Islam, la provocazione della Le Pen: preghiere in strada come occupazione

La figlia del fondatore del Fronte nazionale contro le preghiere in strada: "Una vera e propria occupazione senza blindati"

Parigi -  Marine Le Pen, figlia del fondatore del Fronte nazionale (Fn, estrema destra francese) e candidata alla presidenza del partito, ha denunciato ieri sera a Lione "le preghiere in strada" dei musulmani paragonandole alla seconda guerra mondiale e definendole una "occupazione" senza "blindati" nè "soldati" ma "una vera e propria occupazione". "È cominciata 15 anni fa - ha detto in un discorso per la campagna interna la Le Pen - prima con il velo, e abbiamo cominciato a vederne sempre di più. Poi il burqa, e ne abbiamo avuti sempre di più. E poi queste preghiere in strada... adesso ci sono 10 o 15 posti dove in modo regolare alcune persone vengono per accaparrarsi i territori. Mi dispiace, ma questa è occupazione del territorio", ha detto fra gli applausi dei 300 presenti. "Occupano pezzi di territori, quartieri nei quali si applica la legge religiosa - ha aggiunto - è un’occupazione. Certo, non ci sono blindati, non ci sono soldati, ma è un’occupazione vera e propria e pesa sugli abitanti".