QUI CROLLA TUTTO

Una bomba giudiziaria buttata volontariamente sul Pdl sta facendo esplodere la politica tutta

Non è che il Pdl voglia trasformare il caso giudiziario del suo presidente in una bomba politica. È che una bomba giudiziaria buttata volontariamente sul Pdl sta facendo esplodere la politica tutta, come è ovvio che sia vista la centralità del partito di Berlusconi. Grillo è salito al Colle per chiedere a Napolitano elezioni anticipate, nel Pd si fa largo la stessa ipotesi: alle urne subito con Letta candidato. E a questo punto non è da escludere che chi la bomba l'ha lanciata (l'asse Corriere della Sera - partito delle procure -sinistra) avesse proprio questo obiettivo: fare saltare le larghe intese e riprovare a prendere subito l'intera posta, dopo avere fallito con Bersani, con elezioni immediate e Berlusconi azzerato.

Per questo sono ridicole le polemiche sulla richiesta - accolta - del Pdl di sospendere i lavori parlamentari in modo che i suoi deputati e senatori potessero trovarsi in altra sede per concordare una strategia. È prassi comune, da sempre seguita per fatti assai meno rilevanti tipo congressi di partito o cose simili. Non è il Parlamento che si ferma per fatti privati di un cittadino. No, qui è una parte rilevante della politica italiana che deve avere l'agibilità per non farsi spazzare via da un altro potere dello Stato, quello giudiziario. Dicono: ma questo potrebbe delegittimare la magistratura. Io penso l'inverso, cioè che tutta la politica dovrebbe essere offesa da questo attacco alla sua autonomia, a partire dal premier Letta il quale vede messo a rischio il compito, già difficile, che gli è stato affidato.

Del resto i pm non si sono mai fatti problemi di galateo quando si è trattato di delegittimare la politica. Dai ricorsi ai loro sodali della Corte costituzionale per fare abrogare leggi sgradite a inchieste disinvolte e infondate, due delle quali hanno fatto cadere governi (il primo Berlusconi e il secondo Prodi). Qui non è in gioco solo il destino di Berlusconi ma la separazione dei poteri sancita dalla Costituzione. Devono, senatori e deputati, decidere se l'Italia è una democrazia piena o se invece è più simile all'Egitto, dove parlamento e governo vengono sì eletti ma operano solo a patto che abbiano il gradimento dei generali.

Ps. Ieri una donna è stata uccisa a Palermo dal compagno che aveva denunciato, inutilmente, ben sei volte per molestie e minacce. A Milano uno stupratore non va in carcere perché una giudice, a un anno dalla sentenza, non ha trovato il tempo di scrivere le motivazioni. Sapete chi è la signora? La stessa della sentenza con motivazioni a tempo di record che ha condannato Berlusconi proprio nel caso in questione. Vi sembra tutto normale?

Commenti
Ritratto di Lupobiagio

Lupobiagio

Gio, 11/07/2013 - 15:21

Caro Sallusti, non è normale che il potere sia in mano alla magistratura. Sventolando la loro autonomia si esentano da valutazioni professionali, critiche od osservazioni. Nemmeno il presidente del CSM ha potuto commentare! Forse la soluzione adeguata è proprio l'azzeramento di tutto: politica, stato e magistratura. Con le ovvie conseguenze.

maxaureli

Gio, 11/07/2013 - 15:30

Gli italiani dovrebbero imparare dagli egiziani. Almeno loro si ribellano... in Italia invece???

benny.manocchia

Gio, 11/07/2013 - 15:33

Che cosa si puo' aggiungere alle parole del nostro Direttore? Forse queste:alla fine il comunismo in Italia non vincera' mai.MAI. Un italiano in USA

Ritratto di Markos

Markos

Gio, 11/07/2013 - 15:40

AZZERARE AZZERARE AZZERARE , VIA TUTTI A CASA NUOVE SELEZIONI IN MAGISTRATURA E STIPENDI ADEGUATI , CIOÈ MAX 1500 EURO AL MESE DI STIPENDIO.

Amon

Gio, 11/07/2013 - 15:50

caro Lupobiagio non e' normale che un 'uomo con in mano tutta l'informazione nazionale sia in politica non e' normale che la prima modifica di legge che ha fatto nel '94 sia stata la depenalizzazione del falso in bilancio ( tutti gli evasori ringraziano) per evitare il carcere... poi si e' andati avnti altri 15 anni e siamo ancora qui a parlare dei processi di un vecchio, tra poco saremo vecchi anche noi e abbiamo guardato solo ai problemi di un uomo.

africano

Gio, 11/07/2013 - 15:50

Che schifo, il giudice Galli era troppo occupata a condannare Berlusconi innocente e gli stupratori vanno in libertà. Questo è un colpo di stato livello tangentopoli. I parlamentari Pdl devono dimettersi, sollevare un caso internazionale, mobilitare le piazze fino al voto, e candidare Marina Berlusconi. Non possiamo permettere ai delinquenti di cancellare la democrazia in Italia. L'eversione va fermata con l'esercito

stenmor

Gio, 11/07/2013 - 15:53

Purtroppo si stanno moltiplicando le persone che pensano che solo con una rivoluzione si potrà cambiare lo stato delle cose. è brutto da dire ma solo azzerando tutto si potrà cambiare qualcosa. Azzerare tutto intendo cambiare la Costituzione che è ormai obsoleta, limitare i poteri dell'Autorità giudiziaria e cambiando l'attuale modo di governare con una Repubblica presidenzialista ove il Presidente della Repubblica sia comandante delle Forze Armate, dell'ordine Giudiziario e dell'Esecutivo e un Parlamento con più poteri per bilanciare quelli dati al Presidente della Repubblica. Ultima cosa La Corte Costituzionale è nominata esclusivamente dal Parlamento e dal Presidente in carica senza che il CSM possa mettervi becco! Allora sì che le cose cambierebbero veramente!

lucas2

Gio, 11/07/2013 - 15:54

Bisogna uscire dall'equivoco che la lotta per una giustizia giusta sia fatta solo per tutelare Berlusconi. E' ora che il pdl torni a fare politica: appoggiare subito i referendum radicali sulla giustizia, votare subito il decreto svuota carceri, porre l'amnistia come conditio sine qua non per rimanere al governo.

Ilgenerale

Gio, 11/07/2013 - 15:57

I MAGISTRATI DEVONO ESSERE ELETTI COME NEGLI USA E RISPONDERE DEI PROPRI ERRORI CON IL POSTO DI LAVORO

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 11/07/2013 - 16:02

è quello che vado dicendo da tempo! questa magistratura è mafia: dobbiamo sbattere in faccia queste parole, per farli del male! se la magistratura è mafia, la democrazia cos'è? un optional per i mafiosi? ed allora combatteremo questo sistema mafioso!

Rossana Rossi

Gio, 11/07/2013 - 16:03

Spero soltanto che il PDL organizzi un'adeguata reazione a questi golpe neanche tanto occulti da parte dei poteri forti (magistratura,giornali schierati,banchieri ecc.ecc.) che tutto stanno facendo per eliminare Berlusconi, orchestrati da quei loschi figuri della sinistra più bieca (d'alema, de benedetti e compagnia cantante) che fanno 'politica' solo con questi metodi da stalin, altro che Mussolini...........

vincenzo de vera

Gio, 11/07/2013 - 16:08

Si c'é qualcosa che non funziona. La Magistratura è l'unico dei Tre Poteri che giudica se stessa e forse non potrebbe essere altrimenti. Ma giudica anche gli altri due poteri, può bloccare leggi (e referendum) non gradite e far dimettere ministri (e governi) con sospetti, accuse, inchieste spesso infondate ma dalle nefaste conseguenze personail e istituzionali. E'un potere quindi di gran lunga predominante e l'unico che non paga i propri errori. Si eleggono tra di loro e non sono soggetti al voto popolare. Giudici e PM siedono o si alternano nelle stesse commissioni interne e decidono delle carriere gli uni degli altri! Decidono chi "perseguitare" e chi fare andare in prescrizione (cosa che succede perché non hanno prove a sufficienza o perché sono dei lazzaroni), trincerandosi dietro la mancanza di mezzi e personale o per i troppi cavilli dei difensori (sic); si dimenticano dei termini e fanno uscire di prigione assassini e stupratori, senza mai pagare! Rischiano solo quando scoppia qualche diatriba interna e allora decidono, sempre tra di loro, chi deve pagare e a chi bloccare la carriera. Proprio una brutta storia.

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Gio, 11/07/2013 - 16:18

x Lupobiagio. Per colpa della politica azzeriamo anche la magistratura. I poteri costituzionali dello stato sono tre e devono restare autonomi. Il guaio è che la politica ha invaso il campo della magistratura arrogandosi il diritto di eleggere suoi nominati. Questa è l'anomalia, come lo è per le imprese pubbliche, per la Rai, ove finiscono tutti i raccomandati anche se incapaci e corrotti.

a_zotti52@virgi...

Gio, 11/07/2013 - 16:49

Caro direttore, Lei dice che qui crolla tutto vero ma non tutto di sicuro crolla un finto partito ed e´sempre stato ,il PDl ..i moderati (quelli veri) hanno bisogno di una vera casa fatta non solo di opportunismi vedi IMU ma un veo partito liberale moderno con una base ideologica, seria e prospettica , se non si vuole questo allora avanti oon il finto partito padronale che nel 2013 e´totalmente anacronistico e destinaro a perire o sprofondare con il suo fondatore.punto e basta. cordialita´

Ritratto di woman

woman

Gio, 11/07/2013 - 16:50

E noi, comunque vada, seguiteremo a votare Berlusconi, non solo/non tanto per solidarietà, ma anche/soprattutto, perchè non vogliamo questa sinistra stalinista che ha portato l'Italia alla rovina con le sue plateali ingiustizie, con una tassazione folle, con gli sperperi di denaro pubblico per foraggiare la propria clientela, con la distruzione della scuola,con il suo sindacato ottuso che ha strozzato le imprese ecc. ecc.

Ritratto di Lupobiagio

Lupobiagio

Gio, 11/07/2013 - 16:55

Si Agostani, devono restare autonomi e indipendenti gli uni dagli altri. Per esempio con elezioni dirette da parte dei cittadini, con la possibilità di esprimere consensi o dissensi con i refendum. Comunque dando un controllo maggiore ai loro datori di lavoro, ovvero noi che con le tasse paghiamo i loro stipendi. Finché sarà permesso alle persone (perché di persone si tratta) che compongono gli organi (non poteri) costituzionali di arrogarsi poteri, allora gli ORGANI costituzionali diventano POTERI costituzionali. Ristabiliamo un po`di valori e deontologia pretendendone il rispetto da parte delle persone che svolgono ruoli pubblici al servizio delle persone e le cose forse funzioneranno meglio.

maubol@libero.it

Gio, 11/07/2013 - 17:04

La Casta a furia di tirare la corda farà succedere qualcosa di grosso. Teste calde ce ne sono tante, una rivolta del popolino è a un passo. Non se ne può più di questa Magistratura. Gente che non paga mai per i suoi errori!

Fab73

Gio, 11/07/2013 - 17:08

"Non è che il Pdl voglia trasformare il caso giudiziario del suo presidente in una bomba politica." Ma noooooooooo!!!! Ma figuriamoci!!!!

slim313

Gio, 11/07/2013 - 17:19

per Amon, tutta l'informazione nazionale? fazio santoro annunziata rai3 la7 mentana lerner repubblica il corriere travaglio sky, dimmi se qualcuna di queste tv o giornali sono a favore di Berlusconi.

Klotz1960

Gio, 11/07/2013 - 17:22

Caro Sallusti se SB venisse interdetto o dovesse riparare all'estero per evitare il carcere, entreremmo in una fase d'instabilita' da guerra civile. Purtroppo ci stiamo comportando come gli "utili idioti" della tradizione comunista. Si sarebbe dovuto condizionare tutto alla riforma della giustizia, attaccare costantemente il CSM per le continue scandalose mancanze di provvedimenti contro giudici che hanno ripetutamente violato costituzione e leggi, denunciare in massa tutti i magistrati che si permisero di scioperare ripetutamente contro leggi che li riguardavano, etc etc. Invece i nostri cari giudici continuano a fare quello che vogliono, nonche' a guadagnare in modo scandaloso con un rendimento indegno del Terzo Mondo, e non si fermeranno fino a quando non riceveranno adeguate e ferme reazioni. Bisognerebbe staccare la spina al Governo, chiamare nuove elezioni e violare apertamente il limite UE del 3% del deficit, come fecero Francia e Germania.

lacuriositàucci...

Gio, 11/07/2013 - 17:25

Male non fare, paura non avere.

Silvio B Parodi

Gio, 11/07/2013 - 17:30

tutti si rivoltano contro le ingiustizie, sperperi, corruzzione contro lo strapotere dei magistrati,che dettano i tempi e comandano sul parlamento,egitto libia algeria e noi??tiriamo a campa' e i criminali quelli che stanno rovinando l'Italia godono del loro sfascismo, complimenti agli italiani domani potrebbe essere troppo tardi,diamoci da fare ORA!

maurizio50

Gio, 11/07/2013 - 17:31

Egregio Direttore, l'Italia non è un paese normale. Viviamo sotto la dittatura, quella dei giudici, ai quali tutto è permesso: Sono i primi che non rispettano le leggi (vedi la legge Bossi-Fini) perchè a loro non piace;vogliono un ministro della Giustizia accondiscendente (basta vedere cosa fecero nei confronti del ministro Castelli, a loro inviso);dicono di avere un organo di autogoverno (CSM) che, nella peggiore delle ipotesi , li trasferisce di sede.Vivono nei privilegi e non intendono rinunciare a nessuno di essi.Sopratutto vogliono governare il Paese senza mai aver avuto da nessuno il relativo mandato e, ove possono, lo fanno per interposta persona(Il partito dei Giudici del PD). Perchè l'Italia torni un Paese normale è necessario che la Politica si riappropri dei propri ruoli, anche se oggi ciò può apparire una impresa titanica!

GINO1234

Gio, 11/07/2013 - 17:46

1981 DEBITO PUBBLICO 60% PIL CIRCA 2013 DEBITO PUBBLICO 129% PIL CIRCA Il pentapartito prima, il ventennio successivo hanno distrutto il paese. Un cittadino risponde di responsabilità civile, amministrativa e penale, chi guida il paese ha la responsabilità politica più alta e nobile. Qui abbiamo politici che hanno responsabilità civili, amministrative e perfino penali, ma poco conta. Hanno la responsabilità politica di aver mandato il loro cittadini sul lastrico, la responsabilità politica dovrebbe avere pene piu' severe di quella penale. E non mi si venga a dire che non si puo' governare il paese perchè coerentemente uno si sarebbe dovuto dimettere. La storia scriverà i libri mettendo i nomi e cognomi di questi politici una volta che i lacchè dei media non avranno più risorse. Evitare il cambiamento è impossibile, purtroppo i responsabili non avranno mai una pena commisurata al danno cagionato.

Atlantico

Gio, 11/07/2013 - 17:55

E' saltato un pezzo del titolo, quello originale era "Qui crolla tutto il PdL". A parte le battute, se così sarà la colpa è da attribuirsi a chi non ha voluto mai che nel PdL nascesse qualcuno che potesse raprresentare il futuro. Adesso è tardi.

ego

Gio, 11/07/2013 - 18:01

Magari questi eccessi della magistratura portassero ad una sua profonda riforma! Ormai la misura è stracolma. La magitratura ha, negli anni, aumentato la sua pressione sul potere politico e, in particolare, su Berlusconi. Con l'alibi della "indipendenza", essa si è sempre sottratta a qualsiasi forma di controllo del proprio operato e, quindi, al fondamentale principio delle responsabilità. In tal modo ogni magistrato, inquirente o giudicante, è diventato un "piccolo Solone" in grado, direttamente o indirettamente tramite le sue sentenze e/o le sue inchieste, di legiferare. L'azione della magistratura si è via via fatta sempre pù invadente, i suoi comportamenti sempre più arroganti. Spero che a forza di tirare la corda essa sia ormai sul punto di spezzarsi. Una profonda riforma s'impone. Lo stesso PD, anche se gode di un discreto favore da parte di questa magistratura, dovrebbe con atteggiamento politicamente lungimirante aderire all'idea di una riforma. Una magistratura, com'è attualmente quella italiana, costituisce un vulnus per la democrazia. Il suo sottrarsi a qualunque controllo di merito e a qualunque principio di responsabilità fa sì che essa si comporti come un "battitore libero" che oggi, colpisce prevalentemente Berlusconi e il PDL, ma domani potrebbe colpire chiunque.

gianni71

Gio, 11/07/2013 - 18:07

Direttore Sallusti, lei è patetico! Solo menti obnubilate dal berlusconismo e prive di pochissima materia grigia, possono dare credito ad un giornale come il suo e ai suoi vaneggiamenti.

Amelia Tersigni

Gio, 11/07/2013 - 18:18

@ilgenerale, grazie! Finalmente c'è qualcuno che la pensa come me!. E io aggiungerei essere sempre presente sul posto di lavoro fatto di otto ore giornaliere a € 1.500,00 al mese come tutti i comuni mortali !!!.

Ritratto di gianni1950

gianni1950

Gio, 11/07/2013 - 18:20

Non credo che Silvio si lasci infinocchiare. Penso che la Cassazione ci penserà due volte prima di confermare una condanna assurda ad un innocente. Silvio rispunterà più forte di prima, mentre i grillini spariranno ritornando al 5% e il PD spaccato in mille rivoli non conterà molto e mai superera il 25%. Con Berlusconi in campo gli italiani lo voteranno e avremo una maggioranza molto chiara. Queste sono le previsioni oneste di chi vede le risposte degli italiani per uscire da questa crisi profonda.

acam

Gio, 11/07/2013 - 18:23

da molti miei commenti si evince che silvio è più simpatico di Ilda o del gargamella e molti altri targati pd, ma facciamo attenzione come dirlo e difenderlo. siccome è evidente da lunghissimo tempo, che esiste un filo continuo alla, non voglio dire persecuzione, ma alla denigrazione di un personaggio che ha avuto successo negli anni, e quel filo ö tanto tenace e resistente, che bisogna fare attenzione di avere lo strumento giusto per tagliarlo in tanti pezzi che sia impossibile riannodarlo, perché questo è successo ogni volta che è stato tagliato è stato riannodato.

leggeuguale

Gio, 11/07/2013 - 18:26

Egregio Direttore, e allora, che si aspetta? O, meglio, che aspetta il Ministro Cancellieri e il Procuratore Generale della Cassazione a richiedere gli atti al fine di valutare la sussistenza dei presupposti per poter richiedere al CSM l'apertura di un provvedimento disciplinare a carico di questo magistrato? Le norme ci sono, basta applicarle (v. art.2, co.1, lettera q) D.Lgs. 23 febbraio 2006, n. 109. L'esimente di cui al comma 2 non ha nulla a che vedere con l'illecito commesso, anche se essa dal CSM viene strumentalmente invocata, quasi sempre a sproposito, come in un mio recente esposto contro alcuni magistrati, ai fini della configurabilità della condotta scorretta da parte del magistrato). A che cosa servono i caratteri cubitali della notizia, se poi alla denuncia non si fanno seguire i fatti? Non è tollerabile che qualche magistrato continui ancora ad avere un concetto patrimoniale del diritto, che ritenga cioè di potere applicare la legge a suo piacimento in quanto cosa "sua". E lo stesso discorso vale per la stupefacente fissazione d'udienza di ieri da parte della Cassazione. La giustizia non appartiene ai magistrati, a cui compete invece solo di servirla, applicando in maniera uniforme le leggi dello Stato, secondo quanto esige la Costituzione, su cui, non va dimenticato, essi hanno prestato solenne giuramento. Conseguentemente, appare francamente intollerabile che nella funzione giurisdizionale taluno possa individuare l'occasione per potersi fare legislatore, e si capisce legislatore di parte, fingendo magari di volere interpretare quella legge che invece, proprio essa, non gli consente di poterlo fare, come quando ad esempio si debbano rispettare termini legali - che dunque vanno sempre rispettati - o quando magari ci si si trovi in presenza di prove che siano da essa stessa predeterminate (c.d. prove legali). Una concezione patrimoniale della giustizia, ove non fosse contrastata, rappresenterebbe un momento davvero critico della giurisdizione, per il rischio evidente di veder saltare i delicati equilibri istituzionali, in una situazione di apparente legalità. Dovremmo allora porci il problema non dell'autonomia della magistratura, ma della perversa e subdola dittatura della giurisdizione, non potendosi di fatto esercitare altro controllo di legalità sugli atti giurisdizionali che non sia quello demandato agli stessi organi giurisdizionali, che non ammette repliche, come si conviene a chi esercita il potere nelle migliori autocrazie. E ciò, si badi bene, nel più rigoroso rispetto di quanto ha teorizzato Montesquieu, nel senso che la nostra Costituzione, facendo emergere il vero significato della divisione dei poteri da una precisa volontà di contenerne la prevaricazione, ha ritenuto sapientemente di dover ribadire la soggezione del magistrato alla legge: sempre, anche nel caso in cui il Legislatore decidesse di modificarla con la previsione di un controllo sull'operato dei giudici diverso da quello da altri auspicato, quando non arrogantemente preteso. Il processo di formazione delle leggi deve avvenire nel Parlamento, non nei Tribunali, dove, invece, esse devono trovare fedele applicazione. Ed, infatti, l'idea, chiaramente incostituzionale, che la legge si identifichi in chi per contro deve soltanto applicarla, operante in certa misura anche nel principio secondo cui a decidere sugli illeciti dei magistrati debbano essere altri magistrati, sta letteralmente sfasciando, in maniera dirompente, le fondamenta stesse dello Stato, poiché uno Stato senza legge o con una legge che si pretende “appartenga” soltanto ad alcuni soggetti giuridici, sino al punto di non riconoscerne la naturale fonte di emanazione in caso di dichiarato dissenso, non potrà mai essere in grado di contrastare efficacemente un'accozzaglia di banditi senza regole. Non è, infatti, infrequente il caso di giudici che, ignorando il fatto normativo, assecondino con le loro pronunce solo determinati progetti, forse anche "politici" (vedi il caso MPS) o di di quanti badano soltanto ai target aziendali, all'efficienza produttiva delle imprese, costi quel che costi in termini di efficienza del sistema, quando invece esso, magari ricorrendo ad un diritto “terzo”, che vuol dire anche altri giudici - come avviene nell'interpretazione del diritto comunitario ad opera della Corte di Giustizia europea - deve ragionevolmente tener conto di criteri prudenziali per poter perseguire uno sviluppo sostenibile, onde rendere finalmente possibile il raggiungimento di una effettiva giustizia sociale attraverso responsabili opzioni etiche e giuridiche che consentano di dominare, e non di subire, le pretese e gli assalti di una finanza insensatamente ardita e incontrollata, del tutto estranea ai programmi di uno sviluppo equo e solidale dell'economia e della società. Perché si affermi lo Stato di diritto, è dunque necessario che la legge venga rispettata, prima di tutto, da coloro che sono tenuti ad applicarla e che si apprestino rimedi, anche procedurali, atti a scongiurare il pericolo che alcuni magistrati (come dimostrano fatti di cronaca anche recente), violando il principio di imparzialità, attuino un comportamento gravemente lesivo della dignità e della serietà di tutto l'ordine giudiziario, espressivo di una evidente quanto sfacciata volontà di amministrare la giustizia al di sopra della stessa legge sovrana dello Stato. Nondimeno, è necessario che nelle coscienze permanga incrollabile la certezza che la giustizia rappresenta il valore supremo per ognuno di noi e che dall'interno dello stesso ordine giudiziario sapranno sorgere iniziative gratificanti, volte a ristabilire gli equilibri processuali ove essi risultino o rischino di essere compromessi da inammissibili inframmettenze e, soprattutto, alla indispensabile riaffermazione del principio, fondamentale in ogni autentica democrazia, che nessun potere, per quanto autonomo, è mai assoluto, giacché la barbarie dei tiranni e dei suoi accoliti è stata sepolta dalla storia e vanno dunque rigettati come improponibili tutti gli squallidi inganni legalitari, perversa espressione del più feroce assolutismo: quello che usa delle istituzioni democratiche per ridicolizzarle, arrivando in tal modo alla loro negazione. Chi, di fatto, è più pericoloso per la democrazia di un magistrato che offende il proprio ruolo, violando quella legge che gli ordina invece di essere rispettata, prima che da altri, da lui stesso, interpretando la sua autonomia come puro arbitrio eslège? Così facendo, egli rovina, avvilisce, mortifica la propria categoria, perno, si dice, delle istituzioni democratiche, ma anche espressione dell'autentica civiltà di un popolo e delle sue famiglie, educate e scosse in questi anni dal sangue versato da chi ha invece creduto fino in fondo al proprio dovere e al proprio ruolo. I magistrati sanno bene che l'esercizio della loro azione in tema di giurisdizione è tutt'uno con la pratica morale e per la difesa di questo alto e delicato ufficio(il magistrato deve non solo essere, ma anche apparire, imparziale), il Consiglio Superiore della Magistratura è chiamato a svolgere, al di fuori di ogni retorica e di ogni fanatismo, non un'azione di copertura, come pure alcuni sostengono, all'operato dei giudici, ma una funzione di autentico garante non solo della nostra democrazia, ma soprattutto della nostra civiltà giuridica, in cui il magistrato deve essere un costante punto di riferimento, senza il quale sarà solo rovina e fragore di piazza.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Gio, 11/07/2013 - 18:41

C'è il "crepuscolo degli dei" e "il crepuscolo della cacca". Decidete voi quale crepuscolo stiamo vivendo!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Gio, 11/07/2013 - 18:43

@Amon forse intendi l'informazione che tu leggi ?????

cicero08

Gio, 11/07/2013 - 18:48

Dopo l'affaire kazako con Alfano protagonista attivo e la bordata di bankitalia su Gasparri può davvero crollare tutto da un momento all'altro.

Alepredo

Gio, 11/07/2013 - 18:56

Ma, se vogliono far fuori Berlusconi, quindi la sentenza è già emessa. Il CDX scomparirà. Senza di LUI il partito vale zero o quasi. ED E' QUESTO CHE CERCANO. FUORI BERLUSCA, FUORI IL CDX. E avranno potere assoluto di far fuori l'Italia come è stato imposto dall'alto dell'UE. Il popolo è cretino e ignorante!!! Non conoscono i fatti reali. Perché i media li tacciono. Basta far fuori Brlusconi secondo i sinistri e tutto andrà bene. MA NON SARà COSì. LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. QUELLA CI VUOLE, MA, ADESSO, FORSE, E' TROPPO TARDI.

Seroma

Gio, 11/07/2013 - 18:57

Caro Direttore, Esprimo, a Lei, la più alta stima e solidarietà. Condivido quello che scrive e le posizioni che evidenzia con vero spirito liberale e mi chiedo: dove sono andati a finire tutti quegli “intellettuali”, pronti a raccogliere firme in tutte le occasioni occorrende, per raggiungere lo scopo di far cadere prima la DC ed ora chi li contrasta? Abbiamo visto questa “intellighentia” formata da nomi eccellenti, premi nobel, filosofi, democratici (di facciata), uomini di cultura varia, artisti, pronti a gridare, firmare e comiziare contro il sistema, il regime, i governanti, contro la libertà di stampa e così via, ma il Suo caso, unico nella storia Repubblicana, come viene contestato? Un reato ascrittogli con condanna senza condizionale e senza tener conto delle dichiarazioni di chi aveva creato l’articolo, non ledeva forse la libertà di stampa? Quante volte queste nobili coscienze hanno urlato contro i diritti violati alla libera contestazione, al libero pensiero o devo pensare che il libero pensiero sia solo di sinistra? Sulla stampa “democratica”, si è vilipeso lo Stato e le più altre cariche dello Stato (da sempre) e qualcuno dell’antica “intellighentia” ha sempre solidarizzato, vedi il caso del Presidente Leone; quanti epiteti volgari e quante illazioni gratuite sono state paventate con dovizia di “non particolari”, ma mai taluno abbia detto non si può offendere lo Stato, oggi se altri contestano con parole molto più leggere, si parla di denigrazione dei poteri dello Stato. Giornali che giorno dopo giorno infangano, oltraggiano il Presidente del Consiglio prima, oggi il Leader di un partito, sono ben fatti e sottolineati, vedi le trasmissioni che versano fango a valanghe, si provi a dir qualcosa di molto meno grave, veda il Suo caso, e si noti la reazione di tutti i poteri, compreso il Presidente della Repubblica. Si ricordi a qualcuno che il Popolo è sovrano e che i Politici sono eletti dal Popolo, i magistrati no, vengono selezionati come se fossero dipendenti di un qualsiasi ente ed hanno un potere immenso, un Procuratore alle prime armi, può annientare un Presidente della Repubblica, e questo mi sembra abbastanza anomalo e nessuno interviene. Provi a fare un reportage su queste cose e vedrà cosa ne viene fuori, ma solo a qualcuno è lecito fare reportage, immaginate le reazioni, si griderebbe allo scandalo, alla denigrazione degli organi dello Stato. Quanto mai, un organo dello Stato, in tutte le democrazie occidentali può fare quello che ha l’ardire di fare in Italia? Uomini di spettacolo e di cultura che pubblicamente hanno dichiarato di voler cambiare Paese se Berlusconi avesse vinto le elezioni, è scandaloso, qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dirlo pubblicamente, ma capisco che è un azzardo ideologico solamente. Buon lavoro Direttore, e sappia che anche se silenziosamente e senza ecclatanza, moltissimi condividono la Sua opera…ad maiora… Seroma

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Gio, 11/07/2013 - 18:58

Non credo sia stata una bomba buttata volontariamente sul PDL. I fatti ci sono tutti ed incontestabili. L'importante è non riformare questa giustizia che rende tutti uguali. Bisognerebbe solamente togliere un paio di gradi di giudizio e velocizzarla.

Ritratto di foresto

foresto

Gio, 11/07/2013 - 19:13

Amon, guarda che un "tizio" che ha tratto le tue conclusioni in contrasto con il sentire comune, tale Akhenaton circa 3500 anni fa, e' stato "suicidato" per eresia. Giusto per buttarla in vacca hai ragione. Non riesco a vedere un programma TV o leggere un quotidiano nazionale che non sia totalmente asservito alla volonta' di "quell'uomo". Hai afferrato la sottigliezza? :-D PS: un'altra sottigliezza grammaticale: un uomo, sostantivo maschile, va scritto senza apostrofo. Ce lo insegnano in prima elementare. Ari-LOL

Ggerardo

Gio, 11/07/2013 - 19:41

Nessun governo e' mai caduto a causa dei giudici, ma a causa di politici furbastri che hanno sfruttato un'inchiesta giusiziaria per cercare di trarne qualche misero vantaggio. Basterebbe che i politici si comportassero da persone serie e lasciassero perdere queste interazioni antidemocratiche col potere giudiziario e non succederebbe proprio niente. Come negli altri Paesi, dove pure puo' succedere che politci siano indagati. Di solito si dimettono qualche ora dopo essere stati iscritti nel registro degli indagati...

Ggerardo

Gio, 11/07/2013 - 19:42

Ma stai tranquillo Sallusti, nn ti crolla niente addosso, la tua paga da Berlusconi per scrivere questi articoli demenziali continuerai a prenderla ogni mese...

Ritratto di Armandolara

Armandolara

Gio, 11/07/2013 - 20:00

Gentile dr Sallusti, da un bel po' di tempo la sinistra, nel nostro paese, non ha più il becco di un'idea. il solo scopo che sembra avere è quello di delegittimare la guida del PDL, illudendosi di riguadagnare un elettorato allo sbando, tenuto insieme soltanto dall'antiberlusconismo. E' una pia illusione. La sinistra non si accorge (oppure si) che una parte della magistratura la tiene in ostaggio perchè nulla si possa muovere nella direzione delle riforme della stessa. Tale situazione è fortemente distruttiva per il tessuto sociale del nostro paese. Mi consenta quindi di correggere il titolo del suo articolo: Qui "sta già" crollando tutto. Tale stato di reale soggezione della sinistra non può essere da essa trascurato, per un motivo molto semplice: rimestare nel torbido della stessa e dei suoi componenti e sodali significherebbe l'evaporazione della "alta dirittura morale" di cui tuttora si vanta. Quindi, non vedo possibilità di orientare la crisi verso una direzione positiva. Le sembrerà inconcepibile, ma tante persone credono che i mld che la p.a. deve alle aziende siano un prestito alle aziende stesse! Tale ignoranza o mala fede è pienamente e consapevolmente utilizzata da certa parte politica che ancora oggi parla di "schiavi contro padroni". Che speranza possiamo mai avere in una sittazione del genere? Con grande cordialità. Armandolara

benny.manocchia

Gio, 11/07/2013 - 21:08

GUANNI 71: MA VA A CAGA'... uN ITALIANO IN usa

Prameri

Ven, 12/07/2013 - 00:17

Chi difende la magistratura? Quella rossa? Non si vede. La magistratura viene accusata di apparire e soprattutto di essere ingiusta e parziale, di tradire il suo primo giuramento il suo primo dovere di essere giusta. La magistratura viene accusata di giudicare, frequentemente male, i criminali essendo essa stessa maggiormente criminale. Viene accusata di golpe, di assolutismo dittatoriale del potere contro la democrazia. E chi la difende? Nessuno! Non il presidente della repubblica ha fatto più sentire il suo monito solenne in difesa dei giudici. Non il governo. Non il parlamento. Non autorevoli figure di italiani o personaggi distinti in più campi della civiltà umana. La magistratura non si difende neppure da sé. Non smentisce in modo chiaro e netto queste accuse tacciandole per falsità. Non proferisce neppure uno stantio 'Non ci sto!". Non i giornali la difendono. Tutti, tutti, tutti, sono occupati ad attaccare Berlusconi, quell'uomo solo, pure amato da molti milioni di persone, in contrasto con la magistratura amata da chi? Quell'uomo solo, tradito da alcuni falliti amici e falliti eredi, che suggeriscono agli avversari gli attacchi più scomposti nella speranza che molti altri tradiscano. La magistratura rossa sembra priva di argomenti per difendersi dall'accusa di parzialità e di golpe. Sembra che se tentasse di difendersi verrebbe facilmente smentita. Non le resta che procedere con la massima celerità contro Berlusconi. E tutti i cani abbaieranno intorno contro la preda e le mosche cocchiere si pavoneggeranno. Berlusconi, anche se attaccato dalla magistratura, a freddo e di sorpresa, all'inizio della sua carriera, non avrebbe dovuto reagire sfidandola. Non avrebbe dovuto usare imprudentemente le sue critiche politiche e sparare 'alla magistratura ci penso io'. Come non avrebbe dovuto dare, seppure ironicamente, del kapò a Schultz. Schultz, arrogante aggressore, è comunque un politico. La magistratura non deve fare politica. La vendetta politica della magistratura è sempre uno sputo. Non a Berlusconi, ma alla giustizia.

Zizzigo

Ven, 12/07/2013 - 12:25

Ogni organo dello Stato ci ha frastornato con immani incongruenze. Mi sembra di vivere in una Italia ubriaca!

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Ven, 12/07/2013 - 22:20

Se Berlusconi va al fresco siamo fritti

acam

Ven, 12/07/2013 - 23:06

quello che ha detto Gianni1950 è TROPPO LOGICO per un italietta incongruente

janry 45

Sab, 13/07/2013 - 12:34

Luigipiso non ti augurare che la giustizia venga velocizzata come dici tu,perché un giorno le cose potrebbero girare e in caso di essere giudicato, che non te l'auguro. potresti essere ingabbiato in ventiquattro ore,senza possibilità di ricorso e magari essendo pure innocente.

Bartleby

Sab, 13/07/2013 - 13:52

Se Sallusti, che naturalmente è informato ma in malafede (non è stata la magistratura a far cadere il primo governo Berlusconi ma Bossi), ci spiegasse che cosa dovrebbe fare la magistratura davanti a una notizia di reato gliene saremmo grati. Sospendere tutto solo perché si tratta del suo padrone? Si ricordi che se B. non avesse cambiato le leggi a suo favore questa non sarebbe certo stata la prima condanna. Un po' di dignità per favore...

janry 45

Sab, 13/07/2013 - 14:46

Bartleby, va bene tutto, ma l'anello al naso proprio no. la magistratura davanti ad un avviso di reato, che non significa nulla dovrebbe avere tutte le cautele che ha per i personaggi della sinistra,o perlomeno usare la prassi che usa per tutti gli indagati.

gibuizza

Sab, 13/07/2013 - 15:44

@Bartleby - "davanti ad una notizia di reato"? E chi lo definisce se è reato? Il Corriere della Sera? Se per lei va bene per me NO!

gibuizza

Sab, 13/07/2013 - 15:51

@maurizio50 - volere è potere ovviamente se si ha il 51% e questo è il più grave problema italiano, purtroppo al 51% degli italiani questo andazzo va bene!

gibuizza

Sab, 13/07/2013 - 16:01

@Ggerardo - come lo chiama lei il fatto che: "... si dimettono qualche ora dopo essere stati iscritti nel registro degli indagati..."?? Quindi se un politico è innocente, per farlo dimettere, basterebbe iscriverlo nel registro degli indagati?? Nel resto del mondo vengono indagati politici quando ci sono chiarissimi motivi reali di reato, non per aiutare l'amico politico, e se per caso il politico risulta innocente il PM cambia lavoro!!!!

moichiodi

Dom, 14/07/2013 - 13:59

dottor sallusti non le sfiora nemmeno un poco il sospetto che mister berlusconi possa essere un poco mariuolo? a me pare un poco spericolato nelle scelte: ad esempio quella dello stalliere che gli mise una bomba in villa ed al quale avrebbe dato volentieri venti milioni di lire se glieli avesse richiesto direttamente, oppure quando acconsentiva di pagare pur di non farsi disturbare dalla finanza. in entrambi i casi non ha pensato minimamente di rivolgersi alla legge. e non era il capo del partito di opposizione-governo. se il signor berlusconi di ritirasse spontaneamente dalla politica, sarebbe un bel gesto: in fondo ha fallito: non ha determinato un nuovo miracolo italiano, governa con gli illiberali comunisti, dialoga col comunista napolitano, e mentre combatteva il comunismo, dalema gli è sgusciato ed è diventato presidente del consiglio.dopo di che tutto è perfettibile e riformabile, ma non a partire dal signor berlusconi......

pastrito

Dom, 14/07/2013 - 16:28

Io però non capisco: se è vergognoso (e comunque lo è) che un giornale inciti la magistratura a prendere dei provvedimenti contro Berlusconi (e non secondo giustizia) non dovrebbe essere altrettanto vergognoso da parte de Il Giornale difendere così a spada tratta le vicende giudiziarie del Cav, arrivando addirittura a definire le sue delle sentenze politiche, quasi a voler dire che, a prescindere che sia o meno colpevole, la magistratura NON DEVE punire Berlusconi? Minacciare crolli, crisi, il Paese in ginocchio non è forse un modo per mettere pressioni alla magistratura? Chiedo...

Ritratto di ettore muty

ettore muty

Dom, 14/07/2013 - 18:01

Bel curriculum. Fra poco pero olindo andrà a raccogliere i pomodori nel salento o a vender rose ai tavoli dei ristoranti

soldellavvenire

Dom, 14/07/2013 - 20:42

@gibuizza - spiegami per favore per quale motivo tuo o sentito dire uno che si candida a gestire la cosa pubblica non dovrebbe PRIMA dimostrare che una qualsiasi accusa gli venga rivolta é falsa e non menarla con la storia della presunta innocenza perché in italia chi va in politica é da presumere colpevole A PRIORI

Ritratto di Geppa

Geppa

Lun, 15/07/2013 - 13:03

ci faccia capire, bisognerebbe far finta di nulla per lo pseudo bene del governo e del paese? cioe' non perseguire quella schifezza di uomo e le i suoi supposti reati perche' senno' va tutto in malora? Ma svincolatevi dal sultano e cercatevi un altro leader politoc. Ma non vi siete rotti pure voi???

acam

Lun, 15/07/2013 - 14:44

mi viene fatto di considerare che qui non crollerà niente dovrebbe essere già crollato l'incrollabile, quando non ci sara più niente da riparare e da mutate di padrone allo si che crolla e di seguito l'Europa ignara di ciò che sta sostenendo, i tedeschi i fracesi sanno e non parlano, ci intendiamo?