La rivolta degli arditi

Gli Usa ci spiano e noi zitti. Sbarcano fiumi di migranti e l'Europa se la squaglia

Gli Usa ci spiano e noi zitti. Sbarcano fiumi di migranti e l'Europa se la squaglia. L'euro si rafforza a scapito dell'export e uccide le imprese. L'Europa ci tiranneggia con i suoi diktat contabili e minaccia punizioni. Le banche fanno, come scrive Luciano Gallino in un libro coraggioso, Il colpo di Stato, ispirato a Davos e alla speculazione finanziaria. Per una volta vi invito a mettere in fila cose disparate in una visione del mondo. Non avvertite il peso di una sudditanza? Non vi sentite schiacciati, calpestati, da una MegaMacchina, un Superpotere, che ci succhia sangue, lavoro e imprese? I domestici locali ci affogano nelle tasse per servire Sua Maestà Il Debito Sovrano, ci bombardano la casa, spiano i conti correnti, esigono più tracciabilità quando il problema oggi è la liquidità. Per carità, poi ci sono gli sperperi, la corruzione, il nostro vivere al di sopra delle possibilità e tutte le colpe che sappiamo.

Poi penso al passato, agli ultimi pionieri di un'Italia ardita che sfidò i poteri titanici: dico l'Italia di Mattei, di Olivetti, se volete anche di Craxi, e d'altri... Ci vorrebbe un pensiero potente e un'azione adeguata, in grado di reagire a questa morsa che sta uccidendo i popoli. Un'azione che parta dalle nazioni ma che non sia nazionalista, anzi invochi più Europa per reagire al Mostro eurofinanziario, a chi ci invade, a chi ci spia. Stiamo sacrificando vite umane al Moloch Globale. Ci vorrebbe uno Stato sovrano, un popolo unito, una rivolta che rendesse possibile una svolta...

Commenti

CALISESI MAURO

Gio, 31/10/2013 - 15:00

Veneziani, ma lei li guarda in faccia gli italiani, negli aeroporti, stazioni per le strade? Li vede che facce da "eroi " che hanno? ui la partita e' persa. Finito!

fisis

Gio, 31/10/2013 - 15:07

Ci vorrebbe, in definitiva, una destra forte, come sta già avvenendo in Francia, Norvegia, Austria e altri paesi europei. In Italia, purtroppo, il popolo sembra anestetizzato e instupidito da una sinistra comunista e cattocumunista che tiene saldi tutti i gangli del potere mediatico, politico, giudiziario, o da un grillismo urlante ma inconcludente che, a suo tempo, propose, quale Presidente della Republica, un "antesignano" del rinnovamento (comunista) e della gioventù quale Stefano Rodotà, oppure, come ulteriore aggravio delle nostre finanze e dei problemi di criminalità, lo ius soli.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 31/10/2013 - 15:10

EUROPEANS E EUROPEONES /(04.05.13) Il modo e gli effetti defatiganti e deprimenti dell’ avventura innestata dalla invenzione geopolitica che passa sotto il nome di Europa Unita ci pongono ogni giorno di più innanzi ad una realtà essenzialmente teorica, ben lontana dalla idea di quanti ne enfatizzarono la costituzione come di una grande conquista sulla via della utile evoluzione dei popoli di questo nostro continente. Vecchio, defedato quanto si vuole, ma ancora vigile. Una entità unitaria che, malgrado le ben diverse prospettive di pensatori, di studiosi e di innovatori favorevoli alla sua nascita, è rimasta unicamente un sistema di ingranaggi, un mero impianto contabile-ragionieristico, un protocollo operativo da applicare agli Stati associati come ai clienti di un centro estetico che pagano il ticket per usufruire dei servizi. Punto. Inutile parlare di spirito europeo, di politica europea, di europeismo: assenti sulla carta come in concreto, laddove i diversi soggetti hanno in comune soltanto una unità monetaria senza averne nemmeno il suo potere di acquisto, ed una costosa struttura di organi sovrastatali, mantenuta a costi diversi dai diversi Stati associati. E questi, molto differenti tra loro per peculiari stati avanzamento e specifiche realtà sociopolitiche economiche interne che esercitano pressioni contabili diverse, occupano primari spazi strategici o quelli del tutto marginali di una economia comunitaria in ragione diretta alla consistenza della propria economia interna. Per questa ragione oltre che per l’ assoluta carenza di uno spirito europeista, mancano obbiettivi politici condivisi, si affermano le politiche nazionalistiche delle posizioni egemoniche, le gregarietà di comodo, e si sclerotizzano situazioni di sudditanza di Paesi le cui economie interne e rispettive popolazioni vengono sistematicamente depresse in un continuo arrancare per tenere il passo mirato solo a principi contabili e ragionieristici complementari o propedeutici a null’ altro che alla conservazione o alla accentuazione dello status quo. A favore dei capofila e della mafia dei banchieri collusi e interessati. In questo sistema Europa a due velocità, dove manca un obbiettivo oggettivamente raggiungibile perché non ancora identificato né sentito né voluto, i sacrifici sono senza traguardo e non garantiscono nulla se non il crescente disagio dei popoli dei Paesi assoggettati. Una inane fatica di Sisifo. Ci siamo già condannati al suicidio inserendo nella nostra Costituzione il ferreo principio dell’ obbligo del pareggio di bilancio, in tal modo deprivando il Paese di un Governo veramente funzionalmente duttile in rapporto alle variabili economiche non sempre presumibili in un bilancio di previsione. E’ fin troppo noto che una eccessiva intromissione fiscale tributaria nella vita della gente è un finto rimedio, è un male peggiore del male che si intende curare. Oggi, anche in materia fiscale dobbiamo subire anche ordini e richiami all’ ordine da parte di organi europei solo di nome ma di fatto, portavoce di Paesi membri egemoni a partire dalla Germania accaparratrice di poteri economici, più esiziali di qualunque altra arma tradizionale e più aggressivi di ogni altra tecnologia distruttiva. Gli italiani hanno diritto a scegliersi la loro strada, per poter nutrire speranze che coronino sacrifici e rischi. Lo abbiamo fatto sopravvivendo con molto meno sofferenza di quella che stiamo subendo ora, ed avevamo prospettive di cogliere frutti. In questo perverso sistema Europa non coglieremo mai nulla. Riprendiamoci la nostra sovranità; forse, riprenderemo da zero, il primo passo sarà all’ indietro, ma poi riprenderemo a misura delle nostre peculiarità umane, economiche, sociali, giuridiche. E ci affrancheremo da una schiavitù che urla dolore e libertà. Dichiariamoci pronti a questo; comunichiamolo con fermezza a questa combine di neonazisti-banchieri. Sono certo, non resteremo i soli, in molti ci seguiranno; e sarà la nostra determinazione a far paura a chi sta vivendo sfruttandoci. Basterà solo il dichiararlo per togliere a qualche Paese egemone la spocchiosa sicurezza di tenerci sottoschiaffo e indurlo ad abbassare pretese vessatorie e per non assistere al crollo di una struttura inadeguata che gli fa comodo.

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Gio, 31/10/2013 - 15:12

Un Veneziani molto attento alla realtà di oggi ma amaro nella considerazione finale. Distinti saluti. Roby

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 31/10/2013 - 15:17

E bravo Veneziani!Questo sarebbe il valore,della "Democrazia delle Affinità",di cui sto parlando da anni,ovvero l'essere d'accordo "trasversalmente" su temi concreti,che superano,i PARTITI,LE ISTITUZIONI COTTE/INCACRENITE/LOBBIZZATE, DA 65 ANNI!!! Nel 2013,continui referendum "on line" propositivi ed abrogativi,farebbero scardinare(vero progresso,non quello dei dichiarati "progressisti") l'attuale sistema PARTITICO,imponendo un nuovo "sistema elettorale",intonato con i tempi...Scriva,che occorre ridare potere,in modo MAGGIORITARIO al "senso comune",dei singoli popoli,su tutto!!!

Antonio43

Gio, 31/10/2013 - 15:23

Siamo ormai belli e fritti. E' inutile sperare che ci possa essere un soprassalto di coraggio, di dignità nazionale. A Garibaldi lo sbarco a Marsala fu permesso perchè le navi inglesi avrebbero sparato contro i Borboni, ma pensate se invece avessero sparato contro il Piemonte e Lombardo.... addio sbarco, addio unità d'Italia, al diavolo i Savoia, Mussolini sarebbe stato un eroe dello stato pontificio, finito sulla forca naturalmente e il regno delle due Sicilie starebbe ancora vantandosi della prima ferrovia, la Napoli-Portici e non avremmo mai partecipato a due guerre mondiali, ma ci avrebbero stirato lo stesso come avevano fatto nei secoli precedenti, una volta uno, una volta l'altro e tutti avremmo avuto la scusante che non eravamo una nazione. Ancora adesso invochiamo lo spirito nazionale, l'unità di intenti, ma sono proprio questi due elementi che ci difettano, siamo la macchietta dell'Europa.

Nadia Vouch

Gio, 31/10/2013 - 15:44

La mancanza di lavoro rammollisce le persone. Chi è indebitato, diviene la pezza di altri: deve pagare e tacere e tenere il capo chino. Chi non ha denaro viene umiliato. Spesso disprezzato. Ormai, stiamo perdendo centinaia e centinaia di posti di lavoro in una sorta di emorragia economica. Mettersi in proprio è utopia. Trovare lavoro è utopia. Intanto, chi già ha tanto, continua ad accumulare. Aumentano le situazioni di sfruttamento a tutti i livelli. Aumenta la disonestà. Ormai viaggiamo ciascuno per se stesso. Non vedo uscite.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 31/10/2013 - 15:54

Dottor Lamacchia - Dopo un commento come il suo,chiaro,preciso,esaustivo,non vi è più nulla da aggiungere.Spero solo che qualcuno che non inserisca anche lei nella lista degli 'apocalittici',ma a questo punto ciò avrebbe veramente scarsa importanza.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 31/10/2013 - 16:07

Cara Nadia, è comprensibile che in una situazione economica degradata come la nostra prevalgano gli egoismi,spesso legati alla sopravvivenza,ma io credo che la via d'uscita non sia più rimessa ai singoli,ormai impotenti di fronte ad un sistema economico e finanziario elaborato scientemente per causare la nostra rovina.

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Gio, 31/10/2013 - 16:16

Egregio Veneziani, ogni volta che leggo il suo "cucù" (che certamente si ispira a quello premonitore berlusconiano rivolto alla Merkel e che nessuno ha capito, anzi, ha criticato!) mi vien da piangere. Piango sulle sorti di questa povera Italia che, ormai, ha deposte le armi ai piedi del "nemico" e si è rassegnata alla decadenza, alla sua fine ingloriosa, alla mercè di chiunque, perfino dei fessi/furbi europei ed oltre! Ciò che più mi angustia è che mi rivolta lo stomaco è che molti italiani sono felici di tutto ciò perché credono che il voto dato ad una certa parte politica (non ne faccio il nome perché comprensibilissimo agli intelligenti, purtroppo in minoranza) ci preserva dalla catastrofe!! Catastrofe irreversibile in atto e che sembra, a questi ultimi, invisibile!! Mi chiedo contro chi o per chi combattono gli ultrà, i no-Tav, gli estremisti comunque colorati, i black-blok e gentaglia con altre sigle! A me sembra lo facciano contro se stessi, in preda ad una forma di pazzia collettiva che nessun manicomio può curare! Come qualcuno disse...non ci resta che piangere!!

cratilo

Gio, 31/10/2013 - 16:31

Rivolta? A parte qualche sfogo estemporaneo, non mi aspetto granché da codesta marea di psicolabili appesi alla Rete e al 3G, sfuggenti e distratti. Sembra che gli arditi di cui sopra appartenessero a una lontanissima era geologica.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Gio, 31/10/2013 - 16:31

fede e fiducia, gli arditi ci sono ma quel che direbbero è illegale.... sono trenta per un guscio stipati sopra'l ponte...cuoio duro senza fronte...quanti sbarchi a lampedusa binga bunga alalà

tzilighelta

Gio, 31/10/2013 - 17:43

ho provato due volte a leggere il pensierino del prof. La Macchia ma mi sono addormentato sui tasti, ho preso una craniata che ho visto tutto vibrare, adesso attendo con ansia che Agev mi illumini con le sue prospettive spazio/temporali incluso il vedo/non vedo o roba simile, è l'unico che riesce a trasportarmi fuori dalla realtà dove neanche un incontro ravvicinato del quarto/quinto tipo può riuscire, adesso che ho scoperto di essere un abitante di "Maldek" (copyright Agev)voglio subito cambiare la carta di identità! Euterpe invece la deve smettere di mangiare cioccolatini, ultimamente è passata dai baci perugina analcolici ai cioccolati al liquore e i suoi post ne risentono in lucidità. Ad ogni modo io non la farei tanto lunga, dovete essere più chiari, questo catastrofismo astratto è funzionale solo se si sta sdraiati dallo psicanalista, negli 50/60 e 70/80 c'era la paura di una imminente guerra nucleare, i più previdenti hanno pensato bene di comprare o costruire un rifugio anti atomico sotto le fondamenta di casa, oggi ci mettono i prosciutti e a quanto dicono non vanno neanche bene perché troppo umidi, lo dico sempre io, mai fasciarsi la testa prima di essersela rotta! Oggi a Roma un gruppo di incazzati ha sfasciato un podi arredi urbani per protestare contro la crisi, più o meno la pensano come voi, peccato che erano di sinistra, nichilisti! Quando avete deciso, assieme a Veneziani e gli altri arditi a partire via dall'Italia fatemi un fischio che vengo a salutarvi alla stazione!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 31/10/2013 - 17:58

Io vado per le spicciole. L'Italia, venti anni fa, aveva individuato il suo Salvatore. Silvio Berlusconi. Che ha saputo sempre tracciare profili interni ed esterni di garantita positiva risposta ad ogni problematica. Ogni riflessione attuale che raccogliamo, in risposta allo sfacelo qui narrato, che prescinda da questo nostro recente passato politico, (che poi è sempre presente e futuro), oltre ad essere omissiva della verità, è sostanzialmente autolesionistica in quanto disperde gli unici punti di riferimento certi ai quali dobbiamo rispetto. Abbiamo un nemico in casa che abusa dello spazio concessogli, investendo ogni sua scellerata energia per distruggere Silvio Berlusconi, quindi l'Italia tutta. Finchè non viene decapitata questa iniqua magistratura, finchè non sarà soppressa questa Costituzione. Finchè saranno liberi di fare scempio del Sacro, bestie, come antonio di pietro, travagliogomezscanzigruber e pidocchi vari come santoroeporcile tutto, per l'Italia non c'è Dio che possa salvarla. Questa è la Mamma di tutte le nostre tragedie. Io, da qui non mi muovo - riproduzione riservata - 17,58 - 31.10.2013

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Gio, 31/10/2013 - 18:08

Purtroppo mancano i grandi uomini politici, dalle idee autoritarie, rivoluzionarie. Guardando gli attuali 40enni credo che per una classe dirigente adeguata dobbiamo sperare in altri vent'anni

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 31/10/2013 - 18:14

Tzilighelta, cosa dirle? "Non so se il riso o la pietà prevale".

OBLIVION

Gio, 31/10/2013 - 18:14

TZILIG..., che lei, nel suo piccolo, dica la sua, è indiscutibile.. Discutibilissimo, invece, è il fatto che lei capisca nel suo piccolo e a suo modo ciò che legge; e che poi, sposti sempre l' argomento sui commenti e non sul problema trattato. Sempre, nel suo piccolo, una volta tanto, ci provi pure lei a esporsi. Stare sempre nelle retrovie sarà pure comodo, ma fa un po' pusillanimità. Col disfattismo codardo non ricava nulla Coraggio, ci provi.

OBLIVION

Gio, 31/10/2013 - 19:14

EUTERPE gentile, La ringrazio dell' apprezzamento. Volevo solo testimoniare ciò che avevo scritto e pubblicato qualche mese fase, in sintonia col Cucù di Veneziani. Forse un po' lungo e ne prendo atto. Ma era il mio pensiero, qui lo spazio c' è per tutti e non si toglie nulla agli altri. Ancora una volta, pertanto, invito i lettori a non leggere se a prima vista pare impresa ardua o a leggere fin dove ce la fanno secondo le possibilità personali. Perfettamente inutile sforzarsi oltre i propri limiti. Non glielo chiede nessuno. DARIO MAGGIULLI, sorpreso La ringrazio.

atlante

Gio, 31/10/2013 - 19:53

@CALISESI MAURO. Mi complimento col Sig. Calisesi: lo sa che mi trovo a fare le sue stesse condiderazioni? Sono uno dei tanti italiani "arrabbiati" contro una classe politica di cialtroni inconcludenti e ignoranti e auspico che ci sia una rivolta alla quale parteciperei volentieri... ma poi osservo per strada le facce degli italiani e ...mi cadono le braccia. Con queste "facce" c'è poco da sperare. Così come c'è poco da sperare guardando le facce dei politici. Guardatele bene le "loro" facce di bronzo e leggerete l'ipocrisia in Letta, la furberia in Renzi, l'arroganza nella Boldrini, il finto candore in Alfano, la stronzaggine nella Lorenzin, la superbia nella Finocchiaro, il livore represso nella Kienge, la fessaggine in Epifani, l'imbecillità in Monti, la cattiveria nella Bindi, lo scetticismo in D'Alema... ecc. ecc. Una faccia esprime tutto e non può nascondere nulla: basta saperle leggere. Ecco perchè, piuttosto che ascoltare le stronzate che ci propinano i politici di ogni colore, molto meglio sarebbe se ci concentrassimo sulla loro faccia e ci chiedessimo: da uno così me la comprerei un'auto usata?

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 31/10/2013 - 19:54

I più grandi uomini politici italiani hanno sempre avuto una componente "imprenditoriale". Cavour era estremamente competente nelle pratiche bancarie ed economiche, ed era lui stesso imprenditore e proprietario terriero, introducendo innovazioni nella produzione agricola; e, nel "fare" l'Italia, non usò certo mezzi molto "legali", ma non poteva fare altrimenti. E questa componente imprenditoriale, pragmatica, continua ad attraversare "carsicamente" la vita italiana, con Mattei, Olivetti e Berlusconi. C'è poco da fare: l'epoca delle ideologie finisce negli anni '50, quando, appunto, vengono fuori Mattei e Olivetti. Il '68 e il terrorismo sono la reazione esagerata e "teatrale" a quella situazione. Ma adesso non possiamo più permetterci "paraventi" e "maschere" ideologiche. Adesso siamo di fronte alle nostre responsabilità: possiamo reagire agli strapoteri globali, ma dobbiamo farlo senza più l'aiuto dei filtri ideologici, ormai "spuntati" di fronte alla rivoluzione digitale. Per cui gli attacchi al Cav sono ormai attacchi "nostalgici" e reazionari; attacchi seducenti per il "popolo delle piazze", per coloro che inseguono autogratificanti semplificazioni tardo-ideologiche, per quei "poveri di spirito" che vorrebbero essere ammessi ai circoli di Capalbio, ma che, invece, ne rimangono desolatamente spettatori. Non mi ricordo chi disse che l'Italia non è "parricida" ma "fratricida". E col fratricidio si fanno le rivolte, non le Rivoluzioni!

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 31/10/2013 - 21:26

X tzilighelta. Ho letto il tuo post delle 17:43 e mi sono chiesto cosa consiglieresti di fare ad un figlio disoccupato. Ti ricordo che la disoccupazione giovanile ha ormai superato il 40%. Io, fossi in questa situazione, non esiterei a suggerirgli di lasciare questo paese di M. Ma tu questo non lo capisci perché, presumibilmente, sia tu che i tuoi figli avete un impiego pubblico e, come si sa, le aziende pubbliche non delocalizzano.

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Gio, 31/10/2013 - 21:27

sacrificando vite umane Italiane, mentre la Boldrini e la Kyenge, fanno pubblicitá per rom e clandestini.

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Gio, 31/10/2013 - 21:28

In Bunagana R.D. Congo inneggiavano alla Kyenge, che li aiuterá a emigrare verso l´Europa.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Gio, 31/10/2013 - 21:29

Certo. Ci vorrebbe una rivolta e, in questo caso, augurerei a quelli che si sono resi responsabili di questo disastro di riuscire a nascondersi dentro ai loro palazzi o a fuggire con le loro auto blu perché, altrimenti, potrebbero essere katzy duri.

diego_piego

Gio, 31/10/2013 - 21:57

quando c'era Bush, gli USA venivano da noi a rapire e torturare presunti terroristi (innocenti), e nessuno diceva nulla... ma allora c'era Berlusconi al governo (anche oggi il PDL è nella coalizione di governo)

diego_piego

Gio, 31/10/2013 - 21:58

@Luca Scialò. Di uomini politico con idee autoritarie l'Italia ne ha avuto anche troppi negli ultimi cento anni.

idleproc

Gio, 31/10/2013 - 22:06

Noi italiani ci siamo fatti seppellire dalla sottocultura del vittimismo e da una propaganda sui "falliti" e "sconfitti" destinati al declino e marginalità. Propaganda mirata. Non è così, gli uomini li abbiamo, energie in tutti gli italiani ci sono. I giovani italiani rischiano ancora una volta di disintegrasi e trovarsi pilotati e conflittuali tra loro, quando invece l'obbiettivo deve essere l'unità del popolo italiano per difendere e far rinascere la nostra comunità nazionale, economica e sociale. Manca una risposta politica ed è urgente. Basta darsi una mossa e ci si deve dare una mossa. Mi dispiace ma bisogna fare un partito che non è nessuno di quelli ora in campo. M5S, nelle sue contraddizioni, ha comunque espresso finora una unità comune e di fondo nel popolo ma è incapace di esprimere una strategia e senza una strategia la sconfitta è certa. Una sconfitta vera con tutte le sue implicazioni sociali, economiche, culturali, individuali ed umane di chi si trova a vivere in un lugo geografico e senza una comunità nella quale identificarsi, riconoscersi, trasmettersi e che dia un significato al vivere.

piero gonzato

Gio, 31/10/2013 - 22:53

Caro Veneziani,qui in Veneto ci stiamo impegnando per costituire una nuova Repubblica Veneta indipendente e sovrana,grazie al diritto all'autodeterminazione dei popoli;in modo pacifico con la democrazia ed il diritto.La nuova Repubblica Veneta potrebbe rappresentare una svolta risolvente e risolutiva dell'attuale situazione emergenziale italiana;sicuramente per noi Veneti,e molto probabilmente anche per il resto dell'italia ,come esempio da imitare.

micdipi

Ven, 01/11/2013 - 00:08

Lamacchia, Maggiulli sono sul vs pensiero. Allora se siamo pronti e determinati andiamo a votare per la destra come sta accadendo in Francia con M. Le Pen. La speranza è partita di la e troverà spazio e convinzione anche tra gli italiani.

Luigi Farinelli

Ven, 01/11/2013 - 00:35

Parole sante: ma occorrerebbe prima far capire bene alla gente che cosa stia incombendo sulle nostre spalle (ma i tg parlano solo di "femminicidio" , ed altre truffe fatte passare per verità sacrosante, così da sviare l'attenzione sui problemi reali). Informare su chi stia organizzando tutto ciò (ma l'azione di copertura a livello mediatico lo impedisce, nonostante ci siano nomi e cognomi di personaggi e sigle e istituzioni nazionali e internazionali, e associazioni "occulte" -per modo di dire- che ormai fanno ciò che vogliono in campo economico, politico, sociale e, con l'imposizione dei "nuovi diritti" inventati nelle logge e nei corridoi del Palazzo di Vetro dell'ONU e in quelli di Bruxelles, anche in campo etico). Far capire dove i sunnominati vogliono arrivare (ci si arriva per deduzione logica solo analizzando la Storia, la successione degli avvenimenti fino ai fatti quotidiani, esaminando che cosa stiano producendo ORA e confrontando con i piani dei suddetti signori, già formulati da tempo e CHIARAMENTE ed in piena attuazione proprio come programmato). Trovare il mosaico che farebbe capire immediatamente che ormai dipendiamo da un potere smisurato, assolutamente depravato, luciferino e totalmente immorale (ma chi si azzarda a rivelare che il mosaico dà una visione chiara di tutto ciò è subito classificato come "complottista"). Infatti il vero potere non tollera i cani sciolti che si oppongono al pensiero omologato che sta creando un mondo-pollaio, pieno di galline d'allevamento felici di trovare l'imbeccata ad orario. Si sa che il cervello delle galline non possiede molti neuroni e così sarà l'androgino promessoci dai guru a guinzaglio della "luminosa" genìa che ci darà il becchime.

Agev

Ven, 01/11/2013 - 02:08

Signori miei .. è tempo di trasmutare tutta la vecchia realtà che odora di morte e di cadavere .. Il nuovo mondo/realtà fatto di ricchezza materiale/spirituale ci attende .. dobbiamo solo volerlo con tutte le nostre forze e che divenga realtà e potere . Questi morti viventi con pensieri ed azioni di morti viventi vogliono la nostra rovina e schiavitù . Basta con la piccola politica .. non servono più parole .. occorrono pensieri forti e potenti . Occorre uscire da questa Tirannia finanziaria Europea e mondiale .. ci può solo portare alla rovina . Il vecchio potere fatto di menzogna ed illusione ci può dare solo miseria e schiavitù . Basta destra/sinistra .. dobbiamo unire le nostre forze e volontà con un unica azione e programma politico/economico/finanziario . Basta beceri moralismi .. campagne diffamatorie .. magistratura corrotta ed impotente .. con pensieri impotenti che sacrifica la Legge e giustizia in nome e per conto di un piccolo potere da mentecatti . Solo un unità di pensiero ed azioni della maggioranza degli italiani potrà fermare tutto ciò . L'Europa è nata barbarica e rapinatrice figlia di uomini mistico ideologizzati .. ed oggi ne vediamo tutti gli effetti di miseria su miseria . I poteri che agiscono dietro a tutto ciò usano e si servono della Paura e stanno agendo per schiavizzare attraverso uomini più o meno consapevoli l' Europa . L'euro è la finanza criminale è diventato strumento per tutto ciò . L'Italia diventi mondo/realtà di questa trasmutazione di direzione .. è in essere e consapevolezza anche nel mondo . Come fare .. Riprendersi la sovranità nazionale svenduta alla BCE .. non è l'Europa .. senza uscire dall' Euro .. stampare tutti gli euro che servono per coprire il debito pubblico ed azzerarlo ( è la reale menzogna .. pura idiozia e ricatto ).. stampare i soldi che servono alle imprese ed inizialmente per le famiglie .. vedrete che l'economia ripartirà in un attimo e saprà creare infinita ricchezza per tutti ed in un attimo si trasmuta la realtà/menzogna in atto . Questo deve essere l' unico programma politico/economico/finanziario del nuovo governo . Questo è un pensiero/azione potentissima perché toglie alla base i meccanismi e pensieri perversi che lo hanno attuato .. è Al Di La di tutti i concetti/pensieri di tutte le chiese e di tutti gli uomini mistico/ideologizzati che desiderano e vogliono in realtà creare con i loro concetti e pensieri miserabili solo miseria su ulteriore miseria e schiavitù . Basta volerlo e vedrete che si realizzerà . L'unico uomo che può fare tutto ciò è Silvio Berlusconi .. se Renzi ed altri sono dello stesso parere ben vengano .. l' unione di tutte le persone di buone volontà può superare il 70% della popolazione .. e renderebbe attuabile il programma . Nessuna forza politica/economica/giuridica potrebbe opporsi a tale volontà .. sarebbe spazzata via come un fuscello . Questo ritengo possa essere l' unico valido/serio programma politico/economico/finanziario da attuare .. se non vogliamo vivere come morti viventi e schiavi per i prossimi cento anni . Trasmutazione .. in un attimo della realtà . Gaetano

LAMBRO

Ven, 01/11/2013 - 05:59

COME SI PUO' NON ESSERE D'ACCORDO CON VENEZIANI , DARIO, LUCA e MOLTI ALTRI!! AGGIUNGEREI CHE"" QUANDO MANCANO I VALORI MANCA TUTTO"" E ......LA GUERRA PER BANDE IMPERA!! O ABBIAMO IL CORAGGIO DI RIBELLARCI O TEMO CHE L'UNICA NS SALVEZZA SIA LA COLONIZZAZIONE.

Nadia Vouch

Ven, 01/11/2013 - 07:41

@Euterpe. Buongiorno. Tu dici che l'egoismo è legato alla sopravvivenza? Ho i miei forti dubbi. Diciamo che ci sono moltissime persone in difficoltà e, chi dispone di mezzi, può per esempio acquistare a dieci quello che in condizioni normali varrebbe venti o più. Così da una parte c'è chi accumula senza grandi meriti e sforzi e dall'altra ci sono coloro che perdono ciò che avevano preservato e coltivato per una vita, e a volte i loro avi prima di loro. Un'economia basata più sui beni immateriali che materiali: è un altro aspetto. La "bolla immobiliare" e le speculazioni a vari livelli. Ma ci sono anche altri fattori. Tra essi, la specializzazione. Solo coloro che possono fornire contributo a settori ad altissima specializzazione possono inserirsi in ambiti di lavoro. Ma, la massa, ne resta esclusa (tranne i soliti raccomandati, e gli amici degli amici). Da decenni si discute sul sistema scolastico e universitario: chiacchiere a go go. Zero o quasi fatti concreti. Da decenni si discute di sistema fiscale e di promozione d'impresa. Da sempre si dice che abbiamo troppa burocrazia. In sostanza,l'Italia ha cercato di procedere con il freno inserito: adesso si sente odore di bruciato e, per il nostro modello di macchina, non ci sono più meccanici in grado di riparare ai danni. Che fare? Si butta via la macchina? Non è possibile. Ma siamo, e saremo, obbligati a farci dare un passaggio ora da uno e ora dall'altro di coloro che di macchine ne hanno più di una. Germania in testa. Non è sbagliato a mio parere che le nuove generazioni, per il loro bene e il loro futuro, si abituino a spostarsi nel mondo. Restare aggrappati all'Italia soltanto, errore compiuto da molti della mia generazione, che oggi si trovano in parecchi casi senza lavoro e ben distanti da una pensione, è idea romantica ma del tutto avulsa dalla realtà. Ovvio che per chi negli ultimi decenni è riuscito ad avere occupazioni stabili e redditi certi, questi discorsi possono sembrare nichilisti. Tuttavia, sono i dati a confermare che non c'è lavoro per la gran parte delle nuove generazioni che, come non bastasse, sono state spesso illuse di poter godere in eterno di un finto benessere. E, comunque, grossi problemi occupazionali c'erano già a fine Anni Settanta e primi Anni Ottanta. Poi, una parentesi "di splendore" e di nuovo patapunfete!Chi ha potuto ha tenuto duro, ma vediamo oggi cosa è successo. Ci sono notevoli eccezioni tra i giovani restati per ora qui, ma sono appunto eccezioni. E comunque essi operano di solito in settori economici legati all'estero. Noi non siamo più Italia: rassegnamoci. Siamo Europa e le nuove generazioni, ove possibile e loro concesso, lo hanno compreso. Cari saluti.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 01/11/2013 - 07:51

L' Europa non potrà mai essere unita finché sarà occupata dagli USA, asservita a poteri extraeuropei (finanza angloamericana e sionista) e conquistata da etnie straniere che saranno sempre tali.

gi.lit

Ven, 01/11/2013 - 08:30

Manca un centrodestra forte che sappia reagire a tutto questo. Il Pdl alcuni anni fa poteva contare su una maggioranza parlamentare notevole che però ha dilapidato governando male. Ma i massimi esponenti del partito fingono di non averlo capito. A cominciare dal Cav, principale responsabile di questo sfascio.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 01/11/2013 - 09:44

x AgeV. BRAVO GAETANO. Con il tuo post delle 02:08 hai di gran lunga superato i professorini e le professoressine.

gigggi

Ven, 01/11/2013 - 10:00

Perbacco...anche in questo "cucu'" interviene qualcuna a correggere il pensiero e lo scritto di chi non ha saputo interpretare lo scritto e il pensiero di qualche altro...tzilighelta ...anche tu non hai capito???Io ribadisco questo concetto: credere di essere dalla parte giusta è indice di altissima presunzione dovuto probabilmente ad infantilismo politico e posizioni non liberiste liberistiche liberali o libertarie ma a dogmi che affondano le radici nelle 5 ideologie piu' deleterie che siano state praticate negli ultimi 100 anni( fascismo nazismo comunismo berlusconismo pdismo) e mi auguro che almeno nei prossimi 100 anni spariscano del tutto ( c'è gente che ancora si rade la testa in nome di imbecilli come hitler o mussolini).Mio esclusivo pensiero e al proposito...qualcuno riveda i propri scritti...probabilmente errori di battitura...capita!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 01/11/2013 - 10:06

Condivido l'elogio di Tempus ad Agev delle 09,44. - riproduzione riservata - 10,06 - 1.11.2013

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 01/11/2013 - 10:29

Cara Nadia,il tuo discorso non mi sembra improntato a nichilismo,ma esso si dipana secondo il principio di realtà.Il problema occupazionale è sempre esistito, è vero, ma senza raggiungere gli attuali livelli di drammaticità e soprattutto senza la speranza che la situazione possa modificarsi.Costringendo i giovani a diventare apolidi si va attuando quel disegno che prevede la distruzione dell'identità nazionale,l'eliminazione del concetto di patria,non inteso in senso ristretto,ma come somma di valori identitari,in favore di una neocultura globalista che sinceramente a me sembra ripugnante.Un caro saluto. @ Tempus_fugit_888- Lei dev'essere persona molto competitiva,non riesce ad indirizzare una parola di lode per qualcuno senza che essa sia accompagnata da una denigrazione per qualche altro,quasi a volersi risarcire in qualche modo per il dover riconoscere un altrui merito.

Mechwarrior

Ven, 01/11/2013 - 10:45

ah ah ah ma quando mai le pecore si rivoltano? al massimo belano. ma non esagerate altrimenti il pastore e il suo cane si poretebbero volontariamente distrarre e fare diventare qualcuno preda dei lupi cattivi........ giusto per insegnare ai restanti che è meglio che continuino a obbedire muti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 01/11/2013 - 11:04

Tzilighelta- Mi dispiace dover constatare che,se io mangio cioccolatini alcolici,lei deve farne spesso indigestione,questo spiegherebbe in larga misura il suo stato di perenne lietezza e giocondità.

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 01/11/2013 - 11:14

Concordo on l'analisi di Veneziani e mi piacerebbe che si realizzasse ciò che dice, una rivolta degli italiani a tutta questa assurda e inammissibile situazione. Il guaio è che in Italia non esiste più la più piccola traccia di responsabilità e di dovere verso gli altri. I politici, la magistratura e i partiti hanno distrutto tutto questo nell'animo degli italiani. Nessuno ha più fiducia e si sente solo a combattere come Don Chisciotte contro i mulini a vento. L'unico partito che dava qualche affidamento, il MSI, con la direzione di Fini si è annaccquato, ha perso i suoi valori, prima si è trasformato in una cosa simile alla DC con la sigla di Alleanza Nazionale e infine Fini ha tradito definitivamente i valori del suo partito, finendo addirittura a sinistra e lasciando un eredità di amebe dietro di lui, senza più capacità di un mollusco. Già nel vedere la nascita di AN si era capito che qualcosa non andava nella destra italiana, una sensazione di rammollimento totale, ma dopo l'inizio delle varie sortite di Fini si era capito che stava dirigendo la destra verso sinistra, solo i creduloni hanno voluto credere fino alla fine, quando l'evidenza del tradimento di Fini verso la destra è risultato chiaro a tutti. La destra da tutto ciò non è più riuscita a rialzarsi, seguendo Fini ha abbandonato tutti i suoi valori, gli diverrebbe difficile far ricredere i propri elettori, facendo marcia indietro, soprattutto con i politici di destra che hanno seguito Fini fino all'ultimo. Non esistono uomini credibili a destra, è questo il guaio più grosso, quelli che ci sono si limitano a seguire il violino di Berlusconi che "diciamo" è di centro ma che in realtà è molto spostato a sinistra.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 01/11/2013 - 11:15

Prevedo, angosciato, una morte lenta per l'Italia, senza scatti di orgoglio o rivolte. Le rivolte sono fatte da persone con gli attributi e capaci di rischiare qualcosa. Generazioni cresciute a '68, merda americanoide, e idiozie digitali sono spiritualmente cadaveri.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 01/11/2013 - 11:20

Tempo 30 anni e il popolo italiano sarà imbastardito dalla feccia che sta invadendoci.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 01/11/2013 - 11:23

Destra e sinistra non esistono più ormai. Sono falsi idoli, scatole vuote, squadre al soldo dello stesso potere. Sono armi di distrazione di massa. Per beoti che ancora non intendono chi davvero comanda.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 01/11/2013 - 11:25

X Euterpe. L'attenzione che mi riservi con il tuo post delle 10:29 mi lusinga. Te ne ringrazzio di cuore e mi complimento con te perché dimostri di essere una professoressina anche di pissicologgia.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 01/11/2013 - 11:34

40 anni di educazione sessantottina (irrisione di ogni valore fondante), 60 anni di americanismo distruttore (esaltazione dell'invididualismo materialista)... il Paese è morto

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 01/11/2013 - 11:35

In un paese che ha per antenati Dante, Foscolo, ...Roma... e che arriva a credere alle stronzate dell'immigrazione dal terzo mondo come una ricchezza... un paese che accetta una ministra congolese... ma dove diavolo credete possa andare?

Nadia Vouch

Ven, 01/11/2013 - 11:56

@Euterpe. Hai qui un esempio di cosa qualcuno intenda per "tradizione". Di cosa? Che le donne tacciano! Che chi un po' di più osa dire (o scrivere) sia bollato quale saccente! Anzi, da professorino/a. Ma non basta: se osi esprimere un po' di più te stesso/a, c'è chi insinua uno stato di alterazione, dovuto a insanità mentale o, tanto per non infierire, ad ubriachezza. Se poi ci scappasse qualche errore grammaticale, apriti cielo! Persone tacciate di essere semianalfabete, di minare alle basi l'italica cultura! Responsabili, per aver omesso un punto o una virgola, o sbagliato un vocabolo, della cancellazione dell'identità italiana! Per me è impossibile trovare punti in comune con questi "critici", dai quali di solito mai perviene una proposta. Mentre si sprecano gli insulti. Quindi, capisco chi opta per altre culture. Ciao.

tzilighelta

Ven, 01/11/2013 - 12:00

Mi preme puntualizzare due cose, la prima a tempus fuggit, io sono un libero professionista lavoro nel campo edile, non ho mai preso un appalto pubblico e i miei rapporti con la p. a. quando non posso evitarli, sono spesso conflittuali anzi forse è meglio dire sfiancanti. Oblivion, onestamente non ho capito la sua critica nei miei confronti, nel mio piccolo evidentemente oltre alle caratteristiche che lei mi ha attribuito devo essere anche tonto, ma va bene così, io spesso faccio critiche non proprio costruttive quindi ci sta che mi prendo qualche insulto a gratis! Fatta questa premessa entriamo nel succo della questione, la mia critica al cucù di Veneziani e a chi gli ha dato ragione nasce da lontano, qualche anno fa un gruppo di intellettuali, manco a dirlo di sinistra, ha fatto degli appelli simili a quello di Veneziani senza scomodare gli arditi, semplicemente invitavano gli italiani giovani e capaci a lasciare questo paese, eravamo in pieno berlusconismo, crisi da capogiro e scandali a tutta manetta, questo giornale e i suoi tifosi non la presero bene, e adesso che B. è diventato un morituri (nel senso politico) avete deciso di scappare, non solo, qua dentro oggi invitate alla rivolta contro non meglio identificati poteri forti ma, quando a ribellarsi sono i no global o simili voi siete sempre schierati con la pubblica amministrazione! Inutile dire che da Veneziani in giù tutti i professori e le professoresse compresi i mistici e gli apocalittici hanno sbroccato per S. B.! A che cazzo è servito leggere tutti quei libri è ancora un mistero! Comunque vi rinnovo l'invito, fate il biglietto e andatevene, è molto fastidioso leggere che i berluscones si lamentano dello stato delle cose, dopo venti anni di incantesimo cambiare aria vi farà solo bene!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 01/11/2013 - 12:26

@tempus_fugit_888- "Pissicologia"...e se anche fosse?Io sarei disposta a farle visionare i miei attestati, lei è propenso a fare altrettanto con i suoi?Quanto alla mia attenzione nei suoi confronti,una personalità come la sua non può passare inosservata.Il suo ultimo post,oltre alla nota di compiaciuto,anche se contenuto, narcisismo ,si conclude con un tentativo di dileggio nei confronti dell'altro,in questo caso l'altro sare io.La negatività è sempre presente. Come volevasi dimostrare.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 01/11/2013 - 12:29

La differenza tra gli italiani e gli stranieri è che la maggior parte degli italiani che vanno via, sono forse migliori di quelli che restano - La maggior parte degli stranieri che vengono qua, sono forse peggiori di quelli che restano al loro paese.

LAMBRO

Ven, 01/11/2013 - 12:30

Ausonio. L'EUROPA NON POTRA' MAI ESSERE UNITA FINO A QUANDO LA GERMANIA CONTINUERA' AD ESSERE EGEMONICA !! HA PERSO 3 GUERRE PER LA SUA SMANIA DI POTERE SUL CONTINENTE ...... MA NON GLI BASTA !! DA TEMPO NE HA COMINCIATA UNA ECONOMICA E.....NOI CI SIAMO CASCATI!! CI HANNO FATTO PAGARE ANCHE LA LORO RIUNIFICAZIONE MA......NON NE ABBIAMO CAPITO IL SIGNIFICATO EGEMONICO. ADESSO E' FORSE TARDI SPECIALMENTE SE......I NS LECCHINI CONTINUANO A FARE I SERVI......DELLA GLEBA O POCO PIU'!

Nadia Vouch

Ven, 01/11/2013 - 12:30

@Uterpe. Et voilà! E poi dicono che noi donne abbiamo la sfera di cristallo...Semplicemente, alcuni comportamenti sono prevedibilissimi. Mi raccomando: appena riaprono le agenzie turistiche, tutti a precipitarci a fare i biglietti! Si accettano suggerimenti sulle mete, e si prevedono sconti per comitive, che certamente @tzighelta indicherà dettagliatamente. Magari ne ha lette di meraviglie in qualche libro che gli hanno detto di leggere. A noi, che i libri ce li scegliamo, tali mete saranno sfuggite. Corro a preparare il bagaglio. Saluti.

LAMBRO

Ven, 01/11/2013 - 12:31

TEMO CHE GLI ARDITI NON CI SIANO PIU'!! ABBIAMO PERSO LO STAMPO!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 01/11/2013 - 12:45

Tzilighelta- Forse la situazione non le è chiara,i tifosi di Berlusconi non hanno deciso di scappare,anzi mi sembra che lamentino la situazione di necessità che costringe all'emigrazione le giovani generazioni,situazione che non è stata determinata dal loro'aver sbroccato',ma che ha ben altre cause,che lei è ben deciso a non prendere in considerazione. Quanto alla mancata solidarietà nei confronti dei no global,ciò è avvenuto perché il loro movimento è semplicemente distruttivo,senza valide proposte alternative,e probabilmente strumentalizzato da poteri che tendono alla destabilizzazione facilitante i loro disegni.

Berna

Ven, 01/11/2013 - 12:49

Italiani arditi è un'ottima battuta, è come dire Bolt tartaruga. Comunque,a parte gli scherzi, l'Italia come stato è una barzelletta, non funzione niente ma proprio niente e qualsiasi personaggio volesse fare qualcosa non può fare niente, imbragliato da lacci e lacciuoli, da quella e quell'altra lobby. L'unica soluzione è fare tabula rasa, spazzare via tutto e ricominciare daccapo. Certo ci vorrebbe uno con le palle ma purtroppo in Italia non se ne vedono, non vanno di moda, imperversano quelli che sculettano.

Ritratto di dicosololaverità

dicosololaverità

Ven, 01/11/2013 - 15:05

Si!... Vabbè! Prima però, dobbiamo liberarci di tutti i parassiti che tengono in vita la guerra civile perpetua.

Ortega1991

Ven, 01/11/2013 - 15:15

Non vorrei rischiare di dire, ora, la cosa giusta. Non soltanto perché esistono contingenze talmente complesse (come l' attuale) che sarebbe forse del tutto fuori luogo o presuntivo tirare fuori come da un cilindro “la soluzione”, laddove, in genere, invece, esistono soltanto “soluzioni” da tentare o sperimentare, e poi perché non sono abbastanza forte per sopportare senza danni la forza del “rimbalzo” polemico delle ostilità che gratuitamente e spesso una idea non abbastanza omologata solleva. Peraltro, una conversazione, già difficile per una diffusa posizione di attacco/difesa, diventa quasi impossibile se intercorre soltanto tra scritti e se si procede solo con assiomi, petizioni di principio, tautologie e teorizzazioni. Insulti a parte (a volte gratuiti, a volte strappati), credo che sia necessario, preventivamente, far salva la buona fede di tutti di partecipanti, perché altrimenti è perfettamente inutile ogni tentativo di confronto. Ciascuno di noi capisce e si esprime come può mediante i mezzi a propria disposizione, il suo spirito ed il suo soma sono il risultato, in costante evoluzione, delle sue esperienze di vita, della sua situazione attuale, delle sue prospettive. Buona fede fino a prova contraria, dunque, buona fede che, tuttavia, cessa con la negligenza ed i pregiudizi. E' ovvio che questo complesso di diversità possa condurci spesso su posizioni antitetiche; eppure, sono convinto che queste ultime sovente sono contrastanti in misura molto inferiore a ciò che appare a prima vista e che l' aggressività è ingiustificata, considerato che gli enormi problemi della vita ci accomunano più di quanto sembra. Proporrei, se possibile, una specie di tavolata dove ciascuno di noi porta e offre ciò che ha, senza paragoni o pregiudiziali, o posti speciali o riservati; utilizziamo tutti e tutto il disponibile. Alla fine avremo un comune piacevole senso di sazietà, e conserveremo o modificheremo i nostri gusti senza ostilità. E se no, se continuiamo così, a che serve parlarne? Solo per litigare?

Agev

Ven, 01/11/2013 - 15:39

tzilighelta .. Io non so se Lei è proveniente da Maldek .. da Marte .. da altre creazioni o nativo della terra .. E' Lei che deve venirne consapevole . Ciò che in realtà voglio dirle è che la maggior parte delle persone viventi sulla terra hanno dovuto ripetere il ciclo di terza densità da loro interrotto con una guerra distruttiva per continuare ad apprendere e fare esperienza per evolversi alle nuove esperienze di conoscenza che sono già in essere .. ciò che io chiamo le nuove e potenti vibrazioni che diventano realtà/mondi ... Sono nuove consapevolezze . O si diventa consapevoli di tutto ciò ed allora si continuerà con la terra la propria evoluzione .. altrimenti si ripeterà il ciclo da un altra parte .. non più sulla terra .. non sarà più adatta alla mente/corpo/vita di uomini di terza densità . La quarta dimensione/vibrazione è uno spettro vibrazionale .. e cambierà tutta la materia ed anche il nostro DNA. In terza densità è in essere la legge della confusione .. i reali pensieri ed azione rimangono nascosti agli altri esseri . La quarta vibrazione/densità è la densità della comprensione/amore .. i pensieri ed azioni diverranno più consapevoli agli altri esseri/se ed avremo conoscenze tali da evolverci in armonia e ricchezza . Tutto ciò è già in essere e diverrà sempre più possibile .. è parte essenziale della nostra evoluzione . E' il salto quantico .. è ciò che gli tutte le civiltà antiche ci hanno detto .. per comodità chiamiamola - nuova civiltà dell' oro - . Oggi è nel Qui ed Ora che dobbiamo trasmutare la nostra consapevolezza .. non contano assolutamente nulla tutte le esperienze storiche o meno del passato .. non servono .. tranne che a creare nuova confusione . Tutto ciò lo vedo dalle vostre risposte .. se vogliamo anche dotte .. ma non servono a nulla . La vostra tendenza .. è anche la sua tzli.. E' la Rimozione .. è l' evasione dal fulcro della situazione/realtà . Ad un mio pensiero/azione/potentissimo di trasmutare la realtà in essere in un attimo .. come reale possibilità/probabilità .. Lei che fa .. parla di cose inutili e non risponde nemmeno a ciò che Lei stesso ni ha chiesto come pensiero e soluzione . Sa perché .. Quando si viene in contatto con il proprio e reale fulcro energetico .. tutto ciò crea panico e terrore .. perciò si elude ed evade dai reali problemi e sue soluzioni .. e si tende a parlare delle cose inutili ed a fantasticare . Lei non solo non ha espresso un suo pensiero a ciò che ho proposto .. ma non ha nemmeno tentato di darci una sua soluzione .. continuando nel suo vuoto parlare ... Attendo da un po' un suo pensiero/azione su come e cosa è possibile fare nel Qui ed Ora . Gaetano

Agev

Ven, 01/11/2013 - 17:01

Egregio Ortega 1991 .. Meraviglioso commento .. Unità di pensieri/intenti ed azioni per una armoniosa evoluzione .. Al di La delle proprie impossibilità/impotenze .. ed in armonia con le proprie specifiche differenze .. Le differenze devono essere dichiarate ed armonizzate nel Tutto Uno . Questa è l' evoluzione che ci attende .. saranno le esperienze e consapevolezze della quarta densità/vibrazione . Nel/col tempo ci si renderà consapevoli che le differenze e le differenziazioni sono solo il Modo di evoluzione del Tutto Uno .. quindi diverranno insignificanti alla reale evoluzione del Essere Uno Di fatto sono i diversi Modi di dire la stessa cosa. Gaetano

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 01/11/2013 - 18:06

Caro Rosario, mi ha colpito l’ultima frase del tuo primo post: “Non mi ricordo chi disse che l'Italia non è "parricida" ma "fratricida". E col fratricidio si fanno le rivolte, non le Rivoluzioni!”. Di conseguenza sono andata a cercare il vero significato della parola Rivoluzione e ho trovato: “Le origini della parola rivoluzione e il suo iniziale significato sono da ricercare nel sostantivo latino “revolutio” e nel corrispettivo verbo “revolvere”, ritorno e ritornare. Sul piano concettuale questi termini discostano dal significato moderno; infatti si indica con Rivoluzione, un cambiamento”. Da quello che ne deduco, forse volevi dire che dobbiamo ritornare al meglio del passato, ai quei valori fondanti, i più alti dei quali sono già insiti in noi fin dalla nascita e che ogni tempo ha cercato di conculcare? Valori da portare al presente e proiettarli e amalgamarli nel futuro? E’ forse questo il vero significato della parola Rivoluzione che intendevi? Quella Vera Rivoluzione che dentro di me, sento giusta come mi auguro sia per te. Tornando al significato primario della parola dunque, bisogna ritornare al cuore dell’Uomo che deve ritrovarsi e riscoprire sé stesso. E salvato Lui, tutto é salvo. E’ così? Cari saluti. Rosella

gigggi

Ven, 01/11/2013 - 18:07

Come vedi tzlighelta tutti voglio condurti sulla retta via...quella loro...Lo hanno fatto anche con me dandomi dell'abborracciato, rozzo scrittore ignorantissimo poichè non avevo capito i dettami di tre quattro cervelli e amenita' varie.Alla mia critica, su cui le barriere di oblivion ed altri si sono alzate dopo tre minuti ,dico tre...!Il lamento greco di un mio conterraneo s'è elevato al cielo smentendo i signori che mi avevano contestato.Nella fattispecie i lai riguardavano " il voto palese" e le mancanze di democrazia, la sua morte per mano dei vili comunisti ...hanno riempito...hanno riempito.Non auguro a nessuno la galera...non al pelato arrapatus o a baffino o letta o le sanguisughe di saccomanni e monti ( mi fermo). So una cosa per certo...20 anni di berlusconi alternati dalll'altrettanto non encomiabile centrosinistra ci hanno ridotto sul lastrico.I sinistri hanno impedito con la comlicita' dei giudici tutti rigorosamte rossi( chissa' perche') che berlusconi attuase le sue grandi(???)idee???Allora i sinistri sono in gamba e berlusconi è una loffia il cui pensiero fisso comincia con F. La attuale e viva convinzione che lui sia l'unto del signore pone dei limiti non a berlusconi che sa cosa fare ma ai berlusconani che dopo 20 anni aspettano la riforma del fisco,la rivoluzione liberale,il taglio delle tasse e Kneeslappers vari.Auguri!

tzilighelta

Ven, 01/11/2013 - 20:08

Agev, tu vuoi una risposta, per rispondere alla tua non/domanda dovrei appunto capire che cosa esattamente mi chiedi, non è mica facile per un soggetto come me fermo alla prima dimensione/vibrazione capire cosa esattamente intendi quando scrivi che aspetti un mio "pensiero/azione su come e cosa è possibile fare nel Qui ed Ora" non sono un tuttologo, per quello ci sono i professori e le professoresse (il copyright è mio) mi accusi di evadere dal fulcro situazione/realtà, no no, io cerco di compensare/bilanciare il pensiero unico che parte dal cucù di Veneziani e trova sublimazione negli applausi dei tifosi che, con argomentazioni paraculesche danno la colpa a inesistenti comunisti/mafiosi/capitalisti e invece riservano lodi ad un unico eroe vivente, ed qui che sta il punto, io accetto le tue critiche, mi piace il tuo modo garbato ma tagliente, però sento che sotto sotto c'è un pregiudizio di fondo costituito dal mio non essere allineato al pensiero unico che riconosce l'eroe vivente che tu stesso ogni tanto elevi alla più alta vibrazione/dimensione, se vuoi una risposta dobbiamo incontrarci in campo neutro e in un punto spazio/tempo accessibile anche al sottoscritto e non soltanto a te e a quelli che ritieni essere i depositari della verità assoluta, dammi le coordinate e io ci sarò! Tanti cari saluti Gaetano

tzilighelta

Sab, 02/11/2013 - 12:51

Nadia Vouch, che ne sai dei libri che leggo, chi ti credi di essere per fare considerazioni personali se neanche mi conosci, tu dici che i libri che leggi tu li scegli da sola? Grave errore nel tuo caso, avresti fatto meglio a farti consigliare da qualcuno meno ottuso con la mente libera e aperta come Agev per esempio, non chiusa a compartimenti stagni come la tua, ti saresti risparmiata qualche boiata sesquipedale che spesso e volentieri ti scappa, infatti, non c'è bisogno di essere ubriaca di cioccolatini al liquore per scrivere fesserie, tu sei brava a farlo anche da sola! E sottolineo sola!

Agev

Sab, 02/11/2013 - 15:05

tzilighelta .. Non si tratta di essere ne dei tuttologi .. ne dei professori o professoresse .. la realtà di impossibilità/impotenza odierna è l'effetto di pensieri/azioni e conoscenze e modi del Essere di uomini che ricreano e mantengono in essere questa realtà/mondo/illusione . Il passato non può più esserci di aiuto . Occorro nuove consapevolezze nuovi pensieri/azioni da tradurre in realtà . Quello che ti ho chiesto è semplicemente questo .. Se hai pensieri/azioni da proporre per uscire da questa blocco di paura/impossibilità/impotenza che si è generato e creata come realtà illusoria .. effetto di un pensiero(realtà di impotenti . Questo ti ho chiesto .. tutto il resto è solo vuoto ciarlare .. se ne hai .. ben vengano .. Tutto qua . Gaetano

Nadia Vouch

Sab, 02/11/2013 - 17:29

@tzighelta. Complimenti, Lei si è fatto qualche nuova amicizia. Non di certo la mia. Non mi scorderò queste Sue parole: l'ironia è ironia, ma le offese, da Lei profuse in abbondanza, sono altra cosa. Io non l'ho offesa. Lei invece ha offeso gratuitamente sia me che altri qui. E ciò si commenta da sè. Inoltre, io non conoscerò lei, ma non può asserire di conoscermi. Anzi, sono contenta che Lei si sia svelato. La verità viene sempre fuori. Saluti.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 02/11/2013 - 18:31

Cara @Rosella, le cose non sono mai semplici in Italia. Potrei dire che gli inglesi, nel 1649, i francesi nel 1793 e i russi nel 1918 hanno tagliato la testa del re (i russi per la verità, più "moderni", a pistolettate, famiglia inclusa); quale testa devono tagliare gli italiani? La malvagità di tanti sinistri ha già pronta la disgustosa sarcastica risposta, degna della tradizione dei "gaglioffi" italiani. Ma io intendo "del re"! Quale "re" hanno mai avuto gli italiani che li abbia mai accomunati? Quale "cultura", quindi, li rappresenta? Devono distruggere la Torre di Pisa e fare un falò pubblico della Divina Commedia? Gli italiani, ha notato qualcuno, non sono un popolo ma una "collezione": quindi (Te lo dice un collezionista) non sarei mai capace di dire quale pezzo sacrificare; quale "Re". Ne varrebbe la pena? Non passerei il resto della vita a pentirmi di aver "ucciso" un qualcosa solo perchè aveva un significato "espiatorio"? Solo perchè lo volevano le folle? Vorrei rispondere puntualmente alle Tue domande, ma ne verrebbe fuori un "papiello", uno "sfogo" che gli interventi di Dario e Michele diventerebbero una "noticina a margine". Poichè la ritengo una interessante sintesi, Ti invito a leggere un famoso intervento di Alberto Savinio, "Immortalità degli italiani", in "Scritti dispersi, 1942 - 1953". Un abbraccio. Rosario

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 02/11/2013 - 20:44

@Tzilighelta- Mi ritengo autorizzata ad intervenire perché a me era diretto il post della signora Vouch,la quale con spirito leggero si limitava a qualche breve nota ironica nei suoi confronti,espressa quasi con sorridente benevolenza o almeno così noi l'abbiamo intesa.Lei invece non si è limitato a rispondere sul 'casus belli',ma è stato pervasivo,ha dato un giudizio offensivo su tutta la personalità della signora,oltretutto con un tono di grande aggressività.Sarebbe un gesto di civiltà quello di porgere le sue scuse alla signora Vouch,gesto che credo tutti i lettori apprezzerebbero.Per me niente cioccolatini questa sera.

Nadia Vouch

Dom, 03/11/2013 - 12:27

@Euterpe. Ti ringrazio e confermo che ciò che tu hai capito del mio intervento è esattamente ciò che scrivi. Ma sai che ti dico? Secondo me c'è un impiego che, oggi come oggi, ha un grande futuro, se vogliamo di successo: prestarsi a fare da sacca da pugilato. A qualcuno girano? Ebbene: ti metti là, ovviamente al riparo da dei pugni reali, e ti fai insultare a piacimento dell'altro/a. Per essere più professionali, si può provocare il cliente di turno con qualche battutina. In questo senso coloro dotati di ironia saranno più pagati. Potremmo farne uno spotpubblicitario e intitolarlo "Non continuare a litigare con gli altri: vieni a litigare con me. Risultati garantiti!" In pratica, poiché essere nemici pare essere più semplice che essere amici, almeno ci si ricava da campare. Ma qui, per il momento, i "cazzotti" si ricevono a gratis. Un abbraccio.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 03/11/2013 - 19:56

Caro Rosario, ho appena acceso il computer ed ho trovato la tua risposta piena di domande che hanno confermato ancor di più la mia convinzione. Per il cambiamento é necessario fermarsi e guardare con sincerità e obiettività quello che la tecnologia, in modo frenetico, ci ha offerto in un lasso di spazio troppo breve. Talmente breve da non permettere l’evoluzione costruttiva del pensiero intorno alle scoperte meravigliose di scienza e tecnica. Potremmo avere tutto per vivere tutti in modo più che dignitoso, solo se sapessimo guardare oltre il nostro egoismo, che la mancata evoluzione del pensiero ha accentuato. Non mancherò di seguire il tuo invito del quale ti sono grata. Ricambio l’abbraccio. Rosella

tzilighelta

Lun, 04/11/2013 - 11:53

Euterpe, non lo so, a me non è sembrato ironico, aveva un tono di distacco, da snob, il fatto di non averlo indirizzato a me quasi non fossi degno della sua considerazione, ha amplificato quella che a me è sembrata un offesa, potrei anche aver sbagliato, chiedo scusa a....... a lei Euterpe!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 04/11/2013 - 13:58

Caro Tzilighelta, non si rammarichi più del dovuto,certi equivoci possono facilmente verificarsi,ma vi è sempre un modo per i chiarimenti.Sono sicura che la signora Nadia,così dotata di grande sensibilità,saprà comprendere il suo comportamento,forse imputabile alla sua giovane età e a quell'irruenza che le è compagna.Non avrebbe dovuto chiedere scusa a me,io non mi sono sentita offesa dall'accenno ad un mio incombente etilismo da abuso di cioccolatini,proprio perché assurdo, anzi l'ho considerato un modo divertente di comunicazione.Cari saluti.

Nadia Vouch

Lun, 04/11/2013 - 16:45

@Euterpe. Buonasera. Capito? Io sono snob. A dire la verità, posso sembrarlo. Quindi, sono antipaticissima. Requisito prezioso per il lavoro di cui ho già detto sopra. Se poi ci aggiungi che, come pare, suscito pure gelosia, perché meravigliarsi se qualcuno rivela la sua natura avversa nei miei confronti? Penso che non sempre ci sia qualcosa da capire. Intendo che, a volte, è inutile andare a cercare per forza giustificazioni. O chiedere le altrui scuse. Credo molto nella chimica dei rapporti umani e, a quanto pare, @tzighelta ed io siamo come due elementi che è meglio tenere distanti. Si possono altrimenti scatenare reazioni, tipo assumere un colorito verde (di rabbia). Io poi potrei divenire ancora più pallida del solito: eterea. Mai etilica. Sono folle di natura, senza ausili esterni. P.S. Ovviamente, sono anche modesta, come puoi qui notare. Un abbraccio.

tzilighelta

Lun, 04/11/2013 - 18:31

Lo sapevo, non mi ero sbagliato, può darsi che io di politica non ne capisca una mazza frissa (succulento piatto gallurese)ma le donne io le riconosco dall'odore, la descrizione che si è data è conforme a quello che ho sempre pensato, persino il colore della pelle, e pure quella vena latente, ma non troppo, di follia compiaciuta, ma si, va bene tutto, io con i matti ci vado a nozze figuriamoci, le donne un po follette mi suscitano, anzi no, mi fermo qui se no scoppia una guerra termo nucleare! Euterpe cara la tua amica di sicuro non farà la fine di Cleopatra, l'aspide tempo trenta secondi finisce stecchito e fulminato! Ad ogni modo, ho letto in un libro che mi hanno detto di leggere, che in questi casi è meglio lasciare che la chimica svolga il suo decorso, lasciamo bollire il decotto e poi aspettiamo il raffreddamento della sostanza, vediamo di colore è, poi decidiamo a freddo, la fusione fredda ancora non è stata provata chissà che questa volta non riesca! In ultimo voglio dire a Euterpe se le sono avanzati dei cioccolatini, quelli alcolici intendo, gliene mandi un pacco alla sua amica, hai visto mai...... Ciao!

Ritratto di Euterpe

Anonimo (non verificato)

Nadia Vouch

Lun, 04/11/2013 - 18:52

@tzigheleta. Se ci tiene tanto ad essere perdonato da me, non ho nulla in contrario. Io La perdono. Ma non ho capito il Suo pensiero sull'articolo appresso il quale stiamo commentando. Senz'altro ci (plurale) è chiaro il Suo pensiero su molti Lettori qui presenti, ma soprattutto sulla sottoscritta. In fondo, Lei è simpatico. Ma, in quanto a fiuto, ho i miei dubbi. Saluti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 04/11/2013 - 18:56

Cara Nadia, nei miei verdi anni anch'io risultavo antipaticissima a chi mi conosceva molto superficialmente,forse perché ero talmente timorosa di apparire indiscreta che davo l'impressione di essere fredda e scostante.Quanto al rapporto con coloro con i quali sembriamo incompatibili,ti dirò che grandi amicizie sono nate proprio dopo inizi burrascosi,forse perché anche in campo non amoroso ,come si dice,'gli opposti si attraggono'. A suffragare quanto ho detto ti cito il mio rapporto con il dottor Lamacchia,che ha visto una turbolenza iniziale,che man mano si è dissolta ed ha lasciato spazio a sentimenti di alto rispetto ed apprezzamento,almeno da parte mia.Ho letto or ora il post di Tzilighelta,del quale voglio cogliere solo la sua posizione attendista riguardo ai risultati della fusione,processo che potrebbe anche evolvere in senso positivo.Con questo auspicio ti invio un grande abbraccio.

Nadia Vouch

Lun, 04/11/2013 - 19:27

@Euterpe. Sei una persona carissima. La cosa curiosa, ma prevedibile, è che spesso si finisce con il parlare di noi stessi, anzichè commentare Veneziani. Spero almeno che egli sorrida a questi nostri esercizi di conoscenza. Tanto, come siamo davvero, resta un'opinione. Sia che essa provenga da noi, sia che arrivi da altri. Intendo che spesso perdiamo di vista l'obiettivo finale e restiamo molto bloccati sul "io" e sul "tu". Per fare una "rivolta di arditi" occorrerebbe invece superare i concetti di io e tu. Eppoi, stasera @tzighelta mi ha pure attribuito poteri magici! Chissà, sarò come Amelia oppure come Maga Maghella? Comunque, a me i rettili in generale, e pure i ragni, piacciono. Magari potessi con una bacchetta magica aiutare le persone (non tutte). Ciao Euterpe, e grazie.

tzilighelta

Lun, 04/11/2013 - 20:02

Se ci tengo tanto bah, non voglio niente controvoglia, specie con le donne, deve essere una cosa spontanea non forzata ma voluta, comunque sono consapevole di non poter piacere a tutti, e poi contro la chimica non c'è niente da fare, dicono! Siamo però in una situazione mooolto pericolosa, Euterpe ha ragione, non glielo dico cosa è successo con quelle che all'inizio non gli piacevo! Il pensiero sull'articolo? quale articolo, non mi ricordo più il tema, è passato in secondo piano, ma se lei ci tiene tanto non ho nulla in contrario a darLe tutte le spiegazioni del caso, sono meglio di certi professori qua dentro, non sottovaluti il mio fiuto! Ciao! Saluti sinceri anche a Euterpe

Nadia Vouch

Mar, 05/11/2013 - 11:38

@tzighelta. Esistono anche le allucinazioni olfattive. Lei che ha tanto letto di sicuro conosce l'argomento. Ma, per tornare all'argomento dell'articolo di Veneziani, secondo Lei, per uscire in qualche modo da questa assurda situazione socio-economica, sarebbe più utile affidarsi alla passionalità, oppure alla razionalità? Cosa intendiamo per passionalità: un sentire individuale, circoscritto e basta? In assenza di una passione sociale, per la Patria, per un fine comune, tutto diviene solo autoriflesso? E cosa sono per noi italiani i sentimenti? Siamo più liberi quando siamo più razionali oppure no? Potrei proseguire con altre domande, ma devo andare a preparare una pozione magica, la cui formula è segreta. Saluti da me e dal mio aspide.

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Mar, 05/11/2013 - 12:52

Nadia,tu domandi se siamo più liberi quando siamo più razionali o no.Io credo che anche i sentimenti siano importanti,ma sempre esercitando su di essi il controllo razionale.Non so se è il caso di ricordare il famoso "Il sonno della ragione genera mostri".

tzilighelta

Mar, 05/11/2013 - 12:58

L'aspide è ancora vivo? Bene sono contento per lui! Troppe domande, rispondere a tutte significa avere raggiunto la quarta/non quinta vibrazione/densità secondo lo schema Agev, io sono fermo alla prima riflessione e ancora ci sto pensando ma sono convinto prima o poi riuscirò a salire di grado, comunque penso che a rispondere si rischia di contraddirsi, e poi l'argomento è troppo velleitario, risolvere questa assurda situazione socio-economica è uguale a fare un miracolo, io sono un relativista, quindi alterno la passione alla razionalità, e spesso confondo le cose! Da parte mia non posso fare altro che affidarmi alle mie idee e al mio credo, quindi dopo aver individuato il nemico farei di tutto per eliminarlo, ma il nemico è subdolo, si nasconde tra gli articoli di Veneziani e confonde i più sprovveduti, gli arditi poi non sono altro che pensionati mezzi rimbambiti che vorrebbero fare quello che non gli è riuscito da giovani. Ecco in questo caso lascerei da parte la passione e agirei con spirito e mente aperta e razionale, guai voltarsi indietro altrimenti riprendiamo a bisticciare sul passato che non ci abbandona mai!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 05/11/2013 - 13:37

@Tzilighelta- Veneziani pone solo dei temi di discussione,perché li considera pericolosi?Perché considera buono e giusto che lei si affidi alle sue idee che temo,stando a quanto dice,siano assurte a 'credo', cioè un atto di fede,mentre non riconosce tale diritto anche agli altri,definiti 'mezzi rimbambiti'con nostalgie giovaniliste?In quale direzione è rivolto attualmente per riconoscere il nemico,oltre che nei 'subdoli'articoli di un giornalista?

Nadia Vouch

Mar, 05/11/2013 - 14:38

@uno-nessuno. Grazie per lo stimolo di riflessione. In effetti, oggi assistiamo spesso ad un eccesso di emotività cui diamo il nome di "sentimento". Credo che un sentimento, più che essere controllato razionalmente, possa essere razionalmente spiegato. E qui si apre un discorso enorme. Cari saluti.

Nadia Vouch

Mar, 05/11/2013 - 14:54

@tzighelta. Ragionare per stereotipi non è un "suo pensiero": è semplicemente essere conformisti, con spruzzata di banalità. Per tutti passa il tempo e a nessuno è concesso di tornare indietro. Lo si può fare solo con la fantasia e con la nostalgia. Poi, esistono sentimenti presenti, tra i quali anche la paura e l'insicurezza. Sono sentimenti difficili da ammettere, perchè oggi è richiesto a tutti di essere forti e navigati. Prima di ammettere la propria, di fragilità, è più sbrigativo trovarla negli altri. Le dirò che ammiro molte persone che oggi sono ottantenni, e che hanno un'energia invidiabile. Sono i genitori e sono i nonni per chi ha ancora la fortuna di averli. Quando muore una persona molto vecchia, mettiamo centenaria, io provo in me stessa un sentimento di grande tenerezza e avverto uno stato di dolce malinconia. Quando muore un giovane, andando a schiantarsi con l'auto, magari dopo una notte di alcol e droga, non so cosa provo. Forse, mi sento solo sconfitta come essere umano. Intendo dire che, per me, nessuno è indifferente. Ciascuno si affida alle proprie esperienze, che non vanno confuse con il concetto di "idea". L'idea non è necessariamente esperienza, e viceversa. Lei, a mio avviso, è una persona timida. Non è un'offesa e non la prenda come tale. Ci pensi. Saluti.

tzilighelta

Mar, 05/11/2013 - 18:38

Euterpe, lasciamo stare il "credo" che ha già "creato" confusione, mi riferivo alla rivolta degli arditi che, solo il nome evoca antichi e trapassati ideali ai quali Veneziani fa riferimento, subdoli perché Veneziani nei suoi pezzi, secondo me naturalmente, usa una sorta di messaggio subliminale, inutile dire da che parte è schierato ma tra le righe spunta sempre un asso nella manica lanciato al suo editore che, non è un ardito, semmai un arzillo che da venti anni occupa e preoccupa la scena, non voglio dire che è tutta colpa sua ma, chiedere aiuto agli anziani mi sembra demagogico e anacronistico allo stesso tempo, ormai l'occasione è persa, e adesso non siamo più noi a decidere lo stesso Veneziani se ne lamentava, io speravo nell'Europa cioè nell'unione che raccoglie il meglio ed elimina il marcio, mi sembra che le cose non siano andate così, ecco perché non mi sento di riporre le speranze in un colpo di reni dato all'improvviso da un gruppo di ottuagenari, e forse non ci crede neanche Veneziani!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mar, 05/11/2013 - 18:47

@tzilighelta, Stia attento! Lei si definisce un "relativista", ma, per coerenza con la Sua visione, dovrebbe applicare il vaglio del relativismo anche al Suo pensiero. Perciò quando dice: "Da parte mia non posso fare altro che affidarmi alle mie idee e al mio credo" sembra affermare delle certezze e una rigidità che contraddicono la Sua fede relativista! Lei mi potrebbe obiettare che le Sue idee sono in continuo cambiamento, ma nel momento che le "usa" esse non hanno l'attributo della "relatività"!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 05/11/2013 - 19:32

@Tzilighelta- Forse lei ha inteso in senso restrittivo il termine 'arditi',che suppongo Veneziani abbia usato con una velatura tra l'ironia e e l'augurio,ma senz'altro non indirizzato ad un gruppo di nostalgici,ristretto anche per motivi cronologici.E poi perché in lei si nota un certo disprezzo verso i vecchi? Essi sono in qualche modo la nostra memoria storica,l'insegnamento dei più saggi può essere di aiuto ai giovani,ai quali spetterebbe il compito di essere 'arditi',cioè coraggiosi,audaci quando è necessario esserlo.In che cosa nel momento attuale dovrebbe consistere l'ardimento le confesso che non so dirlo,ma una forma di azione potrebbe essere quella di non arroccarsi sulle proprie posizioni, di essere aperti alla revisione, di saper vedere il marcio ovunque esso sia,senza faziosità che danneggerebbe solo noi stessi. Adesso ,per pensosamente sorridere, accogliamo il famoso "Se gioventù sapesse,se vecchiaia potesse".

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 05/11/2013 - 19:44

@Rosario Francalanza - Bisognerebbe rendere obbligatoria la lettura di un'opera di Pirandello in tutte le scuole, sarebbe un ottimo avvio anche alla tolleranza, pur senza eliminare il Manzoni,che però,accanto ai tanti meriti,potrebbe contenere il pericolo del fideismo.

tzilighelta

Mar, 05/11/2013 - 20:04

Rosario.Francalanza, quel "credo" mi ha creato un po di problemi, ho sbagliato ad usarlo, non aveva nessun significato di tipo religioso inteso come certezza assoluta, comunque Lei stesso mi fornisce una via d'uscita ma non la voglio usare, non è che le mie idee sono in continuo cambiamento è la scelta delle armi che di volta in volta bisogna usare, dipende dal territorio, dalla distanza e dal nemico, passione o razionalità questo era l'interrogativo fra gli altri posti dalla Sig.ra Vouch, passione sempre ma poi ci vuole la ragione per attuarla al meglio, da qui la scelta su come agire. Gli arditi, è una mia sensazione, non mi sembrano gli elementi più adatti a scardinare il sistema!

Nadia Vouch

Mer, 06/11/2013 - 15:47

Temo che proprio il pericolo di qualche rivoluzione maligna sia ciò che in un certo senso obbliga i governi a tenere sotto controllo i cittadini. Nessuno si fida più di nessuno. In quanto alla passione, io mi accontenterei del rispetto verso la cosa pubblica e verso la Patria. Rispetto che spesso è assente. Se invece pensiamo alla passione sul piano economico, aumentano i dolori. Posso essere appassionata finchè voglio ad un'attività e avere immenso desiderio di portarla avanti. ma, se non vengo posta nelle condizioni pubbliche di farlo, divento una che combatte con i mulini a vento. Faccio prima a levare le ancore e andare altrove, dove non ho una burocrazia soffocante e un sistema fiscale opprimente. Sono decenni che da più parti si chiedono questi rimedi, e ogni governo si dichiara parzialmente impotente a causa del governo precedente. Troppi i privilegi, si dice. Leviamoli! Ma non posso farlo io. Abbiamo visto inoltre cosa accade quando andiamo alle elezioni, e cosa succede quando non ci andiamo anche se avremmo dovuto andarci. Vi sono parlamentari che passano da una parte all'altra con una facilità incredibile: entrano di un colore, ed escono di un altro. Solo che fare politica non è come fare il bucato con la lavatrice. E non servono i consigli di Donna Letizia. L'unico modo che abbiamo per rivoltarci è farlo democraticamente. Nel privato, ciascuno dovrebbe essere corretto. Solo che bisogna essere anche disposti a prendersi una serie infinita di calci nei denti da parte dei furbetti che, come noto, vengono premiati. Capisco chi dice "chi me lo fa fare!". Ma furbi si nasce o si diventa? All'estero hanno di noi italiani un'immagine a volte stereotipata, e accade che noi alimentiamo la stessa. In quanto ai vecchi, ritengo essi siano fondamentali. Una società è da considerarsi nel suo intero e non per fasce di generazioni o per censo. Chiedere per i vecchi un'esistenza decorosa è atto di elevata civiltà. Così come insistere che i giovani non divengano vecchi frustrati e delusi e impoveriti, come invece si sta verificando. Siamo al centro di uno spaventoso squilibrio demografico. Ci accorgiamo adesso che ci manca la terra sotto i piedi? Che c'è l'inquinamento e c'è la criminalità? E le banche, sono forse nate ora? No. Quindi, un qualunque governo non può ragionare con "o tutto o niente". Finora invece è sempre stato così. Sapendo che tutto non si può fare, in molti hanno avuto la giustificazione per fare nulla o quasi. Le idee potenti ci sono, ma vengono sistematicamente bocciate.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 06/11/2013 - 18:00

Cara Nadia,un po' io t'invidio,perché continui a credere che la correttezza individuale potrebbe essere il rimedio ai mali che affliggono il nostro Paese.Certo essa potrebbe condurre ad una società più civile e solidale,ma temo che non potrebbe capovolgere la situazione.Non credo che l'impotenza dei governi e l'assenza di riforme sostanziali sia dovuto al voler fare 'tutto' che poi si risolve in 'niente',quanto ad altri fattori che qui non possiamo indicare,ma facilmente individuabili.Attualmente temo che nessun governo possa agire in modo incisivo perché le leve del potere economico e finanziario ci sono state sottratte ,siamo ormai sotto tutela ( è un eufemismo) straniera.Di questo dobbiamo prendere atto. Tutto il resto è un corollario.

Nadia Vouch

Mer, 06/11/2013 - 22:40

@Euterpe. La correttezza individuale dovrebbe essere qualcosa che accompagna la persona ovunque essa si trovi. Ciascuno di noi può scegliere come vivere. A volte si verrà considerati degli sciocchi o degli ingenui. Spesso ci si rimetterà, anche economicamente. Ma dentro se stessi si avrà una forza. Questo spaventa chi ama la mediocrità, perché con essa si possono controllare masse di persone. In quanto ai poteri finanziari, ritengo che ormai da molti decenni tutti vi siamo assoggettati. Solo che adesso ce ne accorgiamo di più perché ad essere toccate sono le classi che fino a poco tempo fa erano considerate benestanti. Nella realtà, chi era povero, da sempre ha saputo quanto sia duro affrontare un mutuo o pagare una cambiale. Chi aveva imprese, sapeva la fatica di far quadrare i conti. Sapeva quanto fosse un pensiero tirare fuori gli stipendi per i dipendenti, ottenere una commessa, un appalto, e farsi pagare per poter a propria volta saldare i debiti. Esattamente come adesso, ma con una minore pressione fiscale rispetto ad ora, e con meno procedure burocratiche e oneri vari. Cosa che ha talvolta innescato i meccanismi di corruzione che la cronaca ci riporta. Adesso, di diverso, c'é che è aumentata la platea e quindi anche la concorrenza. Le regole sono europee e non più "ti conosco e mi conosci". Siamo europei e dobbiamo accettare di esserlo, e quindi tanto più occorre un organismo centrale europeo che vigili sulle banche in modo uniforme, ma che possa anche condurre i redditi europei a pari livello. Ci vorranno decenni. Sono d'accordo con te che da questo gioco non possiamo più uscire. Questo però non significa che dobbiamo lasciar degradare la nostra società e buttare nella spazzatura ogni nostro valore. Questo, come cittadini, lo possiamo fare. Ciao.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 07/11/2013 - 11:40

Nadia, stamane sono troppo scossa per poter rispondere serenamente,solo ti dico: hai letto la notizia sulla Grecia che è in prima pagina quest'oggi? Dimmi il tuo parere.

Nadia Vouch

Gio, 07/11/2013 - 12:41

@Euterpe. Ti rispondo che esiste una Corte Europea per i Diritti e che vi sono altri strumenti di tutela dei cittadini. Moltissimi sono gli europei che risiedono all'estero e che conservano proprietà e legami nei Paesi d'origine. Quindi, a mio avviso, ad essere in pericolo è l'Europa, nel senso che c'è chi vorrebbe smontarla. Colpire uno Stato isolato potrebbe essere più semplice che non colpire un Continente intero. Chi vuole l'isolamento della Grecia, e perché? Ciao.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 07/11/2013 - 14:05

Nadia,mi sembra di capire che sei una convinta europeista.Ti sembra che la Corte Europea per i Diritti abbia sinora tutelato i diritti dei molti cittadini italiani a non essere ridotti in condizioni di semipovertà,ad avere una magistratura degna di tale nome,a non essere defraudati dei valori di identità nazionale,a conservare la loro sovranità di popolo,a non vedere il loro suolo invaso da orde straniere?Stati isolati più facili da colpire? Ma chi ancora dovrebbe colpirli più di quanto non sono colpiti?

Nadia Vouch

Gio, 07/11/2013 - 17:08

@Euterpe. Non si tratta di essere convinti: siamo ormai obbligati a restare in Europa. Le maggiori imprese hanno al loro interno capitali stranieri e non abbiamo più un tessuto produttivo che poteva funzionare fino a trenta e più anni fa. Oggi è diverso. Per il resto, molti sono i ricorsi in sede europea e tantissimi provenienti dall'Italia che, come sai, è stata più volte ripresa sulla questione carceri e anche su altro. Sul fatto del disinteressamento europeo verso l'immigrazione selvaggia che ci affligge, hai ragione. Devono essere i nostri governanti a imporsi nelle dovute sedi. Cosa sempre più difficile causata anche dal distacco tra cittadini e politica. Anche staccandoci dall'Europa, lo scollamento tra istituzioni e cittadino rimarrebbe. Un abbraccio.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 07/11/2013 - 18:15

@Nadia, posso essere un po' "campanilista"? Da buon siciliano, io l'Europa non so neanche dove sta di casa. Perchè, nei secoli che certi chiamano "bui" sono venuti nella mia Sicilia nientedimeno che gli Imperatori del Sacro Romano Impero: prima Enrico VI di Svevia (che morì di polmonite dopo una caccia alle pendici dell'Etna) e poi suo figlio, un tal Federico II, che, tanto perchè era Imperatore d'Europa, nacque a Jesi, morì a Lucera ed è sepolto a Palermo, insieme coi re normanni (altri europei). Ma, senza essere esibizionisticamente siciliani, va detto che l'Italia, SE VOLESSE, potrebbe fare a meno dell'Europa altera e presuntuosa. Ma glielo impedisce la sua Storia; il suo destino di servitù agli stranieri, la sua litigiosità interna, la sua vocazione alla pratica cortigiana, il suo "fatalismo", la sua congenita ricerca della "fuga" nel fantastico (Dante) nel bello (Raffaello), nel sogno (Fellini) nell'esotico (Cristoforo Colombo), nel passato (Pasolini), nella famiglia (Pascoli) e tanti altri. Un solo personaggio italiano non è "fuggito" (se non nella fede), ed è stato "indipendente" dall'Europa, non è stato fatalista e ha creato un'"imprenditoria" che ha fatto scuola nei secoli nell'Occidente cristiano, ed è stato San Benedetto. Per due motivi: perchè, con la struttura delle abbazie ha realizzato veramente il "prega e lavora", caposaldo della cultura europea, e poi perchè l'Europa (bei tempi!) ancora non esisteva. Non cito (perchè celeberrima) la mitica battuta di Dado Ruspoli all'inglese arrogante!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 07/11/2013 - 19:10

Cara Nadia,non dobbiamo cadere nell'inganno ordito ai nostri danni,per cui si vuole che pensiamo che l'uscita dall'Europa si risolverebbe in una catastrofe nazionale.Illustri economisti,vedi Bagnai, hanno dimostrato il contrario.Se puoi,informati anche su ciò che dice Daniel Estulin nel suo libro"L'impero invisibile".Cosa ce ne facciamo delle 'reprimenda' all'Italia da parte dell'Europa? e per esse è valsa la pena rinunciare alla nostra sovranità nazionale e al restringimento della nostra libertà,vedi Grecia?Il distacco fra cittadini e politica è causato in gran parte dalla nostra classe politica inetta,corrotta,ma io credo anche che il nostro ordinamento costituzionale non permetta di fare molto e in tempi brevi,oltre al fatto che le decisioni importanti non passerebbero senza l'imprimatur dei veri padroni che sono in Europa.Ma non vedi che è in atto un'azione di sgretolamento del nostro tessuto economico,sociale,morale.Portare i redditi a livello europeo,in quest'economia disastrata?La BCE che controlla le banche ?Ma non vedi che le banche sono le maggiori beneficiarie di qualsiasi provvedimento? Il fatto è che i media sono asserviti,occultano o non danno rilievo alle notizie importanti,deviano la nostra attenzione sulle idiozie per distrarci.Nadia,tu sei troppo ottimista e a me dispiace dover essere realista.Un caro saluto.

Nadia Vouch

Ven, 08/11/2013 - 11:51

@rosario.francalanza. Buongiorno. Il Suo intervento è affascinante e interessante. Le posso rispondere che la Storia è una costruzione continua e siamo noi a decidere in quale momento temporale notarla di più. Cari saluti.

Nadia Vouch

Ven, 08/11/2013 - 12:09

@Euterpe. Buongiorno. Uno Stato è governato da leggi interne e da leggi internazionali. Non sarebbe semplice, anzi temo si creerebbe un caos, uscendo adesso dalla UE. Prova per esempio a pensare ai fondi che la UE assegna agli Stati Membri affinché essi eseguano anche grandi opere sul proprio territorio (strade, ponti, etc.). Pensa a cosa accadrebbe all'Italia che per poter far fronte al proprio fabbisogno energetico è obbligata a comprare energia (di origine nucleare) da altri Stati europei, e anche gas e petrolio sia in Europa che extra-Europa. Cosa accadrebbe del nostro export? Saremmo concorrenziali ma su cosa e verso chi? Abbiamo forse materie prime da esportare? No. La realtà è che noi, da sempre, dipendiamo energeticamente da altri. Uscendo dalla UE dovremmo basare la nostra economia solo sul turismo e sull'artigianato? E chi manterrebbe tutto l'apparato pubblico? E come faremmo ad adeguare tutta la normativa che ormai è impregnata di principi europei? Si creerebbero dei vuoti legislativi e regolamentari spaventosi. Il prezzo dei carburanti come minimo raddoppierebbe. I consumi interni non sarebbero sufficienti a coprire i costi di produzione. Licenziamo gran parte degli impiegati pubblici e dimezziamo o anche di più le pensioni? Dalla UE dovevamo uscire già qualche anno fa. Ora "It's too late", ossia è troppo tardi. La Grecia? Aveva problemi diversi dai nostri già prima di entrare in Europa. Non si può fare un paragone Italia-Grecia sul piano economico. Un abbraccio.