Istat, disoccupazione ai minimi dal 1993

Il
tasso è pari al 6,1%. La riduzione ha riguardato soprattutto il Mezzogiorno dove ha
interessato sia gli uomini sia in misura più ampia le donne. Per gli stranieri il tasso è all'8,3%

Roma - Il tasso di disoccupazione nella media del 2007, pari al 6,1%, risulta ai minimi dal 1993. Lo segnala l’Istat registrando che la riduzione ha riguardato soprattutto il Mezzogiorno dove ha interessato sia gli uomini, sia, in misura più ampia le donne. Per gli stranieri il tasso si è attestato all’8,3%. In crescita anche il tasso di inattività pari al 37,5%, due decimi di punto in più rispetto a un anno prima.

Nella media 2007, in aumento su base annua dell’1,1% le persone inattive tra 15 e i 64 anni (+157 mila unità). Al calo delle regioni settentrionali (-0,5%) si è contrapposto l’aumento di quelle centrali (+2,5%) e di quelle meridionali (+1,8%). Al sud inoltre, la crescita delle donne inattive è passata da 4.264.000 unità del 2004 a 4.430.000 unità della media del 2007, pari a un incremento del 3,9%.

Riguardo invece al tasso di occupazione in età lavorativa, il dato è attestato al 58,7%, tre decimi di punto in più rispetto al 2006. A livello territoriale, alla moderata crescita registrata nel nord e nel centro, si è associata una leggera flessione nel Mezzogiorno, che ha riguardato la componente maschile. Dopo la significativa crescita del 2006, il tasso di occupazione degli stranieri, nella media 2007, si è attestato al 67,1% (-0,2 punti percentuali).