Irak, il Papa alle autorità: "Proteggere i cristiani"

Benedetto XVI durante l'Angelus rivolge un appello al governo e alle autorità civili irachene: "Ho appreso con tristezza delle recenti uccisioni di cristiani a Mossul e di altri episodi di violenza. Rispettare i diritti fondamentali gi ogni cittadino, anche delle minoranze"

Città del Vaticano - Proteggere i cristiani in Irak. Il Papa fa appello alle autorità irachene per garantire sicurezza ai cristiani, vittime di una recrudescenza di violenza nelle ultime settimane. "Ho appreso con profonda tristezza le tragiche notizie delle recenti uccisioni di alcuni cristiani nella città di Mossul - ha detto Benedetto XVI all’Angelus - e ho seguito con viva preoccupazione gli altri episodi di violenza, perpetrati nella martoriata terra irachena ai danni di persone inermi di diversa appartenenza religiosa. In questi giorni di intenso raccoglimento - ha proseguito Benedetto XVI che ha appena concluso gli esercizi spirituali pre-pasquali - ho pregato spesso per tutte le vittime di quegli attentati e oggi desidero unirmi spiritualmente alla preghiera per la pace e per il ripristino della sicurezza, promossa dal consiglio dei vescovi di Ninive. Sono affettuosamente vicino alle comunità cristiane dell'intero Paese. Non stancatevi di essere fermento di bene per la patria a cui, da secoli, appartenete a pieno titolo! Nella delicata fase politica che sta attraversando l'Irak - ha aggiunto il Papa -. Mi appello alle autorità civili, perché compiano ogni sforzo per ridare sicurezza alla popolazione e, in particolare, alle minoranze religiose più vulnerabili. Mi auguro che non si ceda alla tentazione di far prevalere gli interessi temporanei e di parte sull'incolumità e sui diritti fondamentali di ogni cittadino. Infine, mentre saluto gli iracheni presenti qui in piazza - ha concluso - esorto la comunità internazionale a prodigarsi per dare agli iracheni un futuro di riconciliazione e di giustizia, mentre invoco con fiducia da Dio onnipotente il dono prezioso della pace".