Tasse, debiti e Jobs Act: Renzi alle prese con l'abaco

Domani Cdm di fuoco. Renzi punta all'Irpef: tensioni coi sindacati sulle detrazioni. Squinzi: "Ridurre il cuneo pagato dalle aziende". E Reggi smonta il piano scuola

Il premier Matteo Renzi col ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan

Matteo Renzi spinge perché la riduzione da 10 miliardi delle tasse ci sarà sia siglata già domani, quando il Consiglio dei ministri sarà chiamato a varare una sventagliata di provvedimenti: "Per la prima volta sarà messa nelle tasche degli italiani una significativa quantità di denaro". Ma, se per il rimborso dei debiti della pubblica amministrazione, l’edilizia scolastica e il piano casa è tutto pronto, per la riduzione della pressione fiscale i nodi da sciogliere sono ancora molti. Innanzitutto, per le coperture. Con una sorpresa: tra le forbici del governo potrebbero finire le spese militari e gli aerei da guerra F-35. In secondo luogo, il derby tra Irpef e Irap. Come spiega in una lettera al Corriere della Sera, per il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi la misura ideale sarebbe "la riduzione del cuneo fiscale pagato dalle aziende" e non l’intervento annunciato dal premier a favore delle famiglie con "qualche decina di euro in più in busta paga".

"Bisogna agire subito". Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan non ha alcun dubbio. E lo ha ripetuto pure ieri a Bruxelles: "I risultati saranno crescenti nel tempo e probabilmente veramente significativi in 3-4 anni". Nessuna incertezza sulla volontà di intervento, quindi, ma il governo deve fare i conti con le compatibilità tecniche delle scelte da fare. Che la riduzione delle tasse si concentri sull’Irpef, invece, appare oramai scontato. Scelta che non fa impazzire gli industriali. "Occorre intervenire sul cuneo fiscale - tuona Squinzi - è il fattore che più ci penalizza rispetto alle economie avanzate". Più di 35 punti di svantaggio competitivo rispetto alla Germania sono, infatti, un abisso che gli industriali italiani non riescono più a colmare. Per Squinzi, "un miglioramento di competitività di costo si tradurrebbe immediatamente in effetti positivi sia sull’occupazione sia sulla competitività d’impresa". Anche sul fronte del taglio dell'Irpef, tuttavia, la partita resta aperta. Perché il governo deve ancora decidere come possa essere attuata, ad esempio se attraverso le detrazioni sul lavoro o quelle per i famigliari a carico. I sindacati premono per interventi in favore dei lavoratori e il leader della Cgil Susanna Camusso chiede risorse per il mondo del lavoro, anche sul capitolo degli ammortizzatori sociali, minacciando proteste. Se le scelte saranno concentrate sui redditi fino a 15mila euro il bonus mensile potrebbe arrivare anche a 200 euro, se si sale a 20mila euro l’importo si dimezzerebbe. Sul tappeto ci sarebbero ancora anche la possibile riduzione dei contributi sociali, che impattano sulle buste paga ma anche sui costi dei datori di lavoro.

Un altro nodo da sciogliere è sicuramente quello delle coperture. Per il 2014 basterebbero 7-8 miliardi di euro, cinque dei quali arriverebbero dalla spending review. Nel paniere delle risorse rimangono anche l’intervento sulle rendite finanziarie, i minori esborsi per gli interessi dovuto al calo dei rendimenti sui titoli di Stato e il rimpatrio dei capitali, per il quale è previsto il varo di un ddl da approvare velocemente con le modifiche che spianerebbero alcuni nodi tecnici emersi nel confronto con la Svizzera. Ma c’è poi la sorpresa del taglio alle spese militari. Nel mirino della contraerea del governo sono finiti gli F-35. Lo Stato italiano, che prevede di spendere 14,3 miliardi in quindici anni, ha già ridotto il programma da 131 a 90 aerei.

Anche i contenuti del Jobs Act non sono certo meno fumosi. Per il momento sono stati presentati i ddl per semplificare il mercato del lavoro e riformare gli ammortizzatori sociali. Tutti interventi che non richiedono risorse. Le misure onerose saranno invece coperte coi fondi Ue vincolati a progetti di sviluppo. Al Consiglio dei ministri di domani il Tesoro porterà le norme che consentono di sbloccare 60 miliardi di euro di debiti. L'obiettivo di Padoan è di alimentare gli incassi Iva contribuendo alla copertura del taglio del cuneo. Varo sicuro anche per le norme che sbloccano i fondi (circa 2 miliardi di euro) già in possesso dei comuni per ristrutturare le scuole. "Nessuno sa davvero quante e quali sono le scuole se cui dobbiamo intervenire, né conosce i fondi disponibili", tuona l sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi che, intervistato da Repubblica, accusa il premier di "sparare razzi nel cielo". Senza contare che, accanto all'edilizia scolastica, c'è da varare pure il piano casa. Una lista della spesa infinita, insomma. Per far quadrare tutto Renzi si spacca la testa sull'abaco. Ma i conti continuano a non tornare. "Matteo alza le aspettative per un risveglio di fiducia e fa anche un po' di movida nel Paese - lo avverte Pier Luigi Bersani - è una cosa che comporta dei rischi".

Commenti

Mechwarrior

Mar, 11/03/2014 - 09:52

Ma quante menate!!! fate un bel aumento delle accise sulla benzina e siamo tutti a posto :-)

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Dragon_Lord

Mar, 11/03/2014 - 09:57

le tasse possono solo aumentare non togliere, è il prezzo di restare con l'euro.

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free..bird.

Mar, 11/03/2014 - 09:59

a parte i soliti vuoti proclami il piano è sempre e solo uno, prendere per il cu.neo gli italiani per alimentare i carrozzoni parassiti ed i centri del potere massonico e lobbistico

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mar, 11/03/2014 - 10:01

Jobs Act,chiedete al vostro senatore della repubblica Razzi cosa ne pensi a proposito. Comi si fa a votare un partito che ha tra le fila elementi del genere ?

Ritratto di VT52na

VT52na

Mar, 11/03/2014 - 10:07

... il PD è solo DEMAGOGIA ed il «NULLA POLITICO» ???

Ritratto di VT52na

VT52na

Mar, 11/03/2014 - 10:12

... tra "coperture" e "scoperture" ... raffreddori cronici nelle tasche degl'ITALIANI ...

Libertà75

Mar, 11/03/2014 - 10:23

Va beh, io prima di bocciare sto governo 2 mesi glieli concedo. Visto che fan tante chiacchiere se non si vede qualcosa di corrispondente perdono la faccia. L'ultima rimodulazione degli scaglioni IRPEF è stata fatta da Berlusconi circa 10 anni fa, sarebbe anche ora direi di rivederla.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mar, 11/03/2014 - 10:27

UNO SCHIFO UNICO AL MONDO. In Italia il mostro di un apparato statale abnorme, la virulenza del partito della monnezza (fallito e scomparso in tutto il mondo), l´apparato poliziesco di Jagoda, Yezhov e Beria che fa strage della Ragione e della Intelligenza di ogni opposizione con i fetidi mezzi della diffamazione e della violenza ... Nel piattume egualitario non c´é nessun Gorbaciov che riersca a vedere la necessitá di buttare giú il rivoltante Muro del sistema burocratico al potere sopra la pelle dei lavoratori, delle fabbriche che chiudono e fuggono all´estero, sopra la impotenza di chi cerca un lavoro onesto e trova solo umiliazione e disperazione. Non sará certo l´apparato parassita di magnaccia di stato con il suo raccapricciante egoismo, le sue menzogne, i suoi trucchi, la sua vigliaccheria, la sua ignoranza e la sua demenza a salvare il Paese iniziando a tagliare il mostruoso apparato statale parassita. Solo l´azione coraggiosa consapevole e responsabile di chi produce puó salvare il Paese dall´immondo schifo della dittatura della bassezza, della ignoranza e della arrogante ottusitá CESSANDO DI PAGARE LE TASSE AL TOTALITARIO STATO PAPPONE MAFIOSO SENZA VERGOGNA.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 11/03/2014 - 10:28

la sinistra non sa fare i conti, ma se pensano di cavarsela grazie a berlusconi, se lo scordino! solo berlusconi è capace di trovare soluzioni, qualità che a parecchi sinistronzi manca!!!

Mechwarrior

Mar, 11/03/2014 - 10:28

Per quello che servono le forze militari italiane........potrebbero chiuderle tutte in blocco. :-P

oasicarlos

Mar, 11/03/2014 - 10:31

Solite storie, coperture...ma tagliare gli sprechi e ridurre gli stipendi dei manager pubblici mai. Eliminare enti inutili e ricollocare i dipendenti parassiti, anche a dirigere il traffico se serve, niet. Parlano di tagli alla spesa pubblica, dove? Sempre sulle spalle degli italiani? Tipo sulla sanità? Ma tagliare sul carrozzone dei 6.000 dipendenti della Asl di Cosenza, città di appena 70.000 abitanti, no? Commissariare il comune di Bologna per i 90 milioni di euro spesi per il tram mai andato in funzione, no? Ecc ecc.. E' stupido andare a Bruxelles a dire a tutti che siamo e faremo i bravi per poi continuare a mantenere uno stato mafioso e tenere i cittadini sotto la cappa degli eurocrati massoni. Quando c'era Lui.....

Agostinob

Mar, 11/03/2014 - 10:32

In uno studio sulla segmentazione delle classi dei non votanti è stato evidenziato che la fascia di maggior peso di persone che hanno rinunciato ad andare al voto è composta da "dipendenti con un introito annuo da 15 a 25 mila euro". Riflettete bene. Ciò significa che, a parte chi già vota, esiste un buon numero di persone disaffezionate al voto che stanno proprio nella fascia di coloro che Renzi vuole aiutare. Una fascia che sarà senza dubbio grata e che lo sarà sempre nella speranza che questo vantaggio duri. In altre parole: voti in più, voti extra da prendere oltre a quelli che comunque arriverebbero. L'azione assume quindi un sapore ben diverso da quello che si vuole far credere e, per certi versi, è anche stomachevole se si pensa che sarebbero interessati a questo vantaggio non tutti coloro che pagano le tasse ma solo una parte. Quella che interessa Renzi. Però, quando c'è da pagare i soldi vengono chiesti a tutti, indipendentemente da quanto denunciano. Seconda valutazione: gli interessati sarebbero "gli stipendi" di quel valore, quindi persone con un posto fisso. Ecco quindi che un lavoratore autonomo non sarebbe considerato anche se col duro lavoro guadagnasse solo 14 mila euro, ovvero meno di coloro a cui Renzi ritiene debbano essere aiutati. Poco importa poi se gli stipendiati, magari statali arrotondano quello stipendio dichiarato con lavori in nero. Potrei continuare con altre considerazioni ma queste bastano. Viviamo in un'Italia in cui si è alla pari quando c'è da pagare ma non si può esserlo quando lo Stato decide di ritornare qualcosa. Uno Governo indifferente che sfrutta la dabbenaggine della massa per propri interessi ed una massa di poveri beoti che si lasciano infinocchiare quando viene mostrata loro una carota per cui correre. La bontà dei comunisti in politica ha sempre un fine nascosto. Se si cerca, si trova sempre il marcio. Una volta era emiliano, oggi è toscano.

Domatore

Mar, 11/03/2014 - 10:57

concordo Cadaques. Diamo lavoro alle imprese, occupazione, iniziamo con il costruire nuove carceri. Chi viene pagato profumatamente dallo stato e ruba allo stato, deve andare in galera, senza se e senza ma . La prima riforma è quella del sistema giudiziario: con la consapevolezza di restare impuniti, tutti continueranno a rubare, a delinquere, una vera e propria anarchia. Arrivano da tutto il mondo a fare il cazzo che vogliono, nella nuova ridente Repubblica delle BANANE...

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Mar, 11/03/2014 - 11:07

Perché, mentre si accingono a produrre la montagna di "aria fritta" che ci faranno respirare, non cominciano a fare sapere a tutti noi (in dettaglio, non costa nulla) perché sull'argomento "Europa" alla gente sono state e vengono raccontate un sacco di balle e vengono nascoste molte cose allucinanti? Perché, per esempio, non ci dicono che al salasso "europeo" di circa 5,5milardi di media all'anno (equivalente a circa 2 Imu/anno da 14 anni) vanno aggiunti i circa 2miliardi di media annui che non abbiamo utilizzato dei fondi stanziati per noi? Va bene, questi ultimi sono in parte "spariti" per colpa nostra, ma i paletti, la burocrazia, le interferenze a ripetizione di Bruxelles hanno sicuramente fatto la loro parte. Come occorrerebbe spiegare il dissanguamento delle nostre esangui casse statali per il "fondo salva-stati" e aiuti su base bilaterale ai "paesi in difficoltà" (perché noi non siamo in "difficoltà", vero?). Per esempio, attraverso accordi bilaterali, tra i soldi che l'Europa ha erogato dal 2010 (principalmente alla Grecia), 10miliardi vengono dall'Italia. Dal 2011, l'Italia ha versato al fondo EFSF (European Financial Stability Facility) altri 28miliardi ai quali vanno aggiunti altri 5miliardi versati al fondo ESM (European Stability Mechanism)... Stiamo parlando di 43miliardi! Guarda caso elargiti per la maggior parte nel 2012 da Monti; si, si, quello che ci ha spremuto con tasse e balzelli per "sistemare i conti"... si, quelli tedeschi e di Bruxelles! Quando ha erogato questi "aiuti", l'Italia non disponeva delle risorse necessarie; per farlo, ha dovuto indebitarsi sul mercato a tassi la cui dinamica è purtroppo ben nota a tutti. Oltretutto, per indebitarsi sui mercati ha dovuto tranquillizzare (in merito alla solidità -apparente- dell'Italia) i compratori dei nostri titoli di Stato, con l'indecente conseguenza che noi Italiani siamo stati letteralmente spremuti dalle tasse con effetti recessivi e deleteri per produzione, occupazione, consumi, ecc... La ciliegina sulla torta è che buona parte dei soldi sborsati dall’Italia, sono andati a salvare le banche spagnole e quindi, indirettamente, hanno arricchito la Germania pesantemente esposta sia verso la Grecia che verso la Spagna. Spagna che, anche grazie ai nostri soldi, sta riuscendo a risalire la china (senza certo dimenticare che loro non sono governati dai nostri affossatori catto-comunisti non eletti da nessuno); però ce l'ha chiesto la santa, infallibile, equa, progressista, solidale, democratica Europa e quindi..... SI DEVE USCIRE SUBITO DALL'EURO e occorre fare serissime riflessioni se davvero riusciremo a sopravvivere senza USCIRE ANCHE DALL'UNIONE EUROPEA! Certo, bisogna aspettare almeno di avere una "nuova legga elettorale" che, come noto a tutti, creerà istantaneamente milioni di posti di lavoro, farà crescere il PIL a due cifre, decapiterà i costi dello Stati e il debito pubblico, ci renderà tutti ricchi in un amen e farà persino tornare in Italia i nostri Marò..... senza dimenticare la fantastica cifra di 10miliardi che il prode Renzi elargirà a tutti noi (non ci sono, non li ha, e verranno comunque velocemente sfilati dalle nostre tasche -con pesanti interessi- dalla raffica di nuove tasse che ci butteranno sulle spalle) che, quelli si, faranno "la differenza"! Altro che tagliare i ridicoli/indecenti costi dello Stato, le mega pensioni della P.A., del parastato, delle partecipate, delle amministrazioni locali, altro che liberalizzare il mercato del lavoro, tagliare "a zero" le spese per le missioni militari all'estero, far pagare retroattivamente ai sindacati, Ici, Imu e ora Tares per i circa 6mila immobili di loro proprietà (e magari cominciare a obbligare la compagna Camusso, Bonanni, Angeletti a presentare bilanci veri e certificati), ecc., ecc., e ancora ecc....

oasicarlos

Mar, 11/03/2014 - 11:17

Agostinob sei un grande. Aggiungerei che i proclami di aiutare i giovani a trovare lavoro e' pura propaganda per accaparrare voti e basta. Non perché non sia doveroso cercare di produrre posti di lavoro per i giovani, ma perché non viene spesa neanche una parola per i milioni di lavoratori dai 40 anni in su che non trovano più lavoro neanche elemosinando. Tutti questi lavoratori che hanno già versato dai 20 ai 35 anni di contributi, come un amico mio 50enne, sono allo sbando ed e' una manna per l'Inps che rimetterà il bilancio in ordine non dovendo pagare più le pensioni per questi lavoratori....molti saranno morti prima di arrivare a percepire la minima a 66 anni!! Che schifo di paese.

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Mar, 11/03/2014 - 11:21

...mentre tu marinino.biroccato sai di cosa si tratti....Jobs Act.....viviamo in Italia e utilizziamo vocaboli stranieri senza senso....poi che quel senatore sia.......purtroppo non so chi l'abbia votato....rimango perplesso pure io...meno però che votare la bindi :)

Libertà75

Mar, 11/03/2014 - 12:14

@agostinob, pur essendo esatta la tua disamina, va ricordato che quella fetta di lavoratori disaffezionati dal voto sono quelli che oggi premierebbero il Renzi candidato, ma un domani vedendolo sotto attacco dei propri compagni lo abbandonerebbero. L'elettore mediano si conquista con un programma di coerenza e stabilità. Questo Renzi lo sa e per questo vuole le liste bloccate.

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mar, 11/03/2014 - 12:58

serramana1964 scrivi che non sai chi abbia votato Razzi , visto che sei un amico te lo dico io chi è che lo ha votato , sei tu e tutti i bananas come te.

oasicarlos

Mar, 11/03/2014 - 13:57

ITALIA DEI VALORI MAFIOSI Antonio Razzi, fino al 2007 è stato anche presidente della Federazione emigrati abruzzesi in Svizzera (FEAS); l'associazione ha in seguito avviato un procedimento penale in Svizzera, tuttora in corso, contro Razzi, per uso personale dei fondi dell'associazione, e in relazione ai fondi destinati dalla regione Abruzzo per l'alluvione di Lucerna del 2005.[1] Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto alla Camera dei deputati nella lista dell'Italia dei Valori nella Circoscrizione Estero - Europa e confermato alle elezioni politiche del 2008. Antonio Razzi ha più volte espresso giudizi positivi sulla politica della Corea del Nord e sull'operato di Kim Jong-un (giovane dittatore nordcoreano) definendolo «un moderato» che «sta cercando di portare un po’ di democrazia in quel paese». Ha infatti negato che il paese sia sotto dittatura paragonando la Corea del Nord alla «Svizzera d'Oriente» con «strade sono belle e molto pulite. A suo dire Kim Jong-Un e i suoi generali «sono delle bravissime persone» e non hanno intenzioni bellicose. Razzi ha inoltre negato che la Corea del Nord sia in possesso della bomba atomica. Il 16 settembre 2010 Razzi denunciò pubblicamente una presunta compravendita di deputati da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Alle elezioni politiche italiane del 2013, viene candidato in quarta posizione di lista al Senato in Abruzzo per Il Popolo della Libertà e viene eletto. CHIARAMENTE UN INFILTRATO MAFIOSO STALINISTA BOLSCEVICO schifosamente sfuggito?? ai vertici Pdl ora FI. I valori che abbiamo bisogno di sostenere sono ben altri da quelli che ci propongono questi parassiti e giullari di palazzo.

Robertin

Mar, 11/03/2014 - 14:30

E' vero che l'attuale presidente del consiglio sarebbe un dirigente in aspettativa assunto giovanissimo con qualifica dirigenziale nella ditta paterna al quale quindi provincia, comune e stato - e quindi tutti noi - abbiamo pagato o paghiamo i contributi pensionistici quale lavoratore dipendente in aspettativa ?

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mar, 11/03/2014 - 15:39

Ma questo è un mago "Sin salabin" ed è tutto risolto!

evidio

Mar, 11/03/2014 - 15:58

@Agostinob. Condivido pienamente la sua analisi. Solo mi piacerebbe notasse che lo stesso sistema viene applicato da chi vuole ingraziarsi altre tipologie di votanti, ad esempio la lega con gli autonomi, Berlusconi con chi possiede la propria dimora, o il M5S con i nulla tenenti. Il problema semmai è che quando si arriva al nocciolo della questione, ovvero quello delle elezioni, il tema della corruzione passa in secondo piano.

hectorre

Mar, 11/03/2014 - 16:11

renzi sta usando la poltrona di premier per fare campagna elettorale sulla nostra pelle!!...sa perfettamente che durará solo pochi mesi e sta promettendo soldi a tutti,poi dirá che con un simile parlamento non si può modernizzare l'italia e si andrà al voto...risultato? Altri mesi buttati nel cesso!!....viva renzi!...clap and jump!!!

Ross60

Mar, 11/03/2014 - 17:58

Io sarei contento se mi togliessero l' Irpef regionale e comunale che va incidere sulla busta paga x 10 mesi all'anno.Ma qui c'è il rischio che il buon renzi ti farà vedere il cuneo fiscale ma poi quei tre soldi che ti ritrovi al mese, verranno assogettate all'Irpef regionale cosi il renzino fa bella figurae si riempira la bocca che lui ha fatto ,però se avete delle regioni o dei comuni non virtuosi che ce posso fa? Speriamo non sia così ma ne dubito.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 11/03/2014 - 19:08

Miei carissimi amici e "Scrittori" dalla tastiera facile, non mi lamento io che sono povero e cercate di non lamentarVi Voi che siete poveri ma almeno avete molte speranze davanti. Ci hanno aumentato la tassa sulla casa, dono d'ingresso di Renzi quando la Gente era stordita ed esterefatta dalla performance del Presidente non eletto. Sono sicuro di una cosa: In un Paese all'interno dell'Ucraina viveva una comunità di Shassidim dove tutti erano preoccupati così fu stabilito, da parte di dieci Anziani di incaricare una persona affinché si preoccupasse per tutti. u scelto il ciabattino del Villaggio e fiu deciso di remunerarlo con dieci Zolty a settomana per questo servizio. Trascorsa la notte, il giorno successivo di buon mattino un Anziano riusnisce gli altri ponendo la classica domanda profonda: "ma se diamo dieci Zolty a settimana al Ciabattino questo di cosa si dovrebbe preoccupare?". Grazie per la Vos. pazienza ma ci tenevo a dire che all'oggi basta quello che ci dona; domani vedremo. Shalom

unosolo

Mar, 11/03/2014 - 19:12

i soldi ci sono , basta far pagare l'IRPEF regolare ai parlamentari sullo stipendio e sono quasi 3 miliardi , poi anche sul TFR le quote che paghiamo tutti , e abolendo i vitalizi altri 2 miliardi e sono cinque che aggiunti alle dichiarazioni dei sindacati e fermando il miliardo che lo Stato gli passa siamo quasi a dieci miliardi , te pare poco ? volere è potere ma ci vogliono le palle . Pensate quanti soldi ci fregano e fanno anche i permalosi , abolire i regali che si sono creati che sono altri tre miliardi ? .magari anche qui ci vogliono di acciaio.

forbot

Mar, 11/03/2014 - 19:47

Controllare più le frontiere terrestri e le coste con militari e marina. Lasciate perdere gli aerei che richiedono al presente ingenti capitali che non avranno mai nessun ritorno. Facciano le altre nazioni europee, chi può, servizio di vigilanza aerea. Per ora chi deve pappare su quelle tangenti, passi la mano al prossimo giro, quando ce lo potremo permettere; i militari dell'aria provino a volare di più sugli aerei che abbiamo, anche se vetusti. Di guerre non ne abbiamo da fare, nè possiamo avere mire espanzionistiche. Ma parlare di comprare aerei da guerra, in tempo di crisi nera, come l'avete definita, è l'ennesima assurdità, a meno che non ci sia dietro o sotto, qualcuno che spinge perchè gli servono quelle provviggioni. Chiaro?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 12/03/2014 - 00:48

Ciò che insospettisce sulla serietà di questo neopresidente del consiglio è la sua scelta di affrontare il problema del lavoro usando pseudonimi in lingua inglese. MI CHIEDO COSA PASSAVA PER LA TESTA DI QUESTO POLITICO QUANDO HA DECISO DI NON USARE LA PAROLA "LAVORO" SOSTITUENDOLA CON QUESTO ASSURDO "JOB ACT". Che cavolo mi vuole comunicare? CHE L'ITALIANO È ORMAI OBSOLETO e usa l'inglese come cortina fumogena alla sua incapacità a parlar chiaro?