Gli italiani vanno in Svizzera:è il turismo del carburante

Sempre più italiani si spostano oltre confine per fare il pieno, adesso conviene di più anche il diesel. E a Livigno i prezzi sono bassissimi: un litro di verde costa poco più di un euro

La verde Svizzera? Sì, come la benzina. Cambiano i tempi, le mete turistiche e anche i luoghi comuni. Metti la crisi, aggiungi lo spread e la manovra Monti e i frontalieri decidono di partire per il verde Canton Ticino.

Continua l'esodo degli italiani in Svizzera. Chi può, si sposta nel Canton Ticino per fare acquisti, soprattutto di abbigliamento a prezzi ribassati, e, ovviamente, per fare il pieno. Una crisi economica che i più fortunati cercano, in parte, di risolvere all'estero.

Infatti i residenti delle zone vicine al confine con la confederazione, che grazie alla Carta Regionale hanno diritto a degli sconti, approfittano dei giorni di vacanza o dei fine settimana per una gita oltre confine, prendendo di mira i distributori per avere la benzina ad un prezzo che è già più conveniente rispetto alla media italiana, ma sul quale possono risparmiare ulteriormente, dai 10 ai 18 centesimi a seconda delle fasce di residenza, che vanno dai 10 ai 20 chilometri di distanza dalla frontiera. E il risparmio si fa sentire: un litro di verde oltre confine costa 1,415. Tre centesimi di differenza che su un pieno incidono più di 15 euro.

Negli impianti Eni il prezzo della benzina, servito, è arrivato a 1,717 € al litro, e quello del gasolio non è tanto lontano, a 1,696 € al litro, facendo arrivare il risparmio fino a 40 centesimi al litro per la benzina e a 30 centesimi per il diesel se si fa il pieno in Svizzera. Dati che introducono ad un nuovo fenomeno: ormai in Svizzera conviene anche fare il pieno del gasolio. Fino a qualche mese fa, prima della manovra, era impensabile, considerando che il cambio col Franco svizzero era sfavorevole. Ma il turismo del carburante è pericoloso, e si porta dietro troppi rischi.

Si calcola che porterà ad una perdita di 250 milioni di litri l'anno, e un buco di 240 milioni di euro per l'erario. Secondo uno studio dell'Unione federale svizzera e dell'Unione petrolifera sembra che il 10% della benzina venduta in Svizzera sia acquistata da automobilisti stranieri, chissà quanti di questi sono italiani. Pd, Pdl e Lega si trovano d'accordo sull'argomento carburante chiedendo che il sistema di sconti riguardi anche il gasolio, e che la fascia territoriale dove i cittadini hanno diritto ai ribassamenti si allarghi fino a 30 chilometri dal confine.

Se i prezzi svizzeri vi hanno fatto sognare, quelli di Livigno, che è zona franca, vi faranno partire subito, alla volta del pieno: in quella parte di Valtellina la benzina costa 1,060 € al litro, e il diesel non arriva neanche all'euro pieno, fermandosi a 0,981 € al litro.