L’età del Viagra: più divorzi dopo i 60 anni

Donne autonome, uomini ancora virili: vanno in crisi i matrimoni

Enza Cusmai

da Milano

«Non ce la faccio più a continuare questo rapporto. Meglio la separazione. Ho ancora tanto tempo davanti. In fondo ho solo sessant’anni». La vita non è più al tramonto quando si entra nella terza età. La salute regge nonostante gli anni che passano, i farmaci oggi fanno miracoli in fatto di libido e non c’è più nessuno che grida allo scandalo se mamma o papà con i capelli bianchi decidono di dire addio al proprio partner con cui si sono condivise gioie e dolori per decenni,
Tanti sono i fattori che hanno fatto scoppiare il fenomeno chiamato «Grey divorces», i divorzi grigi. I numeri parlano da soli. Nel giro di quattro anni le separazioni ufficiali sono aumentate del 3,5%, i divorzi del 3%. Ma il boom degli addii è molto più esteso. Almeno tre volte tanto stimano gli esperti che hanno messo a punto questo studio, la psicoterapeuta Paola Beffa Negrini e l'avvocato Silvia Cecchi.
I motivi del boom dei divorzi tardivi sono molteplici, primo tra tutti, l’indipendenza economica raggiunta soprattutto da molte donne e il fatto di non sentirsi più vecchi quando si raggiunge la soglia dei sessanta. La vita generale della popolazione si allunga (la media spiega l’Istat è di 76 anni per gli uomini e di 83 per le donne) e le coppie diventano sempre meno tolleranti con l’andare degli anni.
Nonne decise. Sono soprattutto le donne ad avere la forza di voltare pagina. Sono più indipendenti, più decise e sempre meno disposte a farsi tiranneggiare da un partner autoritario. Soprattutto al Sud, la voglia di abbandonare il compagno di vita è motivata dal rigetto della violenza all’interno della coppia e non legata al desiderio di attivare un nuovo legame con un partner diverso.
Anziani più virili. Diverso il caso degli uomini. Molti sessantenni di oggi sono attivi, sportivi, abbronzati e giovanili. E se qualche acciacco arriva si può allontanare grazie a farmaci miracolosi. Contro l’ansia e la depressione, per esempio, ma anche contro l’impotenza. Il Viagra funziona e l’uso non sconsiderato diventa un ottimo stimolo per cambiare compagna. Cadono anche i tabù legati a credo religiosi. Persino il mensile cattolico dei paolini dedicato alla terza età, consiglia il rimedio farmacologico contro la disfunzione erettile: «Oggi è sbagliato subire passivamente questa condizione - si legge in un articolo - visto che esistono delle molecole sempre più efficaci che restituiscono spontaneità e naturalezza non solo nell’atto sessuale ma anche nell’alchimia della seduzione e del corteggiamento». Se non bastasse il supporto farmacologico, si può aggiungere anche quello sociologico. Sostiene Francesco Alberoni che «dopo i sessanta anni l’erotismo si fa più intenso» mentre «oggi sono i giovani ad avere i maggiori problemi».
Fenomeno in crescita. Il divorzio tardivo è stato analizzato nel Congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. «Il fenomeno - spiega la ricercatrice Beffa Negrini - è destinato ad aumentare e sotto l'incalzare delle nuove generazioni la coppia della Terza e Quarta età sarà chiamata a una profonda ristrutturazione. Già ora ne è una testimonianza la sempre maggior richiesta di consultazioni psicologiche in età avanzata per conflittualità coniugali».