Papa Bergoglio: "Vada a messa soltanto chi si sente peccatore"

Nell'udienza generale di oggi, il Pontefice ha parlato ai fedeli di celebrazioni e eucarestia: "In Chiesa si va se si vuole ricevere il perdono"

Ancora una volta Papa Francesco stupisce il mondo con la semplicità dei suoi atti. Stamattina all'udienza tenuta in Piazza San Pietro, dopo aver girato a piedi parte del colonnato per avvicinarsi ai fedeli, il Pontefice ha richiamato l'attenzione del mondo sui temi più attuali del momento. Bergoglio ha spiegato in primo luogo come " chi di noi non si sente bisognoso della misericordia di Dio, non si sente peccatore, è meglio che non vada a messa", dichiarando come "quel Confesso che diciamo all'inizio non è un pro forma, è un vero atto di penitenza". Il Papa oggi ha insistito molto sul perché ognuno di noi si debba avvicinare alle funzioni della messa e dell'eucarestia.

Evidenziando la sua preoccupazione di come molti vadano a messa per "sparlare" e giudicare gli altri, piuttosto che per comprendere i propri fratelli e perdonare il prossimo, il Papa ha spiegato anche che chi partecipa alle celebrazioni non lo fa perché si sente migliore degli altri, ma perché la sua anima gli impone una continua purificazione per essere in pace con se stessa, sottolineando come siano coloro che peccano di più quelli che dovrebbero avvicinarsi maggiormente alla Santa messa. Secondo Bergoglio, un'omelia può essere impeccabile dal punto di vista esteriore, ma povera di veri contenuti e quindi sterile ai più: per questo bisognerebbe sempre cercare di fare un messa con i fedeli, e non per i fedeli, poiché se non conduce all'incontro con Gesù, la messa non potrà nutrire il cuore dei fedeli con speranza e amore e quindi risulterebbe inutile.

"Abbiamo visto tanti disagi sociali o per la pioggia che ha fatto tanto male, a quartieri interi, o per la mancanza di lavoro, in questa crisi sociale di tutto il mondo, vi domando, ognuno di noi si domandi, io che vado a messa come vivo questo? Mi preoccupo di aiutare, di avvicinarmi, di pregare per loro che hanno questo problema o sono un pò indifferente?". Così Francesco ha continuato la sua predica stamattina, affermando di pregare ogni giorno per tutte le vittime delle alluvioni e per tutti coloro che sono stati colpiti dai disagi sociali - probabilmente riferendosi ai due Forconi che ieri hanno tentato di darsi fuoco in Piazza San Pietro.

"Noi non restiamo indifferenti", ha dichiarato il Papa, invitando i fedeli a prestare attenzione ai più deboli e ai meno fortunati, che in questo momento sono tanti, tantissimi, a suo dire. Il boato della folla - composta da circa 20,000 anime - ha accompagnato Bergoglio in tutta la sua predica in Piazza San Pietro, sopratutto quando, a fine messa, è risceso fra i fedeli, abbracciando e benedicendo madri col pancione e bambini in divise scolastiche.

Commenti
Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Mer, 12/02/2014 - 17:12

Santo Padre, prego per Voi e Vi auguro una lunghissima vita. Altro non posso fare. Tranne, naturalmente, dopo queste parole, cercare di andare a Messa con maggiore frequenza

biricc

Gio, 13/02/2014 - 08:37

Da questo Papa abbiamo tutti molto da imparare.

carlomaria.giorgio

Dom, 02/03/2014 - 19:44

Ma nei Comandamenti del Decalogo non si dice 'Ricordati di santificare le feste' ? Cerco d'imparare ma alle volte non comprendo quanto mi è stato insegnato.