La Sinistra impicca pure con le parole

Avrete notato che con il caso di Guido Barilla è emerso il lato autoritario, prescrittivo, del politicamente corretto

Avrete notato che con il caso di Guido Barilla è emerso il lato autoritario, prescrittivo, del politicamente corretto. Tu industriale della pasta non puoi dire alla radio che per te, con rispetto per tutti, quel che conta, quel che importa ai fini dello sviluppo, dell'investimento, dell'immagine, del marketing, è la famiglia tradizionale biparentale, maschio e femmina e bambini al seguito. Il Mulino bianco, lo spaghetto, i biscottini entrano nello spettro delle cose scorrette e discriminatorie se non si combinano con uno spot gay o «favorevole all'integrazione», secondo il linguaggio edulcorato o eufemistico scelto da Dario Fo, già testimonial della pubblicità Barilla. Guido Barilla viene aggredito, non solo in Italia, non solo dai militanti della cultura gay, non solo dai progressisti cosiddetti: ormai il linguaggio della correttezza ideologica è unificato, lo condividono le grandi maggioranze conformiste, è una seconda pelle della nostra cultura. L'aggressione punta a risultati umilianti e li ottiene, Barilla è costretto a scusarsi, anche con i suoi dipendenti, perché certe opinioni sono o stanno per diventare crimine di legge, alla faccia del diritto di pensiero e di parola, alla faccia delle libertà liberali. È un caso Buttiglione undici anni dopo. Ci fu almeno un principio di controversia, si sentirono voci discordanti, quando fu fatto fuori da commissario il politico cattolico che al tribunale della coscienza laica di Bruxelles, fattosi organo della caccia alle streghe sul tema dei diritti gay, rispose di conoscere la differenza tra diritto e morale, ma che in termini di morale la sua cultura cattolica gli suggeriva un giudizio negativo sul comportamento omosessuale. Ora non c'è più nemmeno la controversia, Barilla se lo sono cucinato in pochi istanti, il tempo di cottura di mezzo chilo di fusilli.

Intanto in Francia sono tornati i giacobini. Il ministro dell'Istruzione vuole scristianizzare la società e la scuola, formula decaloghi per l'indottrinamento anticattolico, si cancellano le feste religiose, si tolgono di mezzo i santi, si predica apertamente la religione dello Stato laico come l'unica religione ammessa, con i suoi dogmi, le sue certezze, il suo autocontraddittorio farsi dottrina valida per tutti. I politici cattolici e democristiani in giro per l'Europa se ne impipano, i vescovi parlano d'altro, magari interpretano le frequenti interviste e gli interventi di Papa Francesco come un via libera: non giudicare è evangelico, credere è evangelico, avere fede è meglio di niente, ma il diritto all'espressione razionale, la libertà di dire e di pensare quel che sembra giusto non è disponibile, o non dovrebbe esserlo. Eppure un certo grado di autoritarismo repressivo si affaccia come una necessità se si intenda riformare e riaggiustare dalle radici la società e il set più o meno tradizionale di opinioni che la riguardano.
La tecnica è quella dei totalitarismi democratici moderni, che sono cosa diversa dai fascismi e dal nazismo. Si procede negando la realtà, il fatto, e dando tutto il potere alle formule verbali che edulcorano o deformano in modo anche grottesco ciò che è. Il caso Berlusconi non è così diverso. Il politicamente corretto, che costituisce un regime culturale, non può sopportare lo sguardo del reale, del senso comune. È stranoto che c'è un conflitto tra politica e giustizia, che questo conflitto dura dall'epoca in cui furono liquidati i partiti politici, che il partito dei pm e dei giudici ha surrogato gli altri poteri abrogando la divisione dei poteri, che lobby mediatiche e finanziarie e civili importanti hanno costruito sulle avventure della giustizia politicizzata le loro fortune. È tutto lì squadernato davanti agli occhi del pubblico, solo che si voglia guardare: magistrati che fondano partiti o si buttano con risultati mediocri in politica, pm che fanno secco una volta un governo Berlusconi e la volta dopo un governo Prodi in un circuito senza controllo di prepotere e di uso politico della giurisdizione, l'alleanza con i media manettari all'insegna della violazione sistematica del segreto investigativo, e si potrebbe continuare a lungo.

Ma bisogna resistere alla realtà, evitare di confrontarsi l'evidenza. E allora si ricorre al linguaggio, al conformismo del linguaggio interpretativo. Bisogna tenere separata la questione della condanna di Berlusconi dalla politica, oops, ma come si fa se da vent'anni il centrodestra denuncia una manovra mediatico-giudiziaria ai danni della politica e del suo capo politico? Eppure con questi espedienti ideologici fatti di formule si fomenta un'aggressione vasta e aspra all'Arcinemico, accusato di eversione perché protesta contro quella che considera un'ingiustizia capace di svuotare lo Stato di diritto e la democrazia del suo contenuto e della sua forma. Qui non è in questione un cambio di governo o di maggioranza, l'obiettivo dei politicamente corretti è l'instaurazione di un regime mentalmente carcerario, di una grande prigione culturale.

Commenti

Tobi

Dom, 29/09/2013 - 09:04

siamo sotto una dittatura di fatto. Sono consapevole che tanti omosessuali soffrono della loro condizione, ma questa sofferenza non viene tanto dalle discriminazioni (la presunta omofobia), ma dalla condizione stessa di omosessualità. Perché, che si voglia ammettere o meno, l'omosessualità è una devianza sessuale e genera di per se sofferenza come tutte le devianze. Inutile quindi tentare di istituzionalizzare l'omosessualità, perché gli omosessuali continueranno a soffrire, ed ancora di più. E per questo che propagandare l'omosessualità come una libera scelta non gioca a favore degli omosessuali, perché sarebbe a dire invitare la gente ad entrare in un mondo di sofferenza. Invece, per alcuni omosessuali è stato possibile ritornare ad una vita normale etero-sessuale, e infatti c'è gente che si è definitivamente e felicemente sposata con persone di sesso opposto. Si legga il libro "Luca era gay". Ma purtroppo le lobby gay censurano questa possibilità perché i gay, che sono una piccola parte attivista e politicizzata di omosessuali (una minoranza tra gli omosessuali) hanno desiderio di potere e di comandare non solo su tutti gli altri omosessuali, ma anche sulle persone normali. E' una questione di lobby e potere. Pochi gay vogliono comandare tutti gli altri. Ed è questa la direzione in cui sembra stia andando la nostra società. E dire che ormai anche la gente normale, illudendosi ingenuamente di aiutare gli omosessuali (dicendo: poverini, sono fatti così), nei fatti favoriscono questa lobby politica dei gay che mira solo al potere e che produce danno anche a quella maggioranza stessa di omosessuali che non sono politicizzati.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 29/09/2013 - 09:12

Tutta la mia stima a Barilla. Ai busoni ci penserà' l'Islam quando prenderà' il potere.

gibbivu

Dom, 29/09/2013 - 09:23

certo! qui si deve rovinare l'imprenditoria! una delle massime industrie del paese ora deve prostrarsi per aver semplicemente parlato di marketing tradizionale.. la barilla sicuramente ora andrà incontro ad un periodo difficile di ostracismo perchè le sue donne nelle pubblicità continueranno ad essere madri di famiglia che preparano con orgoglio il pranzo. beh che dire... un momento d'oro per le aziende che ne vogliono approfittare; forza, ora qualche grande prestigiosa azienda di comunisti e gay si faccia avanti! .... oppure chi si permette di attaccare Barilla è solo qualche insignificante parassita scalda scrivania che non ha mai rischiato un giorno per una propria azienda? chi è il popolo contro barilla ora? fatemi il piacere.... andate a lavorare. ma sul serio.

gigi0000

Dom, 29/09/2013 - 09:34

Convengo, caro Giuliano, convengo pienamente: di fronte a cotanta strafottenza, a cotanta negazione della realtà, a cotanta costrizione dei cervelli, non inneggio ad Alba Dorata, ma ritengo debba perentoriamente essere fatta un po' di pulizia, per frenare, se non evitare, un declino che non è soltanto economico, culturale e morale, ma è quello dell'intera umanità.

ANTONIO1956

Dom, 29/09/2013 - 09:41

Caro Ferrara, non c'è nulla di cui meravigliarsi. Sono i chiari sintomi della decadenza del mondo occidentale; decadenza ampiamente prevista da tantissime profezie. Il laicismo di stato imposto anche con la forza (sia la forza di polizia come in Francia sia la forza dei media in Italia) è il cavallo di troia per l'occupazione silenziosa da parte di altre culture che NON ci appartengono come tradizione e che avranno effetti dirompenti sul nostro modo di vivere. L'unica speranza è una posizione forte e senza equivoci della Chiesa Cattolica ma...vedremo come si muove questo Papa.

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Dom, 29/09/2013 - 09:54

Nel supermercato dove mi servo le vendite della pasta Barilla sono aumentate a dismisura...

Ritratto di stegalas

stegalas

Dom, 29/09/2013 - 10:12

Soprattutto non si riesce a trovare la legittimazione di tutti questi neodogmi... Chi ha deciso che la società multirazziale sia "inevitabile" e non, come è sempre stato nella storia dell'umanità, un pericolo da contrastare anche con l'uso delle armi? Chi ha deciso che due individui dello stesso sesso costituiscano una "famiglia" con diritto di adottare bambini e non, come è sempre stato nella storia dell'umanità, un elemento deviante da tollerare? Dove sono le basi di queste autentiche rivoluzioni? Chi le ha decise? Chi le ha approvate? Ci sono centinaia di milioni di cittadini, in Europa, vogliamo chiedere il loro parere, prima di rivoluzionare la loro società o bastano due o tre anonimi dottor Stranamore in vena di esperimenti che si mettono a fare modifiche mai provate prima e sul cui risultato nessuno può garantire nulla?

Pelican 49

Dom, 29/09/2013 - 10:23

L' Unione Sovietica si è liquefatta, ma i danni diffusi dal sinistrume becero/finto progressista in tutto il mondo continuano a manifestarsi ad ogni occasione. Se pensiamo che in Italia c'era il "piu grande partito comunista d'occidente" ... saremo inguaiati per le prossime dieci generazioni!

Ritratto di marforio

marforio

Dom, 29/09/2013 - 10:33

xAntonio196-Da questo papa non dobbiamo aspettarci niente. Ancora non mi sono chiari i motivi dela abdicazione o diciamo rinuncia di Ratzinger.Comincio con il discorso di Ratisbona a dare cenni di cambiamento nei confronti dei "fratelli mussulmani" del caro Francesco .Subito fatto fuori.Non credo che il Signore gli abbia detto di andarsene , tutto cio e molto sospetto.

Klotz1960

Dom, 29/09/2013 - 10:46

La pubblicita' di un prodotto non e' un servizio pubblico ed ognuno la fa come crede. Ormai siamo all'intimidazione. Il prossimo imprenditore al quale i gay faranno la medesima domanda dovra' negare o evitare di rispondere, glissare, etc. Verra' sostanzialmente messo nella stessa condizione imbarazzante in cui erano i gays prima di essere accettati. Evidentemente a molti gay l'accettazione non basta, vogliono l'umiliazione psicologica, la stessa alla quale sono stati sottoposti. Che schifo.

honhil

Dom, 29/09/2013 - 10:58

E mentre Guido Barilla è messo in croce, per il semplice fatto di avere espresso una sua opinione, i pastai concorrenti s’infilano in quella breccia in vista di un incremento di fatturato, e peggio che corvi pensano di banchettare lautamente, approfittando di quella scivola sui gay. Ma buccia di banana a parte, nessuno vuole rinchiudere dentro un recinto “i diversamente maschi e le diversamente femmine”. E di spazio ne hanno quanto ne vogliono. Ma non è restringendo lo spazio della famiglia, o addirittura cancellandolo del tutto, che si apriranno ai diversamente di cui sopra i sentieri dell’ “integrazione”. Ché loro, i diversamente maschi e femmine, come bene sa il fumoso Dario Fo, sono oramai da tempo oltre quella che lui, agitando l’aria fritta, chiama integrazione. Semmai è vero il contrario. Semmai sono loro che devono scendere dai loro piedistalli integralisti e lasciare agli eterosessuali lo spazio che hanno sempre avuto. Purtroppo per loro, l’umanità, fuori dal contesto famigliare che poi è nato e si è rafforzato attorno alla coppia fin dall’apparire dell’uomo sulla terra, non ha avvenire. Non sarà certamente facile far capire un concetto così semplice al premio Nobel Fo, sempre di parte, sempre estremista e convinto com’è che la vera via dell’integrazione è quella tracciata dalla sua ideologia. Per il resto, la sola risposta di vera democrazia che si può dare a tutta questa gente esagitata è una sola: buttare in pentola più pasta Barilla possibile. E poi ritornare alle proprie abitudini culinarie.

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Dom, 29/09/2013 - 11:01

La dittatura delle minoranze.Pensate che otterete rispetto solo per il fatto che vi tutela o tutelerà una legge? Allora siete proprio fuori di testa.Il rispetto dovete meritarvelo come fanno tanti gay che non si lasciano andare a comportamenti da carnevale di rio e che vivono la loro diversità con grande dignità.Dalton Russell.

marcos74

Dom, 29/09/2013 - 11:14

indipendentemente da questa triste (e pietosa) vicenda io preferisco la pasta de cecco!

Mario Mauro

Dom, 29/09/2013 - 11:14

Caro Ferrara, l'avvilente marcia indietro di Barilla rammenta quelle che avvenivano davanti ai tribunali sovietici. La nomenclatura della sinistra politicamente corretta non è dissimile da quella Brezneviana e "i giornaloni",Corriere in testa, le tengono bordone seguendo sempre a fiuto da dove tira l'aria; come d'altra parte ha sempre fatto il grosso della stampa italiana fin dai tempi del granducato di Toscana (oggi ci vorrebbe un Giusti). Sento che Lei tace per carità di Fede circa il silenzio (il termine assordante spesso usato a sproposito mi sembra calzi in questo caso) della Chiesa Cattolica. Mi sarei aspettato almeno che, a difesa del vilipeso Barilla qualcuno dicesse "chi siamo noi per giudicare ma sopratutto chi sete voi per giudicare?" invece silenzio. Non solo comprensione dunque, ma approvazione per la famiglia omosessuale.Bene a sapersi. L'altro Francesco, che andava dal sultano per convincerlo, vivesse oggi, si sarebbe fatto convincere dal politicamente corretto prendendo a pretesto un supposto interesse della Fede? Bella domanda da porci, non le sembra? Cordiamente

paolonardi

Dom, 29/09/2013 - 11:22

Giuliano, da persona intelligente quale e', ha centrato in pieno il problema. Purtroppo non si sono soluzioni perché i buchi (non sono politicamente corretto) hanno avuto l'ispirazione di andare a sinistra dove con una serie di slogan, indice certo di pochezza intellettuale, fanno passare per naturale ciò che naturale non e'. E' strano che si dimentichino del loro profeta Stalin che "rieducava" gli omosessuali e che i loro amici islamici gli giustizino. Pura schizofrenia intellettuale.

paolonardi

Dom, 29/09/2013 - 11:29

A proposito esiste un omosessuale intelligente che ha sempre stigmatizzato tutta questa bagarre ovunque gli sia stato concesso di esprimere la propria opinione. Si tratta di un grande artista che, con la sua ironia tutta fiorentina, rifiuta questa inutile e controproducente esposizione mediatica. Paolo Poli e' degno di tutta la mia stima sia come attore che come uomo (si tratta di uomo con una sessualità diversa) che si accetta così com'è e non ricerca benedizioni altrui.

mutuo

Dom, 29/09/2013 - 11:40

L'egemonia culturale della Sx è in atto da decine d'anni,purtroppo non solo in Italia. Ora è sceso in campo anche Francesco a dar man forte alla dittatura culturale della sinistra. Non passerà ancora molto tempo che il matrimonio sarà, dopo millenni, radicalmente cambiato. Non avremo più l'unione fra due individui di sesso opposto, ma l'unione fra quattro individui: uomo-donna Uomo-uomo donna-donna. Non sarà però la formula definitiva, infatti all'orizzonte si sta intravedendo una nuova e rivoluzionaria alba, per quella che fino ad oggi era l'umanità. Dall'unione a quattro, in breve tempo si passerà almatrimonio a sei. Perchè discriminare gli amici dell'uomo,. Gli animali hanno i nostri stessi diritti, quindi l'inserimento nel matrimonio anche di un bel cane ed di una bella cagna , in modo da poter diversificare gli atti sessuali,sarà l'apoteosi della cultura imperante. Questa sarà la prossima serissima meta su cui Francesco dovrà confrontarsi , d'altronde il "poverello" l'aveva profetizzato già da otto secoli.Per i prossimi spot pubblicitari la Barilla dovrebbe tenere conto della evoluzione della società, onde evitare gli strali dei guardiani del culto sinist....zo

gi.lit

Dom, 29/09/2013 - 11:44

Il totalitarismo culturale imposto dalle sinistre ha dilagato e si è rafforzato grazie anche all'ignavia del centrodestra che, anche a tal proposito, ha fatto poco o niente.

Romolo48

Dom, 29/09/2013 - 11:54

A tavola la donna non deve servire il pranzo (Boldrini); la famiglia non deve essere considerata esclusivamente prerogativa di sessi opposti; due uomini o due donne insieme sono famiglia. Domanda: ma a tavola chi deve servire?

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Dom, 29/09/2013 - 11:56

Ops... la Gaystapo!

enron

Dom, 29/09/2013 - 12:03

valli a capire gli atei devoti come Ferrara. Non credono a niente però appoggiano la parte più conservatrice della Chiesa. Pio ci vedo una velata critica a Bergoglio per essere troppo tollerante. Chissà come avrebbe difeso Barilla se avesse detto neri, asiatici, o ebrei al posto di gay, e che "se a queste persone se non gli sta bene possono sempre comprare altre marche" ? francamente mi sembra offensivo.

Ilgenerale

Dom, 29/09/2013 - 12:08

Io sto con Guido Barilla!!!

CALISESI MAURO

Dom, 29/09/2013 - 12:12

Pelican 49@ Mi creda in unione sovietica questo non sarebbe nemmeno stato pensato. Gente seria a quel tempo, e chi sgarrava, pagava. Un piccolo esempio: Le coppie che si volevano separare a quel tempo, ricevevano la visita del capataz ( comunista... ma non come i ns eroici italici ) del quartiere che le invitava a ricomporre la frattura, naturalmente chi andava avanti sarebbe incorso nella sua vita a vari "impedimenti" ( Praticamente faceva le veci dei preti di parrocchia..... ma con un po piu' di convinzione :)). La pratica omossessualita' penso che non richiedeva richiami. Eppure anche qui ci sono tante persone con quella tendenza, ma sono fatti privati... e vanno rispettati.

pierpang

Dom, 29/09/2013 - 12:27

Di questo passo vorranno l'adozione da parte delle coppie gay, come nei peggiori stati comunisti: Gran Bretagna Francia Israele Canada California New York Florida. Speriamo che ci salvi l'Islam.

bonzino

Dom, 29/09/2013 - 12:43

Il consenso va conquistato con l'esempio e non con la prepotenza e poiché ognuno è libero finché non invade la libertà altrui ogni idea va rispettata, altrimenti si scatenerà una guerra tra i pro e contro che non ci porterà da nessuna parte. Oggi troppo spesso le minoranze vogliono imporre le proprie opinioni e gusti è arrivata l'ora di dire basta.

davidebravo

Dom, 29/09/2013 - 13:07

Guido Barilla è un imprenditore, non un politico, e può fare la pubblicità che gli pare (nel rispetto della Legge). Gli individui che non si riconoscono in questa azienda sono altrettanto liberi di rinunciare al prodotto (anch'essi nel rispetto della Legge e senza gridare al linciaggio). Tutto il resto - articoli di parte su questo ed altri giornali, giudizi pro o contro di esponenti politici che dovrebbero fare ben altro, commenti discriminatori dei lettori - è l'Italia: incapace di scindere un problema da un argomento da parrucchiere.

tzilighelta

Dom, 29/09/2013 - 13:09

Chissà perché questo articolo ipocrita e reazionario è piaciuto solo ai gonzi e tra i più ottusi, premetto che il signor Barilla ha tutto il diritto di fare la pubblicità come meglio crede per la sua azienda, ma la famiglia in stile mulino bianco è una cosa che si vede solo in tv dove tutti sono felici e la vita fila liscia come l'olio! Le parole sono pietre, c'è modo e modo di esporre le cose, Barilla alla radio sembrava un esponente di Alba dorata, invece io rilevo che tra i tipi di paste in commercio ci sono: le farfalline, i ditalini, e le orecchiette, a questo punto una operazione di marketing che casca a fagiolo sarebbe stata un lancio di una nuova pasta adatta al momento topico; il pistoccone, gradito ai fri fri ma anche ai berluscones che come sappiamo si infilano di tutto per compiacere il capo!

luigi civelli

Dom, 29/09/2013 - 13:13

Indubbiamente manifestare il proprio dissenso non comprando pasta Barilla e scegliendo un altro marchio è un gesto di ultraviolenza.Ne è consapevole Luca Barilla,fratello dell'incauto Guido e vice-presidente del gruppo che ha dichiarato:"Per noi Barilla giorni drammatici,sfiorata la catastrofe commerciale".

frattpete

Dom, 29/09/2013 - 14:06

Di questo passo,sto arrivando a detestare i gay...

Ritratto di scriba

scriba

Dom, 29/09/2013 - 14:19

NORMALIZZATORI ROSSI. Il fascismo, fra le tante violenze alla libertà, adottò quello che è il comune denominatore di ogni dittatura rossa o nera che sia: la normalizzazione dei costumi attraverso l' imposizione di un linguaggio e di modelli comportamentali. Il fascismo impose il voi nel dialogo, il comunismo impone il tu. Nel fascismo spiccò l' apologia del maschio lavoratore, patriottico ed eroico marito. Il comunismo vuole lavoratorilavoratrici, maschiette e femminucci, e l' unica patria è il partito. La violenza dei roberspierre pacifisti non è nuova e non è nata e morta con la rivoluzione francese, essa nel DNA del prepotente accecato dall' ideologia di sè stesso che specchiandosi nel fango della propria ignoranza si vede biologicamente diverso e forte. Miserrima condicio.

maurizio63

Dom, 29/09/2013 - 15:00

MANGIO BARILLA MANGERO BARILLA ,EVVIVA BARILLA. LA FAMIGLIA E UNA SOLA UOMO DONNA FIGLI E LA VITA VA AVANTI. PER GLI ANIMALI E LO STESSO, E LA VITA CONTINUA. NON CAMBIERO MAI IDEA. EVVIVA BARILLA. MAURIZIO.

Giangi2

Dom, 29/09/2013 - 15:07

Contraddizioni sinistre: sponsorizzano l'Islam e allo stesso tempo fanno leggi anti omofobiche e leggi contro il femminicidio. Quando riusciranno a farne entrare un numero sufficiente a poter dire la loro, gli islamici dubito che vadano contro il Corano solo per compiacere chi gli vuole tanto bene. Nei paesi islamici mi sembra che la sodomia sia un reato punibile anche con la morte. Il femminicidio e' ammesso dalla loro legge anche per cose banalissime, almeno per noi, come il rifiuto di portare il velo.

Giangi2

Dom, 29/09/2013 - 15:18

Un bello spot per barilla, la bella famigliola che piace tanto, lui il padre islamico integralista, lei la madre italiana ex cristiana(?) 4 figli( vestiti occidentali ) Lui il musulmano che serve a tavola. Farebbe un figurone con la sinistra. Solo che poi deve temere qualche autobomba a lei e le sue fabbriche.

Giangi2

Dom, 29/09/2013 - 15:21

Vendolino chieda ai suoi amati extracomunitari migranti cosa pensano di lei e di quelli come lei, omosessuali, potrebbe scoprire con sorpresa che le parole di barilla sono zucchero al confronto.

ellennyyy

Dom, 29/09/2013 - 15:30

come avevo gia scritto ,non si può andare contro natura la famiglia è padre madre figli e per fare ciò ci vule uomo e donna è inutile che altri dicano il contrrio certoè che quando una famiglia si sgretola per separazioni o morti di un genitore subentrano per i figli purtroppo molte complicazioni figuriamoci poi se oggi la famiglia perchè le persone dello stesso sesso vgliono figli e publicità si debba strvolgere la famglia fatta da umo e donna non sono contro i gay ma seloro purtoppo sono contro natura viano la loro vita senza voler far pensare che questa è la normalità

RosselladiMilano

Dom, 29/09/2013 - 16:07

Buongiorno Sig. Ferrara, ho seguito la polemica contro Barilla da vicino ed esprimo la mia piena solidarietà al Sig. Guido Barilla, alla sua famiglia, a tutti coloro che credono nella famiglia etero, nella libertà di parola e, prima ancora, di pensiero. Questo episodio ha messo in luce un drammatico problema, la presenza di potenti lobby ed il fatto che ormai siamo in una vera dittatura! Siamo arrivati al totale paradosso, si viene trattati da criminali se si difendono le ragioni e l'identità della famiglia tradizionale. Sono molto preoccupata. Un caro saluto.

Anonimo (non verificato)

Dom, 29/09/2013 - 16:54

Siamo alle solite di fronte al baratro in cui si trovava l'Italia tre giorni fa (e si trova ancora) non trovano di meglio che prendersela con la Barilla, anzi vogliono addirittura stabilire come dovrebbe fare gli spot, magari tra un po' ci diranno pure che sugo possiamo usare. È forse l ultima azienda che ancora da un immagine vincente dell' Italia e la pubblicità la sa fare benissimo da sempre. E poi ve lo ricordate lo spot con il gattino? andate a vedere chi mette in tavola la pasta .... il papà? Può andare bene per questa volta signora Boldrini?

Roberta.d

Dom, 29/09/2013 - 17:01

@RosselladiMilano Rossella condivido in pieno il tuo pensiero e la tua preoccupazione!

BeppeZak

Dom, 29/09/2013 - 17:11

Come siamo ridotti male. Ora si pretende che una famiglia tradizionale venga sostituita da un gay, addirittura negli spot? I giullari di sinistra si sono sollevati hanno lanciato strali contro la Barilla rea di aver risposto che nella sua pubblicità preferiva una famiglia normale. Che c 'e' di strano? Questi beceri gridano allo scandalo invitano al boicottaggio, ben sapendo che i primi a pagarne le spese sarebbero i lavoratori. Ma è' concepibile che la sinistra voglia lobotomizzarci, oltre che politicamente anche moralmente. Che i gay vivano la loro vita senza voler pretendere che la comunità di accodi al suo pensiero. Se non erro qualche settimana fa due etero sono stati cacciati da un locale gay per non aver dato visibile prova della loro omosessualità. Queste persone non so quali sostanze usino ma il cervello lo hanno fuso. Io, nel mio piccolo variavo nell'acquisto tra le varie marche: gragnano, divella, buitoni ma ora per solidarietà acquisterò esclusivamente BARILLA.

Ritratto di xulxul

xulxul

Dom, 29/09/2013 - 17:18

Ma i senatori, con un minimo di buon senso e amor proprio, con che coraggio voteranno a favore della boiata dell'omofobia?

olgettino

Dom, 29/09/2013 - 17:28

Barilla si è già pentito! Ha annunciato l'entrata in produzione di un maccherone avente le misure dell'attrezzo di Rocco Siffredi! Vendola ringrazia.....

Giangi2

Dom, 29/09/2013 - 18:08

Ma perché bisogna avere più o meno diritti in base ai gusti sessuali, se uno e' gay va bene sono fatti suoi, perché andare in giro a sbandierarlo. Vogliono il diritto di sposarsi? Che glie lo diano, ma adottare un figlio no. Chi pensa al diritto di un bambino ad avete 2 genitori, padre e madre e non genitore 1 e genitore 2. Ai diritti dei bambini non ci pensa nessuno, si da per scontato che a lui stia bene.

il consumatore

Dom, 29/09/2013 - 18:15

Sono completamente d'accordo con Ferrara. Ma a me, da diverso tempo a questa parte, mi sembra di vivere in una gabbia di matti! Un Paese, il nostro, che sta allo sfascio, il governo che ci chiede la solidarietà, ma non è certo solidale con gli italiani ridotti alla fame, mentre spendiamo milioni di euro per pattugliare il mare alla ricerca di barcono di clandetsini ai quali diamo cure, soldi, spesso casa e lavoro, mentre molti di noi sono costretti a vivere in macchina o nelle panchine dei giardini. Gay e lesbiche politicizzate,(tutto al femminile non è un errore) che vogliono obbligare il resto della popolazione a comportarsi come loro. Un industriale che pubblicizza< il suo prodotto come sempre ha fatto, condannato da una presidente della camera antipatica alla massa che si permette di criticarla dall'alto del suo scranno. Una ministra arrivata come clandestina, mantenuta e fatta studiare con i soldi di tutti, che cerca in tutti i modi di disintagrare la nostra cultura, le nostre usanze e guai a criticarla, perchè si passa da razzisti. A questo punto, dato che stiamo andando allo sfascio, non sarebbe bene azzerare tutto, possibilmente con il metodo democratico, se ancora ci riusciamo, e ripartire da zero, affanculo tutti i vari Bilderberg, i massonio, la finanza che ci sta affamamdo e che vuole la distruzione dell'occidente?

Giangi2

Dom, 29/09/2013 - 18:19

Non ci avrete mai come ci volete, noi siamo estero, chi e' gay viva serenamente la sua condizione senza romperci i coglioni. Non e' un delitto dire una cosa che al 99 % degli italiani e' una normalità e cioè che la famiglia normale e' padre madre e figli. Vorrebbero far diventare normale la famiglia omosex? Per me non lo sarà mai, anche se rispetto le scelte .

il consumatore

Dom, 29/09/2013 - 18:20

Un invito a Guido Barilla, faccia sapere al mondo quanto abbia aumentato le vendite dopo le cazzate provenienti dai gay politicizzati e protetti dalla sinistra. La prego, lo faccia sapere a tutti, anche per distogliere i concorrenti rpaci pronti a cavalcare le critiche che le hanno fatto, che staranno semza meno preparando degli spot con gay e lesbiche, e con le cucine trasformate in banconi self-service affinché ognuno si serva da solo. Questa vicenda mi sembra quella, vecchia, del padrone che camminava in groppa al somaro e veniva criticato, fino a che non scelse di fragarsene del giudizio della gente.

Giangi2

Dom, 29/09/2013 - 18:22

I gay non sono da ghettizzare, ma facendo delle leggi apposta per loro e' come voler prendere atto che il gay non e' normale.

giocondo1

Dom, 29/09/2013 - 18:27

Sembra che rientrerebbe tutto nel quadro di un disegno teso a scardinare il cristianesimo, considerato di ostacolo al piano massonico dell'Ordine mondiale, veicolato attraverso lo sfruttamento dell'ideologia Comunista: La parola al leader sovietico Lenin (1870-1924): «Se vogliamo distruggere una nazione, dobbiamo prima distruggere la sua morale; poi ci cadrà in grembo come un frutto maturo. Svegliate l'interesse della gioventù per il sesso e sarà vostra». Dalle Direttive date ai comunisti degli Stati Uniti: «Abrogare tutte le leggi contro l'oscenità. Distruggere il senso morale diffondendo la pornografia nei libri, nei periodici, nei film alla radio e in televisione. Presentare le degenerazioni sessuali come normali, naturali, favorevoli all'equilibrio psichico e igienico. Distruggere la famiglia, favorendo le unioni libere e il divorzio». (fonte: web)

vince50

Dom, 29/09/2013 - 18:58

E pensare che ci sono ancora in giro dei "sapientoni"che non si sono MAI accorti della dittatura comunistoide strisciante devastante e pericolossisima che regna sovrana nell'italietta sfasciata.Massacrano ininterrottamente il popolo in tutti i modi,nel frattempo si sono tutti arricchiti(sindacalisti compresi)occupandosi di questioni di cui NON dovrebbero occuparsi affatto.Extracomunitari zingari e culattoni sono l'unica cosa da proteggere,"gli altri"servono soltanto per essere spremuti e sottomesi.

eras

Dom, 29/09/2013 - 19:04

Ormai le fesserie su gay e simili sono solo strascichi di una sinistra morente o morta. La sinistra rampante era quella classista e rivoluzionaria questa è una sinistra trendy e svampita in cerca d' identità. Semmai i poteri forti sono banche e altri consimili.

fedele50

Dom, 29/09/2013 - 19:07

TIZIFRGHELDA, O.C.C.TI CHIAMI, DALLE MIE PARTI SI USA FARE PASTA IN CASA, UNA DI QUESTE LA CHIAMIAMO CAZZONI, SI PROPRIO CAZZONI, SE VUOLE GLIELA INFILIAMO DOVE GRADISCE..........IN BOCCA............E LASCIA STARE I BANANAS, CDX, ALTRIMENTI LA BANANA GLIELA FARANNO INGOIARE, IPOCRITA COMUNISTA.

Ritratto di xulxul

xulxul

Dom, 29/09/2013 - 19:09

Tira una brutta aria. Penso che ormai non ci siano più molti dubbi sull'instaurazione del reato di opinione. Presto punito per legge. Un imprenditore costretto a fare autocritica come nei sanguinari regimi comunisti. Una politica ipocrita e connivente che non sa distinguere il vero dal falso. Un letamaio nella sostanza. Speriamo che in un sussulto di dignità la maggioranza dei senatori affossi una pericolosa legge liberticida come quella contro l'omofobia.

forbot

Dom, 29/09/2013 - 19:27

Bene! Io sono napoletano e me ne vanto! Nonostante tutto il negativo sia successo in quella città, dopo l'uscita di scena del Comandante Lauro. Sono grande consumatore di pasta, ma non faccio nome. Da ora in poi prometto che consumerò la pasta BARILLA - E al Sig. Barilla la pregherei di non consumarsi oltre a fare scuse a persone che del loro male, vizio, trasgressioni, deficienze, malesseri o compagnie cantanti, vogliono affliggere il resto dell'umanità; come se gli altri non avessero anche loro problemi da risolvere.