Israele Gli ultrà ebrei contro i simboli cristiani

La guerra alla tolleranza è stata dichiarata a colpi di poster e volantini e il messaggio non si presta a equivoci o sfumature: no agli alberi di Natale e agli altri «stolti simboli cristiani» a Gerusalemme. Altro che città della pace, delle tre grandi confessioni monoteistiche: per la «Lobby dei Valori Ebraici», una organizzazione di sedicenti custodi dell’ortodossia israelita, il Natale cristiano e i suoi simboli sono pura eresia. Da combattere, boicottare, far sparire. La campagna - accolta dall’irridente polemica di un giornale liberal come Haaretz, ma anche dal silenzio imbarazzato delle autorità - è stata lanciata a poco più di una settimana dalla Natività: nel pieno di una delle stagioni di flusso più intenso di pellegrini in Terra Santa. Armati di volantini e di zelo, i promotori hanno cominciato a battere le strade della città, dentro e fuori le mura della fortezza di Davide, per condannare ogni forma di contaminazione con le festività dei «gentili» (i non ebrei) e ingiungere ai fratelli di fede di boicottare qualsivoglia ristorante, albergo o locale pubblico disposto a ospitarne i simboli.