Italiafutura: "Poca crescita, il premier agisca" E Bocchino lancia Montezemolo come leader

L'associazione di Montezemolo attacca Tremonti: "Tenere
in ordine i conti è fondamentale. Ma l’incapacità di pensare alla
crescita trasforma il ministero dell’Economia in un ministero
del Bilancio. Il premier dovrebbe farsi carico delle scelte
di politica economica". E Bocchino: "Noi nuovo centrodestra" 

Milano - Non è ancora "sceso in campo" ufficialmente ma già pontifica. Luca Cordero di Montezemolo si muove ormai da tempo come leader politico. Ma quando gli viene ricordato lui si schermisce e nega tutto. Un eccesso di pudore che nasconde, forse, la paura di bruciarsi. In attesa del battesimo ufficiale, che non potrà che avvenire attraverso le urne, Montezemolo si limita a criticare. E può farlo, ovviamente. Anche se diventa difficile scrollarsi di dosso l'etichetta di politico in erba. Visto anche che a lui guardano in tanti come nuovo leader, a destra come a sinistra. I leader, però, prima di diventare veramente tali hanno bisogno di un'investitura popolare.

"Con Tremonti poca crescita" In un articolo pubblicato sul sito di ItaliaFutura, l’associazione che fa capo a Montezemolo, c'è un attacco niente male al governo: "Tenere in ordine i conti dello Stato - si legge - è un mestiere fondamentale e difficile che il ministro Tremonti ha dimostrato di saper fare bene ma se l’incapacità di pensare alla crescita trasforma di fatto il ministero dell’Economia in un ministero del Bilancio allora sarebbe auspicabile che il presidente del Consiglio si facesse carico in prima persona delle scelte fondamentali di politica economica". 

Sacconi: "Hanno deragliato" Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, scende in campo in difesa dell’operato di Tremonti: "Un sito che si autodefinisce neutrale ha oggi proprio deragliato". "L’oracolo di Luca Cordero di Montezemolo - afferma Sacconi - rivolge un insolito attacco al ministro dell’economia che in stretto raccordo con il Presidente del Consiglio ha saputo mantenere l’economia italiana nei binari del Patto che ci lega all’Unione europea nonostante le fragilità strutturali connesse al grande debito accumulato. Un sito che si autodefinisce neutrale ha oggi proprio deragliato".

Bocchino: il vero centrodestra Dall’alleanza tra Fini, Casini e Lombardo nascerà il vero centrodestra italiano, che potrebbe avere Montezemolo come leader. Ne è convinto Italo Bocchino, capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, ospite della trasmissione di Radio2  Un Giorno da Pecora. "Noi terzo polo? No, il nostro sarà il vero centrodestra, uguale a quella che c’è in Germania, Francia, Inghilterra e costituito da vari soggetti: Fini, Casini, Lombardo", ha spiegato Bocchino, sottolineando le differenze con quel "centrodestra populista di Berlusconi e Bossi, che ama usare toni forti per compattare i suoi e alimentare le divisioni del Paese".

Il nuovo leader? Montezemolo Ma chi potrebbe essere il leader di questa nuova alleanza? "Montezemolo, se scende in campo, è un’opzione", ma le possibilità "possono essere molteplici, ci può essere un leader di partito" oppure "si potrebbe offrire qualcosa di completamente nuovo", ha spiegato il capogruppo del Fli.