Pier Silvio: "Non entro in politica. Per ora..."

Il secondogenito dell'ex premier: "La politica? Mai dire mai. Ora mio padre lo aiuto lavorando a Mediaset"

"Non si fa politica per successione, non è serio". E "sugli equilibri del partito preferisco non addentrarmi". Pier Silvio Berlusconi, intervistato dal Corriere della Sera, è chiarissimo. Il secondogenito dell'ex premier, vice presidente di Mediaset, chiude deciso alle voci che vorrebbero una sua discesa in campo. Almeno per ora. Tra una decina d'anni, invece? "Mai dire mai, magari... Anche in politica bisogna crescere ed acquisire competenze". Ma comunque l'ultima parola, per ora, l'ha il padre, che sulla possibilità di un altro Berlusconi in politica "è stato chiaro".

Pier Silvio si schiera in difesa del genitore ("ha subito un'aggressione ingiustificabile") e al fianco della sorella Marina ("ci consultiamo su tutto"), smentendo, ma più cautamente, anche le voci di un possibile impegno politico della sorella minore Barbara ("la scelta sta a ognuno...").

Ciò di cui il secondogenito di Berlusconi preferisce parlare in assoluto è il suo lavoro a Mediaset, "il miglior modo in cui posso aiutare mio padre". Certo, l'impegno politico ha portato l'azienda ad essere "tenuta nel mirino", causando grandi perdite al Paese per i veti incrociati che sorgevano da ogni parte. Pier Silvio elenca con orgoglio i risultati conseguiti con il riassetto del bilancio per l'anno scorso: 622 milioni di risparmi nel 2013, ottenuti - "tengo molto a questo punto" - senza dover ricorrere a un piano collettivo di licenziamenti e senza scontrarsi con i sindacati.

Quindi racconta di come si sia occupato personalmente della spending review interna all'azienda, analizzando voce per voce tutte le spese superiori ai 50.000 euro. Infine, nonostante una crisi senza precedenti, parla di progetti per il futuro. Gli obiettivi sono tre: aumentare il bacino di pubblico, rafforzare la presenza di Mediaset sulla pay tv e puntare decisamente sui contenuti internazionali, dalle fiction al cinema. Il vice presidente di Mediaset non smentisce nemmeno l'ipotesi di una partnership internazionale con competitors del calibro di Al Jazeera e Newscorp: "faremo la scelta che assicurerà maggior sviluppo".

Commenti
Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Gio, 27/03/2014 - 10:56

Caro PierSilvio non sarai tu a scegliere di entrare o no in politica. Così come non lo scelse tuo padre (sissignri). Sarai messo di fronte ad un bivio. Cedere a certa politica italiana ed essere derubato o difenderti con gli stessi mezzi della politica. Se tuo padre fosse stato in un paese civile non avrebbe sentito il bisogno di scendere in politica per difendere il suo lavoro e quello di migliaia di dipendenti.

Salvatore1950

Gio, 27/03/2014 - 11:06

" non si fa politica per successione"......" anche in politica bisogna crescere ed acquisire competenze"...bravo Pier Silvio!!! solo un ragazzo serio, educato, garbato,perbene, elegante poteva pronunciare queste parole....si vede che e' figlio di cotanto genitore

Ritratto di SCACIOSO

SCACIOSO

Gio, 27/03/2014 - 11:45

PIER SILVIO-dammi retta, porta via Mediaset, licenzia tutti, vai in Svizzera e detta legge.

Ritratto di WjnnEx

WjnnEx

Gio, 27/03/2014 - 11:55

Bravo Piersilvio, unica voce forte e sincera!! Gli altri al confronto sono solo quaquaraqua.

nurra94

Gio, 27/03/2014 - 12:08

Caro Pier Silvio, lo so bene che non si fa politica per successione, ma questo concetto, non vale per voi. Voi non fate politica per professione, come invece fanno altri, ma fareste politica, per seguire i principi che vostro padre, cerca di portare avanti da 20 anni e che purtroppo, per una serie di circostanze, non è riuscito. La gente che per tutti questi anni, ha seguito tuo padre, con affetto e con il voto, credo che si fidi più di un suo figlio, che da uno che come Alfano, segue il suo interesse personale. I voti di Silvio Berlusconi, non possono che andare a un suo erede naturale, il popolo Berlusconiano, continuerebbe a seguire la serietà della famiglia, non l'Alfano di turno. Quando lo scorso anno, Berlusconi, fece la mossa di allontanarsi dalla politica, i sondaggi degli affezionati a Silvio, scesero di almeno 10 punti. Quando ritirò questa intenzione e fece di nuovo campagna elettorale, il partito che doveva essere smacchiato, arrivo al pareggio, con quelli che avrebbero dovuto vincere a man bassa. Morale della favola, meglio un Berlusconi non politico ma onesto che un politico di professione di dubbia moralità!!!!

Mechwarrior

Gio, 27/03/2014 - 13:12

eh eh eh si si candidati che sono già' pronti 200 avvisi di garanzia ;-P

wall333

Gio, 27/03/2014 - 13:39

Per favore non entrare in politica. Ne' ora ne' mai. Abbiamo gia' avuto fin troppo da tuo padre.

Il giusto

Gio, 27/03/2014 - 14:06

maurizio..."Caro PierSilvio non sarai tu a scegliere di entrare o no in politica. Così come non lo scelse tuo padre (sissignri). "hai ragione,il padre DOVETTE scendere in politica...ma per evitare galera e fallimento!Rileggiti la storia del gruppo ,capirai molte cose!!!The end...

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Gio, 27/03/2014 - 14:28

I magistrati sicuramente hanno già in mano qualche "prova" per incriminarlo se si presentasse; con tutte le critiche che gli si possono fare suo padre sicuramente non è entrato in politica per interesse, chi lo dice è un bugiardo che mente sapendo di mentire, mestiere antico dei comunisti, e ha avuto il grande merito di non farci cadere sotto Ochetto anche se la trappola era già scatta e questo compagni non l'hanno ma digerito.

Libertà75

Gio, 27/03/2014 - 15:08

Se scende in politica, De Gregorio è già pronto a dichiarare che è stato lui a consegnarli la valigetta gonfia di euro

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Gio, 27/03/2014 - 15:51

"Il giusto" Nel 1994 SB non aveva nemmeno un avviso di garanzia, neanche una multa. Falliti siete voi poveracci biliosi ed in crisi tutte le aziende che lui ha rilevato e rinvigorite. Visto che il mio cane non ancora bisogno di uscire le aggiungo anche che ha dato migliaia di posti di lavoro, e nessun licenziamento. Ha sviluppato la pubblicità ed il mercato connesso. Per voi bellaciao c'era carosello con dieci spot e a letto a mezzanotte. In più, pecoroni come siete, vi fanno pagare anche il canone. Ma si può essere più bestie di così?

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Gio, 27/03/2014 - 15:55

Personalmente penso che ogni persona è padrona delle sue azioni ed anche quella di entrare in Politica. Non sono un Mago e quindi mi resta difficile fare previsioni al riguardo. Comunque le esperienze dei figli di Graxi insegnano parecchio. Riguardo a Mediaset nulla osta che ci sia la TV a pagamento per chi se la può permettere ma trovo massacrante la "Valanga Pubblicitaria" che regna sulle Tre Reti Mediaset, le più reddizie sicuramente perchè largamente popolari. Mediaset potrebbe anche uscirsene con la famosa frase :"Cambia Canale". Potrebbe essere un invito legittimo ma non tanto se non esistessero gli altrettanti inviti fatti ad arte e direi anche psicologici (Ipnotici) attraenti e ripetitivi a non perdere il "programma". Certamente è una tattica altamente specializata. Sulla Rete 4,per esempio,il programma serale diciamo pure per il popolo povero che non si può permettere altro, il programma serale, inizia di solito alla 21,30 e termina oltre le 23. Bene,per vedere tale programma il popolo povero e soprattutto il lavoratore deve ingugitarsi tanta di quella pubblicità artatamente progressiva che ad un certo punto il video-ascoltatore deve anche spegnere la sua TV prima della fine del programma e far riposare oltre che se stesso (Infatti il lavoratore o le lavoratrici devono alzarsi alle 4,5,o le 6 per andare al lavoro) anche il suo Contatore Elettrico che gira impietosamente.Specialmente le donne di media età cadono facilmente nella suggestione di non poter perdere assolutamente le varie "puntate" dei programmi e , in alcuni casi,diventa addirittura un caso "patologico" mentale. A casa mia succede questo.Una Televisione che ama veramente il suo popolo anche povero dovrebbe iniziare il suo programma serale almeno alle 21 e terminare massimo alle 22,30. Solo così Mediaset potrebbe vantare di amare il popolo povero. Ma ciò non accade e quindi Mediaset può definirsi estremamente lucrosa e con grandi guadagni. Non sono cose insensate e Mediaset ne è abbastanza artefice ed a conoscenza. Poichè Mediaset si fonda essenzialmente sul cognome Berlusconi, tutto ciò non fa certamente onore a quel Berlusconi grande uomo politico ed amante soprattutto del popolo povero. Tanto, gradirei contestare al giovane Pier Silvio Berlusconi con tutto il mio rispetto per la sua persona.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 27/03/2014 - 17:18

Già, Paparino ha avuto formali e sotterranee assicurazioni da Matteo per quanto riguarda il 10 Aprile....

ludovik

Gio, 27/03/2014 - 17:49

che bravo, bello e bravo!!! chissà se farà come papino che sull'orlo della banca rotta e senza più i referenti politici (socialisti) è stato costretto ad entrare in politica per risollevare le sorti della sua azienda ed affossare quelle dell'Italia intera....

ilfatto

Gio, 27/03/2014 - 18:23

@mauriziogiuntoli...è vero non aveva avvisi di garanzia ma si iniziava ad indagare e lui aveva avuto sentori poi il suo mentore e protettore craxi era latitante, e cosa più grave aveva 5000 MILIARDI di debiti e Tatò pronto a portare i libri contabili in tribunale...lo sapeva?

untergas

Gio, 27/03/2014 - 18:35

piersilvio/marisa, nel momento stesso nel quale "scendi in campo" ti massacrano mediaticamente. E tu non hai le palle di tuo padre