A Roma si spara nelle strade Gambizzato un capo ultrà

RomaSpari in strada e panico tra i bambini impegnati a giocare nel parco. Ieri la capitale ha vissuto un'altra giornata di terrore con due persone gambizzate a San Giovanni e due nel litorale pontino. Cambia sindaco ma Roma resta il Far West, in barba alla sinistra, sempre pronta nei mesi scorsi a puntare il dito contro Gianni Alemanno. L'agguato più grave è avvenuto ieri mattina alle 10 all'angolo tra via Villani e via della Caffarelletta, dove sono stati feriti due tifosi biancocelesti.
Fabrizio Toffolo, 47 anni, capo storico degli Irriducibili della Lazio e Danilo Casadei, 33 anni, anche lui ultrà della curva Nord, stavano camminando per raggiungere un vicino centro benessere quando sono stati sorpresi da due persone a bordo di uno scooter bianco. I centauri, con il volto coperto da casco integrale, hanno esploso quattro proiettili da distanza ravvicinata. Due hanno colpito al linguine Toffolo mentre cercava di trovare rifugio in un'officina interrata. Un altro colpo, invece, ha centrato Casadei a un polpaccio prima che riuscisse a ripararsi in un vivaio non molto distante.
Un testimone ha dato l'allarme alla polizia e Toffolo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale San Giovanni, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico e successivamente ricoverato in prognosi riservata. L'amico, invece, meno grave, è stato accompagnato in codice giallo all'Umberto I.
Sconvolti e increduli gli abitanti della zona, roccaforte da sempre del tifo biancoceleste. «Abbiamo sentito gli spari, tre o quattro in tutto - raccontano alcuni genitori, che insieme ai figli erano si trovavano nel parco della Caffarella, adiacente al luogo della sparatoria -. È stato un inferno. C'era chi urlava, chi prendeva in braccio i bambini, chi fuggiva senza sapere dove. Qualcuno ha anche visto lo scooter bianco, che si allontanava a gran velocità».
I feriti sono entrambi noti alle forze dell'ordine da tempo per spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio. Toffolo, poi, in passato era stato colpito da Daspo e nell'agosto del 2007 era stato gambizzato da due finti poliziotti sul pianerottolo della sua abitazione, mentre era agli arresti domiciliari. Un provvedimento preso un anno prima a seguito di tentata estorsione ai danni di Claudio Lotito per la nota vicenda della scalata alla Lazio, processo tuttora in corso.
Proprio in considerazione dei precedenti specifici di Toffolo e Casadei, le indagini degli uomini del commissariato Appio e dei colleghi della Squadra Mobile si stanno concentrando negli ambienti del tifo violento e soprattutto nel mondo dello spaccio di stupefacenti. Il movente, infatti, potrebbe essere legato a un regolamento di conti per una partita di droga.
E attorno a storie di droga potrebbe orbitare il ferimento avvenuto nella notte, tra venerdì e sabato, di un pregiudicato di 30 anni, raggiunto da colpi di pistola alle gambe a Marina di Tor San Lorenzo, località del litorale romano. L'uomo intorno alle 5.30 si era presentato da solo all'ospedale di Pomezia, raccontando di essere stato vittima di una tentata rapina da parte di due banditi, che lo avevano ferito alla tibia destra e al polpaccio sinistro. Ma le sue dichiarazioni non hanno convinto i carabinieri, che indagano a 360 gradi.
Spari anche a Nettuno, dove un pregiudicato siciliano di 55 anni ieri alle 11.30 è stato ferito con un colpo d'arma da fuoco alla mano sinistra. Agli investigatori ha raccontato di essere stato colpito dopo una lite per motivi di viabilità. Secondo la sua versione sarebbe stato tamponato da un'auto guidata da uno slavo, nei pressi della rotonda del camping Isola Verde. Tra i due sarebbe nata una discussione. A quel punto lo straniero avrebbe preso una pistola e mentre il siciliano cercava di bloccarlo sarebbe partito un colpo, che lo avrebbe colpito a una mano. Una versione che i carabinieri considerano attendibile e per questo si cercano eventuali testimoni che possano aiutare a ricostruire l'identikit dell'aggressore.