Prepariamoci, con Padoan ci sarà una patrimoniale

Un ministro anti ricchi: il suo chiodo fisso è la patrimoniale

Pier Carlo Padoan in materia economica è un bravo mister, questo gli va riconosciuto. Ma il neoministro dell'Economia è anche «mister patrimoniale». Il professor Padoan è a favore della tassazione patrimoniale in base alla tesi che le imposte sui consumi e quelle patrimoniali sono buoni tributi per la crescita economica, mentre quelli sulle imprese e sul lavoro la ostacolano. Questa tesi l'ha già espressa nel 2010, in un saggio dell'Ocse, di cui allora era capo dell'ufficio studi. Pochi giorni fa ha affermato in una intervista - che non mi pare casuale - che imposte come l'Imu sono buone per la crescita, ostacolata invece da eccessiva fiscalità sul lavoro. Padoan è stato capo dei consulenti economici di D'Alema presidente del Consiglio e ha svolto lo stesso ruolo per Giuliano Amato che, come si sa, per primo, ha proposto in Italia un'imposta straordinaria sul patrimonio. La propensione di Padoan per le tassazioni patrimoniali farà piacere ad Angela Merkel e ai socialdemocratici tedeschi, che da tempo si sono espressi per la tesi che all'Italia occorre questo tipo di tributi perché le famiglie italiane dei ceti medi e minori hanno, mediamente, una ricchezza maggiore delle famiglie degli altri Paesi dell'Unione europea e degli Usa. La tesi di Angela Merkel per cui l'Italia «ha il dovere» di tassare i patrimoni è di tipo fiscalista: bisogna prendere i soldi dove c'è del grasso, per ridurre il deficit e il debito italiano. Quella dei socialdemocratici tedeschi è una tesi giustizialista: l'Italia deve tassare i risparmiatori anche se lavoratori o pensionati a favore di fruitori di salari e pensioni che non hanno patrimoni perché ciò è equo. Invece Padoan sostiene che tassare i patrimoni delle famiglie dei ceti medi e minori fa bene alla crescita se si impiegano i proventi per ridurre i tributi su lavoro e imprese (fino a ora sono serviti per non tagliare le spese cattive). Lui dice che c'è evidenza empirica della sua tesi. Ma l'Imu che per Mister patrimoniale sarebbe una buona imposta, ha generato il crollo del mercato immobiliare e dell'industria delle costruzioni, con perdita di qualche centinaio di migliaia di posti di lavoro e una crescita di sofferenze bancarie. Ciò ostacola il credito all'economia. La tassazione delle rendite finanziarie delle famiglie con l'aumento della cedolare dal 12,5 al 20% e coi bolli sui depositi bancari, ha ridotto l'afflusso di risparmio alla Borsa creando un altro ostacolo alla ripresa. Ora resta da stabilire se Renzi e Padoan si rendono conto che «abbiamo già dato», ossia che la massa delle famiglie italiane che posseggono risparmi sono già state spremute con patrimoniali diffuse, immobiliari e mobiliari. La mano del fisco, coperta dal guanto del populismo fiscale, ha già provveduto a togliere dal suo alveare parecchio del miele depositato. Ora non ne resta molto, se non si vuol generare una moria del «capitalismo popolare»: sola forma di capitalismo coerente con il modello di economia di mercato di concorrenza e, quindi, con la crescita economica. Sospetto, invece, che nel programma renziano ci sia il proposito di mettere di nuovo la mano nell'alveare delle api risparmiatrici aumentando l'imposta sulle rendite finanziarie dal 20 al 25 o 28% e dando ai Comuni nuovi spazi di aumento della Tasi, sedicente imposta sui servizi indivisibili, ma sostanzialmente Imu mascherata. È vero: per la crescita occorre ridurre le eccessive imposte sulle imprese e sul lavoro. Ma al livello attuale non ci sono imposte buone e cattive, c'è un eccesso di pressione dei tributi, a cui non corrispondono spese equivalenti. Il finanziamento della crescita, egregi neogovernanti, va cercato tagliando le spese.

Commenti

gigetto50

Sab, 22/02/2014 - 15:17

.....nel 2013 non ho pagato l'IMU (la mini IMU a gennaio si pero')e quindi con quei soldi qualche spesuccia in piu' l'hofatta . Quest'anno invece, se questo signore fara' quel che si legge, beh spese ridotte al minimo indispensabile e quindi consumi giu' con tutto quello che ne consegue, almeno per me.

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Sab, 22/02/2014 - 15:20

...Ministro Padoan! Se ha il coraggio che dovrebbe avere un Ministro che si possa definire con le "palle", si faccia promotore di una severe legge anti evasione, che preveda la confisca di beni mobili ed immobili non denunciati al fisco. Tali "sostanze", sconosciute al fisco, andrebbero considerate come un "illecito arricchimento" alla stregua dei beni sequestrati ai mafiosi. Le assicuro che, le finanze dello Stato, nel giro di uno-due anni, oltre ad aver istinto il debito, traboccheranno di miliardi al punto tale che non si riusciranno a spendere. Ripeto. Se riuscisse a fare ciò, potrebbe veramente segnare una discontinuità con il passato nel quale i Governi che si sono succeduto sono stati i primi conniventi dei grandi evasori.

Ritratto di stegalas

stegalas

Sab, 22/02/2014 - 16:38

Questi sinistri, come al solito, non capiscono una mazza e sono solo capaci di provocare disastri. Togliere 10mila euro a chi può spendere per farne risparmiare 30 a chi già non può farlo, significa solo che ci sarà una persona in più a non spendere un euro in consumi vari, visto che con 30 euro si fa pochino. Col bel risultato di far collassare il commercio con una perdita in entrate superiore a quella prodotta dalla maggior tassazione. L'avevo previsto quando arrivò Monti, previsione facile facile ed alla portata di un bambino. Così come avevo previsto l'immersione rapida di elettricisti, barbieri, idraulici, parrucchiere, tinteggiatori etc... passati al nero dopo aver chiuso la Partita IVA, ma col loro bel portafoglio clienti ed il cellulare intestato al figlio o alla moglie ancora attivi. Visto il crollo delle entrate IVA? Visto il debito pubblico rimasto in ascesa? Ma non preoccupatevi: la UE ci vuole in miseria a contenderci un tozzo di pane coi cosiddetti "migranti" al prezzo più basso e questi figuri faranno di tutto per svolgere bene il loro compitino. Perché, se si prendono certe decisioni, o si è perfettamente idioti oppure... Si tartassa chi serve una pizza ma non si fa nulla con chi non paga l'ICI per anni su 1200 appartamenti evadendo un miliardo di euro, quando l'ergastolo e la confisca di tutto il patrimonio sarebbero la giusta pena. Un miliardo di euro, vi rendete conto?

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Sab, 22/02/2014 - 17:21

Certo che Voi del Giornale non ci fate stare mai tranquilli. Io, al contrario di Gigetto mi sono messo a non pagare l'IMU e questo è per me un fatto importante dato che non riesco ad andare avanti alla seconda quindicina del mese. Non hanno più il polso della situazione, non si rendono conto che la Gente è stremata e non vogliono proprio capire che questa è l'ultima fermata poi vi sarà il diluvio; basta un solo passo falso e tutti si ricrederanno. Via da questa Politica di sinistra perché ha fatto, prima con Prodi, poi con Monti e Letta, solo il gioco dell'oca, avanti si ma indietro, sempre più indietro stiamo; si sveglino altrimenti "ci stufiamo". Shalom

MEFEL68

Sab, 22/02/2014 - 18:10

Pur essendo di centrodestra, ho una certa fiducia o speranza in Renzi. Spero che la primavera Renziana non diventi un triste autunno. Se anche lui, per far quadrare il bilancio, andrà alla ricerca di fondi al di fuori del palazzo, anzichè dentro, vuol dire che in Italia abbiamo chiuso. Certo, con FI mi sentirei un po' più tranquillo.

cast49

Sab, 22/02/2014 - 20:56

questo qui è peggio di Monti.

andrewtoney

Dom, 23/02/2014 - 03:16

Proporrei questo:chi detiene attualmente risparmi li ritiri dai vari depositi e dalle diverse forme di investimento,per poi pensare con calma il da farsi.Chi invece non ha risparmi,continui a spendere tutto ed a indebitarsi,sperabilmente poco,in modo da far trovare un bel saldo 0 agli illuminati per cui:patrimoniale anche al 100% x 0=0,così vediamo i grandi nuovi profeti cosa fanno.Saluti.

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Dom, 23/02/2014 - 05:30

Speriamo si rimbocchi presto la lapide.