Juventus, Nedved ha scelto Conte Per la Roma Ancelotti o Benitez...

Il grande ex bianconero accoglie con favore l’eventuale scelta di Antonio Con­te per la panchina del futuro: "Era nel suo destino allenare la Juventus". Agnelli: "I nuovi non hanno capito cos'è la Juve, i vecchi l'hanno scordato". De Laurentiis, stop a Mazzarri. Allegri ad Arcore

L’imbarazzo di De Laurentiis, i dubbi della nuova Roma stelle e strisce, le incertezze della Juve chiamata a una nuova ricostruzio­ne e quelle della Samp ritrovatasi in 9 mesi dall’altare alla polvere. In attesa dei 90’finali che sanciranno gli ultimi verdetti europei (Udine­se in Champions, Roma in Europa League come recita l’attuale classi­fica) l’attenzione si sposta sull’ine­vitabile valzer delle panchine. Co­lomba, Donadoni, Guidolin e Leo­nardo sembrano saldi, quasi certa anche la conferma di Reja. Allegri non ha ovviamente problemi e ie­ri prima ha ritirato il­premio Gentle­man poi è andato a cena da Berlu­sconi ad Arcore per «parlare un po’ di tutto,analizzare come è an­data la stagione e valutare con lui e Galliani cosa fare».

Ci sarà anche Barbara, la figlia del presidente. Altrove c’è incertezza. Grande curiosità attorno al Napoli: dopo 21 anni i partenopei sono tornati sul palcoscenico continentale più prestigioso. Ma i mal di pancia espressi da Mazzarri evocano un possibile divorzio dal tecnico to­scano. «Dipende solo da lui, ha un contratto di due anni, altrimenti facciamo una telenovela. Ma se mi chiedesse di andare via io gli di­rei di no », così il patron De Lauren­tiis. Emozionato per il traguardo raggiunto quanto imbarazzato per la questione del tecnico. Delio Rossi resta alla finestra: potrebbe essere lui uno dei principali candi­da­ti per la panchina del Napoli la­sciata vuota. «Ripeto quello che ho già detto: credo che sia giusto, al di là dei contratti, fare delle rifles­sioni che vanno chiarite anche con la società per poi eventual­mente ripartire insieme. Ci sono delle valutazioni professionali che un allenatore deve fare il proprio presidente», così Mazzarri. «Ho la sensazione che l’anno prossimo allenerà il Napoli o resterà fermo», la confessione di Cristiano Luca­relli.

Il nome dell’allenatore livorne­se è stato accostato anche alla Ju­ventus, che forse non ha ancora metabolizzato al meglio il ciclone Calciopoli.L’era Delneri è già fini­ta, serve una nuova guida tecnica, un nuovo progetto e magari rinfor­zi importanti. «Sono mancati la mentalità di squadra e il carattere, i nuovi non hanno capito cosa vuol dire giocare con questa ma­glia, i vecchi l’hanno perso», la «bacchettata» ai giocatori juventi­ni di Pavel Nedved, attuale consi­gliere della società bianconera. Delusione e «tradimento» denun­ciati anche da Andrea Agnelli. La «furia ceca» accoglie con favore l’eventuale scelta di Antonio Con­te per la panchina del futuro: «Era nel suo destino diventare allenato­re, lui è stato un grande giocatore, un pilastro della Juventus, quan­do giocavo io ci siamo sempre ap­poggiati a lui », così Nedved che ne­ga di essere stato coinvolto in una trattativa per portare a Torino l’ex compagno di squadra Roberto Mancini (saldo sulla panca del Ci­ty d­opo i risultati brillanti della sta­gione). Il Siena ha ufficialmente la­sci­ato libero il tecnico della promo­zione in A («Basta che Conte deci­da in fretta, magari già nei primi giorni della prossima settimana», dice il ds dei toscani Perinetti).

A Roma invece si sta vivendo la fine di un ciclo da eterni sfidanti, non sono bastati i record di Totti a cambiare la storia di un’annata na­ta male. Così la parola d’ordine nel­l’ambiente giallorosso è rifonda­zione. La nuova era americana, che dovrebbe iniziare ai primi di giugno, partirà dalla scelta dell’al­lenatore. Che deve essere giusta e supportata da un’adeguata cam­pagna acquisti. Ancelotti,vicino al­l’esonero dal Chelsea, resta un so­gno (potrebbe andare al Real).

Le quotazioni di Montella sono in de­clino, spunta a sorpresa il nome di Benitez, che però vorrebbe torna­re in Premier League. Mazzarri, Gasperini- che andrà forse a Paler­mo - e Delio Rossi sembrano di­stanziati, non è da escludere qual­che asso nella manica di DiBene­detto. Resta da vedere chi vorrà far ri­sorgere la Sampdoria dalle mace­rie e dalla B. Già scelto il ds per la rinascita (Sensibile del Novara), puntato Colantuono,che divorzie­rà­dall’Atalanta nonostante la pro­mozione - la seconda in quattro annate di B- , le altre alternative so­no Delio Rossi- lo voleva già Saba­tini prima che si accordasse con la Roma americana - , il Malesani che ha fatto benissimo a Bologna, ma è destinato al Genoa. Infine l’emergente Montella (già giocato­re blucerchiato). Questa però è un’ipotesi più suggestiva che al­tro, come quella di un ritorno di Delneri.