Uccisa dalla meningite, non era vaccinata

Casalmaiocco (Lodi)Morta a undici anni di meningite fulminante. Non era vaccinata contro la malattia. Se lo fosse stata, se questo tipo di vaccinazione fosse stata obbligatoria in Italia, sostengono più medici, molto probabilmente il batterio sarebbe potuto passare da lei senza nemmeno farle venire la febbre. Azzurra, questo il suo nome, frequentava la quinta elementare a Casalmaiocco, paese di tremila abitanti in provincia di Lodi. Martedì le prime avvisaglie del tremendo morbo. Alla piccola viene la febbre. All'inizio solo qualche grado oltre la soglia dei 37. I genitori non si spaventano più di tanto, si limitano per precauzione a non mandarla a scuola. Poi arrivano febbre alta, vomito, mal di testa e sonnolenza, sintomi tipici delle prime fasi della meningite, ma comuni anche alle più frequenti malattie di stagione. A un certo punto Azzurra cade tentando di alzarsi dal letto: i sintomi si fanno allarmanti e tipici della meningite. La ragazza entra in coma. «Quando è arrivata da noi - spiega la direttrice medica Cristina Papetti - la bimba mostrava già chiari segni di decerebrazione: era già in condizioni gravissime. L'abbiamo attesa con i rianimatori al pronto soccorso. Le abbiamo subito somministrato gli antibiotici del caso. Ma non c'è stato nulla da fare. Ventiquattr'ore dopo l'arrivo in ospedale è deceduta. La vaccinazione - conclude la direttrice -? Molto meglio scegliere di farla». Già, perché come si spiega dallo stesso ospedale, esistono vari tipi di meningite provocati da batteri diversi. Non solo. Di questi batteri esistono diversi sierotipi, il che vuol dire che ci sono sottogruppi diversi contro i quali produciamo degli anticorpi specifici. Di meningococchi, per esempio, conosciamo 13 sierotipi, di cui i più frequenti da noi sono il tipo B e C. Il vaccino protegge solo contro il meningococco di tipo C. E la direttrice, leggendo la cartella clinica della giovanissima vittima, rivela che «Azzurra è morta per aver contratto il meningococco di tipo C».
Subito, due giorni fa, la Asl di Lodi si è precipitata a scuola e ha prescritto a tutti i bimbi della quinta elementare, la classe di Azzurra, la profilassi contro la malattia. Nessuna precauzione, invece, per i bimbi delle altre classi, ritenuti non esposti a un rischio rilevante.