La Rai ci ripensa: niente regali a CL Salta l'intesa sul Meeting di Rimini

Salta la trattativa che prevedeva un'offerta di 750mila euro per tre anni in cambio dell'esclusiva per i servizi dal Meeting

Niente «regalino» a Cl. Salta la trattativa tra la Rai e il Meeting di Rimini che prevedeva un'offerta di 750mila euro per tre anni in cambio dell'esclusiva per i servizi giornalistici. Un contratto tanto singolare, inusuale e avulso dalle consuete regole che, alla fine, è stato ritirato. Pareva, infatti, strano che per realizzare interviste e reportage non bastasse mandare come sempre gli inviati, ma fosse necessario finanziare uno stand apposito da realizzare nell'ente fieristico dove si svolge la manifestazione estiva di Comunione e Liberazione. A dare notizia della rottura delle trattative tra la Tv pubblica e il Meeting è stato il presidente della commissione parlamentare di Vigilanza, il grillino Roberto Fico che, per primo, aveva sollevato il caso e che aveva continuato a chiederne spiegazioni insieme al senatore forzista Augusto Minzolini, membro della medesima commissione.

«Sono molto contento di apprendere che la Rai non darà seguito al contratto - ha annunciato Fico su Facebook -, con conseguente risparmio di risorse provenienti dal canone. Non è il servizio pubblico a dover pagare per seguire una manifestazione come quella di Cl, di cui deve essere data notizia come avviene per qualsiasi altro evento organizzato da associazioni, enti, aziende, partiti o movimenti».

Fonti della Rai hanno fatto sapere che la trattativa è stata interrotta perché gli organizzatori del Meeting non hanno più voluto concedere l'esclusiva sulla copertura dell'evento. Una spiegazione singolare, visto che tutta la trattativa si basava, appunto, sul fatto di ottenere interviste in esclusiva ai tanti e importanti personaggi che passano per Rimini. Secondo Minzolini si trattava in realtà di una «elargizione» a una parte culturale e politica ben precisa, cioè a quell'area di centrodestra che sta sostenendo il governo Letta. Comunque sia, ora l'accordo non c'è più.