«Gli Italiani? Sono un popolo di talpe»

In principio fu Mike Bongiorno, con un format Usa The $ 64.000 question che da noi fu battezzato con un titolo ben più coinvolgente, Lascia o raddoppia?. Si rivelò subito assai più di un quiz, una vera e propria rivoluzione del costume e il lancio dell'appena nata televisione del nostro paese. Certo i 64.000 dollari del telequiz americano diventarono più modestamente 5 milioni e centoventimila lire, ma nell'Italia degli anni Cinquanta era una cifra con la quale si poteva comprare un bell’appartamento. Lascia o raddoppia? ebbe due padri: Mike Bongiorno e il direttore dei programmi Sergio Pugliese, che intuì subito la rilevanza di quel programma che suscitò uno straordinario interesse in tutta l'Italia. Il giovedì, all'ora in cui andava in onda, il paese si fermava perché tutti si radunavano nei bar e nei cinema (pochi gli italiani con un televisore a casa) ad assistere alle prodezze dei concorrenti, guidati da un presentatore che si faceva capire da tutti e che ogni tanto faceva qualche gaffe, come succede a ognuno di noi. Protagonisti ne furono personaggi diventati popolarissimi: il professore Lando Degoli, che cadde su una domanda riguardante il controfagotto (strumento musicale che la stragrande maggioranza dei telespettatori non aveva mai sentito nominare), la biondissima Paola Bolognani soprannominata da Bongiorno «La leonessa di Pordenone», la prorompente tabaccaia Maria Luisa Garoppo, ammirata per i suoi seni in un’epoca in cui la chirurgia estetica non era al lavoro per rifarli, il dandy torinese Gianluigi Marianini. Ferdinando Sallustio, supercampione del Passaparola di Canale 5, rievoca cinquant’anni di telequiz in Un popolo di concorrenti, appena pubblicato da Bompiani con una prefazione di Renzo Arbore. Lascia o raddoppia? figliò, infatti, decine di quiz e naturalmente decine di conduttori popolari, da Mario Riva a Enzo Tortora, da Raimondo Vianello a Cino Tortorella, da Raffaella Carrà a Pippo Baudo. Mike Bongiorno ne restò tuttavia l’incontrastato dominatore, anche quando nel 1982 passò dalla Rai a Fininvest inanellando un successo dietro l'altro. Oggi il suo ruolo è stato ereditato da Gerry Scotti, conduttore dei migliori quiz degli ultimi dieci anni: Passaparola e Chi vuol essere miliardario.