Storia dei Presidenti della Repubblica italiana: in edicola

Dal 16 al 27 aprile il Giornale regala la Storia dei Presidenti della Repubblica italiana: un inserto speciale dedicato agli undici presidenti succedutisi al Quirinale dal 1948 a oggi

La storia dei Presidenti della Repubblica e le loro vite come non le avete mai conosciute. L'iniziativa de il Giornale, che parte oggi, fa conoscere meglio coloro che dal 1948 hanno occupato la poltrona del Quirinale rappresentando, di fatto, l'unità nazionale.

Dopo la caduta del fascismo e l'allontanamento del re si sono susseguiti undici presidenti, di diversa estrazione culturale e sociale.

Questa iniziativa ripercorre l'avvicendarsi al Colle di ognuno di essi: Enrico De Nicola (1 gennaio 1948-12 maggio 1948), Luigi Einaudi (12 maggio 1948-15 maggio 1955), Giovanni Gronchi (15 maggio 1955- 11 maggio 1962), Antonio Segni (11 maggio 1962-6 dicembre 1964), Giuseppe Saragat (29 dicembre 1964-29 dicembre 1971), Giovanni Leone (29 dicembre 1971-15 giugno 1978), Alessandro Pertini (15 giugno 1978-29 giugno 1985), Francesco Cossiga (3 luglio 1985-28 aprile 1992), Oscar Luigi Scalfaro (28 maggio 1992-15 maggio 1999), Carlo Azeglio Ciampi (18 maggio 1999-15 maggio 2006) e Giorgio Napolitano (15 maggio 2006-in carica).

In attesa di sapere chi succederà a Napolitano, il Giornale ha deciso di farvi conoscere meglio i padri nobili della Repubblica: economisti, partigiani, picconatori, notabili di partito e banchieri. Grandi e controverse personalità, alcune con un forte passato di militanza politica, altre oggetto di forti pregiudizi o anche di pesanti critiche.

Undici grandi uomini raccontati da undici grandi firme del giornalismo italiano, tra le quali Vittorio Feltri, Mario Cervi, Bruno Guerri, Alessandro Sallusti e Mario Giordano.

L'iniziativa va dal 16 al 27 aprile. L'operazione si struttura in quartini al centro de il Giornale, con la riedizione di alcune pagine storiche del quotidiano di Via Negri, a partire dall'elezione di Sandro Pertini e Oscar Luigi Scalfaro.


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Commenti

vince50

Mar, 16/04/2013 - 09:36

Che ognuno la pensi come meglio crede,per quanto mi riguarda il presidente della repubblica chiunque esso sia è soltanto un fantoccio.Una sfilata ogni tanto e la favola di fine anno,il tutto pagato a caro prezzo da sudditi e plebei.

nino47

Mar, 16/04/2013 - 09:36

...Da Saragat in poi...il buio oltre la siepe!!!

peppino62

Mar, 16/04/2013 - 10:00

....evitate , se potete l'inserto su Scalfaro!!!!

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mar, 16/04/2013 - 10:39

De Nicola un Liberale come oggi non ce ne sono,ad avercene di persone così.

michele lascaro

Mar, 16/04/2013 - 11:26

Mi associo al consiglio di peppino62. Il peggior presidente, in tutti i sensi, non deve avere estimatori di alcun genere, ma presentato come una immensa sciagura toccata (vero, Pannella?) al popolo italiano. Se dipendesse da me lo nominerei, solo con date di nascita e morte, come si nominano i morti che non hanno lasciato rimpianti, e solo una pagina bianca.

michele lascaro

Mar, 16/04/2013 - 11:30

Enrico De Nicola lo ricordo, ho l'età, come un gran signore napoletano, corretto, leale e simpatico a tutti.

Roberto Casnati

Mar, 16/04/2013 - 22:57

De Nicola fu solatnto il primo di una infinita serie di nullità che, oltre tutto, fu solo presidente pro-tempore e che se ne andò sbattendo la porta quando non fu rieletto.

gicchio38

Mer, 17/04/2013 - 07:25

ANDRO' A COMPRARLI TUTTI. SONO ANSIOSO DI SCOPRIRE LE GRANDI GESTA DI "oscar luigi DI carlo azelio E DI re giorgio". CHE SPASSO SARA'.

nino47

Mer, 17/04/2013 - 08:50

Non vedo l'ora di leggere ciò che scriverete su Scalfaro!!!

GUGLIELMO.DONATONE

Mer, 17/04/2013 - 10:53

"Gentile e cara Signora De Montis", mi consenta ma sarebbe stato più giusto, a mio avviso, limitare l'uso dell'aggettivo "grande" ai giornalisti che hanno curato le biografie di questi personaggi, anche se dovrò - per confermare il mio pensiero, aspettare di averle lette. Nel frattempo lasciamo che le inevitabili epigrafi laudative giganteggino sulle lapidi dei rispettivi sepolcri, nei cimiteri monumentali dove anche il peggiore delinquente diventa una persona perbene! Cordialmente.