Province, come cambia l'Italia

Ai primi di novembre, il decreto sul taglio degli enti arriverà al tavolo del Consiglio dei ministri. Si passa da 86 a 50 province. Nel 2013 tutte commissariate

Il governo tira dritto e tenta di mettere ordine alle Province, nonostante l'ostracismo e le polemiche. All'inizio di novembre il decreto dell'esecutivo sull'accorpamento delle Province arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Chiare le regole dettate dalla spending review: gli enti con meno di 350mila abitanti e sotto i 2.500 chilometri quadrati dovranno essere accorpati. Nessuna deroga. Si passerà da 86 Province a 50, incluse le 10 Città metropolitane. E dal 2013, saranno tutte commissariate, garantendo ai dipendenti la possibilità di trasferimento.

Queste regole valgano per tutte le Regioni a statuto ordinario, mentre quelle a statuto speciale avranno sei mesi di tempo per adeguarsi (ma decideranno autonomamente).

"Non possiamo pensare che una riforma importante come questa possa venir meno solo per delle resistenza localistiche", ha dichiarato il ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, lasciando intendere che le resistenze campanilistiche avranno vita breve.

Ecco quali province verranno accorpate:

PIEMONTE: Alessandra-Asti e Vercelli-Biella-Verbano/Cusio-Novara

LOMBARDIA: Como-Varese-Monza Brianza; Lodi-Mantova-Cremona; Sondrio-Lecco

VENETO: Rovigo-Padova e Belluno-Treviso

LIGURIA: Savoria-Imperia

EMILIA-ROMAGNA: Modena-Reggio-Emilia; Parma-Piacenza; Ravenna-Forlì/Cesena-Rimini

TOSCANA: Grossetto-Siena-Arezzo; Lucca-Massa Carrara-Pistoia-Prato; Pisa-Livorno

UMBRIA: Perugia-Terni

MARCHE: Ascoli Piceno-Macerata-Fermo

LAZIO: Frosinone-Latina e Rieti-Viterbo

ABRUZZO: L'Aquila-Teramo e Pescara-Chieti

MOLISE: Campobasso-Isernia

CAMPANIA: Benevento-Avellino

BASILICATA: Potenza-Matera

PUGLIA: Barletta Andria Taranto-Foggia; Taranto-Brindisi

CALABRIA: Cosenza-Crotone e Catanzaro-Vibo Valentia

Commenti

LOUITALY

Lun, 22/10/2012 - 09:21

Province e prefetti arroganti e medioevali da eliminare subito!

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 22/10/2012 - 09:21

Uscite dalla porta rientrate dalla finestra, all'italiana come sempre.

geritrap

Lun, 22/10/2012 - 09:22

Direi di metterle in ordine alfabetico e NUMERARLE da 1 a 50, come i dipartimenti francesi, e sostituire i numeri alle sigle provinciali per evitare i localismi.

Ritratto di lucabilly

lucabilly

Lun, 22/10/2012 - 09:25

Province tutte da abolire. Le regioni da mantenere in quanto saranno, teoricamente, vigili sull'interesse collettivo di una grande superficie territoriale e non di pezzi da lilliput. Assieme alle province, abbattere anche le prefetture.

MMARTILA

Lun, 22/10/2012 - 09:26

Guardate non mi importa un fico secco di dove finirà la mia provincia...l'importante è che la facciano fuori, assieme a tutte le sanguisughe che vi lavorano...(lavorano si fa per dire, naturalmente!)

cotoletta

Lun, 22/10/2012 - 09:29

sarebbe opportuno mettere un freno a quelle a statuto speciale. comunque avanti così forse questo governo riuscirà a fare qualcosa di positivo.

Cassandraprof

Lun, 22/10/2012 - 09:33

CAMBIARE TUTTO PER .... NON CAMBIARE NULLA......... I DIPENDENTI NON LI POSSONO DI CERTO ELIMINARE PER DECRETO... AHAHAHAH.. CHI LI DOVRA' CONTINUARE A PAGARE?.... PANTALONE... AHAHAHAHA

cotoletta

Lun, 22/10/2012 - 09:33

stenos, non hanno iniziato e già contestiamo? lo so che per gli statali trasferire il proprio posteriore da una seggiola ad un'altra a 200 metri è un problema, per questo "nicchiano" ma se questpo governo iniziasse a metterli in cassa integrazione, capirebbero che vuol dire "lavorare con impegno.....!

qualunquista

Lun, 22/10/2012 - 09:37

E le regioni a statuto speciale? escluse da qualsiasi modifica, come sempre.... ma qualcuno sa esattamente quante siano le province (solo per esempio) in Sardegna?

tziubakis

Lun, 22/10/2012 - 09:42

Si continua a menare il can per l'aia. Le province vanno abolite tutte, dalla prima all'ultima. E' evidente che il governo Monti vuole cambiare tutto per lasciare tutto come prima.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 22/10/2012 - 09:46

Abolire SUBITO gli statuti speciali. Ovviamente a cominciare dalla Sicilia

tziubakis

Lun, 22/10/2012 - 09:49

I prefetti. E già, esistono pure loro. Via pure loro, e via tutte le province. L'accorpamento é solo una presa in giro.

Han Solo

Lun, 22/10/2012 - 09:51

Vedrete, accorperanno le provincie ma gli uffici, i dirigenti e gli sprechi rimarranno, nella migliore delle ipotesi, invariati..e magari saranno pure più inefficienti. Come al solito giriamo intorno al problema. Meno Stato, meno dipendenti pubblici, meno burocrazia...è l'unica soluzione.

Ritratto di depil

depil

Lun, 22/10/2012 - 09:52

I commissari saranno nominati dai vertici della Bildeberg o da quelli della Trilateral?

Han Solo

Lun, 22/10/2012 - 09:52

Vedrete, accorperanno le provincie ma gli uffici, i dirigenti e gli sprechi rimarranno, nella migliore delle ipotesi, invariati..e magari saranno pure più inefficienti. Come al solito giriamo intorno al problema. Meno Stato, meno dipendenti pubblici, meno burocrazia...è l'unica soluzione.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 22/10/2012 - 09:54

Temo che la riforma della pubblica amministrazione, impostata in questo modo parziale, non funzioni. Infatti non si tratta solo di sopprimere una parte delle province (bisognerebbe eliminarle tutte) ma anche di accorpare i comuni più piccoli a quelli più grandi, ridurre le regioni accorpando quelle più piccole, ridurre i Ministeri e snellire in generale lo Stato centrale, creando anche il Senato delle Regioni. Infine, cosa fondamentale, semplificare le competenze e le funzioni degli enti locali, in modo da semplificare e velocizzare i servizi per le imprese e per i cittadini. La grande riforma dev'essere globale, altrimenti si rischia solo di fare confusione. Ad es., il personale delle province soppresse dove andrebbe a lavorare? Presso regioni o comuni che poi rischiano a loro volta di essere soppressi? Troppa confusione e troppi disagi ...

BlackMen

Lun, 22/10/2012 - 09:56

Con Berlusconi stavamo ancora aspettando...anzi lui, nonostante i proclami e le promesse, le aveva addirittura aumentate.

@ollel63

Lun, 22/10/2012 - 10:03

E no, deve valere anche per le regioni a statuto speciale. E perché mai devono essere esentate? Si abolisca lo statuto speciale. E' intollerabile.

Ritratto di Lapataia

Lapataia

Lun, 22/10/2012 - 10:05

So che la Sicilia è a statuto speciale,ma se vogliono l'autonmia prevista,devono meritarla.E' troppo facile farsi auiutare dal resto d'Italia. Romano

cgf

Lun, 22/10/2012 - 10:09

io avrei accorpato il Molise agl'Abruzzi così come lo era già in passato.

Ritratto di rapax

rapax

Lun, 22/10/2012 - 10:10

meglio di niente, ma i dipendenti? e i funzionari? non è che accorpandole cambi molto se i costi di personale sono gli stessi..abolire le regioni, il vero deficit iniziò da lì 1970

cgf

Lun, 22/10/2012 - 10:12

vedo molto dura accorpare Pisa con Livorno, era meglio Pisa-Lucca e Livorno-Grosseto e poi, perché no? Napoli-Caserta (sono meno di 30 km) e mandare a casa l'attuale SIGNOR PREFETTO di napoli.

brac1149

Lun, 22/10/2012 - 10:15

Aboliamole TUTTE!!!! Ed aboliamo anche le regioni, sono poltronifici che servono a ricollocare politici falliti in campo nazionale ed incapaci di governare, vedi gli ultimi esempi. Utilizziamo quel denare per migliorare e terminare le infrastrutture e migliorare le opere per la slvaguardia dell'ambiente perchè ogni qualvolta piscia una gallina ci sono frane e morti.

Trevigiano

Lun, 22/10/2012 - 10:17

Ma che schifo, incapaci di decidere di toglierle tutte o nessuna, hanno partorito questo orrore.

eri75

Lun, 22/10/2012 - 10:17

Pisa-Livorno? No, dico, PISA-LIVORNO? :-DDDD

buri

Lun, 22/10/2012 - 10:25

Stiamo a vedere, se ne parla da anni senza concludere niente

Ritratto di deep purple

deep purple

Lun, 22/10/2012 - 10:27

A tutti quelli contro le regioni a statuto speciale, sappiate che non sono tutte come la Sicilia. Il Friuli Venezia Giulia (regione a statuto speciale) costa allo stato molto meno della Campania e della Calabria (che sono invece a statuto ordinario) ed è molto più efficiente. Andate a vedere quanti soldi riceve dallo stato Caldoro (Campania) e quanti ne riceve Tondo (Friuli Venezia Giulia).

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 22/10/2012 - 10:31

L' UE, ridicolo nobel per la pace (haha) nata come progetto delle oligarchie per asservire l' Europa intera sarà la spinta a ulteriori secessionismi. L' Europa esploderà in mille staterelli e schegge.

aitanhouse

Lun, 22/10/2012 - 10:32

50 province ? sono troppe, eliminare province, regioni,accorpare comuni( ridicoli quelli al di sotto dei 5000 abitanti), mandare a casa definitivamente i ferri vecchi della casta senza sistemarli in altri magna-magna, siamo stufi di pagare per tutte queste pletore di ladri, ben venga chiunque ce li tolga dagli zebedei.

waaw33

Lun, 22/10/2012 - 10:38

Se Monti ce la fa e' veramente un gran fico! Anche se le teste eccellenti del PDL non lo sopportano. Non so come possa restare ma penso che questo governo e' fato da gente seria che non avevamo piu' l'abitudine di vedere. Nonmi mancano le pagliacciate di SIlvio e Tremonti o i falo' di Calderoli. Spero che quello fu l fondo che non toccheremo mai piu'....

gianni gigli

Lun, 22/10/2012 - 10:41

Il governo fa il furbo, con la scusa di eliminare le province sta preparando la struttura per una dittatura burocratica,è ora che i partiti abbattano gli steccati che li dividono e tutti insieme si riprendano in mano la nazione e riformino una volta per sempre questa burocrazia medioevale.

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Lun, 22/10/2012 - 10:44

l'errore è stato all'inizio quando si è permesso di costituire province lillipuziane , non solo anche comuni con 800 abitanti o 300 come quel bellissimo comune di pochi abitanti ai quali vogliono togliere l'unico telefono funzionante .

tsfulvio

Lun, 22/10/2012 - 10:46

Avanti così, purtroppo eliminare tutte le sanguisughe non sarà facile

gianluca.torino

Lun, 22/10/2012 - 10:47

Via tutte le province non solo qualcuna. Le regioni e i comuni sono più che sufficienti come organi di gestione. Basta con ste sovrapposizioni di gestioni rallentano lo sviluppo del paese.

Leonard83

Lun, 22/10/2012 - 10:48

...mmm...stanno per combinare un casino "unico" specialmente nelle regioni a due province "Molise è Basilicata" che tra Provincia è Regione saranno identiche cambierà soltanto il "potere" poi per il resto è uguale!

cotoletta

Lun, 22/10/2012 - 10:48

in umbria terni vuole prendere con se alcuni comuni ora sotto la giurisdizione di perugia. ma c'è un problema ... i comuni interessati all'operazione non intendono lasciare la provincia attuale. spero che questo governo riesca ad imporsi a questi campanilismi. comunque avanti tutta senza ripensamenti. per coloro che chiedono cosa faranno i dipendenti in esubero dico che dovranno essere spostati su altri servizi dopo avere bloccato il turnover a comuni e regioni.

Ritratto di unviandante

unviandante

Lun, 22/10/2012 - 10:55

Tranquilli, non succederà niente. Tra poco cominceranno le proteste dei sindaci, poi la cassazione troverà qualche inghippo o un magistrato aprirà un'inchiesta bloccando tutto. Comunque come al solito il nord paga con una trentina di accorpamenti, mentre il meridione se la cava con una decina. Forza Lega.

Isolano1980

Lun, 22/10/2012 - 11:02

allora. in Sardegna abbiamo fatto e vinto un referendum che chiede l'abolizione delle province. quindi prima di criticare la regione e il "privilegio" dello statuto speciale informatevi

macchiapam

Lun, 22/10/2012 - 11:03

L'operazione è gigantesca e, per molti aspetti di dettaglio, discutibile. Quello però che non è chiaro è quali vantaggi economici ne deriverebbero: a parte infatti la soppressione di parecchi consigli provinciali (il cui costo, probabilmente, non è importante), è difficile immaginare che dall'accorpamento delle province derivi una riduzione dei costi del personale, giacchè questo resterebbe comunque indispensabile sul territorio, indipendentemente dall'ubicazione del capoluogo. E allora?

michetta

Lun, 22/10/2012 - 11:03

Non capisco chi abbia saputo fare quest'altra str....ta! TUTTE le Provincie andavano eliminate! TUTTE. iNVECE, MI TOCCA SENTIRE CHE NON E' STATO POSSIBILE! Che i governi siano tecnici o politici, in questa Italia, con questa gente, non si riuscira' mai ad ottenere un po' di benessere! Tanto malessere, sì! Quello sicuramente tantissimo. Ho il voltastomaco.....

pajoe

Lun, 22/10/2012 - 11:03

Si potevano benissimo abolire tutte e trasferire i dipendenti in altri Enti dello Stato.

cgf

Lun, 22/10/2012 - 11:05

@Cassandraprof innanzi tutto non vi sono doppi incarichi, per quanto concerne i vari sottoposti e maestranze, ci vorranno decadi prima di fare il turnover, già questo è un risparmio, poi a cosa serve avere una serie di strutture provinciali per un numero di abitanti inferiori ad un quartiere di Roma?

Ritratto di lettore57

lettore57

Lun, 22/10/2012 - 11:06

A me, da piccolo mi hanno imparato (si si proprio imparato quando volevano che capissi le cose!!) che vale la regola: Oneri e Onori Orbene, dall'elenco mostrato, ammesso che non sia una svista mancano, tra le altre, Sardegna e Sicilia. Benissimo loro si tengano pure le loro province ma pero smettiamola di mandare soldi a loro, si arrangino. Credo che il comico che vuol fare politica abbia detto... è l'Italia che ha bisogno della Sicilia e non viceversa. OK io rinuncio a quel beneficio e preferisco stare stare con chi la cinghia la tira e non con chi.........

Ritratto di scandalo

scandalo

Lun, 22/10/2012 - 11:09

Il caso più ridicolo è quello della Basilicata. La Regione avrà una sola Provincia ma vorrebbe spostarne la sede a Matera, lasciando invece a Potenza gli uffici regionali. Come si fa a mantenere una sola provincia in una regione ?? Se si vuole mantenere la provincia occorre accorpare la regione altrimenti si elimina la provincia !! ALLA FACCIA dello SPENDING REVIEW !!

sulin

Lun, 22/10/2012 - 11:10

Va bene accorpare le Provice,ma il risparmio che abbiamo sui politici pur essendo un bel gruzzolo, rispetto ai bilanci è irrisorio, quello che costa è il personale. Quel personale che poco lavora e guadagna tantissimo. Pensate che ogni cambio di Presidente vuol dire mettere in un angolo i dirigenti di idea politica diversa, sempre allo stesso stipendio e grado, e mettere altri dirigenti ex novo con grado e stipendi da capogiro. Bisogna mandare a casa i dipendenti, perchè se li spostiamo solo da un capo all'altro, le spese non cambiano di molto. Al limite stipendiamoli, ma senza che vadano a "lavorare", risparmieremmo di risistemazione locali, mobili nuovi per gli uffici,luce, acqua, riscaldamento, pulizia locali, affitto locali, carta igienica, ecc.......ecc.....Inutile chiudere le aziende che producono per mantenere una massa che non produce, ma che anzi è di ostacolo con la sua burocrazia. Già,..... ma il governo è fatto di burocrati, quindi............

Cuciapinocasemi...

Lun, 22/10/2012 - 11:13

Dunque:Piemonte,Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna danno allo "stato taliano" più di quanto da esso ricevano indietro, mentre le regioni a statuto speciale (Sicilia e Friuli Venezia Giulia) danno di meno di quanto ricevano (cfr Luca Ricolfi "Il sacco del nord").Ergo le seconde sono mantenute dalla prime.Però le prime devono tagliare, mentre le seconde, a quanto sembra, potranno anche decidere di non tagliare alcuna provincia.Ma che senso ha? Questa è l'italia.

aitanhouse

Lun, 22/10/2012 - 11:14

umbria,molise e basilicata= 1 regione con 1 provincia ciascuna: non sarebbe più logico affidare a regioni già piccole i compiti della relativa provincia?Quando la smetteremo di fare stupidaggini per conservare posti di sottogoverno alle castine?

BlackMen

Lun, 22/10/2012 - 11:23

deep purple: quello che dice è corretto ma ha omesso di ricordare che ciò è possibile perchè le ragioni a statuto speciale hanno il diritto di trattenere gran parte delle entrate fiscali.

vacabundo

Lun, 22/10/2012 - 11:30

Secondo me,le provincie andrebbero eliminate.tutte. Sono doppioni delle regioni e spesso si contrastano a vicenda e non attuano le opere che dovrebbero con grave danno dei cittadini.

mauro1953

Lun, 22/10/2012 - 11:34

Potrebbe essere un inizio dopotutto ci saranno in meno (e conseguenti costi)i politici di 36 consigli provinciali.Certo che se i comuni fossero costretti ad unirsi per avere almeno 10.000 abitanti od almeno unificare servizi diversi tipo:polizia urbana,anagrafe,raccolta rifiuti,gestione asili e asili nido etc.,probabilmente avremmo un ulteriore risparmio,se poi dessero maggiori poteri ai sindaci e abolissero le regioni a partire dalle ormai anacronistiche a statuto speciale probabilmente potremmo imboccare la strada dello sviluppo economico,buona l'idea di geritrap

Willy Mz

Lun, 22/10/2012 - 11:36

con ciò non creco che si eliminerà il magna-magna. e poi i dipendenti che si fà? nessuno verrà licenziato e continuerà a fare quello che ha sempre fatto: ben poco!

Ritratto di Coralie

Coralie

Lun, 22/10/2012 - 11:40

Cha gran cavolata! Vanno eliminate tutte le province: bastano i comuni ( il confine di un comune incontra quello di un altro comune, semplice ) e le regioni, quest'ultime devono essere trasfomate tutte in autonome con obbligo di rendiconto ed eliminate quelle a statuto speciale! Ma non c'e' la volonta' di fare piazza pulita! Ma solo dei ritocchi per non scontentare la casta dei votanti di sinistra!

Italo-peruviano

Lun, 22/10/2012 - 11:45

Non sono d'accordo con la LIGURIA, come mai eliminano GENOVA capoluogo della REGIONE LIGURIA? meglio eliminare Imperia e Savona, altro che Genova

@ollel63

Lun, 22/10/2012 - 12:07

Ma è meglio che siano abolite tutte, indistintamente. E le regioni? Pure.

mario.de.franco

Lun, 22/10/2012 - 12:52

L'accanimento contro le province mi fa pensare che la motivazione sia unicamente politica. Infatti non vi sarà alcun risparmio e si aggraverà la risposta alle necessità dei comuni. Decisione forte quella di Monti, che non è ancora consapevole della provvisorietà sua e del suo governo, messo lì non dal popolo ma da qualcuno che si ritiene superiore ( viva la demnocrazia!). Tra l'altro noto nessun accenno a Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna. In particolar modo la Sicilia il cui numero ritengo esorbitante rispetto alla popolazione. Come mai prof. Monti ? Forse in Sicilia c'è più necessità di raccordo e di spesa con i comuni ?

Chicco

Lun, 22/10/2012 - 13:09

Caro Ministro, non dubiti che la riduzione delle province avrà sicuramente delle ripercussioni di tipo campanilistico, come Lei dice. Non ricorda per caso cosa successe a Reggio Calabria quando Catanzaro venne proclamata capoluogo di regione? A questo punto, ferme restando le città metropolitane che possono avere un senso nell'organizzazione territoriale dell'hinterland delle grandi città, non sarebbe il caso di approfittare di questo momento per eliminare TUTTE le province?

Ritratto di dbell56

dbell56

Lun, 22/10/2012 - 13:20

Ma non dovevano essere eliminate del tutto? I politici del magna magna colpiscono ancora! Se fosse per me, abolirei con legge costituzionale anche le regioni, enti assolutamente inutili. Le regioni rimarrebbero come entità territoriali e, quindi, solo per delimitare e segnare il territorio. Solo per questo. La suddivisione del territorio della Repubblica secondo lo schema attuale, è una situazione che non possiamo più permetterci economicamente. I nostri padri costituenti sarebbero d'accordo con me, viste la dissipatezza e la dissenatezza a cui oggi siamo arrivati a livello politico.

eovero

Lun, 22/10/2012 - 13:56

i costi non cambieranno, commissariarle? da chi? dalla mafia? tutti i cambiamenti sono pro mafia!!!

giuliana

Lun, 22/10/2012 - 14:08

Quale beneficio hanno avuto i Comuni dall'invenzione delle regioni? Per un controllo capillare del territorio e per far valere le proprie ragioni a livello Statale servono le province, non le regioni. E' un falso risparmio che si tradurrà in ulteriori disagi peri cittadini. Da qualche anno nel paese dove abito (Salsomaggiore T.-Pr) hanno pensato di unificare il corpo dei vigili urbani con quelli di altri paesi limitrofi. Per migliorare il servizio e per realizzare le tanto decantate economie di scala, dicono loro. Risultato? Dei vigili urbani non è rimasto che un servizio molto limitato (sia come orario che come numero di agenti) e il controllo sul territorio è inesistente. In compenso abbiamo gli ausiliari del traffico per le multe in divieto di sosta. Se telefoni per qualche segnalazione, ti viene fatto un terzo grado talmente accurato che la volta successiva eviti di chiamare. Con l'abolozione delle province saremo sempre più abbandonati a noi stessi e in balìa dei nuovi invasori.

Nerone Cavalieri

Lun, 22/10/2012 - 14:29

Ancora una volta s'è persa l'occasione di trattare gli italiani intendo tutti gli italiani allo stesso modo con lo stesso metro. Si accorpano le province per risparmiare allora non era il caso di rivedere tutto dico tutto il territorio nazionale? O forse la Valle d'Aosta il Trentino Alto Adige il Friuli Venezia Giulia, la Sicilia e la Sardegna sono Repubbliche indipendenti? Io ne sarei felice così non dovremmo più mantenerli - fatta eccezzione per il Friuli che ha sempre dimostrato di sapersela cavare da solo e alla grande - leggi terremoto del 1973. Nerone

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Lun, 22/10/2012 - 15:08

Questa e´una legge stolta e caotica che provoca solo altra confusione,non dovevano essere abolite le provincie, MA SOLTANTO LE AMMINISTRAZIONI PROVUNCIALI,e la competenza passa ai prefetti CHE GIA´SONO A CAPO DI UNA PROVINCIA, cosi´come sono, mentre i pochi ed inutili compiti che svolgono vengono assunti dalle regioni--LE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI SONO QUELLE CHE NON SERVONO E NON I CONFINI STORICI E GEOGRAFICI DI UNA PROVINCIA,,ADESSO SI CREERANNO PROVINCIE CHE HANNO DUE O TRE PREFETTI AL LORO INTERNO E DEBBONO ESSERE RIFORMATI ANCHE LORO

Antonio43

Lun, 22/10/2012 - 15:16

Ma che "boutanade" è mai questa? Quando si dovranno eleggere i consigli provinciali come si eleggeranno? Quanti ne vorrà uno di una città, metti Livorno rispetto a Pisa, prima si ammazzeranno piuttosto che lasciar prevalere l'uno o l'altro. E poi ridiamo sto cacchio di Sud Tirolo all'Austria e Bozen che vada a chiedere i soldi a Vienna, Trento diventa veneta e basta, a questi furbacchioni è stato concesso persino la provincia autonoma. Le province non hanno senso, non c'è mai un territorio così vasto che l'amministrazione regionale e comunale non possa controllare agevolmente. Oltretutto si elimineranno tutte le beghe campanilistiche che sorgeranno inevitabilmemnte. La soluzione della Basilicata poi è la più assurda: una provincia che avrà la stessa estensione della regione, mi chiedo che compiti avrà? Per forza gli stessi della regione, che confusione! Ma possibile che abbiano studiato una simile indefinibile soluzione? Fateci sapere chi sono gli autori di questa impossibile soluzione.

blackindustry

Lun, 22/10/2012 - 15:21

LA SARDEGNA aveva 4 province storiche: Cagliari, Oristano, Nuòro, Sassari. Poi hanno aggiunto le altre 4: Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Olbia-Tempio, Ogliastra. In tutto 8 PROVINCE PER 1.400.000 ABITANTI!!!! Con il referendum abrogativo i sardi hanno abolito le Province. In pratica per Legge deve restare solo la Provincia di Cagliari in quanto contenente città con più di 350.000 abitanti (Cagliari+hinterland). In sostanza resterà solo la Provincia di Cagliari che corrisponderà per estensione alla Regione Sardegna, con suddivisione di compiti e raddoppio di cariche e politici, privilegi e sprechi. In realtà è ancora tutto in alto mare ed annacquato come al solito in questa nazione di cerchiobottisti professionisti. Oggi si vocifera che lasceranno comunque le vecchie 4 province. ALLA FACCIA DEL VOTO POPOLARE. Questo è l'andazzo di tutta Italia. Evidentemente l'italiano ama essere schiacciato, se no non potrebbe più lamentarsi senza far nulla per cambiare le cose.

decespugliatore

Lun, 22/10/2012 - 15:28

Ridicolo! La chicca è la Basilicata nella quale la regione si confonde con l'unica provincia. E infine, avremo i 'commissariati', che continueranno a spremere gli italiani e il debito pubblico triplicherà! Alleluia!

garyapples

Lun, 22/10/2012 - 15:30

Per qualunquista: Le province in Sardegna passeranno da 8 a 4 come qualche anno fa. Il tutto e' stato deciso da un locale referendum voluto dagli stessi Sardi.

clamor

Lun, 22/10/2012 - 17:00

Concordo con chi propone di mettere un numero anziché dare il nome alle province per evitare l’arcaico italico campanilismo. Come sempre questo governucolo ha partorito il topolino: solo fumo negli occhi. Per non scontentare nessuno resterà tutto come prima se non peggio. Già la dilagante burocrazia pubblica, sia nazionale che locale, provocava non pochi problemi ai cittadini, ora, con ripicche localistiche e probabili fusioni di uffici vari, penso aumenterà il caos. Il “viceré” monti si è sempre autodefinito equo, però, per essere tale, avrebbe dovuto per prima cosa eliminare gli sprechi e le provvigioni ai politici. Invece ha dovuto aspettare lo scandalo della regione Lazio e lo sdegno dei cittadini per intervenire in qualche modo. Così le provincie andavano abolite tutte, nessuna esclusa; poi la ciliegina sulla torta riguardo le regioni autonome. Finalmente ci si è accorti che gli enti locali: regioni, provincie comunità montane e “pianeggianti” , sono uno spreco ed una fabbrica di interessi personali, capisco che eliminare anche i consigli regionali sarebbe stato difficile ma, per essere veramente serio, il viceré avrebbe dovuto fare piazza pulita di tutto. Solo così noi umili cittadini avremmo accettato molto più volentieri il salasso di tasse e balzelli e sostenuto all’unanimità un governo fatto di persone responsabili, ed invece …….

Ritratto di pinox

pinox

Lun, 22/10/2012 - 17:28

che le aboliscano tutte con tutte le regioni....meglio il re così ruba uno solo....tanto la democrazia non esiste in questo paese.

tartavit

Lun, 22/10/2012 - 17:49

E chi ci crede più? Aspettiamo prima di gioire!

roby55

Lun, 22/10/2012 - 17:53

Sostengo il programma di Ioamolitalia : via Regioni e province, sì al Federalismo dei Comuni.

WSINGSING

Lun, 22/10/2012 - 18:13

Per la Redazione. L'elenco va fatto meglio. Non si capisce nulla.

ghorio

Lun, 22/10/2012 - 19:03

Il titolo del servizio è sbagliato. Niente nuova Italia perchè le province vanno abolite tutte e poi, diciamolo francamente, le province non hanno mai rappresentato l'Italia. Semmai per la carta stampata, tv,radio,web, che si affannano a scrivere o dirci di una località che si trova "in provincia di", quando semmai bisognerebbe indicare solo la regione. Dopo la decisione del governo del riordino mi sarei aspettato una campagna di stampa per l'abolizione di tutte le province, come ha chiesto l'Ue, dopo che le promesse del Pdl e del Pd, si sono arenate, all'indomani delle elezioni politiche del 2008. Le province sono enti inutili e costosi: basta eliminarle e si recuperano miliardi di euro. Naturalmente assieme alle province vanno abolite prefetture, questure, comandi provinciali dei carabinieri e così via. compresi tanti uffici statali Infatti i comandi possono essere centralizzati e la caserma di qualsisi comune, rappresnta la tutela della legge. Si potrebbe continuare ma questo tipo di servizi hanno la caratteristica di farci arrabbiare all'inverosimile, per la mancata coerenza anche della carta stampata. Giovanni Attinà

nino47

Lun, 22/10/2012 - 19:52

non ci credo!

FRANCO1

Lun, 22/10/2012 - 19:57

penso che non cambierà nulla e ci saranno più spese; potrebbero restare solo alcune regioni con ridotti uffici periferici senza politicanti.

Marcello.Oltolina

Mar, 23/10/2012 - 01:52

Ci auguriamo che questi accorpamenti riducano sensibilmente gli attuali costi di mantenimento e nel contempo riducano i tempi burocratici per agevolare i cittadini.

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Mar, 23/10/2012 - 08:18

TEMPO PERSO PERCHE NON TAGLIANO ANCHE LE REGIONI A STATUTO SPECIALE? COSA CI COSTANO???? LORO HANNO SOLO BENEFICI E NOI PAGHIAMO