Versatili e imprevedibili: i mobili con la doppia faccia

Nessuna rinuncia. Se fino a qualche anno fa la multifunzionalità nel design era vista come una decisione obbligata per affrontare la cronica riduzione degli spazi abitativi che ci affligge, oggi è diventata soprattutto una questione di stile. Non più una scelta subita, ma consapevole, divertita e in grado di trasformare la necessità in virtù.
Al Salone sono molte le proposte di mobili versatili che, con soluzioni ingegnose, permettono di cambiare la funzione di tavolini, letti, o divani, regalando agli arredi una nuova vita. Pratici, belli e capaci di modificare radicalmente, assieme alla funzione, anche la forma e la concezione dei mobili.
Prendiamo i divani ad esempio: la vita nel living è cambiata, e c'è chi ha scommesso sull'estinzione del sofà classico, monodirezionale e orientato verso la tv. Tra questi c'è Moroso che ha presentato «Bikini Island Collection», una serie di divani a isola modulare, che integra pouff, attaccapanni, tavolini, contenitori, scaffali e persino un separé, combinabili a seconda delle esigenze.
Quasi una casa nella casa, un «atollo» per guardare la tv, ma anche per lavorare, o per leggere, perché, piaccia o meno, il multitasking è il nuovo imperativo contemporaneo e gli spazi abitativi non sfuggono alla regola.
Per rimanere in tema salotto, Clei propone «Doc», sofà sfoderabile dalle linee apparentemente tradizionali, ma trasformabile in letto a castello, con una scala integrata nella struttura, che serve anche da sostegno e da barriera protettiva. E pure la cucina, secondo Clei, diventa duttile: l'azienda ha presentato la novità «Ecooking», un monoblocco verticale che integra al suo interno tutte le funzioni di una moderna cucina e molto di più.
Gli elementi elettrici sono infatti alimentati grazie all'energia prodotta da pannelli solari, mentre su un lato è sistemato un piccolo orto verticale, che consente la coltivazione di piante aromatiche. L'acqua proveniente dal lavello viene filtrata e riutilizzata nella lavastoviglie, per poi subire un secondo filtraggio e essere usata per bagnare le piante della serra verticale.
Persino i sistemi di illuminazione non si accontentano più di assolvere a un'unica funzione. Luceplan propone «Silenzio», un sistema che abbina soluzioni d'arredo ad elevate prestazioni di fonoassorbenza; e «Synapse», che funziona come un vero separè luminoso da posizionare sospeso o a parete. Un tributo al Giappone è la reinterpretazione versatile dell'appendiabiti di Bonaldo: il giovane designer giapponese Ryosuke Fukusada ha creato «Kadou» un attaccapanni che richiama le forme di un vaso da fiori nipponico e che all'occorenza, in uno dei due modelli proposti, rischiara l'ambiente grazie alla base luminosa in diversi colori. Guai a chiamarle solo lampade.