Iraq, il video della liberazione di Agliana, Cupertino e Stefio

Un sito internet mostra le immagini del blitz delle forze speciali Usa che nel giugno 2004 liberarono Agliana, Cupertino e Stefio, i tre ostaggi rapiti in Iraq dai terroristi che uccisero Fabrizio Quattrocchi

Milano - Un filmato diffuso su internet mostra le immagini della liberazione di Maurizio Agliana, Umberto Cupertino e Salvatore Stefio, i tre ostaggi italiani rapiti in Iraq nel 2004. Le sequenze del blitz dei Navy Seals (guarda il video) sono state diffuse dal sito internet www.liveleak.com. Alcune parti del video erano già state diffuse dopo l'intervento delle forze speciali americane, ma "The Italian Job" - questo il titolo del filmato - riprende in modo più ampio l'azione, avvenuta l'8 giugno 2004, che portò alla liberazione degli ostaggi dopo la lunga detenzione durante la quale i terroristi iracheno uccisero Fabrizio Quattrocchi, diffondendo le terribili immagini dell'esecuzione.

Agliana: video molto documentato Il video che vede in azione i Navy Seals che hanno liberato nel 2004 Maurizio Agliana, Salvatore Stefio e Umberto Cupertino, sequestrati nel 2004 sulla via di Falluja, in Iraq, «è molto più documentato del primo, più ampio e quindi più delucidativo di quanto è avvenuto quel giorno». Così Maurizio Agliana ricorda, aiutato dalle immagini che scorrono nel videoi, l' 8 giugno 2004, il giorno della sua liberazione. «Mi ha fatto un bell' effetto - ha detto Agliana - bello tra virgolette ovviamente, perchè mi fa ricordare sempre meglio quello che accadde quel giorno. Certo, sarebbe stato bello se ci fosse stato anche Fabrizio». Agliana ricorda così Fabrizio Quattrocchi, rapito assieme a lui, Stefio e Cupertino e ucciso dalle sedicenti Falangi verdi di Maometto, al quale era particolarmente legato. Agliana ricorda che «i Navy Seals che entrarono erano sei: prima tagliarono le manette a Jessie (il cittadino polacco detenuto con loro) poi a noi. Certo, il video è frammentato ma fa un certo effetto rivedere quelle scene». In merito alle polemiche sulla pubblicazione del filmato proprio nel momento in cui l' Italia chiede il processo per il marine che ha ucciso, Agliana ha sottolineato che «le strumentalizzazioni ci sono sempre state. Ma ci sono limiti in tutto: davanti a una cosa come questa la politica deve rimanere fuori. Dovrebbe intervenire solo per riconoscere il nostro ruolo di professionisti».

Il Pentagono: il filmato non è nostro Il video con le immagini della liberazione degli ostaggi italiani in Iraq nel 2004 non è una "produzione ufficiale" del Pentagono. Lo ha detto un portavoce della Difesa americana, dopo aver preso visione del filmato che è stato diffuso su Internet. "Non sembra essere una produzione ufficiale del ministero della Difesa e non abbiamo alcuna informazione che possa avvalorarne o meno il contenuto", ha spiegato il portavoce Joe Carpenter.