per altri esempi illustri, tipo Gruber e Santoro per dirne un paio

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 08/01/2013 - 13:32

la sinistra si autoalimenta coi soldi pubblici..il "nido" però viene alimentato per propri scopi pure dalla destra, per qualche apparizione in più o qualche passerella..ma il nido rimane per la sx..se la destra iniziasse a demolire o boicottare invece di portare la "paglia" al nido..inizierebbe un nuovo corso..

Ritratto di Manieri

Manieri

Mar, 08/01/2013 - 14:50

Prima in occidente era l'URSS che foraggiava il mondo della carta stampata per promuovere la propaganda marxista. Ora sono i plutocrati massoni.

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 08/01/2013 - 14:52

visi nobili ed intelligenti con espressioni degne della miglio malafede

Bartleby

Mar, 08/01/2013 - 15:00

Meno male che ci siete voi indipendenti. Da che pulpito...