Il Salva Roma è un salva Letta Ecco perché è slittato il decreto

Inserire nel "mille proroghe" il provvedimento per la Capitale consente di congelare i rischi di una finestra elettorale prima del voto europeo. E così le riforme slittano...

Roma - Non avviene tutti i giorni che un governo ritiri un proprio decreto, votato da un ramo del Parlamento il giorno prima del ritiro e per di più con il voto di fiducia. È successo per il provvedimento cosiddetto «Salva Roma», che oggi verrà recuperato in buona parte nel tradizionale decreto «mille proroghe». E l'assemblaggio del testo che andrà all'esame del consiglio dei ministri è a cura della presidenza del Consiglio, e non del ministero dell'Economia.
Particolare, quest'ultimo, non secondario. Il nuovo provvedimento dovrà essere convertito entro il 27 febbraio prossimo: ad appena un mese dal tempo ultimo per sciogliere le Camere per abbinare le elezioni politiche a quelle europee, previste per il fine maggio.
Ne consegue che il risultato finale sarà il sostanziale prolungamento di quasi due mesi della «sessione di Bilancio»; periodo dell'anno che dovrebbe finire con il 31 dicembre. Ma che quest'anno - proprio per il varo di un decreto «mille proroghe» particolarmente pesante - si allungherà fino alla conversione in legge del nuovo provvedimento.
Questa sovrapposizione temporale di appuntamenti legislativi di politica economica rischia di far passare in secondo piano la scaletta che Matteo Renzi vuole imporre al governo. In altre parole, se il Parlamento sarà impegnato con il decreto «mille proroghe» (gonfiato dal «Salva Roma») non potrà approfondire temi come la riforma della legge elettorale o del mercato del lavoro, cari al segretario del Pd.
La sensazione che si raccoglie dalle parti del sindaco di Firenze è che Palazzo Chigi stia tentando di stendere una tela di ragno per avviluppare gli slanci riformatori degli uomini di Renzi. E il tempismo della scelta del governo di ritirare un decreto sul quale aveva preso la fiducia e farlo confluire in un altro che allungherà la «sessione di Bilancio» sembrano tessere dello stesso mosaico: quello di chiudere ogni possibile finestra elettorale, prima del voto europeo; a cui farà seguito il semestre di presidenza europea.
Vista la situazione, è assai probabile che escano sempre più allo scoperto le richieste renziane di un rimpasto di governo, quale contromossa per evitare di finire nella tela di ragno. E, secondo alcuni, la scelta di portare a Palazzo Chigi il testo del «mille proroghe» è proprio un tentativo di Enrico Letta di mettere Fabrizio Saccomanni al riparo degli strali che gli uomini del sindaco di Firenze sono pronti a lanciare contro il ministero dell'Economia.
Ma lo stesso Letta è ogni giorno più consapevole sull'opportunità di mettere mano alla squadra di governo. Durante la conferenza stampa di fine anno l'ha difesa. E non poteva essere altrimenti. Ma non potrà continuare a farlo a lungo. Soprattutto dopo che il pasticciaccio del decreto ritirato verrà interpretato dal gruppo dirigente del Pd come un tentativo di frenare lo sprint di Renzi.

Commenti

Gianfranco Rebesani

Ven, 27/12/2013 - 08:57

Non vi è nulla da meravigliarsi. Sin dal giorno del suo PRIMO insediamento re giorgio ha rispettato in pieno la Costituzione più bella del mondo e,forse perchè è bellissima, viene "fottuta" da tutti, re giorgio in primis.

@ollel63

Ven, 27/12/2013 - 09:41

È l'unico lavoro che sanno fare: salvare il proprio culo e il proprio portafoglio, sempre sulle spalle dei fessi italiani che tifano sinistra, destra, centro e periferia. Ma quanto siam cretini noi italiani! Non è forse giunta l'ora di mandare questa gente ad ammucchiarsi sotto i ponti e obbligarli a star lì finché non arrivi una ondata di piena travolgente che ci liberi di questa zavorra malsana e putrefatta! Basta, non ne possiamo più. Cacciamoli dalle tv, non diamo loro spazio nei giornali, nelle riviste... eliminiamoli dai nostri discorsi. Che c'entra il semestre europeo..! Tutta manfrina e fuffa per pararsi il culo e arricchirsi il portafoglio.... Si dia tutto il potere, per un anno, a un generale dei carabinieri e si rimetta ordine in questa disastrata amministrazione pubblica, a partire dal marciume della presidenza della repubblica piena di mangiatori a sbafo fino all'infimo comune di sfaticati sindaci e consiglieri compagni di merende. ...

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Ven, 27/12/2013 - 09:43

Kompagni Alf-Ano & C.(Quaccquariello,Lupioli,Formicchioni,Cichitto, etc..) non è che siete, ma non li avete i Cog....i.Questo secondo VOI è essere sentinelle delle tasse??????????????BUFFONI

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Ven, 27/12/2013 - 09:47

Diffido sempre piú dei decreti in cui compare il termine "salva"... Sono solo delle enormi "sole" per il contribuente medio... Il bilancio di Roma è dissestato? Sorry; peggio per loro! Che aumentino al massimo l'IRPEF locale ed altre gabelle; cosí il cittadino pensa bene chi votare la volta seguente... Troppo comodo!

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 27/12/2013 - 09:48

Ma come? Pochi giorni fa non avevano dichiarato che andavano tanto d'accordo? Un miracolo ci ha salvato da Bersani. Chissà chi ci salverà da Letta? Il fatto è che lui ha molto a cuore i "problemi" esistenziali della Casta e quindi viene premiato, grazie anche al "Giuda" che tiene in piedi la sua maggioranza.

giovanni PERINCIOLO

Ven, 27/12/2013 - 10:42

Questo democristiano mi fa ogni giorno più schifo!

pajoe

Ven, 27/12/2013 - 10:49

Decreto Salva Roma ? Alla stessa maniera di Campania e Sicilia non sono nemmeno riusciti a salvarla dalla "Monnezza" figuriamoci tutto il resto, di contro, hanno salvato per l'ennesima volta il Governo Letta.

Ritratto di saròfranco

saròfranco

Ven, 27/12/2013 - 11:20

Dobbiamo ammetterlo: hanno vinto loro! E per loro intendo i democristiani. Ci eravamo illusi di averli scaricati, e invece eccoli qui: letta, renzi, franceschini, alfano, formigoni, .... Soprattutto è tornato il "metodo" democristiano, nel senso deteriore del termine. Ma poichè potrebbe sempre andare peggio, pensate se avessimo anche avuto prodi per presidente!!!

enzo1944

Ven, 27/12/2013 - 11:26

Questo non è solo un DC,democristiano,ma è un ciellino falso e bugiardo più di giuda!....leccapiedi di monti e del napoletano che sta al Colle,socio e servo di Bilderberg e della Trilaterale!....e che lavora per loro da sempre,e non certo per l'Italia e gli Italiani!....Venduto per soldi e potere!!

unosolo

Ven, 27/12/2013 - 11:42

secondo me è slittato per la telefonata del capo , sapendo che in caso di fiducia cadeva come una pera matura , troppe fregature in quel decreto che comunque passeranno ugualmente grazie agli Alfaniani , uomini inseriti in un contesto particolare in un angolo che devono sottostare ai voleri del Letta e del Renzi oltre al capo ovviamente in quanto questo è il governo del capo quindi un governo sinistro in tutti i sensi.

ricki

Ven, 27/12/2013 - 11:47

letta mai pensato di dimetterti chi ti ha votato?il tuo governicchio e' frutto di quale elezione?i dati dicono che hai fallito su tutti i fronti come mai questo accanimento terapeutico contro gli italiani?STATO DI DITTATURA NESSUNO VI VUOLE E INSISTETE A STARE LI..BENE.......INTANTO GLI ITALIANI SE NE VANNO ALL'ESTERO COME PENSATE DI SALVARE IL PAESE?CON QUALI AZIENDE?QUELLE CHIUSE...CHI PAGHERA I CONTRIBUTI PER MANTENERE VIVO LO STATO SOCIALE?I GIOVANI?QUALI QUELLI CHE SONO ANDATI VIA?MA FATEMI IL PIACERE ANDATE A CAGARE