Test di medicina a giugno le nuove regole d'accesso

Addio al test di ammissione: primo anno aperto a tutti seguito da una selezione basata sul merito

Su Facebook in un post di risposta ad un question time sul web, organizzato dal suo partito Scelta Civica, il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini fa il grande annuncio: addio al test di ammissione all'università di Medicina, dal numero chiuso entro luglio si passerà ad un altro sistema, il modello è quello francese, con il primo anno aperto a tutti seguito da una selezione basata sul merito.

L'annuncio conferma l'intenzione di modifiche già ventilate dal ministro, e le associazioni degli studenti che da sempre chiedono l'abolizione della ghigliottina matricole festeggiano: «È una grande vittoria», ma - avvertono - «no a spot elettorali» in vista delle Europee, quindi «la riforma sia fatta insieme a noi». A fronte del moltiplicarsi delle domande sulle modifiche al sistema di selezione, che chiedono risposta certa al quesito abolizione no/abolizione sì del test di acceso a Medicina, prima il ministro posta laconicamente: «È certo che sarà modificato nella direzione che sa: modello francese o suo adattamento al contesto italiano. Credo che sia un cambiamento importante e necessario».

Poi per soddisfare ulteriori domande con lo stesso tema, Giannini conferma più estesamente: «Intendo rivisitare il sistema di selezione, prendendo a modello il sistema francese (accesso al primo anno libero e selezione alla fine di esso su base meritocratica). Entro la fine di luglio formulerò la proposta e le nuove regole». Cattive notizie invece arrivano via Fb sul fronte scuole di specializzazione: «Ho parlato con Mef - posta Giannini - anche di questo tema. il Miur ha trovato una quota di fondi per arrivare ad un aumento che però non è sufficiente al ripristino delle quote dello scorso anno. Abbiamo chiesto al Mef di aggiungere i fondi mancanti».

Commenti

Salvatore1950

Mer, 21/05/2014 - 09:43

e' una trovata elettorale...non se ne fara' nulla perche' le nostre universita' non sono attrezzate per una invasione di almeno 60.000 iscritti

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mer, 21/05/2014 - 10:51

Questo è un parto della sinistra che si rifà sempre a modelli stranieri per stupire la platea, e per fregare, perché sa fare bene solo quello: illusionismo a scopo di furto. Si prende come scusa e alibi la Francia per nascondere la voglia di soldi: più studenti entrano e più entrano soldi. Non importa quanto asino sia uno studente, importa che paghi. E gli studenti appoggiano questo metodo "alla francese"! Ulteriore dimostrazione di quanto gli studenti siano asini (non per niente sono agli ultimi posti al mondo) e di quanto siano facilmente plagiabili, poveretti. Il livello si abbasserà ulteriormente e voi, genitori uno e due, pagate per sfornare asini certificati! Modello francese, vi fanno credere! Ma va' a dar...

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mer, 21/05/2014 - 10:52

Questo è un parto della sinistra che si rifà sempre a modelli stranieri per stupire la platea, e per fregare, perché sa fare bene solo quello: illusionismo a scopo di furto. Si prende come scusa e alibi la Francia per nascondere la voglia di soldi: più studenti entrano e più entrano soldi. Non importa quanto asino sia uno studente, importa che paghi. E gli studenti appoggiano questo metodo "alla francese"! Ulteriore dimostrazione di quanto gli studenti siano asini (non per niente sono agli ultimi posti al mondo) e di quanto siano facilmente plagiabili, poveretti. Il livello si abbasserà ulteriormente e voi, genitori uno e due, pagate per sfornare asini certificati! Modello francese, vi fanno credere! Ma va' a dar...

kiarina

Mer, 21/05/2014 - 11:35

Ma con tutto quello che c'è d fare per migliorare il nostro sistema universitario il ministro deve proprio andare a toccare l'unica cosa giusta? i test d'ingresso esistono in molti altri pesi europei e non, e sono sacrosanti per assicurare la selezione dei buoni studenti e l'esclusione degli asini. Questi comunisti, ha ragione Silvio, non cambieranno mai e dovremo tenerceli sulle croste per sempre, altro che... Democrazia Cristiana!!

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Mer, 21/05/2014 - 11:38

Per non parlare del tempo sprecato da che risulterá non idoneo...

Raoul Pontalti

Mer, 21/05/2014 - 11:54

Giusto abolire le prove d'ingresso che non selezionano un bel niente, la selezione vera si fa sul campo. Non vi sono strutture sufficienti? Bufale: al primo anno si studiano materie per lo più teoriche dove bastano buoni docenti e buoni libri (matematica, fisica, chimica, biologia generale, etc.) e le lezioni possono svolgersi in un cinema o in video conferenza. Il problema si riduce ai laboratori di anatomia anatomia e istologia, ma anche qui organizzando opportunamente dei turni si può rimediare agevolmente e le lezioni pratiche possono tenersi nel secondo semestre previo superamento di prove scritte che attestano il possesso teorico della materia (prima vera selezione!). Una considerazione: gli studenti sono asini perché sono asini i professori.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mer, 21/05/2014 - 12:00

Cari studenti, non preoccupatevi se diventerete asini certificati: vi basterà andare a sinistra e verrete marchiati con il marchio dell'intellettuale. Tutti i talk-show saranno vostri...

michele lascaro

Mer, 21/05/2014 - 12:06

Se fosse realizzata, questa decisione sarebbe giusta. Non si può giudicare un'ammissione con gli stupidi e fallaci test. Ai miei tempi, sono un medico, non esistevano sbarramenti alla francese, come si vorrebbe adottare in Italia, ma, chi non riusciva a superare qualche, solo qualche, esame del primo anno, cambiava immediatamente facoltà, perché il suo destino era già segnato.

Nonmimandanessuno

Mer, 21/05/2014 - 12:29

Quoto in toto il dottor michele lascaro: in alternativa, se si volessero usare ancora i quiz, basterebbe che siano fatti con quesiti pertinenti (chimica, fisica, scienze, cultura generale) e, se si dovessero usare i crediti formativi, che si applichino dei coefficenti riparametrativi fra titoli, e Regioni dove sono stati conseguiti. non , come invece s'è fatto sinora, magari estrapolati dalle riviste enigmistiche.

ivanilmatto

Mer, 21/05/2014 - 12:34

Vogliono eliminare una delle poche cose serie e utili fatte in Italia negli ultimi decenni. Certo il sistema è migliorabile ma da qui a toglierlo il passo è troppo lungo. Sistema francese? Dubito che i cugini conoscano il sistema italiano delle raccomandazioni, da noi c'è chi fa gli esami conoscendo in anticipo le domande che gli verranno fatte. Possiamo immaginare chi farà parte degli "eletti" se l'iscrizione diventasse libera. Le strutture e il personale docente per accogliere migliaia anzichè centinaia di studenti dove sono? Chi pagherà? Non dimentichiamo poi il collo d'imbuto delle specializzazioni, a numero superchiuso. La laurea senza specializzazione è inutile. Infine chi dovrebbe eseguire questa severa selezione al primo biennio? Gli stessi (o i loro nipoti) che non furono capaci trent'anni fa?

phantom

Mer, 21/05/2014 - 12:43

Secondo me il test di medicina non va abolito. Non è possibile far entrare all'improvviso 70000 matricole in un sistema progettato per ospitarne 11000 per motivi logistici. Inoltre penso che così sarebbe molto più facile far andare avanti i soliti raccomandati che con un test invece sono molto più in difficoltà. Per non parlare del fatto che una selezione a posteriori a parer mio non è molto meritocratica perchè il livello delle università è comunque differente e magari una persona che nell'università X riesce a passare tutti gli esami magari in un'università più selettiva potrebbe trovarsi in difficoltà mentre un test pone tutti sullo stesso livello e permette una valutazione molto più oggettiva. E' molto meglio far entrare un numero limitato di persone per seguirle e prepararle al meglio piuttosto che far entrare tantissime nuove matricole e non riuscire a fornire una preparazione adeguata.

aredo

Mer, 21/05/2014 - 13:08

I test sono tutti taroccati da sempre. Il 95% dei casi entrano solo raccomandati.. un 5% poi li mettono dentro quando serve gente e tanto per non far dire che sono tutti raccomandati..eh! Far entrare tutti abolendo i test di ingresso è una idiozia classica della sinistra comunque. Perchè le raccomandazioni non finiranno, aumenteranno e verranno bocciati e dichiarati non idonei non gli incapaci ma quelli non raccomandati. Come per i test d'ingresso. Tutto finto. Tutto sbagliato. Il problema è la gente di sinistra che è mafiosa, marcia fin nel midollo ed ovunque ha il controllo di qualcosa da bravi parassiti quali sono la distruggono. La gente di sinistra pensa solo a rubare, alle mazzette, al sesso per ottenere raccomandazioni e così via... 24/7 è l'unica cosa che sanno fari i mediocri di sinistra, curriculum costruiti sul nulla, sull'incapacità e la menzogna.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mer, 21/05/2014 - 13:19

@Raoul Pontalti: è giustissimo quello che scrive, che gli studenti sono asini, perché sono asini i maestri. Giusto. Quindi, ribaltando la frase "nessuno nasce ...imparato", potremmo dire che "nessuno nasce asino"! Asini si diventa: a scuola.

Holmert

Mer, 21/05/2014 - 13:49

Posso dire senza tema di smentita che il ministro ha fatto una czzata sesquipedale. Vuole fare la selezione alla francese, arruolando al primo anno più di 60mila matricole. Come farà la selezione? Con il voto degli esami? E chi passa gli esami? Quelli con i calci in culo. E' ovvio. E così ancora una volta hanno vinto le lobby. Ci sono voluti anni ed anni, prima di arrivare al numero chiuso, dopo lo sfascio storico del '68. Ancora una volta un ministro in questo caso del MIUR ,di un partituncolo che non conta un czzo con una percentuale di suffragio da prefisso telefonico, cambia le regole come se rappresentasse milioni di italiani. Si ricomincia con la pletora e con il reclutamento nelle università di eserciti di aspiranti medici, selezionati alla maniera dei francesi. Ed i francesi selezioneranno i loro ,alla maniera degli italiani? Mettetevi la maschera, fate schifo. Buffoni!

igiulp

Mer, 21/05/2014 - 14:14

Sistema semplice e populistico per come far perdere un anno di studi al 90% degli iscritti. Illudere in questo modo giovani speranzosi per poi successivamente fregarli, è da criminali.

Libertà75

Mer, 21/05/2014 - 16:09

@igiulp, lei ha centrato il problema, anziché spingere gli studenti ad indirizzarsi in altro si incentivano a fare 1 anno qua, 1 là e poi un altro chissà dove, tanto solo per fare cassa e far pedere tempo ai ragazzi. Poi non ha nessun senso pratico quello proposto (ed erroneamente condiviso da alcuni). Se faccio l'esame e prendo 18, ho diritto a proseguire perché il 18 certifica il superamento dell'esame. Inoltre se ho un'iscrizione valida, allora ho il diritto di sostenere tutti gli appelli previsti a mia disposizione. Quindi all'atto pratico il risultato sarà che da 60mila dopo 1 anno ne resteranno 30mila e non saranno i 30mila migliori (comunque già il triplo dei programmati) ma saranno i 30mila che saranno riusciti, mettendo fuori magari bravi futuri dottori che non sono riusciti per varie difficoltà di sopravvivenza in un marasma di persone 6 volte tanto quello solitamente gestibili. Avrebbe forse un senso se dopo 1 anno facessero tutti un test sulle materie affrontate, perché certamente oggi ha poco senso che chiedano conoscenze approfondite che dovrebbe poi in realtà fornire l'università. Al limite si potrebbe pensare un sistema "biennale" condiviso con altre facoltà (tipo infermieria, farmacia, ostetricia, odontoiatria, ecc...). E dopo un biennio comune decidere e in cosa indirizzarsi. Magari dopo 2 anni, uno si accorge di non voler studiare altri 9 anni e preferisce chiudere il cerchio con 1 anno di specializzazione infermieristica, per esempio.

schiacciarayban

Mer, 21/05/2014 - 16:17

Molti studenti sei vedranno esclusi dopo un anno, quindi un anno buttato...forse sarebbe meglio fare un test di entrata degno di questo nome, come in tutte le università del mondo.

michele lascaro

Mer, 21/05/2014 - 17:29

A tutti i colleghi del blog devo aggiungere qualcosa: Ai miei tempi, più di 50 anni fa, esisteva una certa selezione naturale, nel senso che non ci si poteva iscrivere in medicina se non con la licenza dei licei classico e scientifico. Poi c'è stata l'iscrizione libera, ma non voglio provocare altri dibattiti sulla libertà, il diritto ecc. Devo raccontare solo un episodio. Nella mia professione medica ho dovuto assistere una paziente con nevrosi acuta di tipo isterico. Questa aveva il diploma di scuola magistrale, quello che indirizza i possessori a diventare maestre d'asilo. La signorina aveva avuto la cattiva idea di iscriversi a giurisprudenza. Lo studio del diritto romano, non aveva mai studiato il latino, le provocò questo stato di malattia, da cui guarì improvvisamente e presto interrompendo gli studi. Diventò poi un'ottima madre.

Holmert

Mer, 21/05/2014 - 17:47

Una volta c'era la licenza liceale classica. Un esame da sballo , con 12 materie da portare e con riferimento ai tre anni di liceo. Era quella la migliore selezione che ti permetteva di accedere alla facoltà di medicina ed alle tante altre come legge o lettere etc. Poi venne la buriana del 1968 scatenata dalla solita sinistra socialcomunista che con lo slogan "studiano solo i figli di papà" diede la stura all'iscrizione a tutte le facoltà con il diploma delle scuole superiori, non importa in quale indirizzo. E fu il bum in medicina, sino a raggiungere la media attuale di un medico ogni 120 abitanti . Le facoltà mediche sorsero in Italia come funghi nel bosco dopo la pioggia, medici venivano" sfornati come bruscolini. E' la vita che farà la selezione si disse. Czzata madornale, perché la vita fa la selezione a seconda degli sponsor che ti sostengono e non secondo le capacità. Ora si sistemano solo i figli di papà e quelli che hanno le capacità economiche di perfezionarsi all'estero, gli altri aspettano il loro turno per poter lavorare in liste d'attesa infinite. E poi c'è un grosso handicap che i nostri politici non vogliono capire. Che selezione si potrebbe fare quando in Italia dai vari istituti superiori si diplomano il 99,9% dei candidati? Un esercito che si butta negli studi superiori. Ai test di medicina si sono presentati in 70mila,per quasi 10mila posti. Chi potrebbe selezionare 70mila studenti e come? Esaminandoli? Ma cosa crede la ministra del MIUR che gli esami si fanno con la massima onestà ed imparzialità? I test dati in busta chiusa ed in sede centrale e letti con lettore ottico a Bologna, sono la massima garanzia che a passare siano solo quelli che rispondono in maniera corretta. Agli esami di selezione passano anche i caproni a calci nel clo. E POI NON DIMENTICHIAMO ,CARI MIEI CONTRARI AI TEST, CHE NON E' VERO CHE E' FUORI CHE SI FA LA SELEZIONE PERCHE' FUORI C'E' A TUTTI GLI EFFETTI IL NUMERO CHIUSO. NEGLI OSPEDALI ORMAI ENTRANO SOLO ALCUNI FORTUNATI,IN QUANTO E' BLOCCATO IL TURN OVER E MOLTI REPARTI CHIUDONO. NEL TERRITORIO C'E' LA CONVENZIONE A NUMERO CHIUSO E PER POTER LAVORARE DEVI ASPETTARE CHE MUOIA QUALCUNO. ED I SOLITI PROFETI DI SVENTURA VANNO CIANCIANDO DANDO FIATO ALLA DENTIERA CHE MANCANO I MEDICI? DOVE MANCANO, DITELO ,SULL'ADAMELLO? ALLORA CI SONO O NON CI SONO LE LISTE D'ATTESA CON CENTINAIA DI MEDICI CHE ASPETTANO? E QUESTA VUOLE TORNARE ALLA VECCHIA BURIANA E VUOLE FARE LA SELEZIONE ALLA FRANCESE. GIURO, NON ANDRO' PIU' A VOTARE PER QUESTA GENTE,POPULISTA E DEMAGOGA NEMMENO CAPACE DI AMMINISTARRE UN CONDOMINIO. GURDATEVI INTORNO SE SIETE CAPACI DI VEDERE COME HANNO RIDOTTO LE NOSTRE UNIVERSITA' E NON SOLO DI MEDICINA. A PENSARE CHE STANNO SEMPRE A CRITICARE LA SANITA'. MALA SANITA' DI QUA E DI LA'. MA SE VOLETE UN CERTO PRODOTTO,PERCHE' POI VI LAMENTATE? SELEZIONE ALLA FRANCESE, MA ANDATE A FARVI FTTERE.