Ma siamo ancora i migliori del mondoI nostri frantoi fanno una scorpacciata di premi

L'Italia dell'olio dovrà pure vedersela con tanti problemi ma resta leader assoluta in termini di qualità del suo extravergine. Lo pensano i consumatori di tutto il mondo. E lo confermano le guide specializzate. Come la appena uscita «Flos Olei 2014» curata da Marco Oreggia e Laura Marinelli. Che ha distribuito venti premi divisi per categorie, 12 dei quali sono andati ad aziende italiane. Tra le quali la pugliese De Carlo, azienda dell'anno per i prodotti di assoluta eccellenza, tra i quali l'extravergine Tenuta Torre di Mossa da cultivar Coratina (il cultivar è l'equivalente del vigneto nel vino). L'altra pugliese Le Tre Colonne (azienda emergente) e il sannita Frantoio Romano (azienda del cuore). Italiano anche il migliore extravergine assoluto dell'anno, il dop Tuscia dei Colli Etruschi, nel Viterbese. Premi anche all'azienda bio Americo Quattrociocchi di Alatri (Fr) per l'Olivastro etichetta nera, migliore olio evo bio; per l'azienda Pruneti per il migliore olio evo bio appartenente a una Dop o Igp (la Dop Chianti); per il Cerrosughero di Laura De Parri della Dop Canino, migliore metodo di estrazione; per la romagnola Borgo del Melograno, migliore olio evo blended fruttato leggero; per l'oleificio sardo Sandro Chisu, che ha nel Vantu Riserva Limited il migliore extravergine evo blended fruttato medio; per il Villa Magra del frantoio toscano Franci, migliore blended fruttato intenso; per il Dop Veneto del frantoio Bonamini, migliore olio evo Dop/Igp fruttato leggero; e per il Ca' Rainese Drizzar Dop Garda di Paolo Bonomelli, migliore olio evo Dop/Igp fruttato medio. Sette premi sono andati alla Spagna, uno ciascuno a Sudafrica, Croazia e Grecia.