"Strage di Erba, Olindo e Rosa innocenti": torna il superteste che può riaprire il caso

A trovarlo in Tunisia è Luca D'Auria, Il legale di Azouz Marzouk, marito e padre di due delle quattro vittime. Nel 2008 l'uomo disse ai genitori dell'immigrato che i due coniugi erano estranei alla mattanza. Azouz ebbe dei dubbi ma la corte d'Assise non indagò

Il superteste che scagiona Olindo Romano e Rosa Bazzi è tornato a farsi sentire. E adesso l'intero impianto accusatorio nei confronti della coppia accusata di aver ucciso Raffaella Castagna, il figlio Youssef e la suocera Paola Galli (l'altra vittima fu Valeria Cherubini) e di aver ferito quasi mortalmente un altro vicino di casa (Mario Frigerio, marito della Cherubini, salvo per una malformazione congenita alla carotide e superteste dell'accusa) torna di nuovo a vacillare. La memoria torna alle ultime udienze in primo grado nell'aprile 2008, quando si seppe che Azouz Marzouk, padre e marito di due delle vittime, davanti alla corte d'Assise di Como, aveva dei dubbi sulla reale colpevolezza dei coniugi condannati all'ergastolo in Cassazione. O meglio, aveva espresso dei dubbi davanti a due guardie carcerarie durante un trasferimento dal tribunale comasco al carcere. Dubbi che le due guardie riportarono alla Corte. Allora Azouz, oggi pienamente convinto della loro innocenza - tanto da aver rifiutato il risarcimento come parte civile - alla vigilia della sentenza di primo grado fu interrogato su quel rapporto della polizia penitenziaria al tribunale di Como. Ma chiamato sul banco dei testimoni tentennò. Negò di credere all'innocenza dei Romano ma si limitò a dire che un uomo si era recato da sua madre in Tunisia sostenendo che gli assassini fossero altri. Come dimostra la sua decisione di contestare la sentenza di condanna, probabilmente Azouz era già convinto della loro innocenza ma forse non aveva il coraggio di ammetterlo.
Oggi l'identità di quell'uomo, che la corte d'Assise avrebbe potuto (o forse dovuto) interrogare prima di emettere la sentenza, è tornato. O meglio, è il nuovo legale di Azouz Luca D'Auria ad averlo trovato: «Sono stato di recente a Tunisi e ho incontrato in un bar l'uomo che andò dalla madre di Azouz nel 2008 - rivela l'avvocato a «Cronaca Vera» oggi in edicola - mi ha ribadito ciò che narrò allora alla donna e cioè che all'epoca in Brianza c'erano precise voci che ritenevano colpevoli un gruppo di professionisti, non di origine araba, in quanto, mi ha spiegato, "gli arabi non uccidono i bambini"».
In quel processo, più che le prove scientifiche, furono decisive le confessioni (poi ritrattate) dei coniugi, anche se zeppe di «non so, non ricordo» e in moltissimi punti in contraddizione con i rilievi dei Ris (non a caso chiamati a testimoniare dalla difesa), una strana e minuscola macchia di sangue ritrovata due settimane dopo la mattanza sull'auto di Olindo Romano e la deposizione del superteste, che prima identificò davanti ai pm in una persona sconosciuta di carnagione olivastra il killer della moglie salvo poi cambiare idea e puntare sul noto (e di carnagione bianca) vicino di casa Olindo. E sono molti i buchi neri nella ricostruzione della mattanza, visto che ad esempio l'ultima vittima della strage Valeria Cherubini venne trovata con la gola squarciata nel suo appartamento (nel quale i due coniugi non ammisero mai di essere saliti) sebbene tutti i soccorritori concordino nel fatto che la donna era ancora viva al momento del loro arrivo visto che gridava «aiuto, aiuto». Cosa impossibile da fare con la gola squarciata e la lingua tagliata. Ma se la donna era ancora viva, da dove sono usciti gli assassini senza essere visti?
Anche il legale di Azouz Marzouk è convinto dell'innocenza dei coniugi Romano e ha intenzione di andare avanti nel chiedere la revisione del processo (è già depositato il ricorso alla Corte di giustizia europea di Strasburgo): «Presto tornerò per verbalizzare le sue dichiarazioni nell'ottica di una richiesta di revisione del processo. Azouz è convinto di due cose - dice D'Auria al settimanale - che gli assassini non siano i Romano e che non si tratti di una vendetta trasversale nei suoi riguardi per vicende inerenti lo spaccio. Io ritengo, invece, che nessuna pista sia preclusa». Ma se non sono stati Olindo Romano e Rosa Bazzi, chi è stato? E quale sarebbe il movente? La verità, ancora una volta, viaggia tra Erba e la Tunisia.

Commenti
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genviello

Mar, 13/08/2013 - 14:51

In un primo tempo Essi confessarono il delitto; poi furono riconosciuti dal superstite Mario Frigerio quando questo si riprese dal coma... Saranno i soliti innocenti come Berlusconi...

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Dragon_Lord

Mar, 13/08/2013 - 15:06

poveretti vittime della giustizia che non paga mai, adesso i giudici in galera al loro posto !!!

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allecarlo

Mar, 13/08/2013 - 16:35

Caro "genviello"..... ti auguro di ritrovarti in situazioni simili e con giudici altrettanto "capaci" ed "imparziali". COGLIONE!!!

Homer Wells

Mar, 13/08/2013 - 16:40

Supponiamo che siano innocenti: gli hanno messo all'asta tutti i beni, in primo luogo la casa per pagare spese, risarcimenti ecc. In poche parole se escono si ritrovano sul lastrico. In questo caso chi li risarcisce? Chi ha percepito da loro il risarcimento se li sarà spesi, avrà fatto degli imvestimenti... Così anche loro si troveranno nei guai.

diegom13

Mar, 13/08/2013 - 17:07

@genviello: se avesse seguito la vicenda non direbbe "in un primo momento", perché inizialmente i due negarono; e saprebbe anche che sulla testimonianza del superstite pesava il dubbio di condizionamento - la difesa mostrò un video dell'interrogatorio, in cui al teste veniva suggerito che potesse trattarsi del vicino, mentre inizialmente aveva descritto un uomo di diversa corporatura e carnagione olivastra -. Poi, che il processo possa riaprirsi perché improvvisamente spunta un "superteste" che ha fonti indirette, mi pare improbabile. Ma mi sembra evidente che giornalisticamente la notizia c'è, che non merita il suo sarcasmo disinformato e che non si può certo pretendere che 'sto giornale non parli più di nessun processo solo perché Berlusconi mo' è stato condannato.

polonio210

Mar, 13/08/2013 - 17:22

Una stranezza di questa storia è quella del sopravvissuto che,a caldo,riconosce in un uomo dai tratti marcatamente nord africani e lo descrive piuttosto dettagliatamente come il suo aggressore e poi,una volta uscito dal coma ed interrogato dal magistrato, ritratta ed indica Olindo.Un altra incongruità sono le confessioni di Olindo:confuse al limite dell'autocalunnia,prive di riscontri e contestate dalle prove.Come mai,i due imputati, hanno sempre dichiarato di NON essere MAI entrati nell'abitazione dei Cherubini,cosa gli costava ammettere anche quel delitto dopo avere confessato quelli che avevano perpetrato,tra i quali quello di un bimbo:per loro NON sarebbe cambiato nulla sotto il profilo della pena.Non so se siano colpevoli o meno,ma un'indagine più approfondita sarebbe giusto farla per stabilire definitivamente la verità su un caso pieno di ombre.

niklaus

Mar, 13/08/2013 - 17:56

Siamo probabilmente davanti ad un ennesimo errore giudiziario dei nostri magistrati. La confessione estorta da questi due poveri diavoli psicolabili da' dei fatti una versione con punti essenziali in palese contraddizione - basta leggere i resoconti della stampa. Ma dubito che riusciranno a riaprire il processo, perche' tutti i giudici dei tre processi farebbero la figura di irresponsabili incapaci.

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miladicodro

Mar, 13/08/2013 - 18:50

Ogni tanto su questo blog compare l'omuncolo di turno,e di già il nick name la dice lunga"genviello".Auguro a costui vent'anni di tribolazioni Berlusconiane.

Felice48

Mar, 13/08/2013 - 19:07

Spero che non sia un altro fallimento della giustizia italiana.

Ghiringhelli Mario

Mar, 13/08/2013 - 20:15

genviello povero ignorante

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marcello.sanna

Mar, 13/08/2013 - 20:31

Fossero i primi disgraziati che finiscono nel tritacarne giudiziario potrei anche capire i commenti di qualche bavoso babbeo. Ma dal 1948 ad oggi ben 4 MILIONI di Italiani sono finiti in galera da innocenti. Mentre ben 12 MILIONI sono finiti completamente rovinati . Pochissimi i risarcimenti e praticamente nessuna sanzione irrogata ai magistrati. E adesso parlatemi ancora di Giustizia giusta, terza e imparziale.

Walter68

Mar, 13/08/2013 - 21:38

Se lo scrive 'cronaca vera' è sicuramente una notizia corretta.... ma fatemi il piacere!!!

lucyrrus

Mer, 14/08/2013 - 07:00

Il solito "disco rotto " che tira in ballo B. Quando mai magistratura e polizia ne hanno azzeccato una ?

Francesco G 49

Mer, 14/08/2013 - 11:14

Non ho mai letto tante sciocchezze in un solo articolo ! Complimenti al giornalista ! Per dovere di cronaca: Azouz non ha mai rinunciato al risarcimento, se non l'ha ottenuto, il motivo e' un altro, chiedetelo al suo vecchio avvocato.