Il procuratore di Palermo imbavaglia i suoi pm: "Basta esternazioni in toga"

Dopo le polemiche per le critiche alla sentenza Mori, Messineo fissa le regole in una circolare: vietati commenti ideologici e opinioni personali, stop agli scontri con la politica

Il procuratore di Palermo, Francesco Messineo

Per le «esternazioni» dell'ormai ex procuratore aggiunto Antonio Ingroia è finito nel mirino del Csm, che lo accusava di essere succube del suo pm e alla fine ce l'ha fatta per un pelo. Per quelle del pm Nino Di Matteo sulle intercettazioni del capo dello Stato ha tuttora in corso un procedimento, per omesso controllo sul suo ufficio. Per l'ultima uscita del suo pm Vittorio Teresi, che ha dato «quattro meno» ai giudici che hanno scritto la sentenza che ha mandato assolto Mario Mori, sostenendo che sono andati fuori tema visto che hanno bocciato il teorema della trattativa Stato-mafia, finora non ha avuto guai. Ma stavolta Francesco Messineo, procuratore capo di Palermo, gioca d'anticipo. E fissa in una circolare una sorta di decalogo cui i suoi sostituti sono vivamente pregati di attenersi. Per mettere punto agli scontri con la politica o tra le stesse fazioni contrapposti delle toghe.
Dunque, in una delle Procure più calde d'Italia, si cambia musica, basta esternazioni. Sempre che le indicazioni del capo vengano seguite, specie dai pm più esposti. D'ora in poi, secondo le nuove regole, è viatata ai pm «l'esposizione di opinioni personali ed orientamenti lato sensu ideologici». E questo vale anche nel caso in cui, magari durante conferenze stampa, vengano poste domande provocatorie. Nel caso in cui questo accada, occorre «rifiutare garbatamente» le domande fuori tema, evitare «assolutamente enfatiche e generalizzate denigrazioni di intere categorie sociali e a maggior ragione di singole persone, con particolare accentuato divieto per gli altri soggetti del processo». Quanto alle norme, vedi ad esempio le ipotesi di riforma, resta il diritto di critica, ma i rilievi dovranno svolgersi con una «pacata, argomentata esposizione di eventuali inconvenienti» evitando «apodittiche sottovalutazioni dei provvedimenti stessi».

Commenti
Ritratto di Dr.Dux 87

Dr.Dux 87

Lun, 28/10/2013 - 16:05

Ma i pm possono avere opinioni personali in ambito lavorativo?!non dovrebbero essere imparziali e fuori da ogni logica "sentimentale" verso o contro qualcuno?!mah

giovanni PERINCIOLO

Lun, 28/10/2013 - 16:13

Quando ero giovane cio' si chiamava "chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati"......!

m.nanni

Lun, 28/10/2013 - 16:18

Licenziamento in ronco. L'Alcoa anche per i magistrati.

Giovanmario

Lun, 28/10/2013 - 17:50

"fissa le regole in una circolare"?.. ma.. e la famosa tanto osannata indipendenza.. vale solo quando la loro categoria viene criticata da noi comuni mortali?.. una cosa è fissare l'organizzazione degli uffici.. altra cosa è regolare i comportamenti di ogni singola persona

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Lun, 28/10/2013 - 18:38

... Che questo buon esempio sia seguito dalle altre procure!

cast49

Lun, 28/10/2013 - 18:38

Dr.Dux 87, dovrebbero ma non lo sono...

Ritratto di ammazzalupi

ammazzalupi

Lun, 28/10/2013 - 19:53

I buoi sono scappati... la stalla è chiusa come una cassaforte... ed il pastore è finito su una bella merda di vacca. Viva la magistratura. Vogliamo la GHIGLIOTTINAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!

BeppeZak

Lun, 28/10/2013 - 20:38

I magistrati quando parlano del Gen. MORI dovrebbero sciacquarsi la bocca. Non sono neanche all'altezza di legargli i lacci delle scarpe . Il terrorismo non lo ha debellato la magistratura ma Morì con i suoi carabinieri che gli presentava la pappa pronta e calda. La mafia tale e quale. Essere magistrato non significa essere investigatore . Questo lo sanno anche loro viste le innumerevoli cazzate che combinano.

coccolino

Lun, 28/10/2013 - 21:54

...TROPPO TARDI...

beale

Lun, 28/10/2013 - 23:05

Iniziano le manovre di riposizionamento in vista di una possibile riforma della giustizia.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 29/10/2013 - 01:03

Se siamo arrivati al punto che il comportamento di alcuni magistrati debba venire sanzionato con una circolare, allora siamo proprio arrivati al totale discredito di coloro che amministrano la giustizia. CHI POTRA' ANCORA FIDARSI DI GENTE CHE NON RISPETTA PIU' LA DEONTOLOGIA DELLA PROPRIA PROFESSIONE?

barretta gennaro

Mar, 29/10/2013 - 08:39

finalmente il buon senso cala sulla coscienza dei garanti della giustizia