Kate Moss, il sesso in auto si fa per spot

Milano marittima, la top model sorpresa nel parco dai vigili con il fidanzato in atteggiamenti
inequivocabili. Ma qualcuno sospetta: promuove solo la macchina

L’hanno beccata come una Belen qualsiasi, a fare porcherie sul cofano della macchina, Milano Marittima, riviera romagnola, con il solito Corona che passava di lì per caso. Solo che lei è Kate Moss, trecento copertine di moda con su il suo bel visino irregolare, da adolescente difficile, il broncio perenne sulle labbra, intrigante e permalosa, una delle donne più eleganti e più sballate del mondo, apparentemente indifesa, maledetta per contratto. L’hanno pizzicata nel parco in pieno trambusto ormonale e con sotto il vestito niente, era in macchina pure lei, ma dentro, parcheggiata tra il verde di Bishop’s Stortford, a quattro passi da Londra, con il suo ultimo ganzo Jamie Hince, il chitarrista dei The Kills, il principe azzurro che a guardarlo bene anche se lo baci per ore sempre un rospo resta. Gli agenti hanno buttato un occhio dentro, favorisca i documenti prego, ma dopo una paternale, e lei a guardarli con l’arietta pentita e licenziosa, li hanno rispediti a casa, per stavolta passi. Quando il gioco si fa duro anche i duri diventano molli. Era notte e non c’era nessun posto migliore dove farlo. A dire la verità non è che tutti ci credano: lo dice il periodico di gossip Star Magazine, una specie di Novella Duemila inglese, cita fonti della Metropolitan Police londinese. Ma il portavoce di Kate non conferma e non smentisce. Lascia dire che è sempre la cosa migliore.
Girano strane voci però. Sulla macchina per esempio, una Ypsilon Versus, il nuovo capriccio dei «fashion vip» che la Lancia si è fatta disegnare dal Gruppo Versace. Quello di Kate è un modellino fatto apposta per passare inosservati, color nera e oro, griffata Versace, arricchita sul padiglione da un’imponente serigrafia «Versus» e con cerchi in lega color bronzo. Ti notavano di più solo se ti presentava sulla Bianchina di Fantozzi. Va detto: la tipa è irresistibile. Può capitare che la voglia di fare quelle cose lì sia più forte del pericolo di essere scoperti. Ma il sospetto che si tratti di un’operazione pubblicitaria è duro da mandare via. Certo il peccatuccio è niente al confronto di quello che il Daily Mirror sbattè in prima pagina, lei e il suo ex Pete Doherty, che si facevano di cocaina. Cosa che per inciso invece di danneggiarla ha moltiplicato la sua popolarità.
Ma sembra questa la nuova frontiera della pubblicità, non avere più frontiere, fai finta che accada qualcosa e invece è già una griffe. Eravamo rimasti un po’ indietro a dire il vero, parcheggiati sulla corsia di emergenza con le macchine che ci sfrecciavano intorno. Quella con Naomi Campbell, una specie di casa di appuntamenti a quattro ruote con Mike Tyson, quella di Billy Bob Thornton, una limousine con i ribaltabili fatti apposti per Angelina Jolie, o quella di Paris Hilton che dopo aver buttato nel sedile posteriore della macchina l’ex Nick Carter dei Backstreet Boys si vide girare il filmatino su internet. Scarlett Johansson poi su Playboy si è premurata di farci sapere che «se fossi dell’umore giusto e volessi fare qualcosa di pazzo e trasgressivo mi piacerebbe fare sesso in macchina» e la stessa Kate qualche tempo fa al mensile Fashion spiegava: «Mi piace fare sesso nei luoghi più impensati e nelle posizioni più strane: sono una cultrice del kamasutra». Ma è la carrozzeria che conta.