Restaurato lo storico edificio di Chirurgia al policlinico romano Umberto I

All' «XI Giornata Nazionale della Prevenzione delle Malattie Cardiovascolari e Respiratorie» i corsi per 200 medici, studenti e specializzandi

Uno degli edifici più importanti dello storico policlinico Umberto I si rinnova.
S'inaugura venerdì il padiglione restaurato che fu progettato dall'architetto Giulio Podesti nel 1889 e che ha ospitato la grande scuola chirurgica romana, di cui è emblema Pietro Valdoni.
Nella sala intitolata al luminare si terrà la cerimonia, cui parteciperanno il presidente del Senato Piero Grasso e il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, in numero uno della Provincia Nicola Zingaretti e il cardinale Attilio Nicora, il rettore della Sapienza Luigi Frati e il direttore generale del Policlinico Domenico Alessio, il preside di Medicina Adriano Redler e l'organizzatore dell'evento oltre che promotore del reastauro Carlo Gaudio, direttore del Dipartimento cuore e grossi vasi dell'ateneo romano.
Sarà anche l'occasione per dare il via ad una «due-giorni» in cui si farà il punto sulle ultime novità nel campo delle terapie farmacologiche e delle innovative tecniche per immagini. Due, in particolare: i nuovi farmaci anticoagulanti orali a dose fissa e gli stent coronatici riassorbibili.
L' «XI Giornata Nazionale della Prevenzione delle Malattie Cardiovascolari e Respiratorie» inizierà appunto venerdì con l' inaugurazione della Clinica Chirurgica del policlinico intitolato a re Umberto.
L'edificio, che fa parte del primo lotto dei lavori appaltati nel 1889 e ultimati 3 anni dopo, è stato restaurato solo in un anno su progetto dell'architetto Marco Vivio, con i finanziamenti del ministero della Salute e dal Senato.
Il piano per il futuro comprende molti altri lavori, a cominciare da nuove moderne sale operatorie, un'aula per la didattica e una sede congressuale .
Organizzato dal professor Gaudio, il congresso che proseguirà anche sabato curerà la formazione di 200 medici, studenti e specializzandi, sui principali temi della prevenzione cardiovascolare e respiratoria.
Una prevenzione che può essere a costo zero, semplicemente cambiando lo stile di vita, come spiegherà l'alimentarista Giorgio Calabrese.
Nel secondo giorno del corso saranno illustrate le terapie farmacologiche più attuali e le ultime sofisticate e innovative tecniche per immagini.
Parteciperanno nomi prestigiosi della cardiologia nazionale ed internazionale, come il professor Carlo Di Mario del Royal Brompton Hospital di Londra, che presenterà le moderne tecnologie utilizzabili nella cardiologia interventistica per la cura e la prevenzione dell'infarto miocardico.
Si parlerà anche dei nuovi percorsi terapeutici nelle patologie bronco-polmonari e nelle infezioni respiratorie.
Ma il focus dell'incontro riguarderà la prevenzione delle malattie del cuore che può contare su strumenti sempre più efficienti.
Innanzitutto, i nuovi farmaci anticoagulanti orali a dose fissa, che in questi anni sostituiranno i farmaci tradizionali, garantendo un miglioramento della qualità della vita dei pazienti, insieme a maggiori efficacia e sicurezza del trattamento.
Importanti anche gli stent coronarici riassorbibili: piccole mollette cilindriche per riaprire le arterie coronarie ostruite da un trombo ed evitare l'infarto del miocardio.
Sono fabbricati con lo stesso materiale utilizzato per i punti di sutura e si riassorbono dopo 6 mesi, sparendo completamente in un biennio, dopo aver tenuto aperta la coronaria ostruita, rilasciando un farmaco antinfiammatorio ed antiproliferativo.