Ischia, frana al porto: muore 15enne, 30 feriti

Una grossa frana si è staccata da un
costone di montagna (<strong><a href="/fotogallery/ischia_frana_porto_casamicciola/frana-ischia/id=1560-foto=1-slideshow=0">guarda le foto</a></strong>). Ritrovato un bambino disperso, una donna è grave. Una decina
di macchine trascinate in acqua
da una colata di fango. A bordo molti bambini mentre andavano a scuola

Ischia - Paura a Ischia: una colata di acqua, fango e pietre sotto una violenta grandinata. Una frana di notevoli proporzioni si è staccata da un costone non lontano dal porto di Casamicciola, trascinando in mare diverse una cinquantina di auto che stavano portando i bambini a scuola. Una ragazza di 15 anni è stata estratta morta dal fango, un'altra (anche lei 15enne) è stata portata in gravi condizioni all'ospedale. Al 118 risultano almeno trenta persone ferite: una di queste è in rianimazione. "Alle otto questa mattina sono passato per accompagnare i miei figli a scuola - ha raccontato il sindaco Vincenzo D’Ambrosio - al ritorno è successo questo finimondo".

La frana sul porto Poco prima delle 9 la frana ha colpito il monte Epomeo in località Tresca, nel territorio del comune di Casamicciola: i due smottamenti che hanno interessato l'area sono stati provocati da un torrente ingrossato dalle piogge. Secondo quanto si è appreso, le frane hanno interessato prima piazza Bagni, poi via Martini, trascinando una cinquantina di auto in mare. Una bambina di 15 anni è scomparsa, mentre quella estratta dal fango è stata subito trasportata da una motovedetta della Capitaneria di porto in un ospedale di Napoli. In tutto sono 15 le persone estratte dal fango dai vigili del fuoco: alcuni sono contusi, altri hanno fratture agli arti inferiori. Solo dopo quattro ore è stato ritrovato Arnaldo Maio, il bimbo di 5 anni che era in auto con i genitori quando l’acqua e il fango hanno travolto la vettura.

La ragazza morta Si chiamava Anna De Felice la ragazzina di 15 anni morta nella frana verificatasi a Ischia, nel comune di Casamicciola. Secondo la prima ricostruzione della Protezione civile regionale, la ragazza era a bordo di un pulmino quando è stata travolta dal fango. Secondo i sanitari dell’ospedale Rizzoli la ragazza è morta per annegamento, in quando sarebbe finita in mare: i medici hanno trovato infatti nei polmoni acqua e sabbia. Si teme che anche un’altra ragazzina sia dispersa.

Difficili operazioni di soccorso Una donna è stata salvata in mare dalla Guardia costiera ed è stata, poi, assistita a bordo di una motovedetta delle Capitanerie di Porto. Personale delle Capitanerie di Porto stanno continuando le ricerche nell’area del porto di Casamicciola per recuperare eventuali altre persone finite in mare. Nella zona stanno operando cinque motovedette delle Capitanerie, una idroambulanza e il nucleo sommozzatori di Napoli della Guardia Costiera. Casamicciola è accessibile soltanto via mare, perchè le strade sono inagibili a causa della pioggia. Difficili, dunque, le operazioni di soccorso: le ambulanze non riescono ad arrivare sul posto. 

Bertolaso: "Rabbia e tristezza" "La frana da un lato mi fa grande rabbia, dall’altro mi rattrista moltissimo, perché significa che tutto il lavoro che è stato fatto fino a oggi evidentemente non è stato sufficiente", ha commentato il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, a margine di una presentazione a Montecitorio di una iniziativa per raccogliere fondi per la ricostruzione dell’Aquila. "Lo sapevamo - ha aggiunto Bertolaso - fino a quando non si fa questo grande progetto di manutenzione del territorio e di messa in sicurezza di tutto il nostro ambiente continueremo a dover subire questo genere di situazioni". "La prevenzione - ha proseguito - è fondamentale. Fino a quando non faremo prevenzione seria in campo antisismico e del rischio idrogeologico dovremo continuare a confrontarci con questo genere di tragedie. La Protezione civile può garantire un intervento immediato, ma ci vuole progettazione, visione di lungo respiro in modo da cominciare a fare una serie di opere di prevenzione. Con le chiacchiere o interventi episodici non sapremo mai dove accadrà la prossima tragedia".

La precedente frana Il 30 aprile 2006 una frana investì una villetta a Pilastri, una località di Ischia, distruggendo una intera famiglia. Luigi Buono, 53 anni, cuoco in un ristorante del porto e le sue tre figlie Anna di 18 anni, Maria di 16 e Giulia, che ne aveva appena 12, persero la vita nel crollo della loro abitazione travolta dal fango. Riuscì a farcela invece la moglie e la nipotina di tre anni, loro ospite. La piccola, di nome Stella, venne miracolosamente salvata, come hanno riferito i soccorritori, dal lettino nel quale dormiva. Tutto cominciò intorno alle 7,30. È allora che dal monte Vezzi si staccò, dopo giorni di pioggia battente, la prima frana, che ha investì la casa. Sul luogo, poco dopo, arrivano le squadre del 188, polizia, carabinieri, vigili del fuoco e una task force della Protezione Civile. Ma proprio mentre erano in atto i tentativi di soccorso una seconda frana investì alcuni dei presenti. Nove persone rimasero ferite e si decise di far evacuare una cinquantina di famiglie dalla zona, allestendo una tendopoli nel campo sportivo del comune di Ischia.