L’acqua di Trieste rende nervoso il caffè

Danni alle giacenze nel porto giuliano: quotazioni alle stelle

Pino Mencaroni

da Milano

Non solo rame, petrolio e nickel. Ora la sindrome delle scorte ha colpito anche il caffè. I prezzi internazionali della qualità Robusta sono saliti in 12 mesi del 32%. Ieri, alla Borsa future di Londra, i prezzi hanno nuovamente raggiunto l'area di 1.585 dollari per tonnellata. Si tratta del massimo dal 1999. E piove sul bagnato. I prezzi del caffè avevano già raggiunto i massimi dal 1999, lo scorso 22 agosto. Allora, durante una ispezione nei magazzini del porto di Trieste, i commissari della Borsa di Londra certificarono dei danni alla giacenze di caffè. Circa il 16% della scorte esaminate era danneggiato e non trattabile. Poi, il primo di settembre, durante una nuova ispezione, sempre a Trieste, ben 76 lotti (ogni lotto 5 tonnellate) su 129 esaminati sono risultati danneggiati, in pratica il 56%.
Niente di drammatico, in quanto nei vari porti sono disponibili ben 16.161 lotti, ma il crescendo dei danni mette le ali alla speculazione. Soprattutto a quella di hedge fund e fondi pensioni che hanno prodotti legati alle performance delle quotazioni delle materie prime, incluse quelle agricole. Si tratta di attori di peso: all'inizio del secondo millennio i fondi puntavano sulle materie prime appena 5-10 miliardi di dollari all'anno, quest'anno si raggiungerà (dati Barclays) una cifra tra 110-120 miliardi di dollari. Soprattutto, alcuni operatori, segnalano un ritardo di performance dei prezzi dei prodotti agricoli rispetto alla commodity industriali, quali i metalli e il petrolio.
Gli occhi degli speculatori stanno vagliando, non solo il caffè bagnato di Trieste, ma soprattutto le notizie che arrivano dal Vietnam. In meno di dieci anni, il Paese è divenuto il principale produttore mondiale di caffè Robusta. Ma quest'anno la produzione dovrebbe calare tra il 15 e il 25% a causa delle piogge torrenziali che hanno investito le piantagioni. Una contrazione di offerta che, secondo alcuni trader, potrebbe portare i prezzi ben oltre 1.600 dollari per tonnellata. Ci sarà un conto più salato per le centinaia di milioni di amanti di questa bevanda? L'organizzazione mondiale del caffè si attende prezzi solo leggermente più alti. Infatti, nelle miscele di caffè, la qualità Robusta pesa per circa il 20%, il resto è rappresentato dalla qualità Arabica, la migliore. Più in generale, la materia prima pesa sul prezzo finale non più del 20%. Ma questo non interessa gli speculatori del villaggio globale. Loro, sorseggiando una buona tazza di caffè, discettano su una proficua stagione di rendimenti a due cifre. Più che sufficiente per ordinare un caffè doppio.