Nozze gay, il Papa avvisa Casini: nessun cedimento

Benedetto XVI incontra i partiti cattolici dopo l'offensiva laicista. E ribadisce al leader Udc: "La famiglia è la cellula della società"

La strada l'ha aperta ieri il Papa: l'impegno dei cattolici in politica non può avere cedimenti sulla famiglia, il matrimonio e l'aborto. E domani il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, potrà percorrerla senza paura. Aprendo il concilio permanente della Cei a Roma - in sostanza il direttivo dei vescovi italiani - potrà picchiare duro su questi temi e in particolare su quelle unioni civili che molti comuni, Milano in testa, hanno deciso di varare. Che il tema sarà al centro dei lavori del direttivo Cei lo ha anche detto venerdì una pagina che Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani, ha voluto dedicare all'argomento. «Unioni civili. Perché diciamo no» ha titolato Avvenire che ha anche attaccato direttamente il Comune di Milano guidato da Pisapia «che si è inventato by-passando la legge nazionale il registro delle unioni civili». Una pagina che dice che l'ascia di guerra è stata disotterrata. La Chiesa, insomma, non starà a guardare. Scrive Avvenire: «Tanta la confusione, gravi a livello sociale i rischi. Sempre più necessario riflettere con attenzione e responsabilità. Come intende fare il Consiglio permanente della Cei, che analizzerà la situazione in ordine ai registri comunali delle unioni di fatto e dei biotestamenti».
La linea l'ha data ieri il Papa ricevendo in udienza a Castel Gandolfo il Comitato esecutivo dell'Internazionale Democratico Cristiana, il meeting dei partiti cattolici d'Europa, e il suo presidente, Pier Ferdinando Casini. Negli ultimi anni, ha detto Benedetto XVI, «l'impegno dei cristiani nella società non ha cessato di essere vivace fermento per un miglioramento delle relazioni umane e delle condizioni di vita» ed anche oggi «non deve conoscere flessioni o ripiegamenti, ma al contrario va profuso con rinnovata vitalità, in considerazione del persistere e, per alcuni versi, dell'aggravarsi delle problematiche che abbiamo dinanzi».
I temi sono quelli evocati già qualche anno fa quando Benedetto XVI chiese - erano i primi mesi di pontificato, di non tradire quei «princìpi non negoziabili» quali il no all'aborto, all'eutanasia e ai matrimoni gay. «È nella famiglia fondata sul matrimonio e aperta alla vita, che la persona sperimenta la condivisione, il rispetto e l'amore gratuito, ricevendo al tempo stesso - dal bambino al malato, all'anziano - la solidarietà che gli occorre», ha osservato Benedetto XVI. «Ed è ancora la famiglia - ha proseguito - a costituire il principale e più incisivo luogo educativo della persona, attraverso i genitori che si mettono al servizio dei figli per aiutarli a trarre fuori («è-ducere») il meglio di sé». Secondo il Pontefice, «la famiglia, cellula originaria della società, è pertanto radice che alimenta non solo la singola persona, ma anche le stesse basi della convivenza sociale».
Nei giorni scorsi l'uscita di Nichi Vendola che si è detto desideroso di diventare padre di famiglia ha molto allarmato il Vaticano. E il fatto che il richiamo ai princìpi non negoziabili sia stato pronunciato davanti a Casini non è un caso. I partiti cattolici, o sedicenti tali, non possono scendere a compromessi magari allenandosi con forze esplicitamente contrarie alla vita, alla famiglia tradizionale, pro aborto o eutanasia. Non è un mistero per nessuno che un centrodestra fortemente innervato delle istanze dei cattolici sarebbe una delle soluzioni auspicabili per la Chiesa nell'immediato. E il richiamo del Papa di ieri è anche in questo senso che va letto. Certo, la Chiesa italiana non ha di che lamentarsi del governo tecnico in carica. Ma il futuro spaventa soprattutto se la prospettiva è che vadano al governo forze fortemente laiciste.
Il Papa si è anche soffermato sulla crisi economica e sulle responsabilità dei leader politici nei confronti dei cittadini: «Il contributo politico e istituzionale» dei cristiani non può «limitarsi a rispondere alle urgenze di una logica di mercato, ma dovrà continuare ad assumere come centrale ed imprescindibile la ricerca del bene comune, rettamente inteso, come pure la promozione e la tutela della inalienabile dignità della persona umana».

Commenti

killkoms

Dom, 23/09/2012 - 09:14

sul divorzio ha già ceduto,quindi ha raccomandato le pecore al lupo!

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 23/09/2012 - 18:23

Il Papa ha ribadito che l'impegno dei cattolici in politica non può avere cedimenti sulla famiglia, il matrimonio e l'aborto. Bene. Allora mi domando che titolo abbia il signor Casini a presentarsi in una assemblea cattolica. È universalmente noto,certamente anche a Benedetto XVI, che egli non solo ha divorziato dalla prima moglie, ma ha anche contratto un secondo matrimonio, quindi è in peccato mortale, è fuori dalla Chiesa (il Corpo di Cristo) e non ha neppure accesso all’eucaristia. Però egli pretende di rappresentare i cattolici, rifonda la Democrazia Cristiana di cui ostenta il simbolo e addirittura si incontra con il Papa. Mi rendo conto che alla maggioranza degli Italiani, anche se cattolici, di tutto ciò non gliene frega niente, però il fatto rimane e chi è cattolico dovrebbe prenderne atto. Anche Benedetto XVI.

Alberto Tumiatti

Dom, 23/09/2012 - 23:08

La Vita della famiglia, quella vera! Gradirei le coppie non solo perché sono in omaggiata capacità; avere forza solo spirituale non è da tutti ma, indica la sola via esistente per un enorme cratere esistenziale di perversione. l'unica via percorribile è indicata dal Santo Padre: non fate accordi con i demoni. A malincuore dico: i politici cristiani come i vari Casini hanno ben altro in testa " devono cosi correre e chiedere perdono per le alterigie che hanno in corpo”. I Cristiani Liberali veri, hanno ben altro in testa, - non hanno un locale detto "Altana" a Montecitorio di proprietà Casiniana. Non credo ne a Casini e ne ad altri, altrimenti mi definirei un cretino. Credo invece che costoro sono arrivati alla fine di tutto. Cambiare ogni cosa o se preferite - buttare nel precipizio tutto il male che la politica ha distrutto: la voglia di votare persone per Bene. Fate un "Mea Culpa tutti" - e non fatemi dire altro perché sarei esplosivo. Auguri per tutti coloro che fanno del bene ed amano ancora la famiglia, quella del DIO della tenda del deserto. Ritornino i tempi di Mosè per distruggere ogni forma di perversione umana. Ogni idolo sarà distrutto incominciado dai matrimoni gaj con adozioni. Non solo il Sindaco di Milano deve riflettere ma tutti coloro che hanno la testa fuori posto. Ogni bene alla Chiesa e al S.Padre.

augus612

Lun, 24/09/2012 - 08:38

Ecco la dimostrazione palese per i cattolici del P.D.L. Se vogliono essere ben visti dalle gerarchie vaticane devono votare per l'ipocrita, il lupo vestito da agnello, colui che in Piemonte è alleato della Mercedes Bresso, abortista convinta. Un elogio alle gerarchie vaticane. Continuino così e fra poco scomparirà la Chiesa cattolica!