Papa Francesco a un anno dall'elezione: "Valori non negoziabili? Un'espressione che non ho mai capito"

Il Pontefice si racconta in un'intervista al Corriere, parlando di morale sessuale, ruolo della donna e temi bioetici. Ma anche della figura del Papa e della crisi della famiglia

A poco meno di un anno dall'elezione al soglio di Pietro, papa Francesco non perde l'abitudine di dialogare da pari a pari con quello che una volta si sarebbe chiamato "il mondo". E si racconta in un'intervista al direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli. Il Santo Padre risponde alle domande sulla figura del Pontefice, ma anche sulla sua vita personale, e sulle tematiche che più di tutte animano il dibattito interno ed esterno alla Chiesa.

La figura del Papa

"Il papa non è Superman", chiarisce subito Francesco: "Non mi piacciono le interpretazioni ideologiche, una certa mitologia del papa. Mi piace stare tra la gente, ma non mi è mai venuto in mente, come è stato detto di uscire dal Vaticano di notte per andare dai senzatetto. Il Papa è un uomo normale, considerarlo una star mi pare quasi offensivo." Tuttavia pur dovendosi confrontare con sfide inedite come quella del papa emerito ("Benedetto XVI è un'istituzione, non una statua in un museo. La sua saggezza è un dono di Dio"), il Pontefice continua a dipingersi come un uomo che decide da solo, come è tra l'altro anche nella tradizione dei gesuiti, il suo ordine religioso di appartenenza: "Nel mio lavoro sono consigliato e accompagnato da tante persone, ma nel momento di decidere sono solo con il mio senso di responsabilità."

Gli abusi sessuali

Sempre in riferimento alla figura del suo predecessore, il Papa affronta il tema della lotta agli abusi sessuali, che Benedetto XVI ha intrapreso "con coraggio, aprendo una strada". Francesco rivendica però con fermezza il lavoro fatto dalla Chiesa per contrastare questo genere di crimini: "La Chiesa cattolica è forse l'unica istituzione pubblica ad essersi mossa con trasparenza e responsabilità. Nessun altro ha fatto di più. Eppure la Chiesa è la sola ad essere attaccata."

Povertà e globalizzazione

Sin dai primi giorni, il pontificato di Francesco si è contraddistinto per una speciale attenzione ai poveri, a quelle "periferie" così care al cuore del Papa: un' "opzione preferenziale per i poveri", spiega il Pontefice, che proviene dal Vangelo.
"Il Vangelo condanna il culto del benessere. Quando veniamo giudicati nel giudizio finale (Matteo, 25) conta la nostra vicinanza con la povertà. La povertà allontana dall'idolatria, apre le porte alla Provvidenza." Anche sul tema della globalizzazione, che con il culto del benessere qualche relazione la ha, Francesco parla molto chiaramente: il Papa ricorda come, pur avendo salvato dalla povertà molte persone, la globalizzazione ne ha condannate tante altre a morire di fame, producendo un pensiero debole che mette al centro solo il denaro e non più la persona umana. Incalzato da una domanda sulle accuse di marxismo che da più parti gli sono state rivolte, il Pontefice non sembra minimamente in imbarazzo: "Quelle accuse non mi dispiacciono. L'ideologia marxista non è vera e io non l'ho mai condivisa, ma ho conosciuto tante brave persone che la professavano."

La famiglia

Quando il discorso si allontana dai temi dell'economia globale, Francesco affronta senza esitazioni le problematiche più dibattute: il ruolo della famiglia e della donna, la morale sessuale, i temi etici e i valori non negoziabili.
Parlando di famiglia, il Papa non può fare a meno di ammetterne la crisi, soprattutto nelle forme più tradizionali, ma assicura di avere recepito l'emergenza e di avere avviato, con la convocazione del Sinodo, una profonda riflessione che coinvolgerà tutta la Chiesa. Francesco ribadisce che il matrimonio è tra uomo e donna, ma ammette che nel caso delle unioni civili "giustificate" dagli Stati laici "bisogna vedere i diversi casi e valutarli nella loro varietà."

Morale sessuale e ruolo della donna

Strettamente correlata a quella sulla famiglia è la riflessione sulla morale sessuale: qui la strada indicata dal Papa è quella di non cambiare la dottrina, ma di far sì che la pastorale tenga conto delle situazioni concrete e di ciò che per le persone è possibile fare. "Con l'Humanae Vitae Paolo VI ebbe il coraggio di schierarsi contro la maggioranza, di difendere la disciplina morale, di esercitare un freno culturale." Anche sul ruolo della donna nella Chiesa, il Pontefice riconosce l'esigenza di qualche cambiamento, ma sempre nel solco della continuità e richiamandosi alla tradizione della Chiesa: "La donna può e deve essere più presente nei luoghi di decisione della Chiesa. La chiamerei una promozione di tipo funzionale, ma così non si fa tanta strada. La Chiesa ha l'articolo femminile la: è femminile dalle origini. Il principio mariano guida la Chiesa accanto a quello petrino. L'approfondimento teologale è in corso."

Bioetica e valori non negoziabili

Grande cautela è espressa sugli argomenti bioetici: "Non sono uno specialista", avverte Francesco, che dice di temere che ogni sua frase possa essere equivocata. D'altronde, spiega, "la dottrina tradizionale della Chiesa dice che nessuno è obbligato a usare mezzi straordinari quando si sa che è in una fase terminale". Una discontinuità più marcata con la linea del suo predecessore si nota però quando De Bortoli domanda al Papa che ne è stato dell'espressione "valori non negoziabili", spesso utilizzata negli anni passati e mai ripresa durante il pontificato di Francesco. "È un'espressione che non ho mai capito, i valori sono valori e basta, non posso dire che tra le dita di una mano ve ne sia una meno utile dell'altra."

L'ecumenismo

Il Papa parla però anche di ecumenismo, un tema molto caro a tutti i pontefici che lo hanno preceduto negli ultimi anni, e che Francesco non intende abbandonare. Parlando dell'intercomunione con gli ortodossi, ammonisce: "Siamo tutti impazienti di ottenere risultati chiusi. Ma la strada dell'unità con gli ortodossi vuol dire soprattutto camminare e lavorare insieme. La teologia ortodossa è molto ricca, in questo momento hanno grandi teologi, così come una meravigliosa visione della Chiesa e della sinodalità".

Alla fine dell'intervista, Francesco concede al Corriere qualche battuta sulla sua vita privata prima e durante il pontificato: "Al momento sto leggendo Pietro e Maddalena di Damiano Marzotto, sulla dimensione femminile della Chiesa. L'ultimo film che ho visto? La vita è bella, e prima avevo guardato La Strada di Fellini." E ancora, inevitabilmente: "A 17 anni avevo una fidanzatina, in seminario una ragazza mi fede girare la testa per una settimana. Come finì? Ne parlai con il mio confessore."

Commenti

Totonno58

Mer, 05/03/2014 - 11:14

Papa Francesco...sei uno dei doni più Grandi che lo Spirito Santo abbia dato all'umanità!

carlomaria.giorgio

Mer, 05/03/2014 - 11:49

Mah! Misercordia o Giustizia?

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Mer, 05/03/2014 - 12:03

Papa Francesco non ne capisce tante, di cose. La frase che essere considerato marxista non gli dispiace perché ha conosciuto tanti bravi marxisti in vita sua andrebbe bene se a dirla fosse un sbnormale, non il Papa.

BTrac

Mer, 05/03/2014 - 12:13

Il peggior Papa della Storia.

Riunificazione

Mer, 05/03/2014 - 12:52

Questo "papa" é un pagliaccio. Un povero peccatore come il sottoscritto vuole ricordargli che la vera Chiesa é Santa, Romana, Cattolica e soprattutto Apostolica. Questo soggetto non andava nemmeno bene a fare il semplice parroco in mezzo alle ande.

giuliana

Mer, 05/03/2014 - 13:07

Se capisse il significato dell'espressione "valori non negoziabili", forse capirebbe la differenza tra cristianesimo e islam, tra cristianesimo e onu, ue, fmi, bce e in genere tutte quelle lobby e associazioni criminali che ingrassano sul calpestare tali valori.

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Mer, 05/03/2014 - 13:19

Quando Ratzinger volle ritirarsi, non credevo possibile che il successore sarebbe riuscito ad entrarmi nel cuore quanto il Papa tedesco. Troppe cose ci accomunano, e su troppe cose siamo d'accordo: una per tutte, il lavorare cercando di evitare le luci dei riflettori. Lavorare in silenzio, lavorare per un fine e non per le prime pagine dei giornali. Be', questo Papa è riuscito a farmi ricredere: fosse possibile, li unirei e ne otterrei una persona unica. Forse è questa la forza della Chiesa di oggi: riuscire a sostituire sulla cattedra di Pietro il Bene con il Meglio.

Fabio1

Mer, 05/03/2014 - 13:34

grande Papa e grande persona (certamente molto migliore di idioti e pagliacci della societa' Italiana come Ludovicus, Btrac, riunificazione & giuliana ma esserlo e' forse la parte piu' facile....!!!!). D'accordissimo con Giuseppe.

mariano1963

Mer, 05/03/2014 - 14:37

Spero di sbagliare, ma sembra a favore -incerti casi- delle unioni gay? Come detto, spero di sbagliare.

Giorgio5819

Mer, 05/03/2014 - 14:39

"Sin dai primi giorni, il pontificato di Francesco si è contraddistinto per una speciale attenzione ai poveri"...difatti i poveri pagano la TASI, il Vaticano no. Vero Francesco?

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mer, 05/03/2014 - 14:43

Traduzione per chi non capisce, o meglio, fa finta di non capire: I froci, i trans, le lesbiche, ed ogni altro tipo di esseri umani diversi dal "maschio" e la "femmina" possono, mettendosi insieme, formare una FAMIGLIA? Adottare bambini? Per un Papa come TE è accettabile che un bambino, od una bambina, siano figli di due tizi definiti "Genitore 1" e "Genitore 2"??????? Ora hai capito??? Se si, prova a rispondere!!!!!!

giuliana

Mer, 05/03/2014 - 15:02

Fabio1- I "valori non negoziabili" sono valori assoluti nei confronti dei quali non sono tollerabili compromessi. Ma quali sono questi valori? Sono quelli attribuibili ad ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale, senza alcuna discriminazione di sesso, religione, caratteristiche fisiche, ecc. e che sono riassumibili in LIBERTA' e DIGNITA'. Da laico, si rilegga la dichiarazione universale dei diritti umani. Da seguace di Cristo, ripensi ai suoi insegnamenti. Nell'uno e nell'altro caso, se esistono associazioni che, mettendosi al di sopra di questi diritti, li calpestano, il Papa dovrebbe essere il primo ad urlare il proprio sdegno. L'islam discrimina tra uomo e donna, tra musulmani e infedeli, nega qualsiasi diritto di scelta religiosa.... Le altre associazioni a delinquere che ho nominato nel mio intervento precedente, si ingrassano riducendo intere popolazioni in schiavità e povertà, tolgono ogni dignità agli esseri umani negando lorro il diritto al lavoro.... ma di cosa stiamo parlando? Il Papa dovrebbe lanciare i suoi strali quotidiamente e non dichiarazioni accondiscenti tipo..."chi sono io per giudicare?"

Riunificazione

Mer, 05/03/2014 - 16:22

Fabio 1 non ha capito un tubo della chiesa, esattamente come questo papa. O la Chiesa ha davvero 2000 anni... o ne ha solo 50, come purtroppo questo papa sembra credere. La dottrina, i dogmi e il magistero non si possono cambiare con un concilio PASTORALE, ma lo avete capito ? Pare di no.

@ollel63

Mer, 05/03/2014 - 16:35

come un normale scarso politico italico! Anch'egli si è adeguato al pastrocchio italiano.

onurb

Mer, 05/03/2014 - 17:09

Tra le tante domande che vorrei fare al papa ne faccio una non per polemica, ma per avere concretamente una risposta. Mi hanno insegnato, quando ero ragazzino, che i peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio sono quattro: l'omicidio volontario; il peccato impuro contro natura; l'oppressione dei poveri; la frode nella mercede agli operai. L'affermazione peccato che grida vendetta al cospetto di Dio è un'espressione molto forte e grave, che un qualche significato lo deve pur avere. Però oggi la chiesa usa un linguaggio più soft: il peccato è da condannare, ma il peccatore no. La logica a me dice che non c'è peccato, se non c'è peccatore. Il peccato è una fattispecie astratta che si materializza nel momento in cui un individuo adotta lo specifico comportamento peccaminoso. Possiamo tranquillamente dire che viene prima il peccatore e solo dopo il peccato. Non capisco, dunque, perché la chiesa debba procedere in maniera così blanda contro i peccatori, specialmente contro quelli, la classe politica, che oggi affamano la gente, continuando a tenersi molto stretti tutti i privilegi e le guarentigie che si sono attribuiti nel tempo.

biricc

Mer, 05/03/2014 - 17:30

onurb, ottimo commento, condivido le tue perplessità

Sacchi

Mer, 05/03/2014 - 18:17

Il titolo del giornale è forviante nel senso che il Papà nella risposta che da si rivela ancora più intransigente dei suoi predecessori: Tra i valori che la chiesa propone non ve ne sono di prima o di seconda categoria (nelle dita della mano non ci sono dita più importanti di altre), quindi sono tutti da prendere cosi come la chiesa li propone senza obiettare tutti importantissimi.

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Mer, 05/03/2014 - 19:30

fabio1, ascolta, piccolo compagno: l'intervista data dal papa a Repubblica, dove scriveva cose deliranti dal punto di vista cattolico sul peccato, la coscienza eccetera, non sono stato io a darla ma lui. E quell'intervista e' rimasta sul sito del Vaticano, non sul mio blog, per due mesi prima che decidessero di toglierla in fretta e furia. Quindi per due mesi le sciocchezze in liberta' di Bergoglio dette a Scalfari sono state considerate documento ufficiale della Chiesa prima che qualcuno, grazie a Dio, si accorgesse delle tante sciocchezze contenute e decidesse di ritiralre. Adesso visto che lei dice che io sono un idiota, ci spieghi lei che invece e' tanto intelligente come mai quell'itervista demenziale ci ha messo due mesi per essere tolta dal sito ufficiale del Vaticano.

Marco2012

Mer, 05/03/2014 - 19:54

PURTROPPO QUESTO PAPA NON HA CAPITO MOLTE COSE. SPERIAMO CHE IL SUO PAPATO, COSÌ BLANDO E ACCOMODANTE COL MONDO, NON CREI UN ENNESIMO SCISMA.

Marco2012

Mer, 05/03/2014 - 19:56

LA CHIESA PRIMA DI ESSERE COMPAGNA DI STRADA, DEVE ESSERE MAESTRA. E PAPA FRANCESCO SEMBRA SOLO UN COMPAGNO.

domenicoc

Mer, 05/03/2014 - 20:28

Il matrimonio è tra uomo e donna ma a certe condizioni le unioni civili possono essere ammesse; il peccato non si perdona ma il peccatore si; aborto, bioetica, tutela della vita sono valori sui quali la posizione della Chiesa si conosce ma, non essendo inalienabili, si possono fare concessioni. Mio Dio pure in Vaticano hanno contratto il morbo del maanchismo veltroniano! Che bello, la Chiesa si rinnova, si apre al mondo, si relativizza, si confonde con islamici, buddisti, indù, protestanti....che bello dire non sono marxista ma i marxisti mi sono simpatici.....

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mer, 05/03/2014 - 22:12

@onurb- Hai fatto un ottimo ragionamento, quindi non sei uno sciocco, e la risposta che poni al Papa non dovresti avere difficoltà a dartela da solo. Se mi permettiti, però, ti rispondo al posto del Papa che, stanne certo, non ti darà la soddisfazione che meriteresti. La Chiesa Cattolica in Italia è sempre stata "culo e camicia", "pappa e ciccia" se preferisci più delicatezza, con il potere politico, a partire con la Monarchia, il Fascismo, il lungo impero democristiano, il centrosinistra, il sinistracentro, il centrodestra, il destracentro, poi con tutti i governi tecnici per approdare a quello carnevalesco di Matteo Fonsie Renzi che, anche lui, come è tradizione, non farà pagare l'IMU o la Tasi a tutte le numerose greppie del Vaticano ben camuffate e continuerà a mettergli a disposizione i soldi dei ormai poverissimi cittadini Italiani per mandarlo in giro per il Mondo a fare pubblicità per la sua antica e dispendiosa bottega. Ti è sufficiente come risposta? Oppure pretendi che scenda nei particolari??? Un cordiale saluto.

Ritratto di notna

notna

Dom, 09/03/2014 - 00:51

Non era ancora svanita l'eco delle prime parole del Santo Padre in S. Pietro "Buonasera...mi hanno chiamato da quasi la fine del Mondo" che tutti i mezzi di comunicazione fecero a gara a descriverlo come il Papa del popolo, figlio di emigranti italiani, uno dei nostri, con quel cognome che suona cosi' famigliare, Bergoglio che ha scelto il nome Francesco (quasi sempre omettendo il I)in memoria del Santo poverello di Assisi,ecc.ecc.... mentre per il Papa emerito si uso' sempre il nome Benedetto XVI (sempre con la cifra)o Papa Ratzinger (dal suono non cosi' famigliare, anzi, quasi inquietante per gli italiani) se non peggio di Pastore tedesco con l'evidente allusione della quale c'e' da vergognarsi. Tutto cio' mi aveva indotto ad una certa diffidenza iniziale verso il nuovo Pontefice, nel timore del rischio della relativizzazione della dottrina per riavvicinare le genti alla Chiesa, cosa peraltro giusta e necessaria. Nel tempo mi sto ricredendo perche' mi sembra che Francesco I sia saldo nel Vangelo pur adottando un atteggiamento ed un linguaggio piu' direttamente percepibile dalla gente. Due esempi che apprezzo:che l'ideologia marxista non e' vera e che la globalizzazione ( imposta da pochi, diciamo, burocrati) ha sollevato molti dalla poverta' ma ha condannato molti altri a morire di fame, quindi dico io, non ha risolto il problema ma lo ha solo spostato geograficamente da una parte all'altra del pianeta, e noi siamo da quella sbagliata. In " Se Gesu' fosse tremonti..." e " Attacco finale all'Europa"(disponibili in internet, senza scopo di lucro) vi svelo chi ha inventato il comunismo e cosa penso della globalizzazione. www.segesufossetremonti.blogspot.com

giofox38

Dom, 09/03/2014 - 11:53

non capisco proprio cosa c'entri il marxismo con la chiesa e su questo argomento ho anche litigato con dei preti. Possibile che non sappiano leggere il messaggio politico di Gesù contenuto nel "Discorso della Montagna" e che in realta è alla base della Costituzione di tanti stati anche atei? Lì alla gente Gesù ha presentato un modello di vita per cui lottare senza conflitti e senza far pagare agli altri le proprie scelte! Sarebbe ora che tanti preti e tanti anche non cattolici dessero un'occhiata al Discorso della MOntagna del Vangelo di Matteo.

giofox38

Dom, 09/03/2014 - 13:09

ehi Trac! Prima di dire che è il peggior papa dovresti leggere almeno superficialmente, non ti chiedo di capirla, la storia degli ultmi 2014 anni!

ABACUS

Mar, 11/08/2015 - 16:01

Secondo me lo sai benissimo ma fai finta di non saperlo. Però ti ricordo una cosa: portae inferi non praevalebunt adversum eam. Nonostante tutti i tuoi sforzi, assieme alla massoneria esoterico luciferina ecclesiastica che si è infiltrata nella chiesa di Dio. Tu dovresti essere solo un umile e devoto servitore di Dio, non l'inventore di una nuova dottrina, che nessuno, tantomeno tu, hai il potere di cambiare, dopo il termine di tutte le rivelazioni di Dio, finite con la Resurrezione di Cristo e l'ascesa al cielo. Capisco la fretta, visto che sai che ti rimangono si e no due anni..... per portare a termine il tuo compito, ma non riuscirai. E ricorda, non tutti abbiamo così poca fede e insufficiente discernimento, per non capire chi tu sia in realtà, per cui riuscirai a trascinare verso la tua agognata apostasia, solo coloro che non meritano di capire, perchè già condannati come te. Preparati per la desolazione e lo stridore dei denti, piuttosto.