Renzi sa solo fare promesse e si affida ai big dell'ex Pci

Il premier chiude la campagna sotto tono a Firenze. D'Alema e Veltroni in campo per aiutarlo. L'ex segretario Pd: "Spero che Matteo superi il mio risultato del 2008"

Giunti all'ultimo giorno, il Pd serra i ranghi e scendono in campo anche i veterani per combattere l'ultima, incerta battaglia. C'è Matteo Renzi, che sa di giocarsi domenica buona parte del suo futuro da premier, che convoca una conferenza stampa a Palazzo Chigi per mettere sul piatto (tramite immancabili slide) i risultati del governo e che ammette: «Devo fare autocritica, non siamo riusciti a far passare il messaggio delle cose realizzate. C'è stata una grande abilità di alcuni leader nel cancellare anche le riforme fatte». Secondo Renzi, «i provvedimenti assunti fino ad ora dal governo non sono ancora sufficienti a cambiare verso ma è difficile trovare altri governi che in 80 giorni hanno realizzato risultati così concreti e questo è per noi un elemento di stimolo».

C'è Walter Veltroni che gira per il Nordest per dare una mano ai candidati Pd alle Europee e che spiega a Huffington Post: «Sono l'unico recordman che si augura di essere battuto. Spero che domenica il Pd vada oltre il risultato del 2008». Oltre quel 34% che proprio lui, allora segretario del Pd e candidato premier, riuscì a sfiorare - nonostante il grave handicap dell'ultimo, tragicomico governo Prodi appena caduto - e che da allora è rimasto il sogno irraggiungibile dei suoi successori. Veltroni sponsorizza generosamente Renzi («Ha fatto tutto quello che doveva e poteva fare, in questa campagna elettorale. Mi auguro un ottimo risultato») e la candidata Alessandra Moretti, capolista a rischio bocciatura perché l'Emilia del suo primo talent scout, Pier Luigi Bersani, le ha chiuso le porte.

E c'è Massimo D'Alema, che denuncia inquietanti scenari speculativi e manovre finanziarie dietro il gran battage pubblicitario su Grillo e la mirabolante avanzata delle sue truppe, date da alcuni rilevamenti alla pari, se non addirittura in testa sul Pd. «Queste voci hanno fatto balzare verso l'alto lo spread - spiega - e quindi poi chi le ha diffuse ha comprato titoli a maggior rendimento bisogna stare molto attenti alle voci che vengono messe in giro». Il partito dell'ex comico, ricorda, «era già il primo partito alle Politiche del 2013, ma tutto questo è stato rimosso e quindi si è inventato che siamo di fronte alla ascesa del Movimento 5 Stelle. Invece questa volta Grillo sarà secondo».

Comunque vada, assicura Renzi da Roma, il governo «andrà avanti», la coalizione che lo sostiene (e che pure è anomala, ricorda, visto che i partiti che la compongono appartengono a tre diverse famiglie europee: Pse, Ppe e Alde) «rimarrà quella attuale» e soprattutto «le riforme andranno avanti comunque: non arretro di mezzo centimetro». Giovedì sera la manifestazione di chiusura della campagna elettorale ha lasciato un po' di amaro in bocca: Piazza del Popolo era meno affollata che in altre occasioni (colpa anche di «un Pd romano diviso in gang che si fanno la guerra con ogni mezzo, e che Renzi dovrebbe affrettarsi ad asfaltare», spiega un dirigente Pd) e la manifestazione è stata disturbata da un manipolo di attivisti dei centri sociali armati di bandiere No Tav (e non solo, visto che è stato sequestrato dalla Digos anche un pugnale) che hanno provocato tafferugli e scontri anche fisici con il servizio d'ordine Pd. Risultato: quaranta fermati dalla polizia. Ieri sera, chiudendo il suo tour de force prima del sabato di silenzio elettorale, il premier è tornato là da dove era partito, nella sua Firenze. Proprio dove Grillo ha evocato il fantasma di Berlinguer, ergendosene a presunto erede, per tentare di costringere il candidato successore di Renzi, Dario Nardella, alla beffa del ballottaggio.

Commenti
Ritratto di StraVinciamoNoi.

StraVinciamoNoi.

Sab, 24/05/2014 - 09:04

renzie 'A Menzogna

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 24/05/2014 - 09:13

A Fonsie Renzi, ormai, non resta che prendere della imminente fine della sua strampalata avventura. Costretto ad avvalersi del supporto di due dinosauri comunisti come Water Veltroni e Baffino KGB D'Alema ne è la prova più concreta. E' solo grazie alle cariatidi comuniste, infatti, se non subirà un vero e proprio sfracello. Il bamboccio, da quel superficiale che è, non aveva capito che tentare di distruggere i consolidati Boss del PCI lo avrebbe esposto a mille ritorsioni. Evidentemente, l'ebetino, era davvero convinto che la Politica fosse una nuova edizione della Ruota della Fortuna!!!

MEFEL68

Sab, 24/05/2014 - 09:32

E' innegabile che queste elezioni hanno anche una valenza politica interna che influirà sull'attività di governo. Poichè siamo ancora in democrazia (fino a quando non so)chi è favorevole ad un'invasione selvaggia e continua di immigrati di tutto il mondo ed è contento di farsi martoriare dal fisco per poter mantenere tutte queste persone e dar loro anche una pensione senza che abbiano versato un cent. di contributi; chi è contento di dover rinunciare ad avere una casetta per le vacanze comprata per risparmiare sull'albergo; chi è contento di avere un Senato che è la copia della Camera e un Capo dello Stato che costa più di un Re e che fa finta di nominare i Ministri scelti dal Capo del Governo; chi è contento di avere, come in passato, 54 governi in 50 anni, frutto del proporzionale, fa bene a sostenere i suoi ideali e votare per la sinistra. Però dopo non si lamenti, perchè l'ha voluto lui.

cameo44

Sab, 24/05/2014 - 10:39

Renzi ha preso un'altra scivolata accusa gli altri di insultare e lui cosa fà? dà del fallito a Berlusconi e forse per lui un complimento? Si dichiara il rinnovatore per non dire rottamatore e chiede soccorso ai vecchi del partito come Dalema e Veltroni in quanto a balle tante ne ha dette che fine ha fatto la promessa una riforma al mese? che fine ha fatto diminuiremo le tasse? porta avanti la bandiera degli 80 euro ma non ci parla del salasso sugli immobili sui C/C sulle rendite accise sui carbuanti e altri balzalli quello che è starano che nessuno della stampa lo sbugiarda come nel dire che ha ridotto i costi della politica o che abbia eliminato le province per non parlare di tutti i dati negativi che riguardano lo stato del paese e dei cittadini basta vedere il continuo calo dei consumi della produzione industriale altro che ripresa all'orizzonte se prima stavamo male oggi stiamo malissimo

paolonardi

Sab, 24/05/2014 - 10:42

Si dimostra un buon imbonitore che attrae i gonzi con promesse roboanti regolarmente disattese. Mi duole dire una frase fatta: l'avevo detto appena si poteva presumere che il dittatore gli avrebbe conferito l'incarico. Ieri sera ho poi avuto la prova provata che il nostro e' solo un contadino e un vuoto chiaccherone. Durante l'intervista al Tg5 si e' vantato del fatto che suo nonno era un sensale; una figura non proprio specchiata, al pari della figura femminile amologa la ruffiana, che nel mercato del bestiame del venerdi' faceva da tramite nelle compravendite; grandi parolai che trattenevano una percentuale del valore trattato in varia forma e quindi interessati a far lievitare il prezzo magari a favore dell'amico; il DNA non mente.

Roberto Casnati

Sab, 24/05/2014 - 10:58

Lo ho scritto e lo riscrivo: Renzi è solo uno dei tanti burattini d'Europa con i fili mossi da altri burattinai.

Anonimo (non verificato)

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mortimermouse

Sab, 24/05/2014 - 11:58

ridicoli, cretini, patetici :-) non sanno più che inventarsi !

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Gigliese

Sab, 24/05/2014 - 14:13

Il nuovo che AVANZA. Kompagni, ma Renzi non doveva rottamare: veltronik, bindi,dalemix, etcc..??? invece adesso che fa??? si fa sponsorizzare.bah!!

MEFEL68

Sab, 24/05/2014 - 14:55

Che i rottamati abbiano già rottamato il rottamatore?

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 24/05/2014 - 15:23

Purtroppo Renzino non fa solo promesse, ma ci sono anche i fatti, molto preoccupanti. Il peggiore è quello di spendere 7miliardi dei nostri soldi per dare la paghetta a chi non sempre ne ha bisogno, ma soprattutto ignorando i pensionati a 500 euro al mese ed i senza lavoro. Una squallida manovra acchiappa voti dei quali sembra che gli oppositori non sappiano o non vogliano leggere la palese incostituzionalità. Ma arriverà il giorno in cui ci sarà “un giudice a Belino”, … purché non sia ancora una volta la Merkel.