Come una scheggia impazzita

Due colleghi di Panorama sono stati condannati al carcere per aver pubblicato un articolo in cui si raccontava la politicizzazione, in un clima di veleni, della procura di Palermo, quella di Ingroia per intenderci.Ora che la verità sta venendo a galla, come la mettiamo?

Due colleghi di Panorama, il direttore Giorgio Mulè e Andrea Marcenaro, sono stati condannati al carcere per aver pubblicato un articolo in cui si raccontava la politicizzazione, in un clima di veleni, della procura di Palermo, quella di Ingroia per intenderci. Quel Pm e quel giudice che hanno chiesto e concesso le manette dovrebbero leggere, per poi ingoiarlo, chiedere scusa e dimettersi, il documento con cui il Csm ha messo ieri sotto accusa il procuratore di Palermo, Francesco Messineo. C'è da rabbrividire, in confronto l'inchiesta di Panorama è stata una carezza. Messineo, secondo i colleghi del Csm è uomo debole, succube del sottoposto Ingroia che lo manovrava a suo piacimento. Si parla di fughe di notizie pilotate, di intercettazioni imbarazzanti su Messineo che Ingroia ha imboscato, di tempo speso a inseguire teoremi politici a scapito della lotta alla mafia, tanto da fare fallire la cattura del nuovo capo dei capi Matteo Messina Denaro.

È anni che noi del Giornale sosteniamo la tesi della giustizia politicizzata a Palermo (e non solo) e per questo siamo stati oggetto di ogni genere di angherie: campagne mediatiche per delegittimarci da parte della cricca di colleghi (Travaglio e soci) che ha tenuto bordone a questa sorta di associazione segreta e deviata, condanne a risarcimenti milionari e più di recente alla galera.

Ora che la verità sta venendo a galla, come la mettiamo? Qualcuno ci restituirà soldi ed onore? C'era, e c'è tuttora, uno Stato nello Stato che non si capisce a chi risponde. A Palermo, come a Milano e Napoli, le procure e i tribunali sono fuori controllo, che è altra cosa da una sana indipendenza. Molti Pm hanno goduto, e godono, di protezioni politiche e mediatiche che li hanno fatti apparire come eroi del diritto e unici paladini della Costituzione quando in realtà si tratta solo di servitori dello Stato infedeli al servizio di chi, dentro e fuori il Paese, vuole sovvertire la volontà popolare. Di loro ci mettono solo megalomania e spocchia figlie di un'impunità totale che hanno ottenuto con il ricatto e l'inganno. Pensavano di mettere le mani pure sul Quirinale, coinvolgendo Napolitano in una delle tante patacche spacciate per verità giudiziarie. Hanno esagerato e ora pagano. Spero che questo da oggi accada anche di fronte ai loro soprusi nei confronti di comuni cittadini e di chi ha osato, come noi e i colleghi di Panorama, svelare i loro altarini e criticare il loro modesto lavoro.

Commenti
Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Gio, 13/06/2013 - 10:32

...Quando si vuol far tacere un bambino che sta per rivelare una verità "scomoda", gli si da uno schiaffo o lo si allontana perché non possa parlare. Quando si vuole zittire un giornalista, che ha rivelato o rivela verità "scomode", lo si aggredisce "legalmente". La pentola a pressione, senza valvola di sicurezza, prima o poi scoppiano. La nostra "pentola" è scoppiata ieri.

Wolf

Gio, 13/06/2013 - 14:41

Basta ed avanza per riformare l'intero ordinamento...CSM compreso che ora cerca di darsi un piglio indipendente...

Ritratto di woman

woman

Gio, 13/06/2013 - 16:11

Non illudetevi, tutto questo avviene perchè hanno colpito qualcuno molto in alto, non per senso di giustizia.

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marforio

Gio, 13/06/2013 - 17:38

Sallusti , ma come vogliamo metterla .Tutto atacere s´intende.Che pretende che qualcuno di queste fecce rosse paghi ?

syntronik

Gio, 13/06/2013 - 18:07

Se avessero il coraggio di andare in fondo alle cose, ce ne sarebbe da scrivere per una vita, ma ho l'impressione, che il vento stia cambiando rotta, speriamo!!!!!!!!

mauroder78

Gio, 13/06/2013 - 18:28

sallusti, un personaggio condannato più volte (credo 7), per diffamazione, ha ancora qualche credibilità?? uno che racconta palle tutto il giorno ha qualche credibilità??' sì certo, per gli ebeti e gli ignoranti, ha molta credibilità...

mauroder78

Gio, 13/06/2013 - 18:31

sallusti, lei dovrebbe essere in galera. perché una condannato definitivamente al carcere per diffamazione deve continuare a diffamare e sparare caz...?? la risposta è semplice, perché ci sono gli ottusi e ignoranti che credono alle caz..

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Gio, 13/06/2013 - 18:43

P2, P3, P4? Ora siamo alla PM5 (2=Palermo - 3=Milano - 4=Napoli -5=scegliete voi....senza dimenticare chi le controlla!!!

Maurizio Fiorelli

Gio, 13/06/2013 - 18:49

Sono colpito dall'assenza di becere conclusioni sinistroidi che di solito si trovano quando si parla di giustizia politicizzata che colpisce il centro destra.Forse aspettano la rettifica dei nomi dal CSM?

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romy

Gio, 13/06/2013 - 18:50

Chissà come finirà questa storia in Italia......

honhil

Gio, 13/06/2013 - 18:59

L’Italia è l’unico paese al mondo in cui i pm istruiscono i processi e chiedono l’arresto dei cittadini, ottenendolo, in base al fatto che il tizio non poteva non sapere o, ancora peggio, in base al fatto che è così perché diversamente non potrebbe essere. E la procura di Palermo è stata la culla di questa piovra nera che non aveva bisogno delle prove per puntare l’indice accusatore contro un cittadino, ma soltanto dell’intuito del pm. E così andando dietro agli intuiti di questa o di quella toga, senza che la stampa mai intervenisse per dire che così facendo si storpiava il diritto e si distruggeva gente che col malaffare non aveva niente a che vedere, anzi partecipando alla festa con titoloni cubitali (e l’allegria in cuore dell’editore per le tante copie vendute in più), si è inaugurata l’era di un’ ingiustizia togata. Non per errore giudiziario. Non perché il diavolo si era divertito e metterci dentro la coda con tutto il forcone. Non perché il destino cinico e baro aveva preso di mira il Tizio o il Caio. Ma perché un Sempronio pm aveva avuto la bellissima idea di interpretare i fatti a suo imperscrutabile giudizio. In un Paese minimamente civile, quei processi surreali sarebbero abortiti senza indugio. Ma l’Italia è tutto fuorché un Paese civile. Tant’è che sulle pagine della stampa e nei talk show sodali, le comparsate cominciano a testimoniare il nuovo corso a suon di grancassa. E tutti persero la testa. Ovviamente tutti quelli che andavono pazzi per questo nuovo modo di amministrare la legge. Altrimenti non si potrebbe spiegare la sentenza emessa dal Tribunale di Milano contro Mulè e altri due giornalisti, a seguito della querela presentata dal Procuratore di Palermo. Pirandello se la ride: Milano condanna dei giornalisti per una presunta diffamazione e il Csm, per quelle stesse cose scritte su Panorama, istruisce una pratica contro quel procuratore. Annichilente.

fisis

Gio, 13/06/2013 - 20:44

L'Italia ha urgente bisogno di una riforma della magistratura, forse più delle misure economiche che facciano ripartire l'economia.

mares57

Gio, 13/06/2013 - 20:51

Speriamo che le cose cambino in meglio nella magistratura come nella politica e nella vita "civile". In questo Stato manca una destra forte, non un CDX che insegue la sinistra. Credo manchi anche competenza vera. Siamo stanchi di slogan e promesse inconsistenti. Conoscere per deliberare. E deliberare in favore del bene comune.

honhil

Gio, 13/06/2013 - 21:00

L’Italia è l’unico paese al mondo in cui i pm istruiscono i processi e chiedono l’arresto dei cittadini, ottenendolo, in base al fatto che il tizio non poteva non sapere o, ancora peggio, in base al fatto che è così perché diversamente non potrebbe essere. E la procura di Palermo è stata la culla di questa piovra nera che non aveva bisogno delle prove per puntare l’indice accusatore contro un cittadino, ma soltanto dell’intuito del pm. E così andando dietro agli intuiti di questa o di quella toga, senza che la stampa mai intervenisse per dire che così facendo si storpiava il diritto e si distruggeva gente che col malaffare non aveva niente a che vedere, anzi partecipando alla festa con titoloni cubitali (e l’allegria in cuore dell’editore per le tante copie vendute in più), si è inaugurata l’era di un’ ingiustizia togata. Non per errore giudiziario. Non perché il diavolo si era divertito e metterci dentro la coda con tutto il forcone. Non perché il destino cinico e baro aveva preso di mira il Tizio o il Caio. Ma perché un Sempronio pm aveva avuto la bellissima idea di interpretare i fatti a suo imperscrutabile giudizio. In un Paese minimamente civile, quei processi surreali sarebbero abortiti senza indugio. Ma l’Italia è tutto fuorché un Paese civile. Tant’è che sulle pagine della stampa e nei talk show sodali, le comparsate cominciano a testimoniare il nuovo corso a suon di grancassa. E tutti persero la testa. Ovviamente tutti quelli che andavano pazzi per questo nuovo modo di amministrare la legge. Altrimenti non si potrebbe spiegare la sentenza emessa dal Tribunale di Milano contro Mulè e altri due giornalisti, a seguito della querela presentata dal Procuratore di Palermo. Pirandello se la ride: Milano condanna dei giornalisti per una presunta diffamazione e il Csm, per quelle stesse cose scritte su Panorama, istruisce una pratica contro quel procuratore. Annichilente.

acam

Gio, 13/06/2013 - 21:02

nun ce so i sordi nun cè lavoro Cazzate

killkoms

Gio, 13/06/2013 - 21:59

ormai la magistratura serve quasi solo a sé stessa!

Rossana Rossi

Ven, 14/06/2013 - 10:10

Non illudiamoci, non cambia niente e non andiamo da nessuna parte.........

acam

Ven, 14/06/2013 - 10:41

vorrei sto giornale come indicatore di direzioni non de opinioni

PaK8.8

Ven, 14/06/2013 - 13:15

Mauroder78, tu invece dovresti essere in un pozzo nero. Come? ah si', CI STAI GIA'. Sono le pareti della tua testa di ca22o. Ma che ci fai qui? Rompi le scatole in casa d'altri? Ma che ti ha insegnato la tua mamma? Poi chiamare ebeti noi...Maleducato.

Ritratto di gian td5

gian td5

Ven, 14/06/2013 - 22:59

@ uccellino44, si documenti prima di scrive i Suoi commenti, la P2, come ha stabilito la Cassazione, non ha mai commesso nulla di penalmente rilevante, in pratica l'affare P2 è stata una montatura dei trinariciuti per i loro inconfessabili scopi, la P3 e avanti sono solo specchietti per allodole, con un nick come il Suo sarei molto cauto.

nino47

Sab, 15/06/2013 - 11:22

...e come la vuol mettere caro Sallusti? la loro colpa peggiore non è stato l'articolo, in quanto tale, ma il fatto che fosse targato " Panorama", quindi "infangante"...dovevano pubblicarlo targato Espresso...allora sarebbe stata "libertà di stampa"..così imparano!!!!

Lino1234

Sab, 15/06/2013 - 15:44

# mauroder, non si accontenta di dare degli ebete e ignoranti a coloro che non la (pensano???) come lui, ammesso e non concesso che il suo possa essere definito “pensiero”. Quindi trinariciuto dalla testa ai piedi. Ma vorrebbe anche mettere in prigione il direttore Sallusti e considerare la grazia dallo stesso ricevuta del Presidente Della Repubblica, una cazzata, compiuta in compagnia di ottusi e ignoranti che credono non sa dire a chi. Per favore mettete costui in galera e buttate via la chiave. Saluti. Lino W Silvio

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 16/06/2013 - 10:49

"Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole. E più non dimandare." Quello scappato di casa dell'Alighieri ci aveva avvisati. Scrivetevele voi le regole. Anzi vincete le guerre con coraggio e dignità così non dovrete subire le leggi dettate dai vincitori. Per i trinariciuti bellaciao: si parla di costituzione e magistratura.