Del Turco condannato senza prove

All'ex presidente dell'Abruzzo 9 anni e sei mesi per presunte tangenti nella sanità. Ma le accuse non hanno riscontri: nessuna traccia delle mazzette né dei passaggi di denaro

L'ex governatore della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco

In dubio pro reo. Nel dubbio - dicevano i latini - decidi a favore dell'imputato. Duole dirlo, e non ce ne voglia il collegio giudicante del tribunale di Pescara, ma la locuzione dei padri del diritto sembra sfilacciarsi nel processo all'ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco. Processo che in assenza di prove certe s'è concluso come gli antichi si sarebbero ben guardati dal concluderlo: con la condanna del principale imputato e dei suoi presunti sodali. Qui non interessa riaprire il dibattito sulle sentenze da rispettare o sull'assenza o meno di un giudice a Berlino. Si tratta più semplicemente di capire se una persona - che su meri indizi è finita prima in cella e poi con la vita politica e personale distrutta - di fronte a un processo per certi versi surreale, contraddistintosi per la mancanza di riscontri documentali, possa beccarsi, o no, una condanna pesantissima a nove anni e sei mesi (non nove mesi, come ha detto erroneamente in aula il giudice). Noi crediamo di no. E vi spieghiamo perché.

In cinque anni nessuno ha avuto il piacere di toccare con mano le «prove schiaccianti» a carico dell'ex governatore Pd di cui parlò, a poche ore dalle manette, l'allora procuratore capo Trifuoggi. Un solo euro fuori posto non è saltato fuori dai conti correnti dell'indagato eccellente, dei suoi familiari o degli amici più stretti, nemmeno dopo centinaia di rogatorie internazionali e proroghe d'indagini. E se non si sono trovati i soldi, nemmeno s'è trovata una traccia piccola piccola di quei soldi. Quanto alle famose case che Del Turco avrebbe acquistate coi denari delle tangenti (sei milioni di euro) si è dimostrato al centesimo esser state in realtà acquistate con mutui, oppure prima dei fatti contestati o ancora coi soldi delle liquidazioni o le vendite di pezzi di famiglia. Non c'è un'intercettazione sospetta. Non un accertamento schiacciante. Non è emerso niente di clamoroso al processo. Ma ciò non vuol dire che per i pm non ci sia «niente» posto che nella requisitoria finale i rappresentanti dell'accusa hanno spiegato come l'ex segretario della Cgil in passato avesse ricoperto i ruoli di presidente della commissione parlamentare Antimafia e di ministro dell'Economia, e dunque fosse a conoscenza dei «sistemi» criminali utilizzati per occultare i quattrini oltre confine. Come dire: ecco perché i soldi non si trovano (sic !).

Per arrivare a un verdetto del genere i giudici, e in origine i magistrati di Pescara (ieri assolutamente sereni prima della sentenza, rinfrancati dalla presenza a sorpresa in aula del loro ex procuratore capo) hanno creduto alle parole del re delle cliniche abruzzesi, Vincenzo Maria Angelini, colpito dalla scure della giunta di centrosinistra che tagliava fondi alla sanità privata, per il quale i carabinieri sollecitarono (invano) l'arresto per tutta una serie di ragioni che sono poi emerse, e deflagrate, in un procedimento parallelo: quello aperto non a Pescara bensì a Chieti dove tal signore è sotto processo per bancarotta per aver distratto oltre 180 milioni di euro con operazioni spericolate, transazioni sospette, spese compulsive per milioni e milioni in opere d'arte e beni di lusso. Distrazioni, queste sì, riscontrate nel dettaglio dagli inquirenti teatini. Da qui il sospetto, rimasto tale, che il super teste possa avere utilizzato per sé (vedi Chieti) ciò che ha giurato (a Pescara) di avere passato ai politici.

Nel «caso Del Turco» alla mancanza di riscontri si è supplito con le sole dichiarazioni dell'imprenditore, rivelatesi raramente precise e puntuali come dal dichiarante di turno pretendeva un certo Giovanni Falcone. Angelini sostiene che prelevava contanti solo per pagare i politici corrotti? Non è vero, prelevava di continuo ingenti somme anche prima, e pure dopo le manette (vedi inchiesta di Chieti). Angelini giura che andava a trovare Del Turco nella sua casa di Collelongo, uscendo al casello autostradale di Aiello Celano? Non è vero, come dimostrano i telepass, le testimonianze e le relazioni degli autisti, a quel casello l'auto della sua azienda usciva prima e dopo evidentemente anche per altri motivi. Angelini dice che ha incontrato Del Turco a casa il giorno x? Impossibile, quel giorno si festeggiava il santo patrono e in casa i numerosi vertici istituzionali non hanno memoria della gola profonda. Angelini porta la prova della tangente mostrando una fotografia sfocata dove non si riconosce la persona ritratta? In dibattimento la difesa ha fornito la prova che quella foto risalirebbe ad almeno un anno prima, e così cresce il giallo del taroccamento. Angelini corre a giustificarsi consegnando ai giudici il giaccone che indossava quando passò la mazzetta nel 2007, e di lì a poco la casa produttrice della giubba certifica che quel modello nel 2007 non esisteva proprio essendo stato prodotto a far data 2011. Questo per sintetizzare, e per dire che le prove portate da Angelini, che la difesa ribattezza «calunnie per vendetta», sono tutt'altro che granitiche come una sana certezza del diritto imporrebbe. Se per fatti di mafia si è arrivati a condannare senza prove ricorrendo alla convergenza del molteplice (il fatto diventa provato se lo dicono più pentiti) qui siamo decisamente oltre: basta uno, uno soltanto, e sei fregato. «Basta la parola», recitava lo spot di un celebre lassativo. Nel dubbio, d'ora in poi, il reo presunto è autorizzato a farsela sotto.

Commenti
Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 23/07/2013 - 09:43

Si tratta di giurisprudenza creativa, la nuova frontiera del diritto italiano!

linoalo1

Mar, 23/07/2013 - 09:51

Evidentemente,se non è colpevole di quanto ascrittogli,deve avere fatto uno sgarbo al suo Partito, che se l'è legata al dito ed ha reagito in questo modo!Lino.

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 23/07/2013 - 10:02

Io sono di centrodestra e malgrado Del Turco sia di fatto un avversario politico, credo nella sua piena innocenza e che sia sia trattato di un processo farsa, tenuto da giudici che è meglio per chiunque non incontrare mai nella propria vita. Se questa è la giustizia umana è meglio chiuderla subito e ricominciare daccapo perchè fa letteralmente schifo. A me hanno insegnato che prima vengono le prove basate su riscontri di fatto e poi, per integrarle ed eventualmente in caso di loro assenza e col beneficio d'inventario, le prove testimoniali. Qui in Italia si condannano le persone in base al sentito dire e alle bugie di testimoni corrotti fino sino midollo e non su prove certe e sicure! Ah, dimenticavo di scrivere che sono residente a Pescara e ho seguito il caso sui media locali della mia città. Questo è il mio commento al caso. Saluti

guidode.zolt

Mar, 23/07/2013 - 10:06

La presunzione del reato credo sia applicata qui ed in Bulgaria da cui deriva il termine "giustizia bulgara"...

ZIPPITA

Mar, 23/07/2013 - 10:07

Caro mio quando i Magistrati decidono di farti fuori, con o SENZA prove, sei fregato. Tutti sappiamo chi comanda ormai e prima o poi doveva capitare anche a VOI!! E' triste vero?? Non guardate la pagliuzza nell' occhio del vostro prossimo (avversario), ma preoccupatevi della trave che avete nel vostro!! Che saggi i Latini

ZIPPITA

Mar, 23/07/2013 - 10:07

Creativa o no, ce l'ha in quel posto !!!

guidode.zolt

Mar, 23/07/2013 - 10:09

Strano paese l'Italia dove non si arrestano i delinquenti e si incarcera senza prove...proprio strano...!

beep

Mar, 23/07/2013 - 10:27

Le prove sono necessarie agli stupidi. la Magistratura è intelligente e perspicace vedi Di Pietro.

Pazz84

Mar, 23/07/2013 - 10:28

Semplicemente i giornalisti e i politici hanno continuato a strombazzare falsità. Come il fatto che in un primo momento si ritenevano le foto fornite da Vincenzo Maria Angelini che a suo dire immortalavano la consegna della tangente, false in quanto non coincidevano le date delle foto. E i giornali subito pronti a spararla grossa che erano prove false. Peccato che la perizia abbia stabilito poco dopo che le date risultavano sbagliate per una errata configurazione nelle impostazioni della fotocamera. Se si omettono certi dettagli è facile manipolare l'opinione pubblica facendo credere che non ci sono prove.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 23/07/2013 - 10:34

Commovente la vostra solidarietà transpartitica. Peccato che i kompagni non vi ripaghino MAI con la stessa moneta. Fatevi furbi,una buona volta!

cgf

Mar, 23/07/2013 - 10:36

Si dovrebbe introdurre un articolo che vieta l'istituzione del processo senza prove verificate. Che processo è quando è senza riscontri alle tesi del PM??? Nella fattispecie le tangenti debbono essere realmente state pagate e qualcuno le deve realmente aver incassato, ma senza una misera traccia di questo?? Se, nonostante tutto, venisse istituito il processo, in caso di mancata condanna e/o assoluzione ovvero mancanza nella motivazione della sentenza del riscontro oggettivo (non teorico) la componente giudicante, tutta, concorrerà in solido alla copertura delle spese processuali e l'imputato potrà chiedere i danni. Serve un processo equo e che riaffiori il diritto di un giusto processo!! poi scomettiamo che sfoltiamo i processi? scomettiamo che non si viene più giudicati per 'convinzione' ma per prove certe?

Pazz84

Mar, 23/07/2013 - 10:45

Semplicemente i giornalisti e i politici hanno continuato a strombazzare falsità. Come il fatto che in un primo momento si ritenevano le foto fornite da Vincenzo Maria Angelini che a suo dire immortalavano la consegna della tangente, false in quanto non coincidevano le date delle foto. E i giornali subito pronti a spararla grossa che erano prove false. Peccato che la perizia abbia stabilito poco dopo che le date risultavano sbagliate per una errata configurazione nelle impostazioni della fotocamera. Se si omettono certi dettagli è facile manipolare l'opinione pubblica facendo credere che non ci sono prove.

Ritratto di antonio vivaldi

antonio vivaldi

Mar, 23/07/2013 - 10:55

Quindi voi siete piú abili dei legali di Del Turco. Che modestia....

gibuizza

Mar, 23/07/2013 - 10:57

Se non fossero magistrati ma uomini di scienza si potrebbe proporre: elencate le prove che avete, dimostratele, motivatele e pesatele, una ad una e convinceteci che sono prove vere, reali, accadute. Solo allora create il ragionamento che lega queste prove alla commissione dei reati e perché e vediamo cosa succede. Finché si parla, si parla (o si scrive) in termini generici e teorici non si potrà convincere nemmeno un bambino.

Cosean

Mar, 23/07/2013 - 10:58

Quindi se si troverà un dubbio, nessuno potrà mai essere condannato! Vado a rubare una mela, me la mangio. Mancherà la prova del furto e rimarranno solo i dubbi. ASSOLTO!

Ritratto di Geppa

Geppa

Mar, 23/07/2013 - 11:02

Riuscite a difendere anche Del Turco perche' vi fa comodo screditare la giustizia.

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 23/07/2013 - 11:06

Pazz84, scusa ma le date in cui sarebbero state scattate le foto di cui parli sono comunque inattendibili e mi chiedo come i periti possano aver dato una data certa, calcolata chissà come, ed i giudici aver dato credito a questi periti. Questa è una chiara forzatura. Le foto non erano oltretutto chiare e ben visibili e poteva trattarsi di chiunque! Vuoi sapere cosa penso? Che i periti, per poter continuare a lavorare come CTU presso il tribunale, abbiano potuto subire un "piccolo" condizionamento e per far "contenti" i giudici, ingraziandoli, si siano piegati alle ipotesi dell'accusa. Se non ci sono prove, l'imputato va assolto. Solo con contorsioni giuridiche può essere condannato. Comunque staremo a vedere il appello cosa accadrà.

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 23/07/2013 - 11:19

Caro Menphis35 hai messo il dito nella piaga! Vedi, la furbizia x me, è il contrario dell'intelligenza e quindi qualsiasi persona intelligente che abbia a cuore la verità, non può esimersi dal comportarsi in coerenza ai suoi sacri principi liberatori. La verità innanzitutto e coerenza come conseguenza naturale! I kompagni, secondo il tuo scritto, non sarebbero così. Penso invece che anche tra loro, oltre a mistificatori, esistano persone che amino la verità e i suoi principi liberatori. Non bisogna fare di tutta un erba un fascio!

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 23/07/2013 - 11:22

Cosean, vedi è meglio un colpevole fuori che un innocente dentro! La libertà della persona umana è un bene troppo prezioso e nel dubbio è meglio assolvere.

rasiera

Mar, 23/07/2013 - 11:25

Sono colpito da questo articolo. Onore a IlGiornale. Comunque non mi sembra che il sistema giuridico italiano si possa definire frettoloso e forcaiolo. Se Del Turco è innocente, o comunque non ci sono prove, immagino che nei successivi gradi di giudizio riuscirà a ribaltare questa condanna. Comunque non spetta al PD difendere un suo dirigente finito sotto processo, per questo ci sono gli avvocati della difesa.

cast49

Mar, 23/07/2013 - 11:25

guidode.zolt, Berlusconi ed altri del pdl ne sanno qualcosa... ma i piddini delinquenti non vengono toccati...

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 23/07/2013 - 11:29

antonio vivaldi, stiamo semplicemente ed amabilmente conversando come se fossimo tanti seduti al parco o al bar. Nessuna voglia di dirci più abili degli avvocati di Del Turco. Però, scusa, ma per fare tanta ironia verso di noi scriventi in questo luogo, significa che evidentemente ti ritieni allo stesso loro livello e questo francamente mi dà un po' fastidio. Comunque, contento tu!!

Pazz84

Mar, 23/07/2013 - 11:30

@dbell56 non ci vuole molto, basta guardare la data impostata nella fotocamera. Se è impostata sbagliata non ci vuole un genio per capirlo, basta la parola di un perito. Poi da quando non si crede più ai testimoni?!? Forse la parola di un politico è più attendibile solo perchè è un politico?!? No perchè allora non capisco di cosa stiamo parlando. E' stata riscontrata la veridicità delle testimonianze. Cosa serve di più per la condanna?!? Pretendete che siano tanto fessi da fotografarsi mentre scambiano i soldi altrimenti non ci credete?!?

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 23/07/2013 - 11:31

Addirittura il processo ai CTU!!! Senza conoscere nè le competenze, nè gli strumenti tecnologici che usano. Vi ricordo che ci sono software israeliani che riescono ad ricostruire, che è diverso dal recuperare, foto cancellate anche dai cellulari. Per quanto riguarda le date delle foto e la sincronia con quella delle impostazioni della digitale è roba da ragazzini. Il problema, invece, è un altro. Non è assolutamente possibile che il pubblico possa fare da Sherlock Holmes, quindi restano valide e giuste le ipotesi della magistratura

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 23/07/2013 - 11:34

Geppa, per spararla così grossa, evidenzi che non ami la verità, quindi, e parti dal presupposto poco edificante che le persone vivano nella menzogna più bieca e tremenda! Ti compatisco per questo, povero Geppa!

cgf

Mar, 23/07/2013 - 11:47

@Pazz84 mai stato in un aula di tribunale, vero? non dico come imputato... anche come parte lesa. Non mi chieda perché e come, non è nemmeno un mio pensiero, anzi, come cittadino sono e devo avere la più che assoluta fiducia nella Giustizia, però ogni volta che sento parlare di corruzzione in Italia... ripeto, è solo un'associazione mentale che non rispecchia la mia volontà e/o pensiero.

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Mar, 23/07/2013 - 11:56

...Se essere stato Presidente o membro della Commissione Parlamentare Antimafia, significa aver appreso "tecniche" per eludere la Giustizia, è opportuno che in avvenire, ai suddetti venga precluso l'affidamento di cariche ove si amministra denaro pubblico. Ciò a scopo preventivo.

ilfatto

Mar, 23/07/2013 - 11:57

c'era e c'è la confessione di chi è stato costretto a pagare! oltre al discorso delle foto che faceva qualcuno..quindi? per condannare qualcuno serve solo coglierlo sul fatto al momento? su non fate ridere i polli, per difendere il capo arrivate anche a proteggere del turco! ma come dicevate che i giudici sono tutti rossi e che non condannano nessuno del PD! del turco fino a prova contraria quando è finito dentro era presidente della regione eletto con il CS...ma quando finirete di arrampicarvi sugli specchi? quando?

ilfatto

Mar, 23/07/2013 - 12:00

@dbell56...ma c'è la confessione di chi ha pagato le mazzette ma che vi serve di più? ma ragionate almeno una volta!

giovanni PERINCIOLO

Mar, 23/07/2013 - 12:08

Altro che casta. Qui siamo alla conferma più eclatante che ormai una magistratura autoreferenziale e fuori da ogni controllo vuole a ogni costo avere sempre e comunque l'ultima parola. Ormai i giudici non vogliono ammettere di avere preso cantonate, oh no, lorsignori sono i depositari della verità assoluta, a prescindere. Mancano le prove?? poco male ci sono gli "indizi" e sopratutto le loro elucubrazioni cervellottiche e la "interpretazione" illuminata delle leggi! Sicuramente non tutti i magistrati sono cosi', ma quelli che in un modo o nell'altro si occupano di "clienti" famosi, siano essi politici o meno, ma che danno fama azzannano l'osso e non mollano più! Si parla spesso di magistrati « rossi » e la loro esistenza é inconfutabile ma ormai dietro a loro e grazie alla loro « scuola » é nata una magistratura che a quanto pare mira solo al potere indipendentemente dal colore politico. Ormai non é più solo Berlusconi a dover temere ma tutti coloro che in modo o nell’altro «eccitano» la fantasia del magistrato di turno. Tanto loro, alla faccia della "giustizia uguale per tutti", non sono affatto uguali al resto del mondo, loro no! hanno licenza grazie a Vassalli! Auguro di tutto cuore a Pannella, questa volta, di riuscire a impostare il referendum in modo tale che un nuovo Vassalli non possa rendere nullo il referendum stesso prendendo una volta di più per i fondelli gli italiani tutti!

giosafat

Mar, 23/07/2013 - 12:18

Che ridicoli certi commentatori. L'articolo è preciso e puntuale: non esistono prove (lasciamo perdere le minchiate delle dichiarazioni di Angelini che, senza riscontro, sono carta straccia) e l'impostazione dei dati della fotocamera che possono essere modificati in ogni momento e anche per casualità. Senza dimenticare che, togliendo anche una sola volta la batteria per la ricarica tutte le impostazioni vanno a pu***ne. I tanto citati software israeliani poi si devono arrendere di fronte a semplicissimi programmini open-source che spianano l'hard-disk senza possibilità alcuna di recupero. In America questo caso sarebbe semplicemente morto due ore dopo il tentativo di istituirlo.

BlackMen

Mar, 23/07/2013 - 12:19

Sono consapevole che, per la maggior parte di voi, le opinioni personali ed i partitismi valgono ben più dei fatti acclarati. Se a questo si aggiunge che spesso i fatti non vengono neanche riportati fedelmente si capiscono le vostre posizioni. Nello specifico la prova "madre" in questo processo era una foto che ritraeva la flagranza del reato di corruzione con il classico passaggio della bustarella. La difesa ha impugnato tale prova sollevando un'incongruenza sulla data dello scatto non compatibile con le tempistiche suggerite dall'accusa. Da qui la tanto decantata assenza di prove del passaggio di denaro. Peccato che le successive perizie scientifiche abbiano stabilito che la data dello scatto fosse incongruente solo per un'errata regolazione del clock della macchina fotografica. La cosa è molto comune in realtà visto che non tutti regolano la data della propria fotocamera al momento dell'acquisto.

ilfatto

Mar, 23/07/2013 - 12:19

@giovanni PERINCIOLO...c'è la confessione di chi ha tirato fuori il grano delle MAZZETTE!! che per poter lavorare doveva UNGERE! e ci sono le foto! ma di cosa parlate? basta una buona volta di attaccare i magistrati solo per i vostri doppi fini...non attacca più avete stufato!

Ritratto di toro seduto

toro seduto

Mar, 23/07/2013 - 12:21

di Del Turco non ve ne può frega de meno....ma cosi non potete piu parlare di toghe rosse, è solo per questo, se non fosse cosi l'avreste già condannato all'ergastolo....ma vi si conosce mascherine

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 23/07/2013 - 12:25

ilfatto, dove vivi tu? Io a Pescara sai! Se tu conoscessi che razza d'individuo sia Angelini e la rinomanza che ha in loco, con molta probabilità non parleresti così. Dovresti chiedere a chi ha lavorato con lui a Villa Pini che razza di datore di lavoro fosse. Altro che Il Caimano di Morettiana memoria! La verità di questo "testimone" che aveva ed ha tutto l'interesse a nascondersi dietro altri per celare le sue deviazioni, ha il rumore e l'odore di una scorreggia! Altro non dico.

facendis

Mar, 23/07/2013 - 12:30

@pazz84... mi sembra che non si creda più ai testimoni dal processo a berlusconi, fede mora e minetti, dove i giudici addirittura vogliono inquisirli per falsa testimonianza e non uno o due bensì quasi trenta persone.Amen

Pazz84

Mar, 23/07/2013 - 12:34

@giosafat ma perchè non hanno chiamato lei per difendere Del Turco non lo so, basta un articolo su il Giornale per capire che era da assolvere sin dal principio, mica servono le prove a confutare le tesi. Che stupido, pensavo che in tribunale contassero solo le prove, invece basta semplicemente la ricostruzione dei giornalisti. Questi giudici sono proprio comunisti...

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 23/07/2013 - 12:52

Pazz84, manca l'arricchimento del corrotto! Semplicemente questo. Non un solo euro uscito dai conti di Del Turco non ha avuto giustificazione da lui! Poi spiegami come possa un perito attestare una certa data rispetto a tante altre, con errore preimpostato nel calendario della macchinetta fotografica? Mi spiego meglio. Supponiamo che il 6 dic. 2007 ti abbia pagato una mazzetta e che con data sbagliata, ad esempio 8 maggio 2008, qualcuno imbeccato da me abbia scattato questa foto proprio il 6 dic. 2007. Già di per se ciò è un assurdo perchè da principiante. Se devo predispormi una prova, che poi mi potrà essere utile, preparerò anticipatamente e senza errori ciò che mi occorre a riguardo! Allora riprendiamo dalla data errata dell'8 maggio 2008. Mi dici come farò a provare tecnicamente che la foto non è stata scattata l'8 maggio 2008 ma il 6 dicembre 2007, e che si sia trattato di un errore d'impostazione, data la discrepanza della data e dato anche il fatto che magari dopo aver scattato tali fotografie abbia tolto la batteria nella macchinetta, per cui la data memorizzata sia andata perduta? Che fa, il perito ha misurato la data misurando il radiocarbonio lasciato nei circuiti della macchinetta dalla foto elettronica che l'ha percorso? Ci sono in relatà delle assurdità che danno dell'irreale alla sentenza e che lasciano parecchio perplessi.

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 23/07/2013 - 13:00

toro seduto, si parla spesso di toghe rosse per indicare giudici che in gioventù hanno militato ad esempio, in Lotta Continua o tra gli extraparlamentari di sinistra o frequentato i centri cosiddetti sociali (ma che avranno poi di sociale me lo sono sempre chiesto, senza avere mai risposta!). A Milano ce ne sono diversi e tutti ai posti di comando.

pastello

Mar, 23/07/2013 - 13:44

Chiedo scusa per la mia ignoranza. Vivo in Italia da sempre e non sapevo che per condannare qualcuno ci volessero delle prove. Mi ripeto: dannata ignoranza!

pastello

Mar, 23/07/2013 - 13:56

Del Turco.....chi era costui? Di politici ne ho conosciuti tanti ma questo Del Turco....Un socialista ai tempi di Craxi? Se è cosi che co sa pretende, che per condannare un socialista ci vogliano delle prove? PS Ogni riferimento ai cosiddetti socialisti de PD è puramente casuale. Loro possono continuare a non sapere.

pastello

Mar, 23/07/2013 - 13:56

Del Turco.....chi era costui? Di politici ne ho conosciuti tanti ma questo Del Turco....Un socialista ai tempi di Craxi? Se è cosi che co sa pretende, che per condannare un socialista ci vogliano delle prove? PS Ogni riferimento ai cosiddetti socialisti de PD è puramente casuale. Loro possono continuare a non sapere.

Azzurro Azzurro

Mar, 23/07/2013 - 13:58

A questo punto se prendo 3 persone e le pago per accusarne a vanvera una quarta senza prove, la quarta e' automaticamente condannata?

Azzurro Azzurro

Mar, 23/07/2013 - 14:04

luigipiso Le scemenze che dici non hanno fine. A parte che non c'e' bisogno di andare in Israele per ottenere software di recupero dati, ti sveli quando dici "restano valide e giuste le ipotesi della magistratura" appunto ipotesi NON PROVE, E quando se la prenderanno con te e ti condanneranno dirai la stessa cosa? E' proprio per quelli come te, ignoranti all'ennesima potenza, che il nostro Paese va male.

Azzurro Azzurro

Mar, 23/07/2013 - 14:07

Pazz84 Le prove dove sarebbero sentiano. Naturalmente adesso sparirai nella vergogna come tutti i tuoi amichetti

Ritratto di Zione

Zione

Mar, 23/07/2013 - 14:50

Elezioni 2013: "Gambetta confermato sindaco di Orbassano" -- http://www.torinotoday.it/social/forum/ -- Mi compiaccio per la conferma; specie se è lo stesso Sindaco di Orbassano, di quando i miserabili Vermi del GIUDICIUME "Piemontese" rossotogato montarono (colle "Femministe" ...) l'ignobile processo Farsa a danno del CALUNNIATO e macellato dalla "Giustizia", l'Operaio, assessore (e Meridionale ...) Mario Longobardi più altri (SEQUESTRATI e scomparsi nel Mistero, per giorni; con "Ordine Verbale" ... ASSASSINI !!!), allora vuol dire che i Socialisti non erano poi tanto Cattivi, come certi Eccellentissimi e FETENTI "magistrati" pretestuosamente e continuamente li Diffamavano e li Assalivano, per i loro ignobili e SOVVERSIVI fini POLITICI; per poter così andare al Potere al posto loro e degli altri Partiti (pure "Legalmente distrutti" ...) che lo detenevano grazie a Legittime Votazioni del POPOLO Italiano. Sia Lode a Dio Onnipotente, perchè alcuni di quegli Immondi Usurpatori con Rubata Toga, quei vili BRIGANTI e MAFIOSI (e Marjuoli ...) giudiziari stanno scomparendo Vergognosamente e qualche ONESTO Galantuomo (e Vittima) del passato, sta ricomparendo con tutto il perduto ONORE; la qual cosa si augura a tutti gli INNOCENTI. ruotologiu@libero.it

Raoul Pontalti

Mar, 23/07/2013 - 21:34

la posta Menabellenius!) Nessuna prova come per Berlusconi...Intercettazioni, prove documentali, testimonianze di altri soggetti oltre all'Angelini. Potranno essere false le prove e persino male interpretate, ma dire che non esistano pare francamente eccessivo. In genere i magistrati se devono sputtanare uno senza prove lo fanno demolendo la figura morale, professionale e politica del malcapitato e poi assolvendolo (e i PM eventualmente rinunciando a portare davanti al giudice l'indagato per l'insufficienza di prove o addirittura lasciando "prescrivere" il reato).