L’erede di Einstein divorzia dalla moglie-bis

da Londra

L'astrofisico britannico Stephen Hawking, dal 1963 sofferente di sclerosi laterale amiotrofica (Sla), divorzia dalla seconda moglie Elaine, sua ex infermiera.
Secondo i media britannici, i documenti per la richiesta del divorzio tra l'autore della «Breve storia del tempo» che da anni vive su una sedia a rotelle e comunica solo via computer e la donna che ha sposato 11 anni fa sono stati già consegnati a un giudice civile di Cambridge, la città universitaria dove Hawking insegna alla cattedra che fu di Newton.
Considerato da molti il vero erede di Einstein, il 64enne Hawking ha la capacità di rendere comprensibili a tutti le sue teorie estremamente complesse. Nel mondo, è stato calcolato, almeno un abitante ogni 750 ha acquistato o letto un suo libro: il suo «Dal Big Bang ai buchi neri» è un bestseller universale. A temere per la sorte di Hawking, vittima di misteriose aggressioni due anni fa, erano stati la prima moglie e i 3 figli di primo letto. E citando i sospetti della sua prima famiglia, i tabloid all'epoca avevano ipotizzato che lo scienziato potesse essere vittima inconsapevole di qualcuno affetto da «sindrome di Muchausen per procura». Si tratta di una particolare e controversa malattia per cui, in genere dei genitori, inventano o procurano ai figli dei sintomi che non hanno: per esempio, somministrando sostanze dannose li espongono ad una serie di accertamenti, esami, interventi che finiscono per danneggiarli o addirittura ucciderli.
Ad accusare la moglie di Hawking, Elaine, era stata poi una ex infermiera dello scienziato rintracciata all'estero che affermava che la donna, temuta da tutto lo staff, rendeva la vita difficile a chiunque lavorasse accanto a lui. La polizia britannica aveva così deciso di ascoltare direttamente Hawking per verificare la veridicità delle accuse di maltrattamenti subiti.