Soldi ai partiti, "sparisce" il decreto

Napolitano non ha ancora firmato l'abolizione del finanziamento pubblico. Manca l'ok della Ragioneria generale

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Roma - «Finanziamento pubblico abolito», annunciò tronfio il premier Enrico Letta su Twitter. «Promessa mantenuta» gli fece eco il vice Angelino Alfano. Eppure sono passati sette giorni e del decreto che dal 2017 azzererà i rimborsi elettorali ai partiti (attualmente a 91 milioni di euro annui) non c'è traccia. Insomma, parole al vento.
«C'è un ripensamento? È bloccato su qualche colle di Roma?», si è domandato ieri Il Giornale d'Italia diretto da Francesco Storace. Il dubbio è più che lecito trattandosi di una materia che fa presa su un'opinione pubblica ormai satura degli abusi della «casta». Ed è ancora più lecito se si pensa che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale era stata annunciata ad horas dagli stessi leader dell'esecutivo. Altro indizio: la commissione Affari costituzionali del Senato mercoledì scorso ha esaminato il testo del ddl governativo approvato dalla Camera, quello che il «famoso» decreto dovrebbe recepire interamente. Il dibattito si è limitato a una serie di enunciazioni di principio, essendo tutti in attesa.
Come mai allora per una settimana in Gazzetta Ufficiale non è comparsa nemmeno una riga relativa agli annunci trionfalistici (abolizione del finanziamento che sarà sostituito da detrazioni di imposta e dalle donazioni volontarie tramite 2 per mille)? In genere, un decreto impiega poco a essere pubblicato, proprio per le ragioni di necessità e urgenza che lo legittimano costituzionalmente.
«Ma va là. In Consiglio dei ministri si discute solo di capitoli, poi è l'ufficio legislativo di Palazzo Chigi a mettere tutto nero su bianco», ci spiega un senatore di lungo corso che conosce i segreti del Parlamento. «Ci sarà stato qualche intoppo, ma intanto la conferenza stampa per farsi belli dinanzi ai giornalisti è già stata fatta», conclude. E, in effetti, l'«intoppo» c'è stato. Molto più prosaico (ma ugualmente «politico») di quanto potrebbero pensare retroscenisti e dietrologi di vario genere.
Ogni provvedimento posto all'esame delle Camere necessita, infatti, di una relazione tecnica che ne giustifichi la sostenibilità finanziaria. Quest'ultima dovrà poi essere vidimata dalla Ragioneria generale dello Stato (Rgs) con la classica bollinatura. Che cos'è successo, dunque? La relazione tecnica ha dovuto essere interamente riscritta (e le tabelle richiedono tempo) nonostante il testo della legge fosse pronto perché doveva tenere conto delle modifiche introdotte dalla Camera a quello che era il vecchio ddl governativo. Nel frattempo, la Ragioneria ha posto il decreto in stand-by. Non perché sia privo di copertura, ma semplicemente perché gli emendamenti alla Legge di Stabilità in questi giorni caldi hanno la precedenza assoluta. E così il dl è rimasto «parcheggiato» al Quirinale poiché senza l'ok della Rgs il capo dello Stato non può firmarlo. Tra oggi e domani l'impasse dovrebbe sbloccarsi e il provvedimento sarà pubblicato, spiegano fonti vicine al governo.
Per disarmare l'avversario Matteo Renzi sul tema dei costi della politica il duo Letta-Alfano s'è dimenticato che il corpaccione della Stabilità (specie quest'ultima con mille rivoli di spesa) ingolfa la macchina del Palazzo. Un po' come quando una major anticipa il lancio di un gadget elettronico per battere i concorrenti sul tempo: c'è sempre un «intoppo».

Commenti

swiller

Ven, 20/12/2013 - 08:23

Ogni scusa è buona per continuare a rubare vero presidente.

gesmund@

Ven, 20/12/2013 - 08:28

Avrebbe comportato un aumento delle tasse del 2 per mille, e che avrebbe costretto i cittadini a dichiarare pubblicamente la propria appartenenza politica, salvo non fare nessuna scelta e dare i soldi allo Stato - che poi li avrebbe girati ai partiti -. Una vera presa in giro, oltre alla violazione della privacy.

Ritratto di gli...Abusivi

gli...Abusivi

Ven, 20/12/2013 - 08:31

i PEGGIORI bugiardi, i saltimbanco, gli imbroglioni, i giocatori delle tre carte in confronto con questi POLITICANTI sono delle anime candide

cicero08

Ven, 20/12/2013 - 08:37

mA SU rE gIORGIO FACCIA VEDERE CHE L'iTALIA NON è pAESE PER CAZZARI, BUGIARDI E MENTITORI... non firmi!!! anche perchè non ci sono di sicuro alcuni requisiti per i devreti legge.

Silvano Tognacci

Ven, 20/12/2013 - 08:56

per favore, fateli sparire ... ci stanno lentamente uccidendo

g-perri

Ven, 20/12/2013 - 09:22

Per questo governo è questa la normalità. Tanti annunci zero fatti. Ed anche quando qualche fatto sembra essere stato compiuto, andando analizzare i contenuti ci si ritrova in mano una scatola vuota. La poca credibilità della componente sinistra del governo era già nota, ma dove sono andati a finire i proclami di quelli che si erano autodefiniti "SENTINELLE ANTI TASSE" e che avrebbero dovuto vigilare per fare leggi a favore dei cittadini?

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Ven, 20/12/2013 - 09:25

Per Natale sarò buono, ma devo dire che siamo in mano a della gente che le patrie galere sarebbero orgogliose di dare loro ospitalità.E qui mi riferisco a tante categorie ,dai disonorevoli e sopra, ai grandi manager superpagati con stipendi superiori al presidente degli USA ed a tutta la risma dei peones della politica ai nani e ballerine del parlamento e della giustizia. Comunque auguri a tutti sperando che sia l'ultimo Natale. Ed un particolare augurio ai senatori a vita (tutti di sinistra)che non sanno cos'è il parlamento se non arrivasse il sostanzioso bonifico da noi pagato.

bfesta

Ven, 20/12/2013 - 09:37

i soldi ridanno la vista ai ciechi!la firma di quel decreto sarà molto sofferta ,c'è qualcuno che aspetta un triste evento per Napolitano per far si che la firma venga allontanata.(faccio gli scongiuri per il presidente)

bfesta

Ven, 20/12/2013 - 09:38

i soldi ridanno la vista ai ciechi!la firma di quel decreto sarà molto sofferta ,c'è qualcuno che aspetta un triste evento per Napolitano per far si che la firma venga allontanata.(faccio gli scongiuri per il presidente)

bfesta

Ven, 20/12/2013 - 09:38

i soldi ridanno la vista ai ciechi!la firma di quel decreto sarà molto sofferta ,c'è qualcuno che aspetta un triste evento per Napolitano per far si che la firma venga allontanata.(faccio gli scongiuri per il presidente)

Ritratto di ilmax

ilmax

Ven, 20/12/2013 - 09:44

"Manca l'ok della Ragioneria generale" eh certo... deve fare bene i conti su come è stata aggirata la legge per fregare sempre soldi pubblici!

Ritratto di w la rivoluzione

w la rivoluzione

Ven, 20/12/2013 - 09:45

Guardate che finchè il comunista del colle non ha capito bene perchè deve togliere soldi al suo ex pci, non firma. ED ANCORA OGGI NON HA FIRMNATO PERCHE' LA SUA ETA' NON GLI PERMETTE PIU' DI CAPIRE SUBITO, CI SONO DEI GIORNI LUCIDI E DEI GIORNI CHE BISOGNA PENSARE PIU' A LUNGO.

bfesta

Ven, 20/12/2013 - 09:47

con questo decreto i partiti avranno molto più soldi e dei quali non dovranno dar conto a nessuno ,fatta la legge trovato l'inganno,i fessi siamo sempre noi che li votiamo,che vadano a F C o peggio .

bfesta

Ven, 20/12/2013 - 09:47

con questo decreto i partiti avranno molto più soldi e dei quali non dovranno dar conto a nessuno ,fatta la legge trovato l'inganno,i fessi siamo sempre noi che li votiamo,che vadano a F C o peggio .

cicero08

Ven, 20/12/2013 - 09:53

Re Giorgio ricordi che in passato ha già rifiutato di controfirmare decreti che non rispondevano ai requisiti (ad es. necessità ed urgenza) previsti dalle norma per la loro emanazione. Questo per la forma ma ricordo che nel merito mi ha colpito un giudizio di Peter Gomez direttore del Fatto.it: è una TRUFFA!!!

cicero08

Ven, 20/12/2013 - 10:28

ma re Giorgio ricorda che in passato si è già rifiutato di controfirmare devreti come questi che mancano del requisito essenziale della necessità e dell'urgenza? Senza contare che per Peter Gomez si tratterebbe di un decreto truffa...e che per Bianconi sul punto Letta è "cazzaro, bugiardo e mentitore...".

maubol@libero.it

Ven, 20/12/2013 - 10:30

Mi auguro che il suo ritardo è perchè non approva la data dell'abolizione il 2017, Voglia, incrocio le dita, che diventi il 1 gennaio 2014! Mi illudo vero?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 20/12/2013 - 10:50

Ma allora ci avevate creduto!

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 20/12/2013 - 10:58

Non sapevo che la nuova legge fosse già alla firma del P/te. Però, se non firma, forse è perché si rende conto che fare una legge nella sostanza in spregio ad un referendum popolare (per giunta plebiscitario) non è molto "costituzionale".

eloi

Ven, 20/12/2013 - 11:07

Non andrà mica a finire chr l'abolizione del finanziamento ai partiti ci venga a costare di più? Sembra che manchi la copertura finanziaria.

Ritratto di Gorilla Gor

Gorilla Gor

Ven, 20/12/2013 - 11:21

Anche LUI non ci sta!

linoalo1

Ven, 20/12/2013 - 11:25

Delirio Tremens Napolitano,firmerà?Ai posteri l'ardua sentenza!Lino.

vince50

Ven, 20/12/2013 - 11:29

Manca l'ok della Ragioneria generale,se avessero dovuto aggiungere nuove tasse non avrebbero perso tempo.Una sola considerazione,BASTARDI.

Ritratto di Mariador

Mariador

Ven, 20/12/2013 - 12:25

Giorgio Napolitano è il garante della costituzione, cioè garantisce che questo sfacelo in cui ci ritroviamo prosegua imperterrito a favore dei soliti noti potentati. E meno male che è di sinistra quindi dotato di superiorità morale tale da fare impallidire qualsiasi... massone

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Ven, 20/12/2013 - 12:28

La casta prende per I fondelli gli Italiani da anni con impudente sfrontatezza. Adesso solo dopo la spinta da Renzi si muove ma prendendosi tre anni di buono. Adesso inutile ritardi burocratici che fanno capire con che malavoglia emettono il decreto. Che palle ....! Vi immaginate I tempi per abolire il Senato !

Ritratto di Mariador

Mariador

Ven, 20/12/2013 - 12:33

Fra qualche giorno festeggeremo la fine dell'anno, temo, o spero, che questa volta i botti saranno di altro genere. Ci può essere altra soluzione ? Sono gradite proposte.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 20/12/2013 - 14:17

La legge puzza lontano un miglio di incostituzionalità, essendo ormai palese che il suo contenuto vale a confermare, quasi a sanare, il ventennale abuso dei politici in frode al referendum popolare del 1993. Se però il P/te non firmerà il risultato sarà ancora peggio, dato che rimarrà in vigore il fraudolento sistema vigente.

Gfrank54

Ven, 20/12/2013 - 14:35

Caro Presidente c'è n'è fottiamo proprio del referendum x l'abolizione dei finanziamenti ai partiti.

angelomaria

Mar, 21/10/2014 - 17:49

ELO SCHIFO ITALICO CONTINUA QUANDO POTRO SCRIVERE DINUVO ITALIA CON LA LETTERA MAIUSCOLA???DI QUESTO PASSO SECOLI!UNA FINTA DIETRO LALTRA PER NASCONDERE CHE SI SONO MANGIATO TUTTO I SOLITI KOMPAGNI E VIA COL VENTO E GLI ASINI CHE VOLANO QUANDO ATTERRERANNO FORSE SI SAPRA!!!!!ROBA DA CHIODI!!!