Punita la pm anti Vendola. E ora vuole candidarsi

La Digeronimo denunciò i rapporti tra Nichi e il gip che l'aveva assolto dall'abuso di ufficio

Roma - Il processo a Nichi Vendola ha fatto strike di magistrati all'interno del Tribunale di Bari. Il pm Desirè Digeronimo, che all'indomani dell'assoluzione del governatore della Regione Puglia da parte del gup Susanna De Felice denunciò l'amicizia tra questa e la sorella del governatore, Patrizia, è stata trasferita alla Procura di Roma. Una punizione in piena regola per chiudere un procedimento aperto proprio dal Csm per «rimuovere preventivamente una situazione di presunta incompatibilità tra lei e i colleghi». Il gup che giudicò innocente il presidente di Sel dall'accusa di abuso d'ufficio, invece, verrà trasferita alla Corte d'appello di Taranto, ma solo per avallare una sua richiesta. Era stato lo stesso giudice a chiedere, infatti, il trasferimento all'interno di un concorso ordinario.
Due pesi due misure, quindi, per i principali attori di un processo che sollevò un vero e proprio terremoto all'interno del Tribunale, seguito da uno strascico di polemiche. I pm Desirè Digeronimo e Francesco Bretone che avevano chiesto una condanna a 20 mesi di reclusione per Vendola (processato insieme all'ex assessore alla Salute Alberto Tedesco), infatti, subito dopo l'assoluzione del politico avevano inviato un esposto al procuratore generale di Bari, al capo del loro ufficio e a un procuratore aggiunto, segnalando l'amicizia che legava il giudice De Felice alla sorella del governatore. Dall'iniziativa, però, avevano preso le distanze 26 pm firmando una lettera, che aveva spinto poi i consiglieri di Area ad aprire una pratica sulla Digeronimo.

Le accuse del Csm su di lei erano basate non solo sulla conflittualità con alcuni colleghi e avvocati, ma anche sul rischio di non imparzialità per via dei rapporti personali con l'ex direttore generale della Asl di Bari, Lea Cosentino e con la sua amica Paola D'Aprile. E non era bastato a dar manforte alle parole della Digeronimo le foto pubblicate a febbraio da Panorama, che mostravano una pranzo organizzato nell'aprile 2006 per il compleanno di una cugina di Vendola, al quale partecipavano lo stesso governatore e il giudice De Felice. Così il pm non ha potuto far altro che indicare una nuova sede di lavoro ottenendo in cambio l'archiviazione della pratica disciplinare. Ma non ha deposto le armi e ieri in una lettera aperta è tornata ad attaccare il Csm, Vendola e i colleghi: «Incolpevolmente ho pensato che indossare la toga significasse osservare fino in fondo il principio che la legge è uguale per tutti». Poi annuncia: «Se si creeranno le condizioni servirò in altro ruolo i miei concittadini». Una promessa che non esclude un futuro da candidato sindaco di Bari.

Commenti

angelomaria

Sab, 27/07/2013 - 08:51

neanche aperto gl'occhi ed ho gis' voglia di vomitare potreste darle nel pomeriggio certe notizie!!!!

Ritratto di charry_red_wine

charry_red_wine

Sab, 27/07/2013 - 09:13

E' suonata la sveglia cara Digeronimo..eppure è dagli anni 90 circa che suona, ma nessuno la sente..

linoalo1

Sab, 27/07/2013 - 09:18

Ciò cosa sta a dimostrare?Forse che cane non mangia cane?Lino.

enzo1944

Sab, 27/07/2013 - 09:25

le combines tra magistrati rossi e politicanti rossi/sinistri,continuano.....!.....alla faccia della riforma della giustizia e alla faccia degli Italiani(..le legge è uguale per tutti)!.....svendolino,...gli Italiani non sono tutti stupidi e leccapiedi,...cialtrone!!

nalegior63

Sab, 27/07/2013 - 09:36

NOTIZIE DA VOLTASTOMACO mi associo a angelomaria...datele nel pomeriggio,magari fungono anche da purga pulendo l intestino da COTANTA CACCA

Ritratto di SEXYBOMB

SEXYBOMB

Sab, 27/07/2013 - 09:49

...na na .. sta a dimostrare che cane mangia cane solo quando non sono della stessa razza

CALISESI MAURO

Sab, 27/07/2013 - 10:12

bella famiglia questi castoni

Ritratto di thunder

thunder

Sab, 27/07/2013 - 10:26

LA LEGGE E' UGUALE PER I BEOTI.GRAZIE COMUNISTOIDI PER TUTTO QUANTO.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 27/07/2013 - 10:29

Cattiva notizia, ne guadagna la magistratura e ne perde la politica.

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Sab, 27/07/2013 - 10:43

Ulteriore prova della situazione catastrofica della nostra Magistratura. E nessuno vuole metterci le mani....salvo il martire suicida Berlusconi!

Accademico

Sab, 27/07/2013 - 10:43

Anche per certi magistrati, la corda, se tirata troppo si spezza. E non finisce qua. Ne vedremo ancora delle belle!

giovanni PERINCIOLO

Sab, 27/07/2013 - 10:50

Signora Digeronimo prenda atto che toc

lamwolf

Sab, 27/07/2013 - 10:51

Al posto di Vendola Berlusconi era già in galera......E' rimasto solo scritto ma non è così "la legge è uguale per tutti" eh!!!!

tiro

Sab, 27/07/2013 - 10:52

Purtroppo di nefandezze di questo tipo, personalmente potrei raccontarvi, con documenti alla mano, tanti episodi incresciosi che offendono i principi di democrazia e semmai dimostrano che la legge non è uguale per chi disgraziatamente non è comunista; purtroppo questa è la democrazia che piace ai nostri presidenti e alle nostre presidentesse, i quali dai loro scranni con parole zelanti, autorevolmente asseriscono che oltre questa democrazia non c’è nulla, se non la dittatura. Ma in realtà c’è da chiedersi se questi atteggiamenti profusi da alcune procure, non abbiano sembianze con gli editti dittatoriali. Sbaglio o è noto che proprio in dittatura si sono celebrati processi farsa con giudizi emessi da magistrati pilotati dal sistema assolutista?. Attenzione!, perché se l’imparzialità di giudizio è subordinata all’apparentamento dell’imputato, il concetto è davvero grave e mortifica sensibilmente il postulato di “democrazia” e semmai determina, a mio avviso, gravi e irreversibili discrasie costituzionali.

Ritratto di Gimand

Gimand

Sab, 27/07/2013 - 10:56

@Accademico, Ne vedremo ancora delle belle? Che so: Di Pietro Presidente della Repubblica? Ingroia ministro della Giustizia? Violante Papa emerito? De Benedetti presidente di Mediaset? Grillo Presidente del Consiglio? Non c'è che l'imbarazzo della scelta.

roberto.morici

Sab, 27/07/2013 - 11:01

Anche l'eccessiva ingenuità va esemplarmente punita...

Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Sab, 27/07/2013 - 11:05

Ringrazi il Signore che, visto contro chi ha combattuto, gode ancora ottima salute

onurb

Sab, 27/07/2013 - 11:23

Il CSM ha deciso che la Digeronimo non poteva più stare nel Tribunale di Bari perché era in conflitto con gli altri PM. E va bene. C'è da dire che anche gli altri PM erano in conflitto con qualcuno, cioè con la Digeronimo. Perché essi rimangono al proprio posto?

guidode.zolt

Sab, 27/07/2013 - 11:23

La legge è uguale per tutti quelli che ancora lo credono...

gibuizza

Sab, 27/07/2013 - 11:30

Se Vendola avesse la forza della ragione dalla sua parte si farebbe (o si sarebbe fatto) processare da un altro giudice! Come pure la magistartura, se avesse dalla sua parte la certezza di essere nel giusto, farebbe processare Berlusconi da altri giudici. Questo stare zitti e nascondersi dietro "così vuole la legge" fa molto di connivenza e "aumma aumma".

Ritratto di massacrato

massacrato

Sab, 27/07/2013 - 12:11

DOMANDA IDIOTA. Ma non ci sono delle raccolte firme in corso per dei referendum? O è tabù?

killkoms

Sab, 27/07/2013 - 12:43

premiati i compagni,bastonati gli altri!è la maggistradura,bellezza!

laura bianchi

Sab, 27/07/2013 - 12:47

@MORICI-DALL'ALTO DEI SUOI ANNI;Lei dice IL VERO!!sotto tutti i punti di vista!!!L'INGENUITA'...VA PUNITA!!!!

agosvac

Sab, 27/07/2013 - 13:07

E' una cosa veramente comica e ci sarebbe da ridere se, al contrario, la situazione non fosse tragica.Un magistrato inquirente accusa un magistrato giudicante perchè ha giudicato innocente una persona con cui aveva rapporti di amicizia o, comunque, di convivialità visto che partecipava ad un pranzo insieme a lui. E che succede? il magistrato inquirente viene punito, il magistrato giudicante viene premiato!!!!In altro paese, con una magistratura seria, ci sarebbe immediatamente stata un'inchiesta seria. In Italia invece si preferisce punire chi si è sentito indignato per questa strana vicenda giudiziaria. Ovviamente il fatto che la persona coinvolta, certo vendola, fosse un politico di estrema sinistra molto vicino a certa magistratura, è del tutto ininfluente, oppure no???????

squalotigre

Sab, 27/07/2013 - 13:41

linoalo1 - Se permette le spiego che cosa sta a dimostrare la vicenda. Dimostra che chi si mette contro la casta che sta un gradino sotto Dio e pur facendone parte ne denuncia le sopercherie viene subito additato al ludibrio della categoria e sottoposto a giudizio del CSM. Il quale CSM tace ed approva le sentenze farlocche senza un briciolo di riscontro probatorio, le intercettazioni illegali e gli incontri conviviali tra imputati e giudici che devono emettere le sentenze contro di loro, ma che è inflessibile nei confronti di quei magistrati onesti (ce ne sono anche se sono in minoranza) che fanno il loro dovere e si vergognano del modo in cui la giustizia viene amministrata. Guai a mettersi contro la sx ed i suoi rappresentanti perché forse le è sfuggito ma i sinistri sono sempre belli, buoni, trasparenti, onesti e puri!!??

Ritratto di Pinguino Pino

Pinguino Pino

Sab, 27/07/2013 - 14:01

in questa brutta vicenda l'unica persona che ha dimostrato coraggio e fermezza è la dott. Digirolamo. Forza dott.ssa l'Italia ha bisogno di persone che non sono disposte a svolgere il ruolo di dott, linguetta.

rossono

Sab, 27/07/2013 - 14:59

Travaglio fatto quotidiano repubblica sinistrati dove siete!!!!!!!!! A gia non e Berlusconi,si parla di svendola non fa notizia...

eovero

Sab, 27/07/2013 - 14:59

devono fare una legge che le toghe non possano candidarsi,altrimenti si rischia di fare un governo-stato di"polizia"e si andrà certamente a fallire!!!

Beaufou

Sab, 27/07/2013 - 15:30

Questa magistratura è indecente, il fatto è sotto gli occhi di tutti, e lo è da quando i politici dalla coda di paglia si sono castrati con le loro mani votando l'abolizione dell'immunità parlamentare. A questo punto il rimedio è uno solo: azzerare la magistratura e ricostruirla su basi sane, che prevedano fra l'altro anche la responsabilità personale dei magistrati. Non è giustificabile in nessun modo, e non si verifica in alcun ordinamento giuridico al mondo, che i magistrati siano una casta completamente e assolutamente autoreferenziale. L'ordinamento giuridico se lo danno tutte le forme di società organizzata per l'applicazione di leggi che regolano la convivenza, ma le leggi le deve fare la politica ed essa deve assicurarsi che non vengano "interpretate", ma "applicate", e se un magistrato sbaglia ad applicarle dev'essere rimosso.