Quei trucchi con i colori che ci spingono a comprare

Le nostre decisioni di acquisto sono influenzate dalle tinte dei loghi aziendali. Ognuna suscita bisogni e sentimenti diversi. E sono tutte studiate a tavolino 

Si dice che Mark Zuckerberg abbia scelto il blu come colore dominante per Facebook perché, essendo daltonico, era in grado di distinguerlo senza problemi. A parte il caso del social network di Palo Alto, però, di norma la decisione sulle tonalità in un logo, in quel simbolo che identifica un'azienda e i suoi prodotti, è frutto di valutazioni ben ragionate.

Si scomodano studiosi e analisti, molti uffici del marketing la considerano quasi una scelta esatta: più immediati di uno slogan, più intuitivi delle forme, più seducenti di un profumo, i colori ci colpiscono e ci dicono qualcosa in più. Anche se quasi non ce ne accorgiamo; lo fanno in un modo sottinteso, che noi percepiamo inconsapevolmente.

Una forma di comunicazione non verbale in grado di suscitare emozioni, persino d'infondere stati d'animo in chi guarda, sostengono alcuni. E, dunque, una preziosa arma che i pubblicitari più abili sanno utilizzare a proprio vantaggio per suscitare appeal in determinate categorie di consumatori, oppure in specifici settori merceologici.

Vale per gli acquisti tradizionali, ma anche per quelli fatti online: secondo Kissmetrics, società che analizza i comportamenti degli utenti nella Rete, spesso clicchiamo su un sito invece che su un'altro proprio perché ad attirarci sono le tonalità, che influiscono per più dell'85 per cento nelle nostre decisioni di acquisto. Di gran lunga l'elemento più persuasivo tra gli aspetti visivi che contraddistinguono il logo di un brand, dicono questi osservatori. L'occhio vuole la sua (grossa) parte, quindi, e i colori ne sono l'elemento preponderante. Ciascuno con dei suoi propri messaggi subliminali.

Così il giallo infonde ottimismo, chiarezza, calore: scelto, non a caso, da McDonald, Ikea, ChupaChups. L'arancio vuole ispirare amichevolezza e brio, Fanta vi dice qualcosa? Il rosso invece dà un senso di energia, intensità, giovinezza. Infatti qui la lista è lunga: non solo Coca-Cola, anche Virgin, Lego, Canon, Pinterest, Nintendo, Netflix.

Rosa e viola, dicono gli analisti di Kissmetrics, sono adatti ad aziende e prodotti creativi, in cui l'immaginazione è fondamentale: è il nuovo colore scelto da Yahoo!, oltre che dal sito di annunci di lavoro Monster e dalla catena Hallmark. Se un'azienda vuole comunicare affidabilità, credibilità, forza deve optare per il blu. L'elenco di chi lo ha scelto, oltre Facebook, è lungo, soprattutto nel settore dell'IT e dell'high tech: da Dell a Hp, da Ibm a Twitter, fino alla Nasa, Intel, Wordpress e Vimeo.

Le tonalità del verde sono ovviamente perfette per chi fa dell'«ecologico» il proprio tratto distintivo: è un colore che, sottolineano gli esperti, dice subito «sono naturale, sono sano, non faccio male al pianeta». E comunica anche tranquillità, pace, relax: lo hanno scelto, tra gli altri, Android, Spotify, Land Rover, la caffetteria StarBucks.

Il grigio trasmette equilibrio e calma: è il colore che caratterizza i prodotti Apple (Steve Jobs, del resto, è sempre stato sostenitore di un certo stile di vita) e il celebre logo della Mercedes. Il nero, invece, trasmette potenza, precisione, credibilità: lo hanno alcune grosse firme dell'abbigliamento sportivo come Puma e Nike.

Twitter @giulianadevivo

Commenti

vince50

Ven, 27/06/2014 - 10:37

Non vorrei sembrare o peggio ancora essere irriverente,ma chi non ha ancora capito questo fenomeno fenomeno,la merita.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Ven, 27/06/2014 - 12:04

IO SONO ABITUATO A LEGGERE LE CARATTERISTICHE TECNICHE E COMPOSIZIONE DI QUALUNQUE COSA COMPRI A PRESCINDERE DAL MARCHIO E LOGO. CHI SI LASCIA CONDIZIONARE NON E' UN UOMO LIBERO E COME TALE CESSA DI ESSERE INDIVIDUO MA MASSA E POPOLO