Issel colora i paesaggi dell’Ottocento

Carla Valentino

Trentanove opere, tra dipinti e disegni provenienti da collezioni storiche liguri e piemontesi, illustrano il tema della mostra «Alberto Issel. Il paesaggio nell'Ottocento tra Liguria e Piemonte», inaugurata al museo Gaffoglio di Rapallo (ex Convento delle Clarisse). Un arco temporale di quindici anni, dalla metà degli anni Sessanta agli anni Ottanta, durante il quale gli artisti liguri e piemontesi, al di là della tradizionale suddivisione in «Scuola Grigia» e «Scuola di Rivara», risultano accomunati dai soggetti preferiti (la campagna, le marine, le immagini di vita contadina e di vita militare), dall'esperienza culturale dei frequenti soggiorni in Francia e Svizzera e in Italia tra Firenze e Roma, dall'amicizia che li unisce e che li porta ad incontrarsi a Carcare e a Rivara, nonché a ritrarsi reciprocamente durante il lavoro all'aperto. La loro pittura dal vero supera i confini regionali per affiancarsi con pari dignità ad altre correnti europee dell'epoca. Interessante in particolare il confronto con gli impressionisti, di cui sono contemporanei.
Ad Alberto Issel, presente con 11 opere, è intitolata la mostra, che trae origine dal dono della sua tela «Il pittore Rayper mentre dipinge a Carcare» al Museo Gaffoglio da parte di Miriam Chiareno Bonamico. «Fila di pioppi lungo un argine», carboncino e biacca su carta, proviene dalla Collezione dei Disegni di Palazzo Rosso, mentre le altre opere esposte risultano per lo più inedite. In «Perlustrazione» le figure umane sono immerse nella natura e gli effetti dell'acqua vengono colti felicemente nella loro mutevolezza. Frequenti i soggetti militari, anche per l'esperienza di garibaldino vissuta dall'artista. L'acquaforte «A Rapallo», rappresenta una marina con pescatore.
Ernesto Rayper, scomparso a soli 32 anni, è, come Issel, tra i protagonisti della Scuola Grigia genovese. La sua poetica del vero si esprime con raffinatezza in «Contadina fra il granoturco», «Giuochi infantili: Tiro a due», «Giuochi infantili: Tiro a tre» e nell'incantevole «Prato fiorito», dove l'uso innovativo dei verdi crea un'atmosfera magica attorno alle due figure femminili nel paesaggio campestre.
Il visitatore ha il piacere di scoprire, esposti per la prima volta, i «carnets» di Rayper (disegni a matita, rappresentazioni di figure e cavalli) e i «taccuini» di Issel (schizzi e disegni, ma anche acquerelli e qualche fotografia): eloquenti testimonianze del loro modo di lavorare e cogliere spunti dalla realtà.
Di Tammar Luxoro, artista di rilievo, vicino alla «Scuola di Barbizon» con il suo realismo naturalistico e figura determinante per l'avvio della Scuola Grigia, si possono ammirare «Paesaggio con il treno» e «Golfo di La Spezia».
Alfredo De Andrade ha probabilmente eseguito la sua «Marina a Noli» nel periodo in cui si dedicava al restauro della locale chiesa di San Paragorio.
Il lirismo di Antonio Fontanesi si esprime nella celebre «Quiete nel bosco», in «Altipiano» e «Chiarori notturni», mentre Serafino de Avendaño dedica particolare attenzione alla natura e al rapporto uomini-animali in «Paesaggio ligure» e nel dipinto di ampio respiro «Cacciatori in riposo sotto le betulle». Del grande paesaggista piemontese Carlo Pittara si possono ammirare «Pastorella» e la suggestiva scena all'aperto di «Caccia reale».
La mostra, a cura di Francesco Poli, Daniela Magnetti e Piera Rum, è organizzata con la partecipazione della Regione Liguria, con la collaborazione della Fondazione Palazzo Bricherasio di Torino e del Comune di Genova. Si può visitare fino al 30 luglio. Orari: martedì, mercoledì e sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30; venerdì dalle 15 alle 19; domenica dalle 10 alle 12; lunedì e giovedì chiuso.